Home Blog Pagina 4

Cambiamento climatico e turismo: quale correlazione?

Il cambiamento climatico sta trasformando i flussi turistici anche in Italia, allungando le stagioni e modificando le tradizionali dinamiche del settore. L’aumento delle temperature e la riduzione delle piogge in alcuni periodi dell’anno stanno rendendo mesi una volta considerati “di bassa stagione” sempre più attrattivi per i visitatori, con un impatto significativo su destinazioni turistiche sia costiere che montane.  

Cambiamento climatico e turismo: cosa sta succedendo

Secondo recenti dati dell’Osservatorio Nazionale del Turismo, nel 2023 si è registrato un aumento del 15% nelle prenotazioni per settembre e ottobre rispetto all’anno precedente.
Destinazioni balneari come la Sardegna e la Puglia, tradizionalmente affollate nei soli mesi estivi, stanno vedendo un incremento di visitatori durante la tarda estate e l’inizio dell’autunno. Temperature miti, che si mantengono sopra i 25°C fino ad ottobre, rendono queste località ideali per un turismo meno caotico.  

Anche le destinazioni montane stanno sperimentando cambiamenti significativi.
Se gli inverni sempre più brevi mettono a rischio il turismo sciistico, le stagioni primaverili ed estive stanno diventando cruciali per il trekking e altre attività all’aperto.
Il Trentino-Alto Adige, per esempio, ha visto un incremento del 20% nei flussi turistici estivi rispetto al 2019, grazie a temperature più stabili e un prolungamento della stagione escursionistica.  

Questo fenomeno comporta opportunità e sfide.
Da un lato, l’allungamento delle stagioni consente di distribuire meglio i flussi turistici, riducendo il sovraffollamento nei mesi di punta. Dall’altro, richiede un ripensamento delle infrastrutture e delle strategie di marketing per adattarsi a un turismo sempre più destagionalizzato.  

La crescente sensibilità verso viaggi sostenibili si intreccia con questa tendenza, spingendo sia i turisti che gli operatori a rivalutare periodi e modalità di viaggio, dimostrando come il cambiamento climatico, pur nei suoi risvolti negativi, stia anche ridefinendo il panorama turistico italiano.
Lo confermano i dati del CISET (Centro Internazionale di studi sull’economia turistica) dell’Università Ca’ Foscari di Venezia riportati dalla professoressa Valeria Minghetti, la quale citando i casi di Cavallino Treporti, che vede ogni anno allungarsi sempre di più la “coda” della stagione turistica e le isole greche come Cipro e Creta, sempre più orientate ad accogliere un turismo invernale date le eccessive temperature nei mesi estivi.
Anche il fenomeno dell’overtourtism in qualche modo consegue ai cambiamenti climatici, con le folle che preferiscono evitare mete troppo calde in estate. Dunque, è importante porsi il tema della gestione dei flussi, in quanto il complesso fenomeno non è di per sé negativo, bensì, molto dipende da come viene gestito.

In conclusione, l’Italia, meta prediletta del turismo nordeuropeo e nordamericano risente del cambiamento climatico e si deve attrezzare prima e meglio di altre località e paesi per poterlo gestire garantendo un turismo autenticamente sostenibile, armonico con le esigenze delle popolazioni residenti e con l’equilibrio dei territori ospiti.

Al via il bando per le nuove aree di sosta

0

È online la piattaforma informatica con cui trasmettere la domanda di partecipazione per il bando da 32,87 milioni di euro stanziati dal Ministero del Turismo per la creazione e la riqualificazione di aree di sosta temporanea a fini turistici.

Il link del bando per le nuove aree di sosta è raggiungibile su questa pagina del sito web istituzionale del dicastero, sarà attivo fino alle ore 21:00 di giovedì 26 dicembre 2024

Si ricorda che possono partecipare al bando i Comuni con popolazione non superiore ai 20 mila abitanti (o, in alternativa, che ospitino eventi ricorrenti o grandi eventi con la partecipazione di almeno 20 mila persone, o ancora che presentino progetti per la costruzione di aree di sosta entro 15 km da un cammino storico e/o religioso o a un sito UNESCO) e che abbiano disponibilità di aree di pubblica utilità o pubblico utilizzo delle aree oggetto dell’intervento.

Inoltre, il contributo concedibile per ciascun progetto non può essere superiore all’80% della spesa ammissibile, e la somma massima che può essere concessa per singola area di sosta è di 400 mila euro per quelle nuove e 240 mila euro per quelle da riqualificare.

Per ulteriori dettagli, si rimanda al testo integrale del bando

Comunicazione digitale nell’ospitalità: come l’AI può migliorare le performance aziendali

In occasione della BTO Travel, Be Travel Onlife in programma oggi alla stazione Leopolda di Firenze si terrà un dibattito importante riguardante la digitalizzazione, le nuove tendenze nel settore del turismo open air e dell’accoglienza e lo sviluppo dell’intelligenza artificiale.

Parteciperanno: Alberto Granzotto Presidente Faita Federcamping, Valeria Minghetti Responsabile ricerca CISET dell’Università Ca’ foscari di Venezia, Luca Vescovi resposponsabile area ricerca e sviluppo di jampaa.it e Ludmila Smocvin Hotel Terme Venezia Guest Relation Manager. 

Si partirà dall’integrazione di sistemi di Digital Asset Management (DAM) e di Product Information Management (PIM), come quella testata nel progetto Open Rosetta – sviluppato da Jampaa in collaborazione con CISET – le strutture possono ora ottimizzare i processi interni ed organizzare in modo più efficace ed efficiente le proprie comunicazioni digitali, analizzando poi gli aspetti specifici della materia.
Il settore Open Air è stato pioniere in questa evoluzione, trasformando in risorsa digitale ogni asset, materiale e immateriale, di un villaggio o di un campeggio. La scelta di adottare questo approccio, che consente una gestione agile e immediata di tutti i contenuti, si sta ora espandendo anche nell’hospitality tradizionale. Questo grazie all’uso di un unico strumento, che non solo facilita l’aggiornamento continuo delle informazioni veicolate atttraverso i diversi touchpoint digitali, ma supporta anche una relazione più efficiente e personalizzata con il cliente.

L’integrazione di DAM e PIM conferisce alle strutture un vero e proprio “super potere”: la capacità di coordinare tutte le attività di comunicazione e l’interazione in tempo reale, migliorando l’efficienza operativa e l’esperienza del cliente. Il tutto permettendo così al cliente una migliore esperienza ed ai processi aziendali di velocizzarsi oltre ad essere più efficienti. Qui potete registrarvi all’evento.

Un treno chiamato desiderio: la tratta Monaco di Baviera-Rimini

Aumenta l’offerta di Deutsche Bahn sulla tratta Monaco di Baviera-Rimini che aggiungerà da
questa’anno anche le fermate di Riccione e Cattolica.

Questa notizia si auspica avere innumerevoli benefici per i turisti e le imprese del settore Open Air della costa adriatica.
In assenza di voli diretti è il caro vecchio treno, il mezzo tanto amato e che tanto ci ha fatto
sognare a permettere ai turisti tedeschi di raggiungere la riviera romagnola.
Ma come?
Grazie ad un accordo che prevede l’utilizzo dei nuovissimi railjet da 532 posti di fabbricazione della Simens.
Il primo treno è previsto per il 17 aprile e non a maggio, proprio per consentire di visitare Rimini
durante la Pasqua e i treni circoleranno fino ad ottobre con una frequenza giornaliera,
permettendo così ai turisti tedeschi di raggiungere Rimini e successivamente, anche Riccione e
Cattolica con fermate intermedie, visitando così la riviera comodamente anche in assenza di voli.
Una buona notizia a cui plaudono le strutture ricettive della zona che da tempo chiedevano
maggiori collegamenti e che vedranno in questo modo incrementare i flussi turistici. Le oltre 30 strutture open air presenti sul territorio infatti, hanno una prevalenza di turisti tedeschi che in alcuni casi supera il 60% durante l’estate. Lo stesso Marco Kampp, ad di Deusche Bhan Italia ha dichiarato al Resto del Carlino di come ,la scelta di aumentare i collegamenti, sia dovuta proprio alla sempre maggiore attrattivi della costa adriatica.

Cavallino Treporti: esempio di “sistema” fra pubblico e privati

0

Qual’è la principale località balneare italiana per numero di visitatori? Rimini? No, Gallipoli?
No, è Cavallino Treporti, comune della costa adriatica di 13.500 anime che deve gran parte della sua notorietà ai campeggi presenti sul suo territorio.

Cavallino Treporti: analisi di un successo


Ma come è possibile? La prima spiaggia d’Italia del 2023 infatti, pur non essendo una località di lusso né particolarmente rinomata, ospita sul suo territorio molti fra i più importanti e premiati camping d’Europa.
All’ultima fiera di Stoccarda (la più importante e grande per il settore) ben nove strutture presenti a Cavallino sono state premiate e, una buona parte dei suoi campeggi possono vantare le quattro e cinque stelle della prestigiosa guida ADAC (la più importante redatta dall’automobil club tedesco).
Il successo si deve da un lato dagli investimenti oculati dei privati e dall’altro dalla sinergia con il pubblico e alla lungimiranza del suo sindaco, Roberta Nesto, che già in qualità di Presidente dei comuni del G20 spiagge si è battuta per dare ai comuni come Cavallino Treporti gli strumenti normativi per poter fronteggiare l’alto numero di turisti nelle stagioni primaverili ed estive.

I campeggi della zona sono aperti solitamente da aprile ad ottobre ma il Sindaco, intervistato dal Corriere di Venezia-Mestre, si dice fiducioso che la stagione possa essere anticipata a marzo e prolungata fino a novembre data la bella stagione, contribuendo così a dare una maggiore stabilità alle strutture ed ai lavoratori.

Il comune ha investito sulle ciclovie, con oltre 20 milioni di investimenti propri ed ha proposto un piano per valorizzare anche il Mose e farlo diventare una attrazione turistica. Ricordiamo che solo nel 2023 Cavallino Treporti ha totalizzato 6,8 milioni di presenze e che i campeggi della costa veneta, rappresentano da soli, circa il 30% delle presenze totali in Italia ogni anno.

Cavallino poi, può essere preso d’esempio di come la corretta gestione dei flussi turistici permetta ai comuni di governare piuttosto che di essere governati (il riferimento è alla vicina Venezia alle prese con l’overturism). A dirlo è la stessa Roberta Nesto ricordando come il suo sia un comune “a fisarmonica” per via dei differenti periodi in cui si passa da una piccola popolazione ad oltre 200.000 persone al giorno ma che non scoraggia l’amministrazione. Certo le difficoltà non mancano, ma Cavallino Treporti, grazie alle strutture open air presenti sul suo territorio ha saputo farsi un nome a livello internazionale e diventare la prima località balneare d’Italia.

Crescita e Sostenibilità: Il Nuovo Patto per il Turismo Italiano

0

Durante la seconda edizione del Forum Internazionale del Turismo a Firenze, anticipazione del G7 del settore previsto per metà novembre, è stato siglato il Patto per il Turismo.
Questo accordo, firmato dal ministro del Turismo Daniela Santanchè, ENIT, rappresentanti regionali e delle Province Autonome, Confcommercio con il vicepresidente vicario Lino Stoppani, e le principali associazioni di categoria, mira a creare una strategia unitaria per far crescere il turismo italiano. Il Patto, organizzato in dieci punti chiave come centralità, accessibilità e sostenibilità, intende migliorare la competitività dell’Italia nel panorama turistico internazionale, promuovendo un turismo che favorisca la crescita economica delle comunità coinvolte.

Santanchè: “Un Patto che Indirizza la Crescita del Turismo Italiano”

Il ministro Daniela Santanchè ha dichiarato che il Patto per il Turismo offre una direzione chiara per il futuro del settore, sottolineando l’importanza di una pianificazione strategica per la crescita. Secondo Santanchè, il turismo rappresenta un motore di connessione tra ambiti economici e sociali, sostenendo lo sviluppo territoriale e migliorando la resilienza economica, come dimostrato durante le recenti crisi globali. L’obiettivo è affermare la centralità del turismo come pilastro economico del Paese, promuovendo sinergie con altri settori per massimizzare l’impatto positivo sullo sviluppo futuro.

Collaborazione Pubblico-Privata: La Visione di Confcommercio

Lino Stoppani, vicepresidente vicario di Confcommercio, ha evidenziato l’importanza della collaborazione tra pubblico e privato per il settore turistico. Firmando il Patto, Confcommercio ribadisce il valore del lavoro sinergico tra tutte le componenti, pubbliche e private, in un settore cruciale per l’economia italiana. I dati positivi per il 2024 dimostrano che l’impegno congiunto può portare a risultati ambiziosi e Confcommercio si dichiara pronta a cooperare per raggiungere questi obiettivi, nell’interesse delle imprese rappresentate e del Paese.

Sostenibilità nel Turismo: Un’opportunità Strategica

Giovanni Acampora, responsabile della Transizione ecologica e Sostenibilità di Confcommercio, ha sfidato l’idea che il turismo sia un nemico della sostenibilità, proponendo un approccio che valorizza il turismo come leva per lo sviluppo sostenibile. Secondo Acampora, il turismo è economicamente rilevante e prospera solo in contesti sostenibili, e problemi come l’overtourism derivano da una cattiva gestione dei flussi. La soluzione, sostiene, è migliorare la gestione delle destinazioni attraverso collaborazioni tra operatori, amministrazioni e residenti. Inoltre, uno studio Confcommercio-SWG dimostra che la sostenibilità è ormai un criterio di scelta per molti italiani, spingendo Confcommercio a sviluppare progetti specifici come ImprendiGreen e Sentinelle del Mare.

Patto per il Turismo Sostenibile: Il Ruolo dei Fondi

Acampora ha sottolineato la necessità di risorse adeguate per promuovere un turismo responsabile e sostenibile. L’intervento da 110 milioni di euro previsto nella legge di bilancio 2025 è un passo importante, ma Confcommercio chiede che si rafforzi ulteriormente, destinando fondi ai progetti che rispettano i principi ESG e che supportano pratiche sostenibili. Questo approccio premia le iniziative virtuose e promuove un modello di turismo che possa crescere rispettando l’ambiente e le comunità locali.

Taglio traghetti Isola d’Elba: le richieste di Faita Toscana

0

Il taglio dei traghetti da e per l’ isola d’Elba oltre ai disagi per i residenti rischia di compromettere anche la prossima stagione turistica.
La denuncia arriva da Faita Federcamping Toscana che in una nota evidenzia la preoccupazione <<per quanto sta accadendo al trasporto marittimo dell’arcipelago toscano, soprattutto per la situazione che si è venuta a creare nel caso specifico dei collegamenti da e per l’Isola d’Elba. Il taglio dei traghetti da parte di Moby nella tratta Elba-Piombino che contano ora solo quattro corse al giorno (due per senso di marcia), sono l’ennesimo episodio di un sistema che non funziona e che sempre più sta creando disagi a residenti e turisti>>, dichiara Michele Tallinucci, responsabile Faita camping elbani che sottolinea come l’associazione già dalla scorsa primavera si era mossa affinché si aprisse un tavolo di confronto tra sindaci, associazioni di categoria, Regione ed Autorità di sistema portuale.

Taglio traghetti Isola d’Elba: parla Michele Tallinucci

<<Ciò che chiediamo come Faita è una regolamentazione dei servizi delle compagnie che esercitano nel libero mercato al fine di garantire un servizio quantitativamente migliore ed una assegnazione degli slot equa tra le varie compagnie, prevedendo delle penali per chi non rispetta i termini. Le attuali difficoltà riscontrate sono strettamente legate al bando di continuità territoriale marittima gestito dalla Regione Toscana – continua Tallinucci – dall’ultimo bando sono passati 12 anni, lasso di tempo in cui sono cambiate necessità ed esigenze legate al lavoro e al turismo sull’isola, come la presenza anche nei weekend in bassa stagione di visitatori. Per questo riteniamo che sia necessaria una revisione degli orari e delle tariffe, soprattutto in previsione della prossima stagione, per la quale è prevista una quantità di metri di ponte molto inferiore a quest’anno a causa della mancanza di molte navi, che porterà automaticamente ad un aumento dei prezzi e a un insufficiente numero di posti>>. 

A questo si aggiunge inoltre la questione della sostituzione della tassa di sbarco con la tassa di soggiorno: <<Su questo la nostra posizione è sempre stata chiara in ogni confronto avuto con i sindaci che hanno avanzato questa richiesta – aggiunge infine Tallinucci -: siamo contrari alla tassa di soggiorno perché andrebbe a colpire solamente le strutture ed il comparto turistico ricettivo, mentre siamo disposti a valutare una rimodulazione della tassa di sbarco, che riteniamo più equa visto che va a ricadere su tutte le categorie economiche. Rimane comunque necessario instaurare un dialogo continuativo con le amministrazioni locali per le azioni di promozione del territorio effettuate con parte di tale imposta>>.

Al via il Forum Internazionale del Turismo

0

Si svolgerà oggi e domani il secondo Forum Internazionale del turismo a Firenze presso la Fortezza dal Basso, evento in preparazione per il prossimo G7 del turismo che vedrà impegnati, sempre a Firenze dal 13 al 15 novembre, i Ministri del Turismo delle sette economie più avanzate. 

Il Forum, diviso in dieci panel , ognuno dei quali affronta un tema specifico con l’incipit: Open to…  Giubileo, Innovazione, Nuove Competenze, Sostenibilità, Qualità, Crescita, Accessibilità, Benessere, Blu e Montagna. Si tratta di un carnet di tematiche che sicuramente offrirà spunti di riflessione e opportunità di sviluppo per il settore.

Al panel Open to Blu, data l’importanza strategica che il turismo balneare riveste per l’Open Air,  interverrà  Alberto Granzotto Presidente di Faita Federcamping, con lui anche  l’Assessore al turismo della Regione Sardegna Franco Cuccureddu, il Vicepresidente di FIAVET Luana De Angelis, Angelo Mellone Direttore Daytime Rai, Michele Montemagni Vicepresidente di Assocamping Confesercenti e il Sindaco di Livorno Luca Salvetti.

Il panel riveste particolare rilevanza se si considera che quella open air è la seconda modalità turistica in Italia e che nel 2024 ha registrato 11 milioni di arrivi per oltre 71 milioni di presenze in circa 2600 imprese con un fatturato complessivo oltre 8 miliardi di euro indotto compreso.

Come una notte elettorale può influenzare il turismo globale

Le elezioni americane sono le più seguite nell’emisfero occidentale da oltre cinquant’anni e quest’anno non ha fatto eccezione…ma come i risultati elettorali potranno influenzare i flussi turistici? Flussi che sembrano indipendenti dalla geopolitica e che invece ne sono strettamente collegati. Primo fra tutti il caso della guerra russo-ucraina che ha visto le limitazioni ai visti turistici provenienti dalla Russia per l’area UE, limitazioni aggirate tramite il transito dei turisti per la Svizzera o altri paesi terzi. Insomma, cosa dobbiamo aspettarci? 

Se in prima battuta verrebbe da pensare che il motto “America first” sia da applicarsi anche al turismo, sbagliamo di grosso. In questi anni, infatti, il Belpaese ha avuto una forte attrattiva presso i turisti americani, è bene ricordare qualche numero di Eurostat riferito al 2023: con 21,4 milioni di pernottamenti di turisti USA, l’Italia è leader in Europa, avendo staccato nettamente la Spagna (10,8 milioni di notti) e la Francia (9,5 milioni). Oltre 5 milioni di notti in più (+31,2%) rispetto al 2019, ultimo anno pre-pandemico, quando le cose andavano già bene. I turisti USA prediligono Roma (6,5 milioni di pernottamenti nel 2023, (1,7 milioni in più del 2019), seguono la Toscana (3,7 milioni, + 700mila), il Veneto (2,8 milioni, + 400mila) e la Campania (2,2 milioni, + 500mila).  Ovviamente le grandi città d’arte come Roma, Napoli, Firenze e Venezia la fanno da padrone ma bisogna ricordare che l’ottima campagna di ENIT ha saputo cogliere nel segno promuovendo anche i piccoli borghi.

E adesso? Adesso con un dollaro apprezzato sull’euro (leggasi più forte) e quindi un tasso conveniente per i turisti americani, che anche grazie agli ottimi risultati della loro economia hanno di recente avuto sostanziali aumenti salariali si prevede un forte aumento degli arrivi e delle presenze dei turisti a stelle e strisce, spinti anche dal giubileo in programma a Roma. In buona sostanza, a meno di “cigni neri” o di stravolgimenti globali di ampia portata, la rielezione di Donald Trump alla presidenza non dovrebbe cambiare i flussi turistici americani ma anzi, data la vicinanza politica tra le nostre leadership potrebbe addirittura essere incoraggiati gli scambi ulteriormente.

Retribuzione onnicomprensiva CCNL Turismo

0


Con la presente circolare, pubblicata su faitastart e disponibile a tutti gli associati, si forniscono chiarimenti in merito alla retribuzione onnicomprensiva prevista dall’articolo 16 del CCNL Turismo 20 febbraio 2010 per riepilogare la disciplina contrattuale e di legge vigente e fornire un quadro complessivo della materia.

Flussi di ingresso per i lavoratori stranieri

0

Si informa che il Ministero del lavoro, di concerto con i ministeri dell’interno, dell’agricoltura e del turismo ha emanato la circolare interministeriale concernente i flussi d’ingresso di lavoratori stranieri stagionali e non nel territorio dello Stato per l’anno 2025. Qui potete trovare la circolare completa con gli allegati per la consultazione.

Credito d’imposta per le strutture ricettive: nuovo elenco delle imprese ammesse

0

Si comunica che il Ministero del turismo ha pubblicato il quattordicesimo elenco (allegato) di imprese autorizzate alla fruizione delle agevolazioni sotto forma di credito d’imposta per la riqualificazione delle strutture ricettive. Qui potete trovare l’elenco completo su faitastart il portale Faita con tutte le circolari inerenti il mondo open air di Faita Federcamping.

Decreto economico fiscale

0

Su faitastart potete trovare il testo del c.d. decreto “economico-fiscale” del 9 ottobre 2024 n.155 inerente le materie economiche e fiscali ed il PNRR, per l’adozione di misure inderogabili in materia di investimenti. Qui potete accedere alla circolare ed al testo completo.

Si conclude il Forum Open Air: tra sostegno istituzionale e nuove sfide

Si è chiuso oggi 30 ottobre il Primo Forum Open Air di FAITA Federcamping con l’eccezionalità dell’udienza Papale aperta agli operatori del settore.

Il bilancio porta all’attivo la grande e diffusa soddisfazione della platea, insieme alla netta sensazione che qualcosa sia cambiata e stia cambiando.
Certamente è già mutata la percezione della realtà del Turismo Open Air: i numeri, le statistiche, gli investimenti, le proiezioni future.
Tutto fa capire che il Turismo Open Air è ben lontano da quel concetto di “viaggio selvaggio” a cui era legato fin dagli anni ’60.

Tutto fa ben sperare che il Turismo Open Air rappresenti sempre di più, quel rivoluzionario modo di viaggiare che implica uno strettissimo contatto con la natura ed il territorio, senza dover rinunciare in nessun momento alle comodità tipiche di un albergo.

Il dibattito ha evidenziato come campeggi e strutture open Air stiano evolvendo per rispondere alle nuove esigenze dei turisti e alla sostenibilità ambientale.

Destagionalizzazione, lavoro, risorse umane, formazione, digitalizzazione, nuove tecnologie, sostenibilità, inclusione sono alcune delle parole chiave su cui si è basato l’intero dialogo di ieri 29 ottobre. Ultimo giorno di convegno e confronto con i protagonisti del mondo Open Air.

Turismo all’Aria Aperta: Gli interventi istituzionali

Significativa è stata la presenza al Forum di esponenti del mondo politico. Unanimi nel riconoscere nel Turismo Open Air una risorsa per il territorio italiano e come tale da incentivare anche attraverso “lo snellimento della burocrazia autorizzatoria”. Come ha esplicitamente indicato il vicepresidente del Senato Centinaio aprendo la ricca e interessante giornata di ieri.
Il Senatore ha messo in risalto punti di forza e criticità del settore Open Air in ìItalia, sottolineando il contributo del turismo Open Air all’economia italiana e alla valorizzazione delle aree interne, che possono diventare un’alternativa all’overtourism nelle città d’arte. Questo turismo porta impatti economici significativi nelle comunità locali, dal commercio alla ristorazione.


“Il Turismo Open Air va sostenuto e incentivato con provvedimenti mirati” afferma l’Onorevole Gianluca Caramanna,Membro della X Commissione attività produttive della Camera definendo fondamentale il dialogo con l’Europa “rispetto le concessioni demaniali attraverso l’indennizzo.”

ministro turismo

Una fortissima spinta motivazionale e un grandissimo incoraggiamento è stato dato dall’intervento del Ministro del Turismo Daniela Santanchè, in collegamento video, che ha definito il mondo Open Air come “un settore strategico e in espansione”.
Il Ministro ha sottolineato come sia fondamentale unire gli sforzi tra istituzioni e imprenditori per ottenere risultati concreti a favore del comparto, garantendo che il governo continuerà a sostenere la modalità con politiche mirate.

E’ la volta poi di Roberta Nesto, coordinatrice del G20 Spiagge e sindaco di Cavallino-Treporti, intervenuta sottolineando tre cose. “La prima è che è un grande piacere vedere che finalmente l’Open Air ha la dignità e il rispetto che si merita,” ha detto. “Secondo, i nostri imprenditori sono bravi, ma questo non basta: serve un coordinamento, una rete. Il terzo aspetto, punto dolente, è che abbiamo un apparato normativo che rende difficile a tanti di noi, sindaci compresi, realizzare gli obiettivi. Altri paesi vanno a mille, creano infrastrutture, hanno condizioni di partenza migliori”.

Un Focus sui giovani

Un argomento fortemente attuale e di grande impatto sociale è quello trattato da Alessandra Priante, Presidente ENIT, che ha ribadito l’importanza di investire sui giovani, offrendo loro un’opportunità di crescita formativa e professionale.”Dobbiamo ascoltare i giovani e capire come rendere appetibile il lavoro nel Turismo. Sono convinta che l’opportunità di una Naspi veramente propedeutica al lavoro ed inserita all’interno di un percorso in azienda”. Queste le parole di Alessandra Priante che vede nel Turismo un’occasione per far crescere il legame giovani-amore per il proprio territorio.

Sostenibilità ed economia circolare

In un contesto così innovativo e recettivo alle tematiche attuali non potevano mancare interventi dedicati alla sostenibilità e all’economia circolare. Si è parlato di come le imprese siano le vere protagoniste di un cambiamento per una nuova strategia di un’economia circolare che miri ad utilizzare nel quotidiano materiali di scarto, riducendo rifiuti e impattando di meno sull’ambiente.

Tecnologie Emergenti: Intelligenza Artificiale e Data Analysis

Il pomeriggio è stato dedicato alle innovazioni digitali, al ruolo dell’ Intelligenza Artificiale nelle strutture ricettive e a come un sistema di analisi dei dati possa supportare decisioni strategiche. All’evoluzione tecnologica si è affiancato il concetto di evoluzione dell’offerta. Di come il concetto di camping sia mutato aprendo lo scenario al glamping e alle sue diversificate opportunità.

Il Forum è stato sicuramente un’occasione per sottolineare il potenziale del turismo Open Air come modello di ospitalità sostenibile capace di rispondere ai cambiamenti climatici, tecnologici e sociali.
Un modello di turismo che soddisfa appieno un pubblico altospendente sempre più attento alla qualità dei servizi e alla sostenibilità delle esperienze.
Il Forum Open Air, in generale è stato un momento di confronto che ha permesso di fare il punto sulla situazione attuale del settore. Un’occasione per rilanciare sempre con più entusiamo e determinazione, così da conseguire obiettivi sempre più ambiziosi.

Turismi per l’Italia: le parole del Senatore Centinaio al FOA

0

Si sono accese le luci dell’Auditorium Massimo questa mattina con un susseguirsi di interventi e battute che hanno ripreso le fila del discorso dell’evoluzione del Turismo Open Air in un contesto in continua evoluzione.

Una giornata ricca tra conduttori d’eccellenza e ospiti istituzionali

La giornata di oggi sarà scandita dalla presenza dinamica e ritmatica di due conduttori d’eccellenza: Gianluca Semprini, giornalista e conduttore RAI, voce già nota ai microfoni degli eventi targati Faita e Roberta Capua, volto e voce ben conosciuta della televisione italiana.

Ad aprire la giornata di oggi il vicepresidente del Senato della Repubblica Italiana, Gianmarco Centinaio che ha aperto il suo intervento con “l’Italia non è il Paese del turismo, ma il Paese dei Turismi”. Continuando, specificando che il concetto di turismo in Italia è totalmente cambiato
perché è cambiata la consapevolezza degli imprenditori del settore.
Imprenditori che hanno capito l’importanza della comunicazione, dell’essere sempre aggiornati e lavorare, investendo in tal senso.
“Un lavoro davvero notevole ed esemplare quello degli imprenditori italiani che hanno totalmente rivoluzionato il settore, anche se siamo molto indietro rispetto all’ Estero, e su questo è anche colpa della politica” chiosa il Senatore.

Tre considerazioni sul Turismo Open Air del Senatore Centinaio


“L’Italia è un Paese da vedere, da mangiare e da bere e come tale deve essere considerato”

Una frase che racchiude in sè tutto il concetto e la filosofia di Turismo Open Air del Senatore Centinaio.
“Il Turismo Open Air genera indotto, non solo per la struttura in sè, ma per tutto il settore”, riferendosi chiaramente all’aspetto enogastronomico, paesaggistico, culturale e sportivo che viene coinvolto dal turismo all’ aria aperta.
Per questo il Senatore Centinaio definisce il turista che sceglie il Turismo Open Air, come un turista altospendente e come tale bisogna coinvolgerlo e convincerlo a scegliere di spendere in Italia e non all’estero.


Il Turismo Open Air ha avuto il merito in questi anni di aver preso in considerazione, rivalutando e riqualificando, aree del nostro Paese che prima non erano minimamente prese in considerazione.
Questo oggi avviene da un punto di vista paesaggistico, culturale o enogastronomico. Alcune aree rurali o limitrofe, lontane dai centri urbani, stanno finalmente vivendo “la loro prima vita turistica”.

“Sull’ overtourism è dibattito aperto”.

Afferma il Senatore Centinaio chiudendo il suo intervento, affermando: “c’è qualcosa che non funziona se ci battiamo per far venire i turisti stranieri in Italia e poi ci lamentiamo che c’è troppa gente o che ci sono troppo turisti.”
“E’ inutile fare spot promozionali sulle Cinque Terre se poi ci lamentiamo che è impossibile viverle, è inutile puntare sulla bellezza del Colosseo, se poi ci lamentiamo che Roma sia troppo affollata. Facciamo vedere altro allora, promuoviamo altri luoghi meno conosciuti.”
Diretto e senza giri di parole il Senatore che vede chiaramente il mondo Open Air, come uno strumento valido per “combattere” questo fenomeno
L’Open Air sicuramente può lavorare per “combattere” l’overtourism perché può riqualificare quelle zone meno affollate, meno conosciute, ma molto vicine alle mete di principale importanza.


Forum Open Air 2024: il riassunto della prima giornata

0

Ha preso l’avvio oggi a Roma il Forum Open Air, oltre 850 gli iscritti in rappresentanza di circa 600 aziende del settore. Un quarto del totale nazionale; Tanti i temi trattati dall’accatastamento delle case mobili, fino alle concessioni demaniali, passando per l’agenda 2030 e gli obbiettivi ESG. Si parlerà anche degli investimenti Green per le imprese con il ministero del Turismo. Per quanto riguarda l’aspetto normativo, si sono alternati il Professor avvocato Duccio Maria Traina parlando della non accatastabili delle case mobili, tema che interessa il settore da più di quindici anni.

Del Mercato del Lavoro nel settore del turismo ne ha parlato il Presidente di EBNT (Ente bilaterale per il turismo), il dottor Alessandro Nucara, evidenziando i cambiamenti che il settore sta affrontando in termini occupazionali: una crescita senza precedenti negli ultimi anni, trainata sopratutto dai giovani e dalle donne, una forte spinta all’occupazione che viene sempre più valorizzata dai datori di lavoro e a cui bisogna dare dare spazio.

Di welfare ed impresa ha introdotto l’argomento il Presidente del fondo FAST (fondo di assistenza sanitaria integrativa per i dipendenti di aziende del settore turismo), Carmelo Romeo  che ha illustrato le caratteristiche del fondo la cui iscrizione è obbligatoria per i lavoratori a contratto a tempo indeterminato ed in apprendistato mentre rimane facoltativa per le altre forme di contratto.

È toccato invece alla Presidente del Fondo For.Te  la Dottoressa Eleonora Pisicchio ad affrontare il tema della formazione nelle imprese, tema centrale e quantomai attuale in un mondo in continua trasformazione. Obbiettivo del fondo è proprio quello di permettere alle imprese aderenti di accedere a piani di formazione personalizzati per i propri dipendenti, migliorando così le loro skills e le abilità. Qui trovate il programma completo della manifestazione. Per quanto riguarda gli investimenti invece il Dottor Salvio Capasso, responsabile servizi e imprese territorio di SRM, che presenterà il secondo rapporto turistico e territorio di SRM 2024.

Infine per quanto riguarda gli obbiettivi ESG si è parlato di sostenibilità ambientale con Giulia Moraschi di IMQ eAmbiente, di certificazioni ambientali con la Responsabile turismo di Legambiente e di accessibilità con Roberto Vitali  CEO e coFunder di Village for all V4A, che ha redatto a beneficio delle imprese il Manuale operativo per la Sostenibilità e l’ospitalità accessibile.

Via al primo Forum Open Air di Faita

0

Si sono aperte le porte dell’Auditorium Massimo di Roma per accogliere i protagonisti dell’Open Air in quello che rappresenta l’apripista di una serie di eventi e Forum dedicati al turismo all’aria aperta.

Forum Open Air 2024: le parole del Presidente Granzotto

“E’ la prima volta che FAITA concepisce, progetta e realizza un evento di questa portata esclusivamente dedicato alla nostra filiera” Afferma il Presidente di FAITA Federcampin Alberto Granzotto.
“Abbiamo voluto rappresentare il comparto di oggi, immaginando quello che potrà e dovrà essere l’Open Air nei prossimi anni: un modello di economia turistico ricettiva innovativo, sostenibile, accessibile, in profonda espansione in tutta Europa e nel quale l’Italia dovrà occupare le posizioni apicali che le competono per qualità e completezza della nostra offerta.”

Al momento dell’apertura dei lavori sono registrati circa 850 ospiti, almeno 600 aziende del settore e 30 partnership commerciali. Dei numeri che sicuramente fanno ben sperare come questo evento sia solo il primo di una serie di appuntamenti che la Federazione organizzerà.
Un’occasione per soffermarsi a riflettere e a far riflettere, imprenditori e stakeholder, sul futuro del settore e sull’importanza di crescere insieme, coesi.

Open Air Investment: Innovazione servizi e qualità del prodotto

0

Il 28 ottobre al Forum Open Air (qui per partecipare) si parlerà di Open Air Investment: investimenti, di innovazione e di come il prodotto sia centrale per la soddisfazione dei clienti.

Sulle tendenze, l’impatto economico e lo sviluppo del settore del turismo Open Air, ne parleremo con il Dottor Salvio Capasso, responsabile servizi e imprese territorio di SRM, che presenterà il secondo rapporto turismo e territorio di SRM 2024.

ESG e settore turistico

Il rapporto evidenzia come, fra le 98 macroaree analizzate in Europa, l’Italia, primeggi per il settore turistico ricettivo all’aria aperta e come, molte imprese si stiano orientando sempre di più verso l’utilizzo degli ESG per le proprie imprese nella stesura di bilanci di sostenibilità, fondamentali per l’accesso al credito.

Faita Federcamping, proprio sugli ESG e la loro importanza per il settore da diversi anni sensibilizza gli imprenditori. Si valuterà infine l’impatto che il turismo ha sulle realtà territoriali e ci si soffermerà sul “moltiplicatore di presenza turistica” per evidenziare la relazione presente tra il turismo e la crescita economica. 

Il Dottor Federico Lasco, già Direttore Generale del Ministero del Turismo, affronterà il tema del valore degli spazi aperti e l’importanza che essi hanno nel Piano Strategico del turismo 2023-2027.

Open Air Investment

Un piano che mette la produzione di beni e servizi per i turisti al centro di tutto e che focalizza la policy sulla capacità degli imprenditori di fare interconnessioni, di investire e quindi di innovare in un settore in rapida trasformazione.

Sarà presentato quindi un quadro chiaro con dati aggiornati agli operatori per comprendere meglio dove e in che modo dirigere gli investimenti e fare policies di ampio spettro a vantaggio non solo delle proprie imprese e del settore ma indirettamente, di tutto il sistema Paese. 

Ricordiamo che, per partecipare al panel, come agli altri appuntamenti è necessario registrarsi gratuitamente qui.

Open Air Law

0

In occasione del Forum Open Air saranno trattati varie tematiche, fra cui la recente normativa sulle case mobili, le concessioni demaniali, la banca dati nazionale per le strutture ricettive (BDSR), il prodotto mobile home nel quadro normativo europeo, il rinnovo del contratto collettivo di lavoro nel settore del turismo e le varie forme di welfare aziendale proposte e attuabili.

Forum Open Air: tematiche legali

Il tema case mobili sarà affrontato dal Professor Duccio Maria Traina, già docente di diritto pubblico all’Università di Firenze che analizzerà le differenti normative regionali esistenti da quelle più permissive in materia a quelle più rigide, con  l’obbiettivo di fornire un chiaro quadro normativo e aiutare gli imprenditori ad orientarsi nella materia. 

Toccherà infine all’avvocato Emilio Caucci lo “spinoso” tema delle concessioni demaniali, tema molto importante per il settore che vede la Federazione impegnata al fianco delle imprese per ottenere una effettiva scrittura delle norme che abbia riguardo per la specificità delle aziende Open Air nel contesto nazionale.. 

Sarà poi la volta del dibattito sulla Banca dati Nazionale per le strutture ricettive (BDSR) ed il codice regionale CIR, che vedrà coinvolti gli avvocati Fabio Liparota e Marianna Vazzana dello studio legale Liparota/Vazzana. Nel corso dell’intervento si parlerà dei vari codici nello specifico e verranno evidenziati i vari passaggi fondamentali per l’ottenimento dei codici e il quadro normativo di riferimento.

Per quanto riguarda il prodotto mobile home nel quadro normativo europeo, sarà invece la Professoressa avvocata Cristina Pozzi dell’università di Parma a esporre la ricerca realizzata in collaborazione con Crippa Campeggio sul quando di riferimento presente nella UE e nei vari paesi membri, evidenziando la necessità di armonizzare la materia per permettere una maggiore competizione fra le aziende del settore ed un quadro normativo più chiaro per tutte le imprese.

Alcuni nomi istituzionali

Sul rinnovo del Contratto nel settore del turismo, sarà il capo sindacale di Federalberghi il Dottor Angelo Giuseppe Candido a fare una sintesi di quanto raggiunto e delle importanti novità che il recente contratto porta: un aumento salariale di 70 euro, attenzione maggiore alle lavoratrici donna che sono il 48% degli occupati del settore assieme ai giovani e una attenzione alle forme di benefit possibili.

Del Mercato del Lavoro del turismo parlerà il Presidente di EBNT (Ente bilaterale per il turismo), il Dottor Alessandro Nucara, evidenziando i cambiamenti che il settore sta affrontando in termini occupazionali: una crescita senza precedenti negli ultimi anni, trainata soprattutto dai giovani e dalle donne, una forte spinta all’occupazione che viene sempre più valorizzata dai datori di lavoro e a cui bisogna dare spazio.

Di welfare ed impresa parlerà il Presidente del fondo FAST (fondo di assistenza sanitaria integrativa per i dipendenti di aziende del settore turismo), Carmelo Romeo che illustrerà le caratteristiche del fondo la cui iscrizione è obbligatoria per i lavoratori a contratto a tempo indeterminato ed in apprendistato mentre rimane facoltativa per le altre forme di contratto.

Sarà invece la Presidente del Fondo For.Te  la Dottoressa Eleonora Pisicchio ad affrontare il tema della formazione nelle imprese, tema centrale e quantomai attuale in un mondo in continua trasformazione. Obbiettivo del Fondo è proprio quello di permettere alle imprese aderenti di accedere a piani di formazione personalizzati per i propri dipendenti, migliorando così le loro skills e le abilità.

Qui trovate il programma completo della manifestazione.

Faita Federcamping Sardegna: Nicola Napolitano confermato Presidente

Nicola Napolitano, già Presidente di Faita Sardegna e titolare del camping  Flumendosa a Santa Margherita di Pula, è stato confermato alla guida di Faita Federcamping Sardegna per i prossimi tre anni.
«Il nostro è un settore che da anni è in piena evoluzione e anche per il 2024 ha segnato importanti crescite, nelle presenze (1,363 milioni di presenze nei campeggi Faita della Sardegna nel 2023), nel fatturato e negli occupati, contribuendo al PIL regionale e completando l’offerta ricettiva della Sardegna»,ha dichiarato Nicola Napolitano a Cagliari Post.
Faranno parte del direttivo anche Alberto Giacobbe (Sos flores), Edoardo Pisu (L’ultima spiaggia), Irene Nuvoli (S’ena arrubia), Lorenzo Carboni (Il porticciolo), Patrizia Fanni (Capo ferrato), Paola Freddi (Isuledda), Stefano Coco (Spinnaker) e Stefano Lampati (La foce).

GARDA, OPEN AIR IN ESPANSIONE: CRESCONO ARRIVI E PRESENZE

0

Lazise (Vr), 21 ottobre 2024 – Otto miliardi di fatturato all’anno, 11,4 milioni di arrivi nel 2024 (+3,5% rispetto al 2023), 71 milioni di presenze (+1,3% sul 2023): sono i dati nazionali del turismo open air, che conta in Italia oltre 2600 strutture per un totale di circa 1 milione e mezzo di posti letto. Un settore in forte crescita grazie anche agli investimenti su innovazione, digitalizzazione e sostenibilità. 

Se n’è parlato oggi a Lazise (Verona) nel convegno “IL FUTURO È OPEN AIR”: Lago di Garda al centro del turismo sostenibile, organizzato da FAITA Federcamping, per sensibilizzare il tema tra le imprese del turismo all’aria aperta.

Tra i relatori, il capodelegazione della Lega al Parlamento europeo Paolo Borchia, la vicepresidente della Commissione Industria, Ricerca ed Energia del PE Elena Donazzan, l’assessore al Turismo della Regione Lombardia Barbara Mazzali, il direttore della Direzione Turismo della Regione Veneto Mauro Giovanni Viti, la presidente della Conferenza dei Sindaci del litorale veneto Roberta Nesto, il sindaco del Comune di Lazise Damiano Bergamini, la responsabile dell’area di ricerca CISET Valeria Minghetti, il Ceo di HBenchmark Francesco Traverso, docenti universitari e imprenditori del settore, tra i quali Sergio Redaelli, AD di Crippaconcept. 

Il presidente FAITA Federcamping Alberto Granzotto conferma il trend positivo dell’open air: “Le maggiori performance si registrano nel Nordest, ma in tutta Italia sono in atto un’espansione e un’evoluzione in termini qualitativi senza precedenti. Risultati che si debbono attribuire agli investimenti realizzati dalle imprese su tutti i fronti, compreso quello dell’inclusione. Tanto che, dopo l’appuntamento di oggi, abbiamo deciso di porci tra i soggetti privilegiati nel confronto con le istituzioni organizzando il 1° Forum dell’open air, che si terrà a Roma i prossimi 28 e 29 ottobre”.

A guidare la classifica dell’offerta open air è sempre il Veneto, che sul fronte dei posti letto rappresenta il 17,7% del totale nazionale, insieme alla Toscana (14%). Nettamente distanziate Puglia ed Emilia Romagna, con rispettivamente il 7,3% e 7% dei letti, seguite dalla Lombardia, con il 6,8%. Quest’ultima però si pone al 2° posto per numero di strutture: l’8,3% di quelle presenti in Italia (elaborazioni CISET su dati ISTAT per FAITA Federcamping).

Lago di Garda. Secondo i dati HBenchmark, al Lago di Garda, tra Lombardia, Veneto e Trentino, dal 21 marzo al 27 settembre 2024 l’occupazione consolidata delle strutture open air è salita di 1 punto percentuale rispetto allo stesso periodo del 2023, passando dal 72,8% al 73,8%. 

Il turismo open air verso il suo primo Forum

0

Il settore del turismo all’aria aperta rappresenta una fetta importante di turismo nel nostro Paese, è la seconda destinazione dopo quella alberghiera e oggi ai microfoni di “il mondo non basta” su Rai Radio 1, Alberto Granzotto Presidente FAITA Federcamping ha rimarcato i forti numeri del settore, un settore in crescita sin da prima della pandemia ma che, per gli italiani, proprio grazie alla pandemia ha conosciuto un vero e proprio “Boom”. Attualmente parliamo di 71 milioni di pernottamenti e 10 milioni di presenze nella stagione 2024 per un settore che compreso l’indotto conta 100.000 addetti e genera un fatturato complessivo di 8 miliardi di euro.

Diffuso principalmente nelle aree marine ma anche di lago e di montagna, la prima regione è il Veneto che è anche al primo posto per i flussi stranieri, seguito dalla toscana e dalle altre regioni.

Un focus particolare è stato posto sul Forum Open Air che sarà molto importante per affrontare i trend di sviluppo e le nuove richieste ma anche le recenti modifiche in ambito giuridico per l’ordinamento del settore. Qui potete trovare l’intervista integrale.

Forum Open Air 2024: Il Programma

0

Un programma ricco di eventi per il primo forum Open Air italiano

Il primo forum Open Air italiano aprirà i battenti a Roma lunedì 28 ottobre alle ore 12 con un “welcome coffe” che darà agli imprenditori la possibilità di familiarizzare tra loro ed approcciare le numerose aziende presenti nell’Auditorium del Massimo. 

Forum Open Air: una due giorni ricca di appuntamenti

I lavori prenderanno il via alle 15 con l’intervento introduttivo di Alberto Granzotto Presidente Faita
Quindi, sarà la volta dei seminari dedicati alle novità normative, in primis la nuovissima norma sull’accatastamento delle case mobili. Si parlerà anche delle concessioni demaniali e dei problemi che insistono nell’interlocuzione fra i soggetti attuatori e le imprese del settore.

Infine, sarà la volta degli ESG (Environmental, Social, e Governance).
Si tratta di tre dimensioni fondamentali per verificare, misurare, controllare e sostenere l’impegno in termini di sostenibilità di una impresa o di una organizzazione.

Nel caso delle imprese Open Air importantissimi, proprio per questo Faita da tempo ha avviato e promosso progetti di diffusione e sviluppo in tal senso.

Si parlerà anche di investimenti e di come le imprese si stiano attrezzando per la transizione energetica. Infine, alle 18 ci sarà un aperitivo offerto dai Partners dell’organizzazione.

La giornata di martedì 29 invece si avrà al centro l’analisi dell’andamento generale e occupazionale della stagione 2024 condotto dalla professoressa Valeria Minghetti del CISET.
Si parlerà dell’importanza delle risorse umane condotta dal professor Marco Brogna e si farà una analisi dei servizi offerti con la professoressa Magda Antonioli Vicepresidente ECT e poi la giornata proseguirà con un confronto con le istituzioni che hanno dato la disponibilità ad intervenire: i Ministri del Turismo e dell’Agricoltura.

Dopo la pausa pranzo, i lavori riprenderanno con interventi inerenti la digitalizzazione e l’AI che sta sempre più diventando fondamentale nel settore open air. Si parlerà poi delle nuove tendenze e delle nuove opportunità per il settore oltre all’evoluzione dei servizi come leva di soddisfazione del cliente. Infine, toccherà al Presidente Granzotto tirare le somme della kermesse dare l’orizzonte dell’impegno del settore nel prossimo anno. Qui il programma completo. 

Per tutte le info è possibili consultare il sito dell’Evento

Evento Open Air Lazise: tutti i numeri del comparto in espansione

0

A Lzise, in provincia di Verona , lunedì 21 ottobre si parla di Open Air e dei numeri di questo settore sempre più in espansione.
In Italia cresce l’Open Air, si rinnovano le strutture, e i fatturati premiano gli investimenti delle imprese in sostenibilità ambientale, inclusione e digitalizzazione. 

Un incontro sull’Open Air nella patria dei record del turismo all’aria aperta

Un settore che a livello nazionale vale 8 miliardi di fatturato all’anno, con 11,4 milioni di arrivi nel 2024 (+3,5% rispetto al 2023) e 71 milioni di presenze (+1,3% sul 2023). A guidare la classifica dell’offerta turistica all’aria aperta è ancora il Veneto, che sul fronte dei posti letto rappresenta il 17,5% del totale nazionale, insieme alla Toscana (14%). Dati, curiosità e prospettive del turismo all’aria aperta, dal lago di Garda al litorale,  saranno al centro di un convegno organizzato da FAITA Federcamping, la Federazione più rappresentativa del settore, dal titolo “IL FUTURO È OPEN AIR”: Lago di Garda al centro del turismo sostenibile. L’appuntamento è per 

Il programma dell’evento Open Air Lazise

LUNEDÌ 21 OTTOBRE 2024 – ORE 10,00

A LAZISE (VR), Dogana Veneta, piazzetta A. Partenio 13

Ad aprire i lavori, il presidente FAITA Federcamping Alberto Granzotto.

Tra i relatori, il capodelegazione della Lega al Parlamento europeo Paolo Borchia, la vicepresidente della Commissione Industria, Ricerca ed Energia del Parlamento europeo Elena Donazzan, l’assessore al Turismo della Regione Lombardia Barbara Mazzali, la presidente della Conferenza dei Sindaci del litorale veneto Roberta Nesto, il sindaco del Comune di Lazise Damiano Bergamini, la responsabile dell’area di ricerca CISET Valeria Minghetti, il Ceo di HBenchmark Francesco Traverso, docenti universitari e imprenditori del settore. 

FAITA Federcamping presente ad InOut di Rimini

0

L’OPEN AIR PROTAGONISTA DELLA KERMESSE 2024

Anche quest’anno l’open air è protagonista di InOut di Rimini con uno spazio dedicato e una serie di eventi. La stagione positiva 2024 ha confermato il sempre maggiore interesse verso la vacanza all’aria aperta, una modalità che coniuga sostenibilità, innovazione, digitalizzazione e comfort in risposta alla sempre maggiore domanda di contatto diretto con la natura espressa dagli ospiti.

L’estate 2024 ha visto una stabilizzazione degli importanti risultati registrati nel 2023.
L’andamento si è tradotto in un leggero calo del fatturato, comunque sostenuto da un aumento medio delle tariffe applicate.
I dati medi nazionali nascondono comunque risultati differenziati per territorio e per tipo di destinazione. Complessivamente gli arrivi dovrebbero attestarsi sugli 11 milioni con una netta prevalenza degli ospiti stranieri (circa il 55% del totale), in gran parte provenienti da Germania, Austria, Paesi Bassi).
In flessione gli arrivi di ospiti italiani.
In totale le presenze dovrebbero sforare i 71 milioni. Per una permanenza media di circa 6,4 giorni per ospite. Le imprese del settore sono circa 2600 per una offerta giornaliera di oltre 1,5 milioni di posti letto. Gli addetti superano le 100.000 unita con un fatturato, che sfiora gli 8 miliardi di euro entrambi i dati comprendono l’indotto. Le regioni leader si confermano anche nel 2024 il Veneto e la Toscana con oltre il 40% degli arrivi totali. In crescita anche il risultato di molte regioni del centro quali l’Abruzzo, il Lazio e le Marche. Meno brillanti i risultati delle regioni del sud. Le incertezze meteo 

Il programma dei lavori all’InOut di Rimini, prevede per oggi, mercoledì 9 ottobre, l’incontro dal titolo “Total Outdoor: verso la ri-creazione del vero. I dati dell’hospitality en plein air e i nuovi equilibri fra ambiente acquatico, naturale e indoor”. Con la partecipazione di Alberto Granzotto Presidente Faita Federcamping, presso la Poolwide padiglione B2, ha fatto il punto sulla presenza e l’importanza degli spazi acquatici per le strutture open air. Dalle ore 12:10-13:10  Mercoledì 9 ottobre presso la Open Air Arena si terrà il convegno- La mobilità elettrica come opportunità di business per il settore hospitality. Dalle 16.50 alle 18 avrà luogo il convegno “Open Air 2024 – Indagine congiunturale, Trend e Performance della stagione turistica 2024” con la Professoressa Valeria Minghetti del CISET -Ca’ Foscari per illustrare i recenti trend e i cambiamenti nel settore, mentre Alberto Granzotto Presidente di Faita FederCamping sull’evoluzione del settore e Rosarianna Candido Project Manager Open Air HBenchmark srl sui i dati tendenziali e le analisi di settore. Giovedì 10 ottobre Open Air Arena 12:10-13:10 – Come l’AI e le emozioni ridefiniscono le scelte dei viaggiatori nel 2025 di  Riccardo Viroli – Titanka!. L’11 sarà la volta di Orogel con il titolo “Food cost e qualità nella ristorazione contemporanea” che esplorerà i vari aspetti del cibo legati alla ristorazione grazie allo chef Mirko Fabbri di Orogel e a Alessandro Gollinucci responsabile trade market di Orogel food service. Le tematiche affrontate confluiranno nel primo Forum Open Air di FAITA, evento nazionale che si terrà a Roma i prossimi 28 e 29 ottobre. 

Allestimenti Mobili: sancita finalmente l’irrilevanza catastale

FAITA Federcamping accoglie con grande soddisfazione l’approvazione di Camera e Senato del DL.  Omnibus, la cui conversione in legge avverrà entro l’8 ottobre, della nuova norma in materia di catasto che, finalmente, dopo anni di incertezza e discusse interpretazioni soggettive da parte degli organi amministrativi, definisce l’irrilevanza catastale degli allestimenti mobili di pernottamento installati nelle strutture turistico ricettive all’aria aperta.

“La norma finalmente dirime una questione aperta da anni.” Afferma Alberto Granzotto Presidente della Federazione. “L’incertezza generata dalle diverse interpretazioni, spesso contrastanti, ha in troppo a lungo limitato, a differenza di altri mercati europei, una maggiore diffusione nel nostro paese dei mezzi mobili di pernottamento, attrezzature che invece, per loro natura e caratteristica, ben si coniugano con la nuova filosofia di vacanza espressa dal turismo Open Air, configurandosi come installazioni a bassissimo impatto, di massimo interesse per la domanda nazionale ed internazionale per la loro qualità, comodità e sostenibilità ambientale”.

“Ringrazio il Governo ed i Ministeri del Turismo e dell’Economia e delle Finanze” prosegue il Presidente, “che con questo provvedimento relativo all’irrilevanza catastale permetteranno agli imprenditori di operare con serenità, ma soprattutto con la necessaria certezza, nella pianificazione degli investimenti, consentendo all’Open Air di raggiungere gli alti livelli di qualità richiesti da una domanda sempre più dinamica ed evoluta.” Imprese, operatori e maestranze del comparto del turismo all’aria aperta saranno orgogliosi di rappresentare questa nuova modalità di vacanza, a Roma i prossimi 28 e 29 di ottobre, nel contesto del FORUM NAZIONALE DEL TURISMO OPEN: due giorni organizzati da FAITA con e per gli operatori, gli stakeholder, le istituzioni.

Concessioni demaniali: Faita Federcamping e Federalberghi in audizione alla Camera

0

Si è svolta ieri l’audizione presso le Commissioni congiunte di Giustizia e Finanza della Camera dei Deputati. All’audizione hanno partecipato Faita Federcamping e Federalberghi con riferimento alle concessioni demaniali marittime e lacunari.

Concessioni demaniali: l’audizione in Commissione

Le due organizzazioni hanno sottolineato che essendo quasi 20.000 le imprese che insistono su concessioni demaniali, principalmente marittime, la materia è di enorme rilevanza per la prosecuzione delle loro attività.

Faita Federcamping e Federalberghi hanno espresso la necessità che nei futuri bandi si abbia riguardo della storicità delle imprese esistenti e gli indennizzi siano adeguati e proporzionali.
Così facendo per tutte le imprese coinvolte, si potrà tutelare la peculiarità del settore.

Faita Federcamping e Federalberghi chiedono infatti una tutela rafforzata per un settore: quello turistico nel nostro Paese. Un settore che oggi vale quasi 18 miliardi di euro e dà lavoro a tantissimi italiani.

Faita Federcamping e Federalberghi, in caso di mancato rinnovo della concessione, chiedono che vengano tutelati i lavoratori dipendenti delle imprese con misure di sostegno economico. A tal proposito le due realtà hanno chiesto che sia prevista la loro assunzione da parte delle imprese subentranti.
L’impegno da parte dell’impresa vincitrice della gara all’assunzione di tutti i lavoratori dipendenti garantirà la continuità occupazionale.

Qui potete trovare il link dell’audizione.

FAITA al TTG InOut 2024

0

InOut – |The Contract Community è l’appuntamento dedicato a tutta la community del contract, sia indoor che outdoor, e si svolgerà presso il quartiere fieristico di Rimini dal 9 all’11 di ottobre 2024.

InOut: l’appuntamento per tutta la Contract Community


Un evento dove il mondo dell’ospitalità si ritrova, il posto giusto dove intercettare tutte le tendenze ed evoluzioni del settore contract, con cluster espositivi ricchi e integrati per fornire agli espositori, ai buyer e ai visitatori un’esperienza completa, sempre all’insegna dell’innovazione.

Anche quest’anno la Federazione sarà presente con uno spazio Hospitality FAITA presso il Padiglione/Hall D Stand 025.

Uno spazio dove accogliere le Imprese associate, gli Imprenditori del settore, Stakeholders ed Istituzioni.

Nelle tre giornate, nell’Open Air Arena (area adiacente allo stand FAITA), si svolgeranno convegni ed eventi dedicati anche al comparto dell’Open Air a cominciare dal convegno Open air 2024- Indagine congiunturale, Trend e Performance della stagione turistica 2024, con la partecipazione del Presidente di Faita Alberto Granzotto, di Valeria Minghetti Responsabile area ricerca CISET Università Ca’ Foscari e di Rosarianna Candido Project Manager Open Air HBenchmark srl,(Link all’elenco completo degli eventi).

Alcuni di questi eventi saranno organizzati dalla Federazione, ed il giorno 11 ottobre al termine del seminario “Food Cost e Qualità nella Ristorazione Contemporanea” delle ore 12.10, FAITA, in collaborazione con OROGEL, sarà lieta di offrire ai suoi ospiti un aperitivo di arrivederci.

Da quest’anno, inoltre, grazie alla collaborazione con il gruppo CLUB DEL SOLE, gli Operatori associati nei giorni di svolgimento della Fiera, potranno pernottare al Rimini Family Village attraverso tariffe riservate, prenotando direttamente a questo link.

In crescita il turismo Open Air

La crescita del turismo Open Air in Italia è una notizia che sicuramente incoraggia tutto il comparto di riferimento, interessanto il mercato nazionale e internazionale.

Crescita turismo Open Air: un’ottima notizia

É quanto emerge dalla XV° edizione del salone del camper di Parma dove sono stati comunicati da Faita Federcamping i primi dati sulla stagione ancora in corso.

In sintesi ed in  termini assoluti gli arrivi dovrebbero attestarsi intorno agli 11,4 milioni, con un incremento del 3,5%, e le presenze intorno ai 71 milioni, in aumento dell’1,3%.
In termini di presenze l’Italia è seconda in Europa, dietro la Francia.

La situazione varia da regione e regione, tuttavia nella maggior parte delle strutture si conferma il trend di crescita già registrato nel 2023. Il fatto che il turismo Open Air sia in crescita corrisponde ad un giro d’affari che si attesta intorno agli 8 miliardi di euro.

Il Ministero del Turismo ha annunciato uno stanziamento di 33 milioni di euro per la realizzazione di  aree di sosta per i camper. Le maggiori performance si registrano nel Nordest, ma in tutta Italia sono in atto un’espansione e un’evoluzione in termini qualitativi senza precedenti. -conferma Alberto Granzotto, Presidente FAITA – Risultati che si debbono attribuire agli investimenti realizzati dalle imprese sul piano della sostenibilità ambientale, della digitalizzazione e dell’inclusione. Puntiamo su questi tre aspetti, che rappresenteranno anche il fulcro del primo Forum Open Air di FAITA, evento nazionale che si terrà a Roma i prossimi 28 e 29 ottobre”.

Fontana di Trevi a numero chiuso

0

Roma, estate 2024. Non è un colpo di sole ma una idea che viene da lontano quella che il Sindaco della capitale Roberto Gualtieri ed il suo Assessore alla cultura Alessandro Onorato commentano positivamente ai giornali.


Fontana di Trevi sarà a “numero chiuso” con accessi regolamentati da cancelli e tornelli a pagamento

“È una ipotesi molto concreta, sulla quale stiamo ancora ragionando” fa sapere Gualtieri che trova subito il plauso del Ministro del Turismo Daniela Santanché.
La regolazione dei flussi però, sembra assai difficile per rendere Fontana di Trevi a numero chiuso.
Se infatti per il Pantheon (luogo di culto chiuso) è stata di facile realizzazione la misura, per la Fontana di Trevi bisognerebbe chiudere le vie di accesso con sbarramenti o cancelli e installare dei tornelli per consentire l’accesso a pagamento.
Secondo questa ipotesi, i romani invece avrebbero l’ingresso gratuito (immaginiamo dovendo esibire il documento di identità o un certificato di residenza).

La misura consentirebbe da un lato di guadagnare in misura maggiore rispetto ad oggi dal monumento (attualmente le monetine lanciate nella fontana fruttano circa 1,6 milioni di euro) e dall’altro di evitare gli indecorosi episodi che si verificano all’ordine del giorno con turisti che si tuffano letteralmente nella fontana.

Favorevole anche il Direttore di Confcommercio Roma Romolo Guasco che sottolinea come adesso la situazione sia ingestibile ed i commercianti hanno sempre più bisogno dell’intervento dei vigili urbani attorno al monumento.

Insomma la proposta piace e sembra andare nella direzione già tracciata ad inizio legislatura dal governo di sfruttare anche economicamente il nostro patrimonio artistico e culturale. Non ci resta quindi che seguirne l’iter e vedere come sarà attuata la misura, visto che sarà la prima volta che verrà fatta su una piazza e non su un museo o un edificio.

Inaugurato il Salone del Camper: al via la XV° edizione

“Il turismo open air viaggia verso quota 8 miliardi di fatturato e rappresenta la seconda modalità di pernottamento in Italia”. Con queste parole il Ministro del Turismo Daniela Santanchè ha inaugurato la XV° edizione del Salone del Camper di Parma alla presenze delle autorità locali oltre al Presidente di Faita-Federcamping Alberto Grazotto, il Presidente di APC (associazione produttori di caravan e camper) Simone Niccolai e del pubblico presente. Di seguito una breve intervista realizzata presso il nostro stand al Ministro.

YouTube player

FAITA FEDERCAMPING AL SALONE DEL CAMPER

0

OPEN AIR: POSITIVI I PRIMI DATI SULLA STAGIONE 2024

I primi dati consolidati di andamento stagionale 2024 confermano le previsioni e registrano un aumento di arrivi e presenze nelle strutture turistiche open air italiane. In particolare, se le condizioni meteo continueranno ad essere favorevoli, in termini assoluti gli arrivi dovrebbero attestarsi intorno agli 11,4 milioni con un incremento del 3,5% e le presenze intorno ai 71 milioni con un incremento del 1,3%. La situazione differisce da regione e regione, tuttavia nella maggior parte delle strutture si conferma il trend di crescita già registrato nel 2023. “Le maggiori performance si registrano nel Nordest, ma in tutta Italia sono in atto un’espansione e un’evoluzione in termini qualitativi senza precedenti. – conferma Alberto Granzotto, Presidente FAITA – Risultati che si debbono attribuire agli investimenti realizzati dalle imprese sul piano della sostenibilità ambientale, della digitalizzazione e dell’inclusione. Puntiamo su questi tre aspetti, che rappresenteranno anche il fulcro del primo Forum Open Air di FAITA, evento nazionale che si terrà a Roma i prossimi 28 e 29 ottobre”.

Il Salone del Camper di Parma è tra le più importanti fiere mondiali dedicate al caravanning e al turismo en plein air. La Federazione sarà presente con un proprio stand ed animerà alcuni degli incontri previsti. Il mercato generato dagli ospiti dotati di veicoli ricreazionali rappresenta una importante e consistente parte del totale realizzato dalle imprese italiane. L’immatricolato da settembre 2023 a maggio 2024 è stato di 4.904 veicoli in Italia (circa il 90% dei quali camper) su 109.971 veicoli immatricolati in tutta Europa (53.272 nella sola Germania). 

I veicoli ricreazionali trovano, all’interno delle strutture open air, il loro ideale luogo di ospitalità; tuttavia, anche le aree di sosta possono rappresentare una opportunità per questa tipologia turistica. Teoricamente ogni comune potrebbe dotarsi delle strutture necessarie ad ospitare il turismo itinerante, a condizione che questi “approdi” vengano gestiti professionalmente e con un livello di servizio che sia consono alle tendenze ed agli standard dell’intero sistema turistico open air. 

Codice identificativo nazionale (CIN) per le strutture ricettive

0

Si informa con la presente, che è stato pubblicato l’avviso del Ministero del Turismo relativo all’entrata in funzione della banca dati nazionale delle strutture ricettive e degli immobili destinati a locazione breve o per finalità turistiche (BDSR) e del portale telematico per l’assegnazione del CIN, Codice Identificativo Nazionale, ai sensi dell’articolo 13-ter del decreto-legge 18 ottobre 2023, n. 145, convertito con modificazioni dalla legge 15 dicembre 2023, n. 191. Trovate maggiori dettagli su faitastart.it con la circolare completa.

Aggiornamento della Banca dati nazionale per le strutture ricettive

0

Il Ministero del Turismo ha comunicato che a decorrere dallo scorso 21 agosto le regioni Emilia-Romagna, Piemonte e Valle d’Aosta si uniscono alla fase sperimentale della Banca Dati nazionale delle Strutture Ricettive e degli immobili destinati a locazione breve o per finalità turistiche (BDSR), che include già le regioni Abruzzo, Calabria, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Veneto e la provincia autonoma di Bolzano. Su faitastart potete trovare la circolare completa con tutte le indicazioni in merito.

GENOVA OSPITERÀ IL WORLD TOURISM EVENT UNESCO 2024

Dal 12 al 14 settembre 2024 Genova ospiterà il quindicesimo World Tourism Event – Salone Mondiale del Turismo nei Siti Patrimonio Mondiale UNESCO, il più importante appuntamento di matching tra domanda e offerta turistica delle città e dei siti patrimonio UNESCO. L’appuntamento si svolgerà nello storico Palazzo della Meridiana, uno dei 42 palazzi del centro storico genovese, iscritti a patrimonio UNESCO nell’ambito del sito “Strade nuove e sistema dei Palazzi dei Rolli”.

L’edizione 2024 del WTE si presenta ricca di novità per festeggiare l’importante traguardo dei 15 anni. Oltre al tradizionale spazio espositivo dedicato ai siti Patrimonio Mondiale e all’immancabile Workshop B2B riservato a buyer e seller del settore, italiani e internazionali, il WTE 2024 prevede anche un ricco calendario di approfondimenti sui temi di attualità legati al turismo e alla conservazione, promozione e valorizzazione dei siti Patrimonio Mondiale. La prossima esposizione avrà inoltre un’area eventi ed esperienze che sarà un luogo di approfondimento e animazione pensato come uno spazio dinamico, sempre aperto e a ingresso gratuito. “Siamo molto orgogliosi che Genova sia stata scelta come sede del WTE – dichiara l’assessore al Turismo e Sport del Comune di Genova Alessandra Bianchi – La nostra città, negli ultimi anni, si sta affermando come destinazione molto apprezzata dal Turismo internazionale e con una forte tendenza alla destagionalizzazione. È un segnale importante per noi visto che stiamo lavorando in direzione di un’offerta che valorizzi le nostre bellezze naturali, artistiche e architettoniche, ovviamente con il centro storico e i palazzi dei Rolli patrimonio Unesco, ma anche lo Sport, soprattutto quest’anno in cui abbiamo ottenuto il titolo di Capitale Europea, l’outdoor e il food in ogni periodo dell’anno. Genova è una città, ancora per molti aspetti, da scoprire. Qui il visitatore può trovare arte millenaria, possibilità di fare sport all’aria aperta, una ricca offerta museale in uno dei centri storici più grandi e antichi d’Europa, ma anche nelle ville storiche delle nostre delegazioni, da Ponente a Levante. Il WTE della prossima edizione sarà rivolto alle scuole: invito soprattutto giovani e giovanissimi a visitare Genova“.

La scelta di Genova come sede del WTE 2024 è motivata dall’ampia offerta di beni e siti Patrimonio Mondiale della città che trova nel turismo una vocazione affermatasi nel tempo grazie al ricchissimo patrimonio architettonico, storico, artistico e culturale, situato intorno al Centro Storico medievale che è tra i più grandi d’Europa. Dopo la nomina a Capitale Europea della Cultura nel 2004 e l’inserimento del Centro Storico nella Lista Patrimonio storico dell’Umanità per il sistema dei palazzi Nobiliari del Rolli nel 2006, è in atto la rigenerazione dell’area per rendere il patrimonio culturale ed artistico ancora più accessibile a residenti e turisti. 

La posizione strategica della Città la rende una naturale Capitale del Mediterraneo. Questo ruolo è reso sempre più evidente dalla dinamicità e dalla varietà del comparto turistico operante sul territorio e sul costante lavoro svolto per rendere questa destinazione fra le eccellenze nell’ambito della sostenibilità e di un’inclusione sempre più smart.

Comunicato Stampa:

0

FAITA  E FEDERALBERGHI CHIEDONO SOLUZIONI AD HOC

Faita Federcamping e Federalberghi rivolgono estrema attenzione al provvedimento sulle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali per finalità turistico-ricreative e sportive, che è stato approvato ieri dal Consiglio dei ministri.

Alberghi, campeggi e villaggi, oltre a condividere le esigenze comuni alla generalità degli stabilimenti balneari, hanno caratteristiche particolari, che reclamano un’attenzione specifica.

La concessione costituisce infatti parte essenziale e determinante dell’offerta erogata da quelle imprese turistico ricettive che mettono a disposizione degli ospiti in un unico pacchetto i servizi ricettivi e la spiaggia attrezzata. 

L’integrazione è tale che gli ospiti non utilizzerebbero i servizi ricettivi se non fossero disponibili anche i servizi di spiaggia.

Pertanto, se tali imprese venissero private della concessione subirebbero una mutilazione doppia, che non potrebbe essere compensata dall’assegnazione di una nuova area in altra posizione, magari distante dalla struttura ricettiva.

In questo scenario, l’estensione fino al settembre 2027 della validità delle attuali concessioni demaniali, pur essendo apprezzabile poiché apre una finestra temporale utilizzabile per ricercare le soluzioni più opportune, non è di per sé sufficiente a risolvere i problemi sul tappeto.

Faita Federcamping e Federalberghi, in attesa di riunire i propri organi per una valutazione puntuale dei contenuti del decreto-legge, chiedono sin d’ora che il Parlamento ne migliori il contenuto, definendo delle misure ad hoc per le strutture turistico ricettive, come già fatto dal legislatore greco, nel pieno rispetto del diritto dell’Unione Europea.

Faita Federcamping al Salone del Camper

Faita Federcamping sarà presente al Salone del Camper di Parma che si terrà dal 14 al 22 settembre con un proprio spazio espositivo presso il padiglione istituzionale denominato 04- stand C 032.

Questa edizione del Salone del Camper sarà particolarmente ricca di eventi con approfondimenti tematici, aree per i bambini e dedicate allo sport, spazio per la gastronomia in camper ed anche un percorso per i nostri amici a quattro zampe.

Per informazioni e per partecipare qui trovate maggiori dettagli.

Open Air in Toscana: Un Successo in Crescita per il Turismo

Open Air in Toscana: 11 Milioni di Presenze nei Campeggi e Villaggi Turistici toscani

Oltre 11 milioni di presenze nei campeggi e villaggi turistici della Toscana per la stagione 2024.
A dichiararlo è FAITA Federcamping Toscana il 7 agosto scorso presso il Camping Village Pappasole.

A presentare dei dati che rappresentano un forte orgoglio e ben sperare per tutto il comparto turistico è Andy Fedi, Presidente FAITA Toscana, Enrico Paoli, Direttore FAITA Toscana e Leonardo Marras, Assessore Economia e Turismo Regione Toscana.

Open Air in Toscana un trends in continua crescita

“Quello del 2024 è un dato molto significativo, in linea con la crescita registrata negli ultimi due anni
a seguito della crisi avuta nelle due stagioni mai decollate a causa del Covid‐19 e del lockdown – ha
dichiarato Andy Fedi, presidente FAITA Toscana e vicepresidente FAITA nazionale -. La pandemia,
infatti, ha rappresentato un vero e proprio spartiacque per il settore turistico, portando le persone a
ripensare il modo in cui vivere le proprie vacanze, prediligendo spazi aperti a luoghi chiusi,
spingendo così i gestori di campeggi e villaggi turistici ad un vero e proprio cambio di rotta verso
l’ammodernamento della propria offerta ricettiva, dotando le proprie aree di case‐mobili, alloggi
moderni equiparabili in termini di accoglienza, servizi e comfort ad una vera e propria casa o stanza
di albergo”.


“Quelli presentati oggi sono dati incoraggianti ed in linea con le previsioni per la stagione 2024 – ha
commentato Leonardo Marras, assessore all’Economia e al Turismo della Regione Toscana ‐. La
Toscana è tra le destinazioni che sono cresciute maggiormente e che continuano ed essere ricercate
e richieste: questo dev’essere per noi, e per l’intero comparto turistico, allo stesso tempo stimolo e
sfida per mantenere alti i livelli di qualità dell’accoglienza e migliorare sempre di più l’offerta
arricchendola con proposte originali e rispondenti alle esigenze dei visitatori. Un plauso alle
strutture open air della nostra regione che hanno saputo adattarsi al meglio alle rinnovate congiunture turistiche degli ultimi anni”.

“Negli ultimi anni abbiamo assistito non solo ad una crescita della richiesta da parte dei turisti
italiani e stranieri, ma anche ad una trasformazione e ammodernamento delle strutture stesse – ha
affermato Enrico Paoli, direttore FAITA Toscana ‐: sempre più attenti alle esigenze dei propri fruitori, i titolari e gestori di campeggi e villaggi turistici offrono oggi sempre più servizi e attrazioni e attività per far vivere ai turisti una vera e propria experience, legandoci attività volte a scoprire il territorio insinergia con le realtà locali”.

Fonte Immagine FB

Estate 2024: In forte crescita il settore Open Air

Sono in aumento gli ospiti del turismo Open Air.
É quanto emerge dai dati FAITA Federcamping nell’analisi della piattaforma Hbenchmark, che rileva come il risultato del 2023, che a livello nazionale ha registrato oltre 70 milioni di presenze nelle strutture all’aria aperta, si stia consolidando.
Se le condizioni meteo continueranno ad essere favorevoli, in termini assoluti gli arrivi dovrebbero attestarsi intorno agli 11,4 milioni con un incremento del 3,5% e le presenze intorno ai 71 milioni con un incremento del 1,3%.

“La punta di diamante è il Nordest, ma in tutta Italia sono in atto un’espansione e un’evoluzione in termini qualitativi senza precedenti. – conferma Alberto Granzotto, Presidente FAITA – Un successo che deriva da investimenti importanti, ma che è anche il frutto di accordi stipulati con diverse realtà che operano sul piano della sostenibilità ambientale, della digitalizzazione e dell’inclusione. Puntiamo su questi tre aspetti, che rappresenteranno anche il fulcro del primo Forum Oen Air di FAITA, evento nazionale che si terrà a Roma i prossimi 28 e 29 ottobre”.

Settore Open Air estate 2024: in aumento gli stranieri

Secondo il report elaborato dal CISET (Centro internazionale di Studi sull’economia turistica), a metà giugno risultavano i turisti tedeschi quelli con le maggiori prenotazioni effettuate nelle strutture, seguiti dagli italiani al secondo posto e dagli olandesi al terzo. Quarto posto invece per gli svizzeri e quinto per i francesi. Risultano poi molto interessanti le previsioni per l’estate 2024 dove, gli operatori, a parità di condizione, si aspettano una sostanziale stabilità in linea con il 2023 sia per volumi di domanda totali che di fatturato, nonostante un lieve aumento delle tariffe. Tale tendenza prudenziale è probabilmente dovuta alle cattive condizioni meteo di giugno che hanno indotto molti italiani a rinviare la data di prenotazione delle strutture.

Le mete preferite dell’estate 2024

Destinazioni preferite, nelle prenotazioni per il settore Open Air, si confermano il mare e la montagna insieme a città’ d’arte e collina. Proprio le strutture balneari registrano coefficienti di occupazione più alti con punte del 90% già da metà luglio. Ma la vera novità è il boom delle destinazioni nel centro e nel sud Italia che, rispetto al 2023, indicano una tendenza al tutto esaurito già dalla prima settimana di luglio in coerenza con l’andamento delle prenotazioni in crescita più marcata già da giugno rispetto al resto del territorio nazionale. Sempre in termini di analisi delle prenotazioni, il report di HB Benchkmark rileva una netta preferenza per il mare degli ospiti italiani rispetto al lago (oltre il 28% rispetto al 12%), mentre per i turisti di origine tedesca le preferenze quasi si equiparano con un 51% che preferisce il mare ed un 48% che preferisce il lago. In conclusione, tanto per agosto quanto per settembre ed ottobre le strutture Open Air saranno caratterizzate da alti tassi di occupazione per tutte le varie tipologie di offerta e su tutto il territorio, con una prevalenza di ospiti stranieri che potrebbero far registrare il 55% del totale degli arrivi.

Open Air in Abruzzo: Tutto esaurito

L’estate avanza e i dati sono confortanti. A dirlo sono anche gli operatori del settore, in primis il Presidente di Faita Federcamping Abruzzo Giuseppe Delli Compagni che, intervistato dal quotidiano il centro, ha evidenziato come il comparto Open Air in Abruzzo stia andando molto bene e vede margini di miglioramento.

Sebbene non siano disponibili ancora dati ufficiali a livello regionale, quasi tutte le strutture registrano il tutto esaurito per i mesi di agosto e settembre ed hanno visto nei mesi di giugno e luglio degli ottimi numeri sia in termini di arrivi che presenze. Giuseppe Delli Compagni ha dichiarato: ” giugno e luglio hanno confermato i trend positivi del 2023 e per agosto e settembre c’è il soldout. da parte dei turisti dopo il covid c’è stato un cambio di mentalità e la voglia di cambiare tipologia di vacanza scegliendo una offerta a contatto con la natura, beneficiando anche delle tante offerte che la nostra terra può dare”. In conclusione la stagione estiva 2024 sembra essere molto promettente per l’Abruzzo e le sue strutture Open air.

Proroga termini per il fondo rotativo alle imprese

Si informa che il Ministero del Turismo ha disposto la proroga fino alle ore 12:00 del giorno 12 settembre 2024 dei termini di presentazione delle domande di partecipazione per le agevolazioni di cui all’articolo 3 del decreto-legge 6 novembre 2021, n. 152 “Fondo Rotativo Imprese (FRI) per il sostegno alle imprese e gli investimenti di sviluppo”. Qui potete trovare la circolare con la documentazione completa su faitastart.it

Siccità in Sicilia tra allarmismi e realtà.

La questione siccità in Sicilia è un argomento che ha fatto e fa parlare tantissimo tutti i media.
Preoccupa ancora di più se a parlarne sono i media oltreoceano, soprattutto se è la CNN a riservare alla situazione Siciliana un intero articolo.


Siccità in Sicilia: i danni provocati dall’articolo della CNN


Affermazioni molto forti, un articolo negativo quello della CNN e largamente non veritiero. Certo non fa bene all’immagine e alla reputazione della Sicilia all’estero.
Parole che, se lette da chi è estraneo ai fatti, non conosce le condizioni della Regione e i suoi trascorsi; sicuramente provoca un sussulto.
O comunque, di certo non fa venire voglia di visitare quel luogo.


La situazione in Sicilia: quando non è tutto come viene raccontato


L’articolo della CNN ha fatto rapidamente il giro del web, diffondendo allarmismo tra i turisti in arrivo e gli operatori. Molti i turisti che hanno chiamato le strutture ricettive per chiedere informazioni e specifiche sulla situazione siciliana. Molti gli ospiti preoccupati da quanto traspare dall’informazione mediatica nazionale ed internazionale.
“È scorretto parlare di evacuazione dei turisti e di prenotazioni cancellate a causa della siccità. Non fa bene alla Sicilia e a tutto il comparto turistico”.
A parlare è la Dott.ssa Teresa Luminoso, proprietaria del Luminoso Camping e associata Faita Sicilia.
“Secondo i media in Sicilia c’è sempre un motivo per il quale i turisti non dovrebbero venire o dovrebbero scappare. Continua l’imprenditrice siciliana. Un anno gli incendi, un anno la siccità, quest’anno l’Etna ha creato dei problemi di viabilità. Ma il vero problema è fare di tutta l’erba un fascio.”
“Il mio campeggio è in provincia di Ragusa e noi non stiamo patendo la siccità, anzi.” Afferma l’imprenditrice, commentando il fatto che:
” se alcune zone della Sicilia sono colpite da una brutta siccità, non vuol dire che questo riguardi tutta le province o addirittura tutta la Regione e quindi tutte le strutture ricettive”.

“Godiamo del regolare funzionamento delle tubature comunali, e non a giorni alterni come spesso sento dire dai mezzi di informazione. Ma tutti i giorni e tutto il giorno. Di certo l’acqua è un bene prezioso che va tutelato e non sprecato. Ma questa cattiva informazione provoca gravi danni alla Regione intera e a tutto il comparto turistico.”

Chiude con una battuta dolceamara Teresa Luminoso, con le parole di chi ama sicuramente la sua terra e il suo lavoro e per questo non riesce a comprendere perché una Regione che può offrire davvero tanto, ogni anno debba subire le conseguenze di un’informazione generalista e tendente al drammatico.
“La mia struttura anche se con un andamento più lento rispetto agli anni scorsi sta lavorando e non ho ricevuto nessuna disdetta e nessuna lamentela a causa della mancanza dell’acqua. Ma non capisco dove sia la falla tra politiche regionali e di comunicazione, che riduca tutto il potenziale del turismo regionale in una stagione che dura solo un mese l’anno, con strutture ricettive che crediamo e investiamo nel potenziale della nostra Terra e che sono aperte tutto l’anno”.

OPEN AIR: DOMANDA IN AUMENTO NEI CAMPEGGI E VILLAGGI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

Nel 2023, il Friuli Venezia Giulia ha visto complessivamente la presenza Nel 2023, il Friuli Venezia Giulia ha visto superare i 10milioni di presenze turistiche con un aumento del 6,9% rispetto al 2022 e del 10,6% rispetto al 2019. A livello di strutture ricettive, crescono i visitatori che scelgono l’open air come formula di turismo sostenibile, che offre un maggiore senso di libertà assieme ai comfort di cui si sono dotate le strutture operando investimenti considerevoli nel corso degli ultimi anni. 

“Il comparto è in profonda evoluzione e da tempo la Federazione è impegnata a sostenere le imprese in un percorso che coniughi gli obbiettivi ambientali di sostenibilità con un’offerta qualitativamente elevata – conferma Alberto Granzotto, presidente di FAITA Federcamping Nordest – Possiamo farlo concretamente grazie alla collaborazione con partners competenti e qualificati.” 

Dai dati dell’ultima ricerca Ciset realizzata per FAITA Federcamping risulta che tra Veneto e Friuli i campeggi e i villaggi turistici offrono oltre 250mila posti letto, di cui 215mila sono di soci FAITA, e occupano circa 9mila addetti, posizionandosi saldamente al secondo posto dopo gli alberghi nell’offerta turistica. L’85% delle strutture all’aria aperta del Nordest sorge in Veneto, il 15% in Friuli Venezia Giulia. 

Maggio-luglio. I dati HBenchmark consolidati nei campeggi del Friuli Venezia Giulia, nel trimestre maggio-luglio 2024, rispetto allo stesso periodo del 2023, seppur registrino mediamente una flessione del tasso di occupazione delle strutture di 1,8 punti percentuali (56,1% nel 2024, rispetto al 57,9% nel 2023), danno nel 2024 prenotazioni in linea con quelle dell’anno scorso.

Rispetto allo stesso periodo del 2023, si registra un calo delle prenotazioni degli italiani, mentre aumentano quelle degli stranieri (Germania, Austria, Repubblica Ceca, Polonia, Ungheria, Paesi Bassi, Danimarca e Svizzera).

Rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, aumenta la durata del soggiorno, con i Paesi Bassi in testa (12 giorni), seguiti dalla Danimarca (10,3 giorni), dalla Svizzera e dalla Germania (9 giorni), dalla Polonia (8,4 giorni) e dall’Italia (8 giorni).

Luglio-settembre (acquisito)

L’occupazione media acquisita nei campeggi e nei villaggi turistici del Friuli Venezia Giulia per il prossimo trimestre è del 49,2%, ma la media tende a salire se si effettua un focus sui Bungalow e sui Caravan (64%), tipologie di alloggio preferite dai turisti. 

In particolare, dal 26 luglio a Ferragosto si registra una media di oltre il 90% delle prenotazioni.

Durante tutto il trimestre si registra un incremento medio complessivo prenotato negli ultimi 15 giorni (dal 12 luglio al 26 luglio) di circa +3 punti percentuali di occupazione. Mentre nei Bungalow e Caravan si registra un incremento medio complessivo di circa +5 punti percentuali di occupazione.

La permanenza più lunga avviene nelle piazzole (circa 13 giorni), seguite dai Bungalow/villette e dai Caravan/Casette mobili (fra gli 8 e i 9 giorni). 

Sul totale delle prenotazioni acquisite, la maggior parte dei turisti proviene dalla Germania (37%), seguiti dall’Italia (circa 31%), dall’Austria (circa 15%), dai Paesi Bassi (7%) e dalla Repubblica Ceca (2%).

TURISMO OPEN AIR: VENETO AL TOP, VOLANO LE PRENOTAZIONI

FAITA FEDERCAMPING, GRANZOTTO: “GRANDI POTENZIALITÀ, INVESTIMENTI IN CRESCITA”

Lo rivelano i dati FAITA Federcamping nell’analisi della piattaforma HBenchmark su un campione di circa 15mila e 900 unità disponibili, dai quali si può già intuire come il risultato del 2023, che a livello nazionale ha registrato oltre 70 milioni di presenze nelle strutture all’aria aperta, si stia consolidando. 

“La punta di diamante è il Nordest, ma in tutta Italia sono in atto un’espansione e un’evoluzione in termini qualitativi senza precedenti – conferma Alberto Granzotto, presidente FAITA Nordest e nazionale – Un successo che deriva da investimenti importanti, ma che è anche il frutto di accordi stipulati con diverse realtà che operano sul piano della sostenibilità ambientale, della digitalizzazione e dell’inclusione. Puntiamo su questi tre aspetti, che saranno il fulcro del 1° Forum FAITA, evento nazionale che si terrà a Roma il prossimo ottobre, e, nei primi giorni dello stesso mese, del convegno FAITA e Assogardacamping in programma a Lazise”.

Tra Veneto e Friuli, i campeggi e i villaggi turistici offrono oltre 250mila posti letto, di cui 215mila sono di soci FAITA, e occupano circa 9mila addetti, posizionandosi saldamente al secondo posto dopo gli alberghi nell’offerta turistica. L’85% delle strutture all’aria aperta del Nordest sorge in Veneto, il 15% in Friuli Venezia Giulia. Secondo gli ultimi dati del Ciset per FAITA Federcamping, il fatturato generato dal turismo Open Air in Veneto ammonta a 1,3 miliardi di euro: il 58% sono alimentati dalle spese extra alloggio (effettuate dai turisti dentro e fuori la struttura) e il 42% dalle spese di alloggio. In media, a ogni euro speso per l’alloggio corrispondono 1,4 euro spesi nell’indotto, che vanno a beneficio sia dell’impresa stessa che del territorio circostante. 


Dati e previsioni Open Air Veneto per l’ estate 2024 (HBenchmark)

Nel Veneto, trainante in termini di performance, tutti e 3 i cluster esaminati – Lago di Garda, Alto Adriatico Nord (Cavallino, Bibione e Caorle) e Alto Adriatico Sud (Chioggia-Sottomarina-Isola Verde) – da aprile a luglio 2024 mostrano un andamento in linea rispetto allo stesso periodo del 2023, anche se l’Alto Adriatico Sud nel tasso di occupazione totale mostra un importante aumento delle prenotazioni di +8,9 punti percentuali.

Anche le previsioni luglio-settembre, sulla base delle prenotazioni acquisite al 25 luglio, rivelano un’ottima prospettiva: rispetto allo stesso periodo del 2023, l’occupazione media sale infatti a +3,8 punti percentuali nel Lago di Garda, a +1,6 punti percentuali nell’Alto Adriatico Nord, a +5,4 punti percentuali nell’Alto Adriatico Sud.

Per tutti e 3 i cluster la permanenza più lunga avviene nelle piazzole (13-14 giorni), seguite dai bungalow/villette (8-10 giorni) e dai Caravan/Casette mobili (9-10 giorni).

Sul totale delle prenotazioni acquisite, la maggior parte dei turisti proviene dalla Germania (50% nel Lago di Garda, 70% nell’Alto Adriatico Nord, 23% nell’Alto Adriatico Sud), seguita dall’Italia (9% nel Lago di Garda, 12% nell’Alto Adriatico Nord, 68% nell’Alto Adriatico Sud), dai Paesi Bassi (20% nel Lago di Garda, 2% nell’Alto Adriatico Nord, 3% nell’Alto Adriatico Sud), dall’Austria (3% nel Lago di Garda, 7% nell’Alto Adriatico Nord, 2% nell’Alto Adriatico Sud) e dalla Svizzera (2% nel Lago di Garda, 5% nell’Alto Adriatico Nord, 2% nell’Alto Adriatico Sud).

Leonardo Ranieri, presidente Cisa Camping (Chioggia-Sottomarina-Isola Verde), conferma la tendenza al consolidamento dei dati 2023, con una leggera contrazione del mercato italiano compensata da incremento del mercato straniero (Paesi dell’Est Europa e mercato scandinavo). “In termini assoluti, da fine luglio a tutto settembre, c’è un trend di crescita che si può aggirare sui 5 punti percentuali, ma nelle prossime settimane prevediamo ulteriori incrementi”, spiega Ranieri. 

Per Giovanni Bernini, presidente di Assogardacamping (Lago di Garda),  “Lasciandoci alle spalle un inizio non proprio scoppiettante, con Pasqua, Assunzione e Pentecoste sferzate dal maltempo, ci aspettiamo un’estate positiva, in linea con quella del 2023”. 

Paolo Artelio, presidente di Destination Verona & Garda Foundation, conferma che “Il turismo en plein air esprime una crescita e un trend che sono sotto gli occhi di tutti, così come è sotto gli occhi di tutti che non parliamo più solo di quel turismo stereotipato da zaino in spalla e tenda, che comunque resta una fetta importante di mercato e di motivazione di viaggio. Oggi come Garda Veneto siamo stati capaci, grazie allo sforzo dei nostri imprenditori e alla promozione internazionale di Regione e Fondazione, di soddisfare quella domanda crescente dei turisti che cercano formule di turismo rivolte alla sostenibilità”. 

Nel 2024, rispetto alla stessa data di osservazione del 2023, nel Lago di Garda aumentano le prenotazioni degli italiani, mentre si rileva un calo da parte dei tedeschi e degli olandesi. L’Alto Adriatico Nord vede un lieve aumento delle prenotazioni dei tedeschi, degli austriaci e degli svizzeri, mentre italiani e olandesi sono in linea con il 2023. Nell’Alto Adriatico Sud si registra un notevole aumento delle prenotazioni degli italiani, seguiti dai tedeschi, mentre olandesi , austriaci e svizzeri registrano un lieve calo.

Open Air un settore in grande evoluzione

Quello all’aria aperta è forse il settore turistico che più si è evoluto negli ultimi decenni, con un’accelerazione che dal Duemila a oggi ha visto sorgere o modificarsi molte strutture.
È nato il glamping, si sono moltiplicati i resort, l’avvento del digitale ha scardinato i vecchi metodi di scelta della vacanza: le recensioni, la promozione sui social, la cura dei siti web: tutto (o quasi) avviene nel mondo virtuale, che non è mai stato tanto vicino a quello reale. Così i campeggi hanno compiuto quel salto di qualità che oggi vede il turismo open air sul podio delle preferenze dei turisti italiani e stranieri nella scelta ricettiva.

Il nuovo contratto. I lavoratori e le imprese del turismo all’aria aperta possono contare sul nuovo contratto che, siglato il 5 luglio, sarà in vigore sino al 31 dicembre 2027, con un primo aumento salariale di 70 euro, già in ‘busta paga’ da luglio 2024. Sono previste ulteriori 4 rate, che determineranno un aumento complessivo di 200 euro. Il settore open air impegna a livello nazionale circa 100mila addetti, di cui 50mila diretti che avranno così un beneficio immediato in termini economici. Ma soprattutto il contratto prevede particolare attenzione per i giovani con strumenti specifici per la loro immissione in organico.

“Siamo felici di essere giunti alla firma di questo accordo che mancava da molti anni e che rappresenta un fondamentale fattore di sviluppo. Al centro c’è il capitale umano dal quale le nostre attività non possono prescindere. Sono soddisfatto come imprenditore e come rappresentante della categoria: le nuove leve costituiranno l’asset imprescindibile del futuro sviluppo”, conclude il presidente FAITA Alberto Granzotto.

Tra gli aspetti qualificanti del nuovo contratto, la tutela del lavoro femminile, il miglioramento del welfare contrattuale e misure per la parità e salvaguardia di genere.  

PINCAMP Award 2025 winners

Oggi Uwe Frers, CEO di PINCAMP ha presentato i PINCAMP Awards 2025, dopo il successo e l’unione dei premi precedentemente assegnati da ADAC (Germania), l’automobile club ANWB (Paesi Bassi) e TCS (svizzera).  Uwe Frers ha dichiarato: “Nel 2025 il PINCAMP Award winners sarà il più importante premio per il settore dei campeggi in Europa paragonabile agli oscar”. Saranno premiati in totale sei campeggi e due personalità per essersi distinte nell’impegno per il settore. 

Le categorie per i campeggi sono:

● Innovazione e progresso

●Sostenibilità e attenzione all’ambiente

●Demografia ed accessibilità

● Digitalizzazione

●Piccoli campeggi

  • Alloggio in affitto

Potete votare a questo link i vostri candidati per le otto categorie, scegliendo anche più di un candidato per ciascuna categoria. Le candidature si chiudono il primo settembre 2024.

Report prospettive Open Air per la stagione estiva 2024

Realizzato dal CISET (Centro internazionale di studi sull’economia turistica) un report sulle prospettive Open Air di occupazione nel periodo estivo con un focus particolare per i mesi di luglio e agosto.

Report prospettive Open Air: l’indagine

L’indagine condotta a metà giugno su un campione rappresentativo di oltre 240 imprese che erano già state monitorate ad ottobre ha visto buone prospettive per il settore e ottimi risultati. Per quanto riguarda i tassi di occupazione si è risentito molto del meteo avverso specialmente al nord dove, per giugno si è raggiunto il 38% di occupazione rispetto al 59% di luglio e al 72% in previsione per agosto. Inoltre si delinea una crescita di circa lo 0,1% delle prenotazioni degli stranieri a giugno (complice il maltempo) ed una flessione nello stesso periodo delle prenotazioni italiane del 2,1%. Per quanto riguarda il periodo preferito per le ferie e le permanenze, rispetto allo scorso anno si nota, sia per il segmento straniero che per quello italiano una maggiore preferenza verso le code (maggio-giugno e settembre-ottobre) rispetto ai mesi centrali.

Prenotazioni Open Air per la stagione 2024

A metà giugno risultavano i turisti tedeschi quelli con le maggiori prenotazioni effettuate nelle strutture, seguiti dagli italiani al secondo posto e dagli olandesi al terzo. Quarto posto invece per gli svizzeri e quinto per i francesi. Risultano poi molto interessanti le previsioni per l’estate 2024 dove, gli operatori, a parità di condizione, si aspettano una sostanziale stabilità in linea con il 2023 sia per volumi di domanda totali che di fatturato, nonostante un lieve aumento delle tariffe. Tale tendenza è probabilmente stata motivata dalle cattive condizioni meteo a giugno che hanno indotto molti italiani (turisti prevalenti in molte regioni) a rinviare la data di prenotazione delle strutture.

Destinazioni preferite come sempre sono il mare e la montagna insieme a città’ d’arte e collina per le prenotazioni mentre le strutture balneari sono le più ottimistiche riguardo alla stagione 2024. Ma la vera novità sono il boom delle destinazioni nel centro e nel sud Italia che, rispetto al 2023 stanno conoscendo un vero e proprio boom e dove, già le prenotazioni di giugno stavano crescendo più rapidamente rispetto al resto del territorio nazionale.

In conclusione la stagione estiva dovrebbe attestarsi in linea con quella del 2023 con margini di miglioramento specialmente per le regioni del sud e le strutture open air presenti con ottimi risultati attesi sia in termini di presenze che di fatturato per tutte le imprese sul mare, in montagna o nei pressi di città d’arte.

Novità sui congedi parentali e sulla genitorialità

0

Si informa che l’ipotesi di accordo di rinnovo del CCNL Turismo sottoscritta il 5 luglio 2024 ha introdotto importanti modificazioni nella disciplina della maternità e paternità. Le parti hanno provveduto da un lato, ad armonizzare il dettato contrattuale alle previsioni legislative, dall’altro, hanno introdotto alcuni elementi di novità. Qui potete trovare la circolare completa.

Contributo aggiuntivo di malattia

0


Tramite il messaggio n. 2382 del 2024, l’INPS ha fornito indicazioni sul contributo aggiuntivo di malattia di cui al decreto ministeriale 1° febbraio 1957, pari allo 0,77% della retribuzione imponibile, che i datori di lavoro dei pubblici esercizi devono versare a favore del personale dipendente. su faitastart.it trovate la circolare completa con il messaggio INPS.

Pari opportunità: disciplina contrattuale

0

Si informa che, l’ipotesi di accordo di rinnovo del CCNL Turismo sottoscritta il 5 luglio 2024, ha riformulato la disciplina contrattuale delle pari opportunità. Qui potete trovare la circolare completa con tutte le novità.

Congedo parentale per le donne vittime di violenza

0

Si informa che l’ipotesi di accordo di rinnovo del CCNL Turismo sottoscritta il 5 luglio 2024 ha dato attuazione alle previsioni del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 80 in materia di congedi per le donne vittime di violenza di genere con l’introduzione di un nuovo articolo (177-bis) nel testo contrattuale. Qui trovate la circolare completa.

Accordo Faita e VIEWSONIC

0

Nuovo accordo commerciale con l’azienda VIEWSONIC, fornitore leader di soluzioni visive a livello mondiale, presente in oltre cento paesi, con oltre 35 anni di esperienza nella tecnologia visiva per offrire un portafoglio completo di hardware, software, contenuti e servizi.

La collaborazione tra FAITA ed ViewSonic prevedrà la possibilità di fornire alle imprese nuovi sistemi di Video Entertainment per la clientela, che possano apportare un importante valore aggiunto in termini di intrattenimento e svago all’interno delle strutture ricettive.

L’accordo prevede prodotti ed offerte costruite rispetto alle specifiche caratteristiche e necessità di campeggi e villaggi turistici.

Evidenziamo, che oltre ai sistemi di videoproiezione, particolarmente interessanti per le strutture ricettive risultano essere le #ViewBoard e i Commercial Display, utili nella promozione delle informazioni alla clientela, all’utilizzo nella reception e nelle attività commerciale, alle attività formative ed informative del personale e degli addetti.

Nel link in fondo troverete solo alcune delle offerte riservate alle Imprese Associate, informando altresì che nei prossimi giorni sarà cura degli incaricati VIEWSONIC contattare le imprese al fine di presentare le condizioni ed i vantaggi dell’accordo.

Chi è ViewSonic?

Fondata nel 1987 in California, ViewSonic è un fornitore globale leader di soluzioni visive presente in oltre 100 paesi. Con 37 anni di esperienza, offre un portafoglio completo di hardware, software, contenuti e servizi. La gamma di prodotti comprende display interattivi, display di grande formato, display LED, monitor e proiettori, migliorando così l’istruzione, i luoghi di lavoro e l’esperienza individuale. ViewSonic si impegna a ridurre la sua impronta di carbonio del 42% entro il 2030 e a raggiungere emissioni nette zero entro il 2050. Con la tecnologia innovativa e sostenibile di ViewSonic, i campeggi FAITA possono garantire un’esperienza di alta qualità e sostenibilità ambientale.

Per contatti e ulteriori informazioni qui:

Mail: sales-IT@viewsonic.com

Per info e ordini: 068 353 6972

Andamento e proiezioni per l’estate 2024

Con l’arrivo del 2024, Federalberghi ha rilasciato le sue previsioni e proiezioni estate 20224. Evidenziando tendenze interessanti e cambiamenti significativi rispetto agli anni precedenti. Il turismo interno e le destinazioni estere stanno registrando un aumento dell’interesse, grazie alla crescente fiducia dei consumatori e alla ripresa economica post-pandemia.

Turismo Interno: una scelta popolare

Secondo l’andamento e la proiezione evidenziata dal sondaggio, il 2024 vedrà un’ulteriore crescita nel turismo interno. Le regioni costiere, come la Toscana, la Liguria e la Puglia, continueranno ad essere le mete preferite, grazie alle loro splendide spiagge e all’offerta culturale. Anche le località di montagna, come il Trentino-Alto Adige, vedranno un aumento di visitatori, attratti dalle attività all’aria aperta e dalla bellezza naturale.

Proiezioni estate 2024 tra vacanze estive e nuove strategie

Le vacanze estive rimangono il periodo più popolare per i viaggi, ma si osserva un aumento delle prenotazioni anche in altri periodi dell’anno. Questa estate si stima, che, saranno oltre 36 milioni gli italiani ad andare in vacanza con la predilezione per le vacanze al mare (80%) seguita dalla montagna (13%) ed il resto all’estero. A fare da contraltare l’alto numero di italiani che non potrà permettersi una vacanza stimato, secondo il Presidente di Federalberghi Bernabò Bocca in “il 54% della popolazione”. Ma sono cambiate le abitudini degli italiani: secondo l’indagine realizzata da Tecnè infatti, la maggior parte degli italiani farà vacanze brevi ma più frequenti proprio nei mesi estivi in modo da poter visitare più località. La durata media della vacanza estiva sarà di 10,3 giorni con un costo di circa 800 euro a persona. In totale nel periodo estivo si stima una spesa pari a 40,6 miliardi di euro, nonostante i forti rincari per i mezzi di spostamento.

Sostenibilità e Tecnologia

Un aspetto rilevante emerso dalle analisi effettuate è l’attenzione crescente alla sostenibilità. Gli italiani stanno dimostrando una maggiore sensibilità verso le pratiche di viaggio eco-compatibili, preferendo alloggi che promuovono la sostenibilità ambientale. Inoltre, la tecnologia gioca un ruolo fondamentale nella pianificazione delle vacanze, con un aumento dell’uso di applicazioni e piattaforme digitali per prenotazioni e informazioni turistiche.

Proiezioni estate 2024 tra vacanze estive e nuove strategie

Conclusione

Le stime e le proiezioni per l’estate 2024 dipingono un quadro positivo e dinamico del turismo italiano. Con una crescente attenzione alla sostenibilità e l’uso della tecnologia, gli italiani si preparano a vivere esperienze di viaggio arricchenti e varie, sia all’interno del proprio paese che all’estero. Le vacanze del 2024 promettono di essere un mix equilibrato di avventura, relax e scoperta culturale.

Strumenti per intercettare e combattere la crisi della domanda

La crisi del turismo italiano

Negli ultimi mesi, il settore turistico in Italia ha subito un calo senza precedenti, con una riduzione media del 30% della domanda interna.

Le strutture ricettive, come campeggi e villaggi, che lavoravano prevalentemente con il mercato interno si sono trovate disorientate e senza strumenti adeguati per comprendere e reagire alla situazione.

L’importanza degli strumenti di controllo

In tempi di crisi, la diagnostica per comprendere i cambiamenti del mercato e la velocità di reazione sono tutto.

I dati forniti dai PMS sono ancora parziali, lenti da ottenere e difficili da confrontare per arrivare a decisioni basate sui dati.

Un esempio su tutti, il rallentamento delle vendite, è emerso chiaramente da Marzo in poi ma i segnali erano deboli e sovrapposti tanto che si pensava dipendesse dai ponti di Aprile e Maggio e dal maltempo prolungato nel nord Italia. La reazione è stata troppo tardiva da parte dei molti con una buona rassegnazione sull’occupazione di Giugno.

Cosa serviva per capire meglio i segnali? Semplicemente più dati e più capacità analitica che i PMS non hanno.

Soluzioni applicate e vantaggi

Le analisi non venivano fatte per tre ragioni principali:

  • Non si avevano i dati necessari a disposizione (e non ci si era mai preoccupati di averli);
  • Erano troppo onerose in termini di tempo e di competenze richieste;
  • Mancanza di tempo da dedicare con la struttura aperta.

    I vantaggi di un controllo analitico delle vendite, con relative dashboard, sono stati:
  • Rilevante aumento dei fenomeni osservati e monitorati con risparmio di tempo anche del 95%;
  • Comprensione di diversi fenomeni aziendali e di mercato con decisioni in minuti e non giorni;
  • Maggiore focalizzazione sulle tendenze e contromisure piuttosto che sulla rincorsa ad ottenere dati e comprenderli.

Nella stagione in corso dati precisi e strumenti di analisi hanno fatto la differenza con incrementi di fatturato e occupazione.

Oggi riusciamo a fare un avanzamento delle vendite per una struttura medio grande (500 unità), in modo molto puntuale e preciso con decisioni immediate in soli 15 minuti.

È Impossibile immaginare una competizione oggi, in un mercato così veloce e complesso senza avere il supporto dei dati.

Contratti a termine di durata superiore ai 12 mesi

0


L’ipotesi di accordo di rinnovo del CCNL Turismo sottoscritta il 5 luglio 2024 ha introdotto importanti modificazioni nella disciplina contrattuale del lavoro a tempo determinato. Su faitastart.it trovate la circolare completa.

Nuovi valori di retribuzione extra

0

Con la forma dell’accordo sul nuovo contratto nazionale per i lavoratori del settore del turismo sono state anche approvate le nuove tabelle per adeguare i valori del compenso orario lordo ai lavoratori extra nelle misure indicate nella tabella presente su faitastart.

Forum Open Air 2024

Si terrà a Roma presso l’Auditorium Massimo il 28 e 29 ottobre il primo Forum dedicato interamente al comparto dell’ospitalità all’aria aperta.
La due giorni, organizzata da Faita FederCamping, prevedrà importanti eventi e temi trattati con stakeholders di primo piano, oltre allo svolgimento dell’Assemblea Nazionale della Federazione, aperta per l’occasione anche alle Imprese non associate.
Nell’area dedicata ai Partner Companies verranno presentati  servizi e  prodotti di interesse per gi operatori del settore. Attività formative ed informative integreranno i lavori in plenaria. All’evento interverranno oltre ai Partners FAITA anche i soggetti istituzionali di riferimento per il settore, le aziende leaders, ed i principali stakeholders. L’occasione è concepita per consentire ai 2600 imprenditori dell’Open Air italiano di incontrarsi e confrontarsi con riguardo alle tematiche principali ed emergenti che investono la filiera. Si tratta di una due giorni interamente ed esclusivamente dedicata al turismo Open Air utili ad una maggiore visibilità e valorizzazione di un comparto che con i suoi 70 mln di presenze e 10 mln di arrivi, occupa una posizione di rilievo nella filiera turistica nazionale.
Qui potete registrarvi all’evento.

FAITA sigla il nuovo contratto di settore

Dopo una lunga trattativa la Federazione ha sottoscritto con le rappresentanze sindacali degli addetti al settore turistico il rinnovo del contratto di lavoro. La contrattazione iniziata il 20 febbraio del 2020 si è conclusa lo scorso 5 luglio con la sigla del testo concordato. Il nuovo contratto sarà in vigore sino al 31 dicembre 2027, con un primo aumento salariale pari a 70 euro, che sarà pagato con la retribuzione del mese di luglio 2024. Sono previste ulteriori 4 rate, che determineranno un aumento complessivo di 200 euro. Il settore open air impegna circa 100.000 addetti, di cui 50.000 diretti che avranno così un beneficio immediato in termini economici. Ma soprattutto il contratto prevede particolare attenzione per i giovani con strumenti specifici per la loro immissione in organico. In particolare, l’introduzione di nuove mansioni, attraverso la riclassificazione dei profili professionali, va incontro proprio a questa categoria di lavoratori che trova nelle imprese dell’open air, in considerazione della stagionalità dell’impegno tipica del settore, il contesto ideale per un’esperienza di lavoro dinamica ed al tempo stesso estremamente modulabile con esigenze di studio e formazione.  Inoltre, la possibilità di attivare la contrattazione di secondo livello consentirà una calibratura più fine degli accordi con una adesione più stretta e funzionale ai diversi contesti territoriali.  Altri aspetti qualificanti sono la tutela del lavoro femminile, un miglioramento del welfare contrattuale e misure per la parità e salvaguardia di genere.  Il settore open air è tra i più dinamici dell’intera filiera dell’ospitalità e può garantire prospettive di crescita tanto per le imprese quanto per gli addetti. In questo senso digitalizzazione e formazione saranno le leve che nell’immediato futuro dovranno essere attivate per assecondare il percorso di sviluppo già intrapreso dalle imprese dell’open air nel biennio post covid.  Alberto Granzotto, Presidente FAITA ha dichiarato: “Siamo felici di essere finalmente giunti alla firma di questo accordo che mancava da molti anni e che rappresenta un fondamentale fattore di sviluppo insieme alla sostenibilità e alla digitalizzazione. Sono soddisfatto da imprenditore e da rappresentante della categoria. È un risultato importante che ci stimola a fare meglio e di più, imprese ed addetti, per far crescere il nostro segmento in maniera più marcata, accogliendo e formando le nuove leve che costituiranno l’asset principale ed imprescindibile del futuro sviluppo.”

Webinar ESG: Progetto Open Air 2030

Martedì 16 Luglio, con un webinar a cui hanno partecipato molte imprese del settore Open Air – tra le quali le rappresentanze regionali dell’Associazione Faita Federcamping – si è svolto il lancio del “Progetto Faita – Open Air 2030”.
Il progetto Open Air 2030 si contestualizza nella collaborazione tra Faita Federcamping e IMQ e Ambiente srl, e ha preso forma a partire dal 2022. 

Progetto Open Air 2030: gli interventi e gli obiettivi


Federica Vazzola, in rappresentanza del team di lavoro di IMQeAmbiente (Manfredi Vale, Giulia Moraschi e altri colleghi di IMQ eAmbiente), è intervenuta come relatrice e ha illustrato i prossimi obiettivi comuni:

  • estendere a una vasta popolazione di imprese del turismo en plein air il protocollo per il rating ESG sviluppato in collaborazione con Banca Intesa San Paolo, per farne uno strumento di valutazione di riferimento nel settore,
  • consentire a FAITA di garantire la qualità delle performances ESG degli associati che seguiranno il percorso,
  • darne comunicazione con un processo di validazione delle asserzioni di sostenibilità ai clienti, ai partner e al settore finanziario, oltre a quello istituzionale che sta investendo nello sviluppo sostenibile del settore (Avviso ministeriale 7 maggio 2024 – fondo rotativo turismo – articolo 3 del decreto-legge 6 novembre 2021, n. 152 convertito dalla legge 29 dicembre 2021, n. 233)


Con gli obiettivi di Progetto Open Air 2030, le strutture associate avranno così l’opportunità di misurare le proprie performance ESG, sviluppare di conseguenza dei piani di miglioramento definendo linee di azione operativa e i necessari investimenti che sarà possibile attivare grazie al ricorso al credito agevolato e a strumenti finanziari ad hoc in base alle prestazioni ESG.
Il percorso, progettato da IMQ eAmbiente per Faita Federcamping, è iniziato nel 2022 con la fase pilota rivolta a un campione significativo di imprese.
Quest’anno proseguirà con molte novità tra cui una nuova piattaforma di raccolta, gestione ed elaborazione dei dati ESG e la possibilità per gli associati di validare quanto dichiarato in piattaforma con audit di compliance oltre che valutare le proprie performance in termini di Salute e Sicurezza. 

Daniele Barbetti alla guida di Confturismo Toscana: Una Nuova Visione per il Turismo Regionale

La Toscana, una delle regioni italiane più celebri per le sue meraviglie paesaggistiche, artistiche e culturali, ha recentemente annunciato un cambiamento significativo alla guida di Confturismo Toscana. Confturismo è l’organizzazione di rappresentanza dell’intero settore del turismo a cui aderiscono Faita Federcamping, Federalberghi, Fipe per i pubblici esercizi, Fiavet, Silv e Sib  oltre a Confguide. Daniele Barbetti è stato nominato nuovo presidente dell’ente, portando con sé una visione innovativa e ambiziosa per il futuro del turismo toscano.

Daniele Barbetti: Un Leader con Esperienza

Daniele Barbetti, 41 anni non è nuovo nel settore turistico. La sua vasta esperienza nell’impresa di famiglia e il suo impegno nel promuovere il turismo sostenibile e di qualità lo rendono una figura ideale per questo ruolo. Barbetti ha già ricoperto posizioni di rilievo in varie organizzazioni turistiche, dimostrando una capacità innata di guidare e innovare. Già Presidente di Federalberghi Toscana (al secondo mandato) e revisore dei conti di Federalberghi Nazionale, Barbetti rappresenta l’esperienza e la volontà di cambiare passo per il settore.

Le Sfide del Turismo Toscano

Il settore turistico in Toscana, come nel resto del mondo, ha dovuto affrontare sfide senza precedenti a causa della pandemia di COVID-19. La regione, che solitamente accoglie milioni di visitatori ogni anno, ha visto una drastica diminuzione del flusso turistico. La nomina di Barbetti arriva in un momento cruciale, con la necessità di rilanciare il settore e di adattarsi alle nuove realtà post-pandemiche.

Daniele Barbetti: Un Futuro Promettente

La nomina di Daniele Barbetti alla presidenza di Confturismo Toscana rappresenta un’opportunità straordinaria per il rilancio del turismo nella regione. Con la sua leadership, la Toscana potrà non solo recuperare i livelli pre-pandemia, ma anche diventare un modello di eccellenza e sostenibilità nel panorama turistico internazionale.

Enrico Paoli direttore di Faita Toscana ha commentato la nomina di Barbetti così definendola: << il Presidente Barbetti e’ senza dubbio persona molto preparata; abbiamo ottime e costanti relazioni, con lui e con Federalberghi Toscana: non vediamo l’ora di continuare a lavorare assieme per promuovere ulteriormente il turismo presso i nostri interlocutori regionali.

Come Faita Toscana quindi non possiamo che attenderci un grande impegno nel portare avanti anche le istanze del nostro settore e dei nostri imprenditori presso le sedi opportune e che il turismo Open air venga adeguatamente rappresentato e promosso>>.

La comunità toscana, insieme ai turisti di tutto il mondo, guarda con speranza e aspettativa al futuro del turismo in questa splendida regione, sotto la guida esperta e visionaria di Daniele Barbetti.

L’Open Air per scoprire piccoli comuni e tipicità enogastronomiche

IL SEGRETO DEL MIRACOLO ITALIANO È STATA LA CAPACITÀ DI PRODURRE
ALL’OMBRA DEI CAMPANILI COSE CHE PIACCIONO AL MONDO

Carlo M. CIpolla

E’ così che si apre il nuovo rapporto di Coldiretti-Fondazione Symbola “Piccoli Comuni e Tipicità”.
Un tassello che si aggiunge a quanto già abbiamo detto ampiamente nelle scorse settimane circa il connubbio perfetto tra Open Air e piccoli borghi. L’aspetto enogastronomico è quell’elemento che funge da collante tra il piacere della scoperta dei piccoli borghi e il vivere una vacanza open air totalmente immersi nella bellezza della natura.

Piccoli comuni e tipicità enogastronomiche: la scelta degli italiani

Secondo l’Istituto Ixè – laboratorio di Studio, Ricerca e Formazione, 2 italiani su 3 nella stagione estiva 2024 sceglieranno un piccolo borgo come meta delle loro vacanze.
Il motivo trainante di tale scelta è la volontà di (ri)scoprire le prelibatezze locali tipiche dei piccoli comuni.

Perchè proprio nei piccoli comuni bisogna ricercare le tipicità locali?

Perchè il 93% delle produzioni tipiche nazionali che si consumano sulle nostre tavole nasce nei comuni italiani con meno di cinquemila abitanti. Un patrimonio di gusto e biodiversità che fa da traino anche al turismo.
Questo è quanto emerge dallo studio Coldiretti/Symbola su “Piccoli comuni e tipicità”. Il rapporto vuole raccontare un patrimonio enogastronomico del Paese custodito fuori dai tradizionali circuiti turistici.

Open Air come come volano per scoprire i piccoli borghi e le loro tipicità

Come abbiamo già detto il turismo Open Air rappresenta un’occasione di crescita e scoperta di piccoli comuni molto spesso non considerati a causa delle grandi città vicine.
La nascita di strutture ricettive Open Air lontane dal caos cittadino a favore di un ambiente più tranquillo, più pulito, più a misura di famiglie, ha contribuito alla scoperta dei piccoli comuni.
Permettendo così, non solo una diffusione culturale del posto, ma anche un’approfondita conoscenza delle tipicità eno gastronomiche. Che, diciamocelo, all’italiano medio non dispiace affatto soprattutto quest’ultimo aspetto.

Tipicità, borghi e Open Air in numeri:

  • Le imprese nei piccoli comuni rappresenta il 17,2% delle imprese italiane
  • il 37,3% di queste imprese si occupa del settore agricoltura, silvicoltura e pesca
  • Il 92% delle tipicità italiane (DOP e IGP) proviene dai piccoli comuni
  • Nella TOP Five delle delle regioni con maggior numero di tipicità per piccoli comuni ritroviamo le mete più ambite dal mondo Open Air in Italia.
piccoli comuni e tipicità regioni

Insomma che il turismo enogastronomico andasse a braccetto con il turismo Open Air non è una scoperta.
Ma se questo connubbio serva a riscoprire alcune piccole bellezze italiane troppo spesso messe in ombra per le più grandi e conosciute “cugine”, ben venga.
Questo è sicuramente uno spunto di riflessione e di azione per tutti i proprietari di strutture ricettive Open Air che sorgono nei piccoli centri abitati e che possano impostare la loro offerta e la loro stratergia di marketing proprio sulla scoperta territoriale e la diffusione di prodotti tipici locali. Favorendo lo sviluppo territoriale, lo sviluppo delle aziende agricole locali e la genuinità a Km0.

Open Air 2030: una sfida per la sostenibilità

FAITA Federcamping, in collaborazione con Banca Intesa Sanpaolo, ha intrapreso nel 2023 un ambizioso progetto pilota, volto a far compiere un balzo in avanti sul percorso della transizione verde e digitale al settore delle strutture ricettive all’aria aperta attraverso l’implementazione di pratiche sostenibili e la misurazione delle performance ESG (Environmental, Social, and Governance).

Per il 2024, l’obiettivo è di ampliare ulteriormente il progetto, coinvolgendo un numero sempre maggiore di strutture ricettive: FAITA Federcamping, assieme alla società di consulenza energetica ed ambientale IMQ eAmbiente, darà il via ad un nuovo approccio, sistematico ed inclusivo

I principali obiettivi che il progetto si prefigge saranno:

Valutazione ESG delle strutture, comprensione dei principali punti di leva su cui migliorarsi e definire delle linee d’azione, facilitazione all’accesso al credito in base alle prestazioni ESG.

L’obiettivo finale sarà quello di definire un Protocollo ESG supportato da uno strumento di valutazione di riferimento che consenta a FAITA di introdurre sul mercato un marchio di garanzia da diffondere ai propri associati.

Iscriviti qui al primo webinar gratuito del progetto per il giorno martedì 16 luglio alle ore 16.00.

Fondo per il turismo sostenibile

0

La legge 29 dicembre 2022, n.197 ha istituito il Fondo per il turismo sostenibile – conservazione degli ecosistemi locali. La misura è finalizzata a sostenere progetti di investimento orientati alla promozione dell’ecoturismo e del turismo sostenibile che mirino a minimizzare gli impatti economici, ambientali e sociali generando reddito, occupazione e conservazione degli ecosistemi locali. Da oggi è possibile inviare le domande di finanziamento nell’ambito del Fondo per il turismo sostenibile, accedendo con SPID/CIE all’apposita piattaforma sul sito istituzionale del Ministero del Turismo. Qui trovate la circolare completa con tutte le modalità per accedervi.

Esonero contributivo assunzioni 2023

0

Attraverso la circolare nr. 75 del 28 giugno, l’INPS ha illustrato le caratteristiche e le modalità di fruizione dell’incentivo previsto dalla a legge di bilancio 2023 (articolo 1, c. 294, legge 29 dicembre 2022, n. 197). Qui potete trovare la circolare completa.

Intesa Sanpaolo incrementa il supporto al settore turistico con 10 miliardi

Intesa Sanpaolo incrementa il suo supporto al settore turistico con 10 miliardi.
Lo ha appena annunciato stanziando ulteriori 10 miliardi di euro per finanziare interventi strategici. Questa decisione si inserisce in un contesto di ripresa economica post-pandemia, dove il turismo gioca un ruolo fondamentale per molte economie locali e nazionali. 

L’iniziativa di Intesa Sanpaolo mira a sostenere l’intera filiera turistica, dai grandi operatori ai piccoli imprenditori, passando per tutte quelle attività complementari che gravitano attorno a questo settore. L’obiettivo è duplice: da un lato, rilanciare le strutture ricettive, i trasporti e i servizi turistici; dall’altro, promuovere l’innovazione e la sostenibilità ambientale. Questo finanziamento agevolerà anche la transizione digitale delle imprese turistiche, permettendo loro di modernizzare l’offerta e migliorare l’esperienza dei clienti.

Intesa Sanpaolo incrementa settore turistico: le parole del CEO

Secondo Carlo Messina, CEO di Intesa Sanpaolo, “Il turismo rappresenta una delle colonne portanti dell’economia italiana. Con questo nuovo finanziamento, vogliamo offrire un sostegno concreto per accelerare la ripresa del settore, incentivando investimenti che possano generare un impatto positivo sia a livello economico che sociale.” Messina ha sottolineato come l’attenzione alla sostenibilità e all’innovazione sia cruciale per rendere il settore turistico più resiliente e competitivo nel lungo periodo.

La decisione arriva in un momento in cui il turismo sta mostrando segnali di ripresa, ma continua a necessitare di ingenti risorse per tornare ai livelli pre-pandemia. Le previsioni degli analisti indicano che il turismo internazionale verso l’Italia dovrebbe vedere una crescita significativa nei prossimi anni, spinta anche dalle nuove abitudini di viaggio e dal desiderio di esperienze autentiche e sostenibili. 

L’iniziativa di Intesa Sanpaolo non si limita al semplice finanziamento. Il gruppo bancario ha infatti previsto una serie di servizi di consulenza per aiutare le imprese turistiche a pianificare al meglio i propri investimenti, ottimizzando l’uso delle risorse disponibili. Questo approccio integrato mira a creare un ecosistema favorevole allo sviluppo del settore, in grado di attrarre anche nuovi investitori e partner strategici.

In conclusione, il nuovo stanziamento di 10 miliardi di euro da parte di Intesa Sanpaolo rappresenta un’importante iniezione di fiducia per il settore turistico italiano, specialmente per quello open air. Questa iniziativa non solo rafforza il ruolo della banca come partner chiave per le imprese, ma contribuisce anche a delineare un futuro più solido e sostenibile per il turismo in Italia.

Rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro nel Turismo

Sottoscritto l’accordo per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti da aziende del settore Turismo 18 gennaio 2014, scaduto il 31 agosto 2016 e successivamente rinnovato sino al 31 dicembre 2018. Faita e Federalberghi, con la partecipazione di Confcommercio Imprese per l’Italia, e le organizzazioni sindacali di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, hanno siglato il CCNL applicato ai lavoratori occupati in campeggi, villaggi turistici, alberghi, porti turistici, ostelli, bed and breakfast e, più in generale in tutte le attività turistico ricettive italiane, alberghiere ed extralberghiere nonché alle attività annesse alle stesse, quali centri congressi, stabilimenti termali, stabilimenti balneari, bar, ristoranti, etc.
Oltre 28.000 aziende, circa 290.000 lavoratori, con punte di oltre  400.000 durante il periodo estivo, applicheranno il CCNL,  certamente il contratto collettivo più rappresentativo nel comparto turistico ricettivo (secondo dati CNEL) essendo applicato a più dell’80% dei lavoratori dipendenti.
Nell’area riservata della Federazione il testo completo dell’Accordo e le relative note di commento.

Faita Toscana prende posizione sul Bando Traghetti

Faita Federcamping Toscana, assieme ai Sindaci e alle altre associazioni di categoria ha presentato un documento congiunto all’assessorato ai trasporti della Regione Toscana che, è stato parte integrante nel documento redatto assieme alle opposizioni in Giunta lo scorso 26 giugno.

Faita Federcamping Toscana parla di: << un confronto positivo anche se appare evidente una generale conoscenza dell’argomento non molto approfondita e questo ci preoccupa riguardo la futura preparazione del bando – dichiara Michele Tallinucci, responsabile Faita dei camping elbani – Riteniamo strettamente necessaria la formazione di un tavolo di confronto che rappresenti tutti gli stakeholders per la valutazione delle varie problematiche e opportunità di un bando che incide fortemente, per tutto il corso dell’anno, sulla vita degli elbani oltre che del comparto turistico. L’incontro con le associazioni di categoria e la popolazione elbana avuto con l’assessore Baccelli il 4 Dicembre 2023 non può essere l’unico momento di confronto su una questione così importante.>>

<< Chiediamo nuovamente a tutti i Sindaci dell’Elba – continua Tallinucci – che si attivino anche loro quanto prima con la Regione per la difesa dei diritti di cittadini e imprese. >> 
Riguardo la stagione in atto invece, i vari disservizi, cancellazioni e ritardi sono all’ordine del giorno.

<<Si tratta di un problema annoso sul quale è necessario intervenire tempestivamente – dice Enrico Paoli, direttore FAITA Toscana – è necessario un controllo più approfondito sui motivi che portano alle cancellazioni delle corse, non solo a causa del maltempo in bassa stagione, ma anche nel periodo estivo quando si verificano cancellazioni di corse programmate anche con condizioni meteomarine favorevoli con tutti i disagi che comportano per quegli utenti che arrivando sul porto si ritrovano senza traghetto costretti a essere riprotetti su altre corse in orari diversi e a volte addirittura su traghetti di altre compagnie. L’osservatorio dei trasporti a nostro avviso è lo strumento adatto ma ne vanno rivisti i poteri di controllo e previsti ulteriori come quello sanzionatorio.>>

<<Siamo a disposizione per aprire un tavolo di confronto con tutti i soggetti coinvolti per la risoluzione delle maggiori criticità – conclude Paoli – Abbiamo già avuto un incontro con l’autorità di sistema portuale e stiamo attendendo una risposta ormai da qualche settimana anche per un incontro con l’autorità marittima.>>

Intervista al Presidente di Faita Valle d’Aosta

Abbiamo intervistato Matteo Restelli, Presidente di Faita Federcamping Valle d’Aosta per sapere come le strutture stanno affrontando questo momento di difficoltà.

Presidente iniziamo con la situazione generale di maltempo Valle d’Aosta, le strutture sono tutte aperte?

<<Sì, sono tutte aperte, solo due strutture di due nostri colleghi, sono state investite dall’alluvione e dall’esondazione del fiume, a Cogne,  la località più colpita. Nella valle del Cervinia invece non ci sono stati particolari problemi ma solo al paesino>>.

Gli ospiti hanno avuto problemi?

<<Una sola struttura è completamente distrutta (il Camping Gran Paradiso) ma al momento era già stata evacuata ed erano già attivi i piani di evacuazione. Infatti non erano presenti ospiti quando c’è stata la catastrofe. Ribadisco che per noi, la sicurezza nelle strutture è sempre al primo posto e anche questi eventi lo hanno confermato>>.

Ci sono richieste degli imprenditori?

<<In assoluto bisogna evitare il terrorismo mediatico allucinante che c’è stato negli ultimi giorni. Con necessità di interviste e servizi dobbiamo far capire che gli eventi si sono limitati ad una frazione di un comune e al paese di Cogne. Il resto delle località stanno bene e sono piene di turisti. Abbiamo avuto molte disdette ma solo per il mese di luglio. Il problema è limitato a solo queste due località: l’intera valle d’Aosta è completamente agibile>>.

Come pensa che andrà la stagione 2024?

<<Per agosto abbiamo invariato il numero di arrivi e presenze ma luglio è stato profondamente cambiato (molte disdette in seguito dell’evento). Ci auguriamo di riuscire a recuperare a luglio e siamo già pieni fino al 15 settembre>>. 

Ci saranno strutture glamping in Valle?

<<Non siamo ancora attrezzati ma stiamo affrontando grazie a Faita Nazionale e alla amministrazione  la questione. Stiamo mettendo mano alla legislazione regionale in materia proprio per permettere in futuro di averne e offrire sempre più servizi di alta gamma ai turisti>>.  

Messaggio INPS Integrazione salariale


Attraverso il messaggio nr.2241 del 17 giugno, l’IPNS ha informato che a partire dal 1° luglio 2024 la domanda di assegno di integrazione salariale (AIS) del Fondo di integrazione salariale (FIS) dovrà essere presentata esclusivamente tramite la piattaforma “OMNIA IS”. Conseguentemente, dalla medesima data, verrà dismesso l’applicativo “CIFWEB”. Qui potete trovare la circolare completa su faitastart.

Maxi-deduzione per le assunzioni: decreto attuativo

Il Ministero dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministero del lavoro, ha emanato il decreto contenente le modalità di attuazione dell’articolo 4 del decreto legislativo 30 dicembre 2023, n. 216, che dispone per i titolari di reddito d’impresa e gli esercenti arti e professioni, per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2023, ai fini della determinazione del reddito, la maggiorazione del costo del personale di nuova assunzione con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato nonché una ulteriore deduzione in presenza di nuove assunzioni di dipendenti, con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, rientranti nelle categorie di lavoratori meritevoli di maggiore tutela. Qui potete trovare il testo completo.

Fondo rotativo per il turismo: nuovi aggiornamenti

Invitalia in Merito al Fondo Rotativo per il turismo (FRI-Tur) ha pubblicato nuove F.A.Q per le imprese nel proprio sito internet. Da qui potete accedere a faitastart e consultare tutta la documentazione inerente.

Credito d’imposta per la zona economica speciale del Mezzogiorno

l’Agenzia delle entrate ha approvato il nuovo modello di comunicazione per l’utilizzo del contributo sotto forma di credito d’imposta per gli investimenti nella Zona economica speciale per il Mezzogiorno – ZES unica, con le relative istruzioni e le modalità di trasmissione. Qui trovate la circolare completa con la nota relativa dell’agenzia delle entrate.

Progetto Open Air 2030 ESG

FAITA Federcamping, in collaborazione con Banca Intesa Sanpaolo, ha intrapreso nel 2023 un ambizioso progetto pilota, volto a far compiere un balzo in avanti sul percorso della transizione verde e digitale al settore delle strutture ricettive all’aria aperta attraverso l’implementazione di pratiche sostenibili e la misurazione delle performance ESG (Environmental, Social, and Governance). Qui trovate la circolare completa.

L’importanza delle strutture Open air per i camper

Negli ultimi anni, gli ospiti con veicoli ricreazionali, in particolare camper, sono cresciuti in maniera sensibile in Italia. Questo trend si è accentuato durante e dopo la pandemia di COVID-19, quando molte persone hanno riscoperto il piacere di viaggiare in modo autonomo e sicuro.

Le strutture Open Air per camper offrono una combinazione unica di libertà e comfort, permettendo di esplorare il paese senza rinunciare a servizi essenziali.

Ma perché è così importante per i camper sostare in strutture attrezzate e qual è la situazione attuale della loro diffusione sul territorio nazionale?

I vantaggi per un camper di soggiornare nei campeggi

Soggiornare nei campeggi offre numerosi vantaggi per i camperisti.
Innanzitutto, il TOA (Turismo Open Air) fornisce infrastrutture indispensabili come aree di scarico per le acque reflue, punti di approvvigionamento idrico, e connessioni elettriche.
Questi servizi sono essenziali per mantenere il camper in buone condizioni e per garantire un soggiorno confortevole.

Inoltre, le strutture offrono una sicurezza maggiore rispetto al parcheggio libero (non consentito in Italia). La presenza di personale, sistemi di sorveglianza e la comunità di altri camperisti riducono i rischi di furti o danni al veicolo.
La sicurezza è un aspetto cruciale, soprattutto per chi viaggia con la famiglia o con attrezzature costose.

Infine, le attività open air sono spesso situate in posizioni strategiche, vicino a luoghi di interesse turistico, spiagge, montagne e città d’arte. Questo permette ai camperisti di esplorare facilmente le bellezze del territorio senza dover percorrere lunghe distanze. Molte offrono anche servizi aggiuntivi come piscine, ristoranti, e attività ricreative, rendendo il soggiorno più piacevole e vario.

La crescita di piazzole attrezzate per camper nel TOA

Secondo i dati del 2023, in Italia ci sono 2.600 strutture distribuite su tutto il territorio nazionale.

Le regioni con la maggior concentrazione di strutture sono la Toscana, il Veneto, la Lombardia e il Trentino-Alto Adige. Queste aree sono particolarmente attraenti per i turisti grazie alla varietà di paesaggi e alla ricchezza culturale. Parliamo di 70 milioni di arrivi e 10 milioni di presenze per un fatturato di circa 6 miliardi di euro, in crescita costante negli ultimi anni.

Negli ultimi anni, poi, c’è stato un aumento significativo del numero di TOA che offrono piazzole attrezzate per camper. Questa crescita è dovuta alla crescente domanda di questo tipo di vacanza. Ad esempio, la Toscana ha visto un incremento del 10% nel numero di campeggi con servizi specifici per camper rispetto all’anno precedente. Anche le regioni costiere come la Liguria e le Marche hanno investito nell’ampliamento delle loro infrastrutture per accogliere un maggior numero di camperisti.

L’importanza economica e ambientale per le attività Open Air

Le strutture ricettive all’aria aperta non sono solo importanti per i camperisti, ma rappresentano anche un fattore economico significativo per molte comunità locali. Il turismo in camper genera introiti per le strutture, ma anche per le attività commerciali circostanti come ristoranti, negozi e attrazioni turistiche.

Questo tipo di turismo ha un impatto positivo sulla destagionalizzazione, poiché i camperisti tendono a viaggiare anche fuori dai periodi di alta stagione.
Dal punto di vista ambientale, i campeggi ben gestiti possono contribuire alla sostenibilità.
Molte strutture stanno adottando pratiche ecologiche come il riciclo dei rifiuti, l’uso di energie rinnovabili e la promozione del turismo responsabile. Inoltre, le strutture open air possono fungere da punti di educazione ambientale, sensibilizzando i turisti sull’importanza della conservazione del territorio.

Conclusione

Soggiornare in strutture Open Air rappresenta una scelta vantaggiosa per i camperisti, offrendo sicurezza, comfort e la possibilità di scoprire le bellezze del territorio italiano. La loro diffusione in Italia risponde alla crescente domanda di questo tipo di vacanza, contribuendo allo sviluppo economico locale e alla promozione di pratiche turistiche sostenibili.

Si fa presto a dire..glamping

Cosa sia il glamping e come si posizioni sul mercato ne abbiamo parlato più volte.
L’esigenza di vivere la natura pur non rinunciando alle comodità è il principio base da cui nasce il glamping.

Ma perchè un camping dovrebbe offrire anche la soluzione glamping? O meglio ancora perchè un imprenditore dovrebbe investire sulla soluzione glamping? E poi..a quali canoni deve rispondere una struttura e quali servizi aggiuntivi offrire per poter essere definita glamping?

il “glamping” si inquadra all’interno dell’evoluzione del classico campeggio, che di suo registra circa sei miliardi di fatturato l’anno, per circa 2.600 strutture. 


Come si colloca il glamping in questo scenario?

Il glamping vale circa la metà del fatturato del fatturato ospitalità del settore open air. Secondo una indagine di Risposte Turismo del 2022, infatti, il glamping cresce del 10% all’anno, evidenziando un incremento significativo nella domanda di esperienze di viaggio in linea con la sensibilità per l’ambiente e le vacanze a basso impatto ambientale 

Secondo la stessa indagine In Italia vi sono quasi 300 glamping, di cui meno di un centinaio (95) sono le strutture che offrono esclusivamente alloggio glamping.

Nonostante nel tempo l’offerta legata alla tipologia di alloggia si sia ampliata notevolmente, a quanto pare la più diffusa rimane la Luxury tends (53%).

Glamping: oltre il lusso c’è di più

Per definizione il glamping riguarda la fascia alta del turismo open air, con campeggi da quattro e cinque stelle e tutta una serie di servizi e accortezze che il campeggio classico per definizione non ha.
E’ bene specificare che in questo articolo non si vuole parlare tanto degli aspetti più noti del glamping, ossia strutture abitative dal design ricercato, moderno, glamour e che al loro interno offrono servizi tipici di alberghi di lusso, quali vasca idromassaggio in camera, docce sensoriali o piscine esterne. 

In un certo senso si vuole sfatare il concetto di glamping come un qualcosa di legato solo al bello. 

Non tutti gli operatori del settore sanno che queste strutture ricettive nascono come conseguenza del concetto olistico di mettere in armonia l’uomo con l’ambiente circostante. Questa filosofia è stata trasportata nel contesto ricettivo, prima dal Nord Europa e poi anche in Italia, con il far sentire l’ospite del glamping in totale armonia con l’ambiente che lo circonda, rispettando la natura e gli spazi che si occupano.

In tal senso sono pochi ma fondamentali accorgimenti da rispettare:

  • Attenzione all’ambiente circostante: all’ubicazione, all’orientamento ed alla forma dell’edificio o l’articolazione dei volumi, in piena armonia tra spazi interni e design esterno
  • Analisi e applicazione del Feng Shui: creare un ambiente armonioso attraverso l’uso di linee, forme, colori, materie, orientamento, materiali, trama, numeri e geometrie.
    L‘ambiente deve essere in armonia con le persone che lo abitano. 
  • Attuando una progettazione sostenibile: ottimizzando il consumo di materie prime ed energia per ridurre al minimo l’impatto ambientale. Questa pratica porta ad altri benefici indiretti, come la riduzione dei costi e il miglioramento dei risultati finanziari
  • Scegliere strutture realizzate con materiali sostenibili e di recupero: materiali verdi per ridurre in modo efficace le emissioni, aumentare l’efficienza energetica e avere un risparmio complessivo dei costi.

Il modello italiano:

In Italia parlando di glamping si sta imponendo quello che viene definito “il modello italiano”: aziende leader del glamour camping che propongono diverse tipologie di architetture sostenibili ad uso abitativo per il turismo open air offrendo abitazioni mobili dal design esclusivo. Lo scopo, anche qui,  è quello di promuovere allo stesso tempo innovazione e design con la sostenibilità e rispetto dell’ambiente.

Le strutture sono realizzate nel rispetto dei principi della bioedilizia e arredate con gusto, per promuovere una nuova possibilità abitativa-integrata e favorire lo sviluppo di un’economia turistica reale: Agricamping, Eco-Luxury Resort, Tree Village o di altre forme di insediamento Glamping.
Il vantaggio di questo “modello italiano” sono minimizzazione dei costi e dei tempi di costruzione, valorizzazione delle aree oggi minacciate dall’edilizia abusiva e ottimo rapporto qualità-prezzo.

Glamping: una scelta etica e di stile

In tal senso possiamo notare come il modello italiano porti avanti il concetto di “equilibrio” precedentemente spiegato. Equilibrio inteso come piena armonia tra la struttura e il contesto circostante, grazie alla sperimentazione di tecniche di design innovativo che si adattano perfettamente all’ambiente senza mai deturparlo. E armonia dell’ospite rispetto al luogo in cui si trova in termini di soddisfazione e appagamento personale che si traduce anche con il rispetto del luogo che lo ospita.

Detto questo è chiaro che l’imprenditore che decidesse di proporre delle soluzioni glamping, sicuramente per coerenza con il concetto originario di glamping non potrà non tenere conto di tutte queste scelte “più etiche” correlate.

Open Air e piccoli borghi: storia di un connubio perfetto

Il turismo open air ha contribuito in maniera determinante allo sviluppo turistico piccoli borghi.
In un recente rapporto dell’ENIT infatti sono stati rassegnati alcuni “casi di scuola”.

Esempi Pratici di aumento di flussi turistici nei piccoli borghi

San Gimignano, Toscana

San Gimignano, noto per le sue torri medievali, ha visto un incremento del 15% nel flusso turistico grazie alla presenza di strutture open air attrezzate che offrono esperienze immersive nel territorio toscano. Con quali effetti economici? La spesa media degli ospiti è aumentata del 10% rispetto ai turisti tradizionali, grazie alla loro maggiore permanenza e al consumo di prodotti locali.

Matera, Basilicata

Matera, capitale europea della cultura nel 2019, ha beneficiato della crescita delle strutture  nei dintorni della città. Questo ha permesso ai turisti di esplorare i Sassi e i dintorni rurali, con un aumento del 20% delle visite. Sono proprio le strutture open air nelle immediate vicinanze della città hanno creato nuove opportunità di lavoro e un incremento del 25% nelle vendite di prodotti artigianali locali.

Alberobello, Puglia

Alberobello, famosa per i suoi trulli, ha visto un incremento del 18% nel numero di ospiti. Le strutture ricettive all’aria aperta locali offrono visite guidate e attività che permettono di scoprire la cultura e la storia della Puglia. Esse hanno registrato un aumento del 12% nelle prenotazioni durante la bassa stagione, grazie ai turisti che preferiscono viaggiare fuori dai periodi di picco.

Open Air e piccoli borghi: dati e cifre in sintesi

Secondo un rapporto del 2022 dell’Ente Nazionale Italiano per il Turismo (ENIT), il settore dei campeggi in Italia ha registrato una crescita del 25% negli ultimi cinque anni. Questo ha portato a un impatto positivo su molti piccoli borghi che prima erano poco considerati dal turismo di massa. Alcuni dati rilevanti includono:

  • Incremento delle Presenze: Nel 2023, sono stati ben 10 milioni gli arrivi e 70 milioni le presenze, con una crescita ben marcata rispetto al triennio precedente.
  • Durata Media del Soggiorno: La durata media del soggiorno nei campeggi è di 5,6 giorni, superiore alla media dei soggiorni negli hotel (3,8 giorni).
  • Spesa Media: gli ospiti spendono in media 80 euro al giorno, inclusi alloggi, cibo, e attività locali, contribuendo direttamente all’economia dei borghi.
  • Occupazione Locale: si stima che l’espansione delle strutture open air abbia creato oltre 5.000 nuovi posti di lavoro nelle aree rurali italiane, inclusi lavori stagionali e a tempo pieno per un fatturato di oltre 6 miliardi di euro. Tutti i dati riportati dalla ricerca ENIT sono stati ampiamente riconfermati ed aumentati nel corso degli ultimi anni come confermato dai recenti dati di Faita ed Istat.

Conclusioni

La crescente popolarità del settore open air ha dimostrato di essere una forza trainante nella rivalutazione dei piccoli borghi italiani. Offrendo un’alternativa sostenibile e autentica al turismo tradizionale, i campeggi non solo attirano un numero crescente di visitatori, ma contribuiscono anche alla vitalità economica e culturale delle comunità locali. Questa tendenza rappresenta un modello virtuoso di turismo che valorizza il territorio e le sue peculiarità, promuovendo uno sviluppo sostenibile e inclusivo.

In vacanza con l’assistente virtuale

Siete mai stati in vacanza con l’assistente virtuale? Da oggi sulla sponda trentina del Lago di Garda è possibile, con importanti ricadute per il turismo e interessanti novità per i turisti.

Assistente virtuale e Totem Interattivi

Tutto parte dall’ Apt del Garda Dolomiti che in collaborazione con Factory srl ha sviluppato “Gaia”, l’assistente virtuale per i turisti. Dotata di intelligenza artificiale derivata da Chat-GPT, l’assistente virtuale Gaia, è disponibile nei totem di informazione turistica di tre su nove infopoint. Avrà un suo database da cui “pescare” le informazioni e sarà costantemente aggiornato. Inoltre, impara dalle risposte ricevute ed è in grado di tradurre simultaneamente domande e risposte per gli utenti. L’applicazione sarà presto disponibile anche sulla sponda veronese con importanti ricadute economiche.

Come ti “genero” la Vacanza tra assistente virtuale e AI

Una volta c’erano i tour operator (che stanno bene e lavorano ancora), poi i viaggi organizzati (che riscuotono un grande successo fra i giovani) e adesso? Adesso la vacanza la crea l’AI (Intelligenza artificiale) sulla base di pochi e semplici input. Basta infatti scrivere il budget, magari dove si vuole andare e cosa visitare o meglio che tipo di vacanza fare ed ecco che la magia è fatta: avrete un assistente virtuale che vi organizza la vacanza fin nel minimo dettaglio. Ora, secondo numerosi utenti  che l’hanno provata l’assistenza virtuale, ha sbagliato alcune date del volo e i prezzi su dove soggiornare ma attenzione, stiamo parlando di intelligenze che apprendono dai loro errori. In futuro (2025 forse) saremo già in grado di affidarci in toto per la pianificazione della vacanza.

AI e strutture ricettive: come migliorare la gestione

L’intelligenza artificiale o assistente virtuale (per il ruolo che svolge), non può certamente andare a sostituire i collaboratori ma, ne facilita il lavoro in ogni ambito: a partire dalla gestione manageriale, anche grazie all’introduzione dei prezzi dinamici (prezzi che possono cambiare a seconda della richiesta del mercato, permettendo così la piena occupazione delle strutture in ogni momento). Oltre a questo si aggiungono: la traduzione simultanea, dai menù a qualsiasi materiale informativo, la programmazione delle attività di gestione del verde in base al meteo e al periodo migliore e la  gestione del check in e del check out.

Conclusioni

l’assistente virtuale in sperimentazione sul Garda non è che un esempio virtuoso di quanto le amministrazioni e le imprese possono fare con l’AI. Sono sempre di più le realtà turistiche, le strutture ricettive come i villaggi ed i campeggi e le amministrazioni che le utilizzano per migliorare l’esperienza ai turisti. l’assistente virtuale impiegato sul Garda rappresenta un “caso di scuola” di come la tecnologia può aiutare l’intero settore turistico.

Il turismo esperienziale in forte crescita in Italia

0

Il turismo esperienziale in Italia è in piena espansione, riflettendo un crescente desiderio di viaggiatori di vivere esperienze autentiche e immersive.
Questo tipo di turismo si caratterizza per attività che coinvolgono direttamente i visitatori, come lezioni di cucina, tour enogastronomici, workshop artistici e soggiorni in strutture Open Air.

Un viaggio tra cultura e tradizioni locali

L’obiettivo è creare un legame profondo con la cultura e le tradizioni locali.
I dati recenti evidenziano una forte crescita del turismo esperienziale. Secondo un rapporto del 2023 di ENIT (Agenzia Nazionale del Turismo) il 35% dei turisti che visitano l’Italia cerca esperienze che vadano oltre le tradizionali visite turistiche. Questo segmento ha visto un aumento
del 25% rispetto al 2022, con una spesa media per turista superiore del 30% rispetto al turismo convenzionale.

Questa tendenza è particolarmente evidente nelle regioni come Toscana, Sicilia e Puglia, dove le offerte esperienziali sono particolarmente sviluppate. Parliamo di oltre 25 milioni di turisti con una forte penetrazione nella fascia 18-34 secondo l’indagine “strade itinarranti.
Mappe, pratiche del turismo esperenziale” condotta dal Certa (Centro di ricerca sulla televisione e gli audiovisivi) dell’Università Cattolica di Milano. Parte integrante del turismo esperienziale è la vacanza all’aria aperta, che include attività come campeggio, trekking, cicloturismo e soggiorni in agriturismo.

Turismo esperienziale e Open Air

Il campeggio, in particolare, ha visto una notevole crescita.
I campeggi italiani hanno registrato oltre 12 milioni di presenze nel 2023, con un incremento del 20% rispetto all’anno precedente. Questo boom è alimentato dal desiderio di molti viaggiatori di riscoprire il contatto con la natura e di trascorrere del tempo di qualità all’aria aperta.
Le vacanze all’aria aperta offrono numerosi benefici. Innanzitutto, promuovono uno stile di vita sano e attivo, riducendo lo stress e migliorando il benessere psicofisico.

Inoltre, favoriscono la sostenibilità ambientale, poiché incoraggiano pratiche ecologiche e un approccio rispettoso verso l’ambiente. Il campeggio e le attività outdoor contribuiscono anche allo sviluppo economico delle aree rurali, spesso trascurate dal turismo di massa.
Questi territori vedono una crescita significativa delle economie locali, grazie al flusso di turisti interessati a esperienze genuine e allascoperta di paesaggi incontaminati.

In conclusione, il turismo esperienziale e le vacanze all’aria aperta rappresentano una tendenza inforte crescita in Italia.
Essi offrono ai visitatori la possibilità di vivere esperienze autentiche e significative, mentre contribuiscono positivamente all’economia locale e alla tutela dell’ambiente. Con una domanda in costante aumento, questo settore promette di diventare sempre più centrale nell’offerta turistica italiana.

Aida, il termostato di VDA Telkonet di ultima generazione

Aida è il termostato VDA Telkonet, di ultima generazione progettato specificamente per le esigenze di strutture ricettive e camping.
Il termostato VDA offre una soluzione intelligente per la gestione del clima che è facile da installare e non richiede opere murarie. Aida è un dispositivo intelligente che combina tecnologia avanzata dei sensori, algoritmi di apprendimento automatico e funzionalità intuitive rendendolo una soluzione ideale quando in struttura sono presenti elementi HVAC di marche e modelli diversi.

Caratteristiche principali di Aida, il termostato VDA:

  • Controllo remoto: gestisci la temperatura da qualsiasi luogo tramite l’app Rhapsody 
  • Programmazione personalizzata: Crea programmi di temperatura personalizzati per soddisfare le tue esigenze specifiche. 
  • Risparmio energetico: Aida aiuta a ridurre il consumo energetico e a risparmiare sui costi. 
  • Facile installazione: Installazione rapida e semplice senza bisogno di opere murarie. 
  • Design elegante: Aida ha un design elegante e moderno che si adatta a qualsiasi ambiente. 

Vantaggi di Aida per le strutture ricettive e camping:

  • Migliora il comfort degli ospiti: Offri agli ospiti un ambiente confortevole con la temperatura ideale. 
  • Riduce i costi energetici: Risparmia sui costi di riscaldamento e raffrescamento. 
  • Facilità di gestione: Gestisci facilmente il clima da remoto tramite l’app Telkonet. 
  • Aumenta la soddisfazione degli ospiti: Gli ospiti apprezzeranno il comfort e la facilità d’uso di Aida. 

Aida è la soluzione VDA Telkonet ideale per chi desidera:

  • Un termostato intelligente facile da usare e da installare 
  • Un modo per risparmiare sui costi energetici 
  • Un modo per migliorare il comfort degli ospiti 

Sensori ad alta precisione

Aida dispone di una sofisticata serie di sensori, tra cui sensori di temperatura e luce, che permettono di raccoglie dati in tempo reale. Questi dati vengono quindi analizzati per prendere decisioni informate su riscaldamento, raffreddamento e ventilazione, garantendo che il clima interno rimanga confortevole ottimizzando al tempo stesso il consumo di energia. 

Ciò che distingue Aida dai termostati tradizionali è la sua capacità di apprendere le preferenze degli occupanti e adattarsi. Nel corso del tempo, perfeziona le sue impostazioni per anticipare e rispondere ai cambiamenti di temperatura, alle fluttuazioni di occupazione e persino all’esposizione alla luce solare. Questo adattamento dinamico garantisce che l’energia venga utilizzata in modo efficiente senza compromettere il comfort. 

Efficienza energetica

Il punto di forza principale di Aida di VDA Telkonet risiede nella sua impareggiabile efficienza energetica. Regolando in modo intelligente le impostazioni della temperatura in base all’occupazione in tempo reale e ai fattori ambientali, il termostato riduce al minimo i cicli di riscaldamento e raffreddamento non necessari. Ciò non solo porta a una riduzione del consumo energetico, ma abbassa anche le bollette, rendendolo una scelta conveniente.

Interfaccia User-Friendly 

Se da un lato Aida vanta notevoli capacità tecnologiche, dall’altro la sua interfaccia utente rimane intuitiva e facile da usare. Il dispositivo può essere facilmente controllato tramite un’app per smartphone, consentendo agli utenti di regolare le impostazioni da remoto. Inoltre, Aida fornisce informazioni dettagliate sull’utilizzo e sul risparmio energetico, consentendo agli utenti di prendere decisioni informate sulle proprie abitudini di consumo.

Impatto ambientale

La riduzione delle emissioni di anidride carbonica è di fondamentale importanza in questa epoca. Il termostato Aida di Telkonet si allinea a questo obiettivo riducendo significativamente il consumo energetico. Utilizzando meno risorse per mantenere una temperatura interna confortevole, Aida contribuisce allo sforzo globale per mitigare l’impatto del cambiamento climatico.

Grazie all’analisi dei dati in tempo reale e all’apprendimento adattivo, Aida garantisce un controllo ottimale della temperatura, riducendo al minimo gli sprechi energetici. Mentre continuiamo a impegnarci per un futuro sostenibile, innovazioni come Aida aprono la strada a un mondo più verde ed efficiente. 

Per saperne di più su Aida, visita il sito web di Telkonet

Stanziamento Fondo For.TE

0

Il fondo For.TE con l’avviso n. 3 del 2024 ha stanziato ben 39 milioni di euro per il finanziamento di piani formativi aziendali, territoriali e nazionali, a beneficio delle aziende e dei lavoratori del turismo, del commercio e dei servizi. Per accedervi è necessario ottenere un punteggio, attribuito secondo specifici parametri contenuti nelle griglie di attribuzione, disponibili a questo link.

Sostituto d’imposta

0

Attraverso la risoluzione del 20 maggio nr. 26/E, l’Agenzia delle entrate ha comunicato il codice tributo per l’utilizzo in compensazione da parte dei sostituti d’imposta, tramite modello F24, del credito maturato per effetto dell’erogazione del trattamento integrativo speciale del lavoro notturno e alle prestazioni di lavoro straordinario effettuate nei giorni festivi, di cui all’articolo 1, cc. 21 – 25, della legge 30 dicembre 2023, n. 213. Qui potete trovare la circolare completa.

Rapporto sulla situazione del personale

0

Si informa con la presente, che ll Ministero del lavoro, di concerto con il Ministero per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, ha emanato il decreto interministeriale concernente la definizione delle modalità per la redazione del Rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile da parte delle aziende pubbliche e private che occupano oltre cinquanta dipendenti, ai sensi dell’articolo 46 del Codice delle pari opportunità tra uomo e donna (decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198). qui trovate su faitastart la circolare completa.

Decreto salva casa

0

È entrato in vigore il decreto-legge cosiddetto “Salva casa”, finalizzato a superare alcune rigidità della normativa urbanistica vigente, e ad agevolare la regolarizzazione degli immobili in presenza di difformità minori rispetto allo stato legittimo, la cui sussistenza è necessaria sia per la relativa commerciabilità, sia per l’esecuzione di interventi di riqualificazione e rigenerazione. Qui trovate la circolare completa.

Banca dati nazionale delle strutture ricettive

0

Si informa con la presente, che il Ministero del Turismo ha pubblicato il decreto che individua le modalità di interoperabilità tra la banca dati nazionale delle strutture turistico ricettive e delle unità immobiliari in locazione breve o per finalità turistiche e le banche dati regionali e delle Province autonome. Qui potete trovare la circolare completa.

L’Open Air Protagonista di Casa Italia. Guarda il video

A Casa Italia, programma RAI condotto da Roberta Ammendola si è parlato di vacanze all’aria aperta, con la partecipazione di Alberto Granzotto Presidente FAITA-Federcamping, Sebastiano Venneri, Responsabile turismo di Legambiente e il Vicepresidente di Assocamping Michele Montemagni.

La trasmissione ha sottolineato la crescita del turismo open air sia in Italia che nello specifico in Sardegna dove gli ospiti sono in maggioranza stranieri, circa il 60% del totale, in stragrande maggioranza provenienti dall’area DAC (Germania, Austria, Olanda, Danimarca). Nella sola Sardegna si prevede una crescita per il 2024 del 15% degli arrivi. 

Il Presidente Granzotto a Casa Italia

Alberto Granzotto a Casa Italia ha sottolineato come: “La realtà del turismo all’aria aperta è la sua costante evoluzione. Le strutture sono cresciute per soddisfare le esigenze degli ospiti con spazi adeguati ed attrezzati e sono complessivamente migliorate nel tempo. Il settore del glamping non rappresenta solo una fascia alta ma anche una maggiore attenzione ai clienti con più servizi.” Anche in merito ai costi delle vacanze open air si è ribadito che la loro maggiore o minore consistenza si riferisce alla gamma e quantità di servizi diversi offerti; sono questi, infatti, a fare la differenza consentendo la realizzazione di pacchetti vacanza  su misura. Per la stagione in corso non ci sono stati aumenti ed i prezzi hanno conservato un rapporto qualità/prezzo ottimale.

Sebastiano Venneri ha dichiarato come adesso, complice anche la pandemia, sempre più italiani hanno imparato a conoscere i propri territori con un turismo di prossimità che unito alla scelta della modalità open air risulta più sostenibile ed obiettivamente vantaggioso per le comunità locali perché alla ricerca di esperienza e contatto con la natura. L’open air ed il campeggio in particolare consentono, infatti, di poter evadere dalla città e adesso il nuovo lusso è la possibilità di disintossicarsi dalla città.

Infine, il Presidente Granzotto ha ricordato la difficoltà per gli imprenditori nel doversi misurare con una complessità normativa perché il turismo è materia regionale e spesso le norme cambiano da regione a regione. Serve poi normare la gestione del paesaggio per armonizzare il sistema agli altri paesi europei. Serve, inoltre, una normativa allineata a quelle europee per permettere ai turisti europei di godere appieno di una vacanza nella natura.

Qui potete trovare il video completo della puntata:

Aumentano le prenotazioni nei campeggi italiani del Nord Est

Buone notizie per i campeggi italiani: a dispetto del maltempo che ha caratterizzato questo ultimo periodo al nord: aumentano le prenotazioni nei campeggi italiani del Nord-Est . Questo specialmente nel nord est e sul lago di Garda. A dirlo sono i dati diffusi da Faita Federcamping e presentati ieri all’assemblea dei soci del Nord est, sulla base dei dati elaborati da HB Benchmark, la piattaforma dell’osservatorio turistico federale del Veneto e di Faita Nordest.

“Il turismo all’aria aperta conferma il trend di crescita iniziato nel 2019 – afferma il presidente Faita-Federcamping Alberto Granzotto – Superata la scelta del campeggio come formula più ‘spartana’ di vacanza, ora i turisti si orientano verso l’open air per l’impronta sostenibile che ci contraddistingue e per i tanti servizi legati anche al benessere e all’accessibilità che il nostro mondo è in grado di offrire anche grazie alle nuove tecnologie”.

Prenotazioni in aumento nei campeggi del Nord-Est

Il Veneto si conferma regione leader nel settore del turismo all’aria aperta. I dati consolidati dal 22 aprile al 2 giugno sono decisamente positivi, con un aumento di 6,6 punti percentuali nell’occupazione delle strutture del Lago di Garda rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Aumento di +3 punti in quelle dell’Alto Adriatico Nord (Cavallino, Bibione e Caorle), e di 8,5 punti nell’Alto Adriatico Sud (Chioggia e Sottomarina).

 Per quanto riguarda il Lago di Garda, le previsioni di occupazione sono del 54% per i prossimi mesi con un incremento del 3% sulla stagione 2023.
Diversa la situazione nel Nord est ed in particolare nell’alto adriatico dove l’occupazione media si attesta a circa il 70% con il Benaco in testa per arrivi di turisti stranieri dalla Germania, Olanda, Austria e Danimarca.

Insomma un trend positivo per il settore Open Air che, si consolida dopo gli ottimi risultati del periodo aprile-giugno 2024. Risultati che, hanno visto segnare un +6,6% di occupazione delle strutture rispetto allo stesso periodo del 2023 e che depongono a favore di risultati in crescita per la stagione estiva 2024.

Mattarella loda il turismo

Riportiamo le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell’assemblea nazionale di Confcommercio: “in merito all’importanza del turismo sia per l’Italia, sia come esempio di ruolo sociale che vede nella capacità di dialogo dei lavoratori del settore un esempio. l’Italia è il primo paese dell’Unione Europea per numero di notti trascorse da turisti presenti da altri continenti.”

YouTube player

Come diventare un Village Family: intervista a Ubaldo Fusco

Nel settore dell’Open Air spesso si parla dell’importanza, da un punto di vista di marketing, per una struttura di individuare il proprio posizionamento sul mercato e di diversificare l’offerta in base al target.

La logica è la medesima di quella che abbiamo spiegato parlando di Camping Family e di quale servizi attivare qualora si volesse diventare un campeggio o villaggio totalmente dedicato alle esigenze delle famiglie.

Chi ha scelto con fermezza e convinzione di diventare un Village Family a tutti gli effetti è Le Palme Family Beach Village di Terracina.

“Un processo iniziato circa dieci anni fa, quando nel 2014-2015 abbiamo deciso di avvicinarci sempre di più ad una soluzione Family, diventando un resort senza roulotte e senza piazzole”.
Queste le parole di Ubaldo Fusco, proprietario della struttura, Presidente Faita Lazio e Vice-Presidente Faita Nazionale.

Il Presidente Fusco ci racconta di quali siano state le decisioni e le trasformazioni  apportate alla sua struttura nel corso di questi 10 anni. Decisioni e scelte ben ponderate che gli hanno fatto conquistare il titolo di I° Village italiano ad essere accettato all’interno del circuito Italy Family Hotels. Consorzio italiano dei più importanti Family Hotels.

“Nonostante il Consorzio sia riservato soltanto agli alberghi – afferma il Presidente Fusco – grazie al nostro impegno, alla dedizione e alla cura con cui abbiamo selezionato l’offerta per un pubblico esclusivamente family, in maniera tale che da noi si possa sentire pienamente a suo agio,  la nostra struttura, in seguito ad un sopralluogo, è stata valutata come idonea per far parte del Consorzio Italy Family Hotels. E siamo orgogliosi di affermare che Le Palme Village sia il primo Camping Village a ricevere questo riconoscimento. Ad entrare all’interno di una piattaforma dedicata alle migliori strutture ricettive alberghiere per famiglie”.

Da case mobili family ai family pack: tutto ciò che serve per essere un Campeggio – Villaggio per famiglie

“Dopo aver deciso di trasformare la nostra struttura in un resort senza roulotte e senza piazzole, abbiamo concentrato la nostra offerta di alloggi basic su bungalow in muratura e mobile home. Tutte le nostre strutture – continua il Presidente –  sono dotate di veranda esterna, allestita per pranzare e cenare all’aperto in famiglia. Inoltre tutte le abitazioni prevedono almeno un letto singolo e l’eventuale aggiunta di un letto in più. Con le sponde o un classico letto singole. Inoltre abbiamo previsto delle docce leggermente più grandi, così da permettere l’inserimento di una vaschetta all’interno per poter fare il bagnetto ai più piccoli.”

Parlando di più piccoli, sono proprio loro i veri protagonisti di quasi tutte le attenzioni di un family camping village. Come ad esempio il family pack. “Una serie di accessori che proponiamo ai nostri clienti al momento della prenotazione o del loro arrivo che permettono loro di godersi appieno la vacanza. Gli accessori vanno dallo scaldabiberon per i più piccoli, al passeggino per facilitare le i trasporti e renderli più agili; dalla possibilità di avere i seggiolini delle auto, ad avere tutto l’occorrente per rendere le pappe un momento tranquillo e rilassante per bambini ed adulti.”

La sicurezza prima di tutto

In un camping village che pensa alle famiglie e al benessere dei più piccoli, pensa in primis alla loro sicurezza. “E’ per questo che abbiamo deciso di non dare accesso ai veicoli a motore, così che i bambini possano camminare in maniera indipendente e spensierata per le vie del resort. Per lo stesso motivo abbiamo pensato di realizzare viali senza ciottoli, che possano facilitare anche la viabilità con i passeggini”.

Sport e animazione per tutta la famiglia

Come già accennato nell’articolo che parla di family camping, se un genitore vede il proprio figlio tranquillo e rilassato e completamente a suo agio a godersi la vacanza, di conseguenza anche lui saprà godersela nel migliore dei modi.

“Vista l’eterogeneità delle famiglie che vengono nella nostra strutturae la diversa età dei bambini ospiti, abbiamo accolto la richiesta di alcuni nostri clienti di potenziare lo sport per la fascia d’età 8-12 – afferma il Presidente Fusco. In tal senso abbiamo installato campi da paddle, tavole da SUP, canoe, oltre i classici campetti che già avevamo.”

In questo contesto di grandi accortezze, non si poteva prestare meno attenzione all’intrattenimento per tutta la famiglia.
Animazioni con mini e baby club e concomitanza di cene tematiche e cabaret per i genitori, durante gli orari dell’animazione dei più piccoli “così che gli adulti possano godersi una serata in totale relax”. Durante il giorno, inoltre, escursioni per grandi e piccini, con una gamma di idee alla portata di tutti.

Semplici ma mirate accortezze, che se hanno una progettualità, possono diventare un ottimo strumento di diversificazione dell’offerta. Così sarà possibile coinvolgere una significativa fetta del mercato Open Air: le famiglie. Così facendo sarà possibile coinvolgere sempre di più il mercato interno, stravolgendo, magari, il dato del 2023, che ha registrato una prevalenza di clientela estera.

Teresa Luminoso: da “studentessa” ad imprenditrice dell’Open Air

Un nome, un destino: Teresa Luminoso, classe 1974, un marito, un figlio adolescente e una lunga gavetta nel turismo all’aria aperta, ha nel temperamento e nello sguardo il sole di Sicilia.
Comincia a lavorare a 14 anni, quando il padre, al quale è molto legata, viene a mancare a soli due anni dall’apertura dell’attività. Questo però non le impedisce di concludere gli studi e conseguire la laurea in Economia e Commercio. Inizia da subito a entrare nel cuore dell’impresa, che porta il suo stesso, suggestivo, cognome: Luminoso. Lei ironizza: «Diciamo che non ho avuto molta fantasia»; ma in realtà “quel” nome lo ha scelto in omaggio a suo padre.

Teresa Luminoso un destino scritto e un futuro costruito

Il campeggio, che sorge a Punta Braccetto (in provincia di Ragusa), il contatto con la natura, la semplicità dei rapporti umani, fanno parte del suo bagaglio. L’empatia, l’ascolto e l’inarrestabile voglia di migliorare sono il suo valore aggiunto.

«Quando papà ci lasciò fu dura», racconta Teresa Luminoso «Eravamo molto legati, ma dovevo darmi da fare. Eravamo rimaste in tre donne: mia madre, mia sorella di cinque anni più grande di me, e io. Mi aspettava l’ingresso in una società costituita interamente da uomini, in un mondo imprenditoriale ancora in larga parte maschile. E anche questo non è stato facile: un po’ per l’età, un po’ perché una donna alla guida di un’impresa non gode della stessa considerazione che si riserva a un uomo; dovetti imparare a farmi valere. Ero al primo anno di liceo scientifico e notavo una certa aria di sufficienza quando mi relazionavo con “l’altra metà del cielo”, che fossero pregiudizi».


«Il campeggio è la mia vita da 34 anni», racconta, «Non è stata (solo) una scelta dettata dalle circostanze, ma sposata con convinzione da subito. Amo la dimensione del turismo all’aria aperta e mi viene spontaneo volerla far conoscere alle persone con le quali vengo in contatto.
Con gli ospiti cerco di mettermi in una posizione di ascolto, perché sono una fonte inesauribile di idee, anche quando sono critici: è come crescere insieme».
Denominatore comune fra le donne che lavorano, si sa, c’è anche la gestione simultanea di più ruoli che agiscono su piani diversi, e sono tutti fondamentali.
«Dover seguire più situazioni è spesso un’altra fatica in più rispetto agli uomini, però può avere i suoi lati positivi: ci si allena a passare da un livello all’altro, si sviluppa una capacità organizzativa dinamica, sicura- mente flessibile. Per quanto riguarda la mia esperienza, penso che anche i figli ne traggano beneficio. Perché, ad esempio, vedono come funziona il mondo del lavoro (noi viviamo in azienda), sanno che non posso- no avere la mamma a disposizione ventiquattrore al giorno, entrano in contatto con realtà diverse, ospiti provenienti da altri Paesi, con altre abitudini, e questo apre gli orizzonti. Sviluppano un certo senso pratico, che non guasta. Insomma hanno una marcia in più. Ovviamente sanno che possono contare sulla famiglia, ma sono autonomi e da quel che vedo. Poi, nel tempo però, grazie allo studio e al lavoro, alle idee e ai bandi elaborati e vinti per ottenere sovvenzioni fondamentali per lo sviluppo dell’impresa, sono riuscita ad avere la meglio sulle avversità e ne sono uscita soddisfatta».

Teresa Luminoso: tra innovazione e sostenibilità

L’imprenditrice siciliana, affiancata in azienda negli ultimi otto anni dal marito, ha apportato continui miglioramenti sia sul piano dei servizi che della sostenibilità ambientale, con una raccolta differenziata spinta, avviata ancor prima che fosse istituita a livello comunale, l’utilizzo di materiali riciclati o riciclabili, l’uso responsabile delle risorse idriche ed energetiche, una stazione di ricarica per i veicoli elettrici.

«Abbiamo anche un’area glamping, per ospiti che chiedono privacy ma senza rinunciare al contatto con la natura», spiega Teresa Luminoso «E poi un parco giochi per i bambini, una jacuzzi fronte mare, noleggio di biciclette, auto e kayak, un pullmino che ti porta nei luoghi del Commissario Montalbano, a Punta Secca, e il transfer da e per gli aeroporti».

Tra i punti di forza, le piazzole attrezzate per i camper con accessi che consentono ampi spazi di manovra, anche a quelli di grande taglia (i cosiddetti XXL), per una maggiore semplicità negli spostamenti. Aperto tutto l’anno, il campeggio si estende su una superficie di 15mila metri quadrati con accesso diretto a un’ampia spiaggia privata attrezzata con ombrelloni e lettini, e ha una capacità ricettiva di 250 persone.

Turismo a Roma: come la città eterna è riuscita ad aumentare arrivi e presenze

0

Il 2024 è l’anno delle conferme per il Turismo a Roma.
La Capitale continua a essere una delle mete turistiche più ambite al mondo. Con il suo ricco patrimonio storico, artistico e culturale, la città eterna attira milioni di visitatori ogni anno. Nel primo semestre 2024 si è registrato un incremento significativo del flusso turistico, sostenuto da eventi culturali di rilievo, nuove aperture museali e dal clima favorevole che ha incentivato i viaggi.

Dati e Statistiche del Turismo a Roma nel 2024

Secondo i dati forniti dall’Ente del Turismo di Roma, nei primi cinque mesi del 2024, la città ha registrato un incremento del 12% nel numero di visitatori rispetto allo stesso periodo del 2023.
Si stima che oltre 15 milioni di turisti abbiano visitato Roma nel primo semestre dell’anno. Di questi, il 60% sono turisti internazionali, provenienti principalmente dagli Stati Uniti, dalla Cina, dalla Germania e dal Regno Unito.

L’aumento dei visitatori è stato favorito da una serie di iniziative promozionali e dall’ampliamento delle rotte aeree dirette verso l’aeroporto di Fiumicino. Inoltre, l’apertura del nuovo Museo della Storia Romana e il restauro del Colosseo, che ha rivelato nuove aree visitabili, hanno attratto ulteriori flussi turistici.

Turismo a Roma: volano dell’economia locale

Il turismo a Roma rappresenta una parte significativa dell’economia locale. Nel 2024, il settore turistico ha contribuito con circa 8 miliardi di euro all’economia della città, con una spesa media per turista di circa 500 euro. Alberghi, ristoranti e negozi hanno beneficiato notevolmente di questo aumento, con un tasso di occupazione alberghiera che ha raggiunto l’80% nei mesi di aprile e maggio.

Il comparto turistico Open Air della Capitale offre un’offerta ricettiva di oltre 12.000 posti letto, generando oltre due milioni e mezzo di presenze turistiche l’anno. La qualità delle strutture all’aria aperta presenti a Roma e dei servizi da esse erogate, è certificata ogni anno dai milioni di visitatori che scelgono di soggiornare a Roma attraverso modalità innovative, eco-compatibili e capaci di offrire servizi con un eccellente rapporto qualità/prezzo.

Turismo a Roma: Il riconoscimento europeo


Importanti testimonianze di gradimento sono state espresse a livello Europeo, attraverso una graduatoria redatta qualche anno fa da alcuni media internazionali. Fra questi Der Spiegel ed El Mundo, per citarne forse i più importanti, dove le imprese all’aria aperta di Roma sono stata dichiarate come le migliori nelle città d’arte Europee.
La particolare tipologia di utenti delle strutture è caratterizzata da un’accentuata dinamicità, rappresentata dalla voglia di scoprire i territori visitati, cercandone di conoscere al meglio il patrimonio culturale, storico e artistico.
Dall’incrocio domanda/offerta, emerge in modo netto come le attuali tendenze pongano in evidenza una ricerca crescente e diffusa di natura, cultura e qualità della vita, soprattutto attraverso la ricerca di forme di ricettività ecocompatibili e confortevoli (Mobil Home, Camper di ultima generazione, Glamping, etc.).

Previsioni per la Stagione Estiva 2024

Le previsioni per la stagione estiva 2024 sono estremamente positive. Si prevede che il numero di visitatori continui a crescere, con un picco previsto tra giugno e agosto. Le prenotazioni per l’estate sono già aumentate del 15% rispetto all’anno precedente, segno del crescente interessei una forte domanda.

Diversi fattori contribuiscono a queste previsioni ottimistiche. In primo luogo, la stabilità politica e la sicurezza della città fanno di Roma una destinazione attraente. Inoltre, il calendario di eventi estivi, tra cui il famoso Festival dell’Estate Romana e concerti di artisti internazionali al Circo Massimo, è un forte richiamo per i turisti.

Il settore dei viaggi di lusso sta vedendo una crescita particolare, con un aumento delle prenotazioni per hotel a cinque stelle, campeggi e tour personalizzati. Questo segmento di mercato contribuisce in maniera significativa all’economia locale, con una spesa media per turista molto più elevata rispetto ai viaggiatori di massa.

Le Sfide e le Opportunità del turismo romano in crescita

Nonostante le prospettive positive, il turismo a Roma deve affrontare alcune sfide.
La gestione dei flussi turistici e la sostenibilità sono questioni cruciali.
L’affollamento nei siti storici e nei musei può ridurre la qualità dell’esperienza per i visitatori e mettere a rischio il patrimonio culturale della città.

Per affrontare queste sfide, l’amministrazione locale sta implementando diverse iniziative.
Tra queste, la promozione di itinerari alternativi per decongestionare le principali attrazioni turistiche e la digitalizzazione dei servizi turistici per migliorare l’efficienza e la gestione dei visitatori.
Il 2024 si sta confermando come un anno di grande successo per il turismo a Roma.
Con un aumento costante dei visitatori, eventi culturali di richiamo e una crescente offerta di servizi di alta qualità, la città eterna continua a essere una meta di primo piano a livello mondiale.
Tuttavia, per garantire uno sviluppo sostenibile del settore, sarà fondamentale affrontare le sfide legate alla gestione dei flussi turistici e alla preservazione del patrimonio culturale.

Turismo a Roma: tra un’estate alle porte e il Giubileo che verrà

Roma si prepara così a un’estate ricca di opportunità, pronta ad accogliere i turisti con la sua bellezza senza tempo e una rinnovata capacità di offrire esperienze indimenticabili.
Infine, il Giubileo appare essere una incredibile opportunità per la città come dimostrato dalla “Giornata mondiale dei bambini” che ha visto i campeggi di Roma e di FAITA Lazio impegnati attivamente per ospitare in maniera impeccabile i giovanissimi turisti ed i loro accompagnatori. Il comparto del turismo all’aria aperta della Capitale, rappresentando una soluzione modulare che si adatta in modo flessibile e dinamico alle diverse capacità di spesa e consentendo il contatto con la natura secondo una formula turistico ricettiva eco sostenibile e di qualità, sembra avere tutte le carte in regola per rispondere in maniera adeguata a tale domanda. Inoltre, le strutture all’aria aperta di Roma, essendo ubicate in zone non centrali, contribuiscono certamente al decongestionamento della capitale, alleggerendo il peso antropico nel centro storico nelle fasi di partenza e rientro dalla struttura ricettiva.

Il turismo Open Air e la sostenibilità: storia di un lungo rapporto

L’abitudine a fare vacanze nella natura esiste da oltre un secolo (Walden La vita nei boschi di Thoreau è stato scritto nel 1845) e per tutto questo tempo milioni di persone hanno sperimentato la gioia di una vacanza a contatto con la natura. Negli ultimi anni in strutture che, hanno coniugato il comfort dell’ Open Air con la sostenibilità ambientale, con un riguardo che deriva dalla consapevolezza degli imprenditori di prosperare proprio grazie alla natura che il ospita. Ecco allora, la necessità per le strutture di dotarsi di tecnologie sempre più all’avanguardia e di garantire non solo una alta e corretta gestione aziendale ma anche delle aree verdi, degli arbusti e degli alberi. Proprio per questo Faita Federcamping negli ultimi anni ha prodotto numerosi manuali per i suoi associati: dal manuale per la cura del verde, a quello sull’antincendio, fino a proporre l’adozione degli ESG (Enviromental, Social, Governance) da parte delle aziende e l’utilizzo di pannelli solari sulle proprie strutture.

Come favorire la sostenibilità ambientale di una struttura Open Air:

Molteplici possono essere gli accorgimenti: si comincia dal cementificare il meno possibile, al mettere pannelli solari sulle unità mobili di pernottamento, ad acquistare mobile home autosufficienti e realizzate con materiali riciclati e riciclabili ma anche fare una raccolta differenziata “spinta” ed in qualche modo invitare gli ospiti a farla per migliorare la sostenibilità. Poi ci possono essere soluzioni passive come il recupero dell’acqua piovana o semplicemente una cura particolare della spiaggia. Per le strutture in montagna, invece, è essenziale avere una ottima gestione energetica e del riscaldamento che, si può ottenere con sistemi a pompa di calore ed adeguata coibentazione degli alloggi. La stessa adozione di un bilancio ESG permette all’azienda di migliorare non solo la sostenibilità ambientale ma anche quella etica e sociale, per una gestione ottimale della struttura eliminando le problematiche ed esaltandone i punti di forza.

Il settore Open Air è per vocazione e condizione la modalità ricettiva più sostenibile dal punto di vista ambientale in Italia, si tratta di un dato di fatto la cui consapevolezza deve sempre più essere diffusa nell’opinione pubblica.

Camping Family: la struttura che pensa a genitori e figli

I Camping Family sono una modalità di proporre un soggiorno in campeggio che metta d’accordo tutta la famiglia. Soprattutto i più piccoli.
In questo articolo cercheremo di capire più da vicino che cosa siano i camping family e quali opportunità offrono agli utenti.

Camping Familly: il campeggio che pensa a tutte le famiglie

I campeggi in Italia sono famosi per avere in generale un pubblico variegato.
Dai giovani amici che preferiscono un’avventura all’aria aperta con tenda e sacco a pelo. Coppie che vedono il campeggio come un punto di appoggio comodo per poter fare delle vacanze all’insegna di escursioni e sport.
Ma senza dubbio, il target più affezionato al mondo Open Air sono le famiglie. Una tendenza in crescita, vista la particolare attenzione alle tematiche di tutela ambientale e sostenibilità, che dopo le restrizioni imposte dal Covid hanno fatto scoprire alle famiglie la bellezza e comodità delle vacanze Open Air. Una vacanza che viene rivalutata perchè si scopre essere adatta alle esigenze di tutte le famiglie.
Genitori con figli pre-adolescenti che cercano un giusto compromesso tra divertimento, attività sportive e vacanze in famiglia. Nonni in pensione che portano i nipoti in vacanza perchè i genitori ancora lavorano. Famiglie che prediligono il turismo di passaggio o di prossimità senza dover rinunciare alle comodità e al divertimento per tutti.

Camping Family: il campeggio che pensa ai più piccoli

Soprattutto negli ultimi anni nei Camping Family i bambini più piccoli sono i clienti più importanti. E’ per questo che la varietà e la qualità dell’offerta si deve sviluppare proprio attorno a loro.
Questo, talvolta,  vuol dire anche implementare una serie di servizi specifici i quali possono comportare delle modifiche strutturali. Adeguare gli spazi alle esigenze dei più piccoli: docce più grandi, stanze che prevedano l’aggiunta di un lettino in più e percorsi facilitati per il passaggio dei passeggini.

Il benessere dei più piccoli si trasforma automaticamente nel benessere dei genitori. Infatti un genitore è più tranquillo se vede suo figlio stare bene, a suo agio e che abbia tutto quello di cui ha bisogno in un’unica struttura. Senza dover cercare altrove.
Un genitore soddisfatto è un cliente soddisfatto. Un cliente che magari il prossimo anno confermerà la sua scelta e che farà delle recensioni positive alla struttura.

Campeggi per famiglie le caratteristiche fondamentali:

Come abbiamo già detto parlare di famiglia è troppo generale. Per soddisfare le esigenze dei propri clienti è bene conoscerne preventivamente le caratteristiche: quanti bambini sono, l’età, le esigenze alimentari, se hanno bisogno di un lettino con le sponde o no. Queste sono alcune delle domande che possono essere utili per decidere quali servizi offrire.

 Servizio di ristorazione, menu per bambini e seggiolone

La ristorazione per bambini è uno dei servizi più apprezzati. I genitori che si approcciano ad una soluzione family si aspettano di trovare delle soluzioni gastronomiche totalmente dedicate ai bambini. Piatti semplici, porzioni adeguate ai piccoli commensali, anche per evitare gli sprechi, il giusto equilibrio tra frutta e verdura nei pasti. Contestualmente chi sceglie una soluzione family sul piano della ristorazione sarebbe felice di trovare un seggiolone per facilitare la pappa dei più piccoli, tovagliette – gioco e colori magari per intrattenere l’attesa dei più grandicelli e la possibilità di richiedere uno scaldabiberon per i piccolissimi. Insomma, una soluzione per le pappe di tutti!

Mini club e baby club

L’animazione per bambini è una delle attrattive più interessanti per chi va in vacanza con i propri figli. La possibilità di svolgere attività pensate appositamente per loro, con un team di animatori specializzato è una degli elementi che sicuramente rende più tranquilli i genitori. Laboratori creativi, attività teatrali e ludiche e baby dance differenziate per fasce d’età sono elementi che sicuramente direzionano l’ago della bilancia della decisione dei genitori.
Altro elemento molto importante a cui pochi gestori di campeggi pensano è il baby club o attività di babysitting. Quando si parla di bambini di fascia 0-3 si parla necessariamente di baby club.In base al numero di bambini, alle esigenze e alle possibilità si può pensare di dividerli in gruppi simili o di offrire un servizio personalizzato e privato di babysitting. Anche richiedendo un over price che il genitore potrà accettare di buon grado a vantaggio di una vera vacanza per tutti.

Un market a portata di bambini

La possibilità di avere un market interno al camping è di per sè una grande occasione per chi vuole vivere un’esperienza in autonomia anche dal punto di vista della ristorazione. Lo è ancora di più per chi ha dei bambini. Poter contare su un market fornito di prodotti per bambini, soprattutto dedicato ad i più piccoli, è sicuramente un elemento positivo in più per chi deve scegliere una struttura. Pannolini di diverse marche e misure, omogeneizzati, biscotti, crema per il cambio pannolino. Sembrano prodotti scontati, ma faranno tirare un sospiro di sollievo ai genitori che sanno di poterli trovare con facilità.

Bagni per..tutti

La presenza dei fasciatoi sia nel ristorante che nelle case mobili o bungalow, rende chiaramente il cambio dei più piccoli più agile e veloce. Ancora meglio se ci fosse la possibilità di rendere i bimbi dai 3 anni in su indipendenti di andare al bagno da soli con la presenza dei mini wc.

Figli felici rendono genitori felici

Se i figli sono felici e soddisfatti anche i genitori lo saranno. Questo permetterà loro di potersi ritagliare del tempo per sè stessi durante l’orario di mini o baby club dei figli. Per questo sarebbe strategico avere l’opportunità di offrire serate a tema con animazione, escursioni e attività solo per adulti.

Insomma i Camping Family sono sicuramente una soluzione perfetta per chi vuole fare una vacanza sostenibile senza rinunciare a tutti i comfort. Per tutti. La formula Family può rappresentare una modalità efficace di differenziare l’offerta delle strutture ricettive e di coinvolgere una tipologia di ospite alto spendente per la qualità di servizi rivolti realmente a tutta la famiglia.

Dati stagione turistica 2023: record storico in Italia

Il Ministero del Turismo in collaborazione con ISTAT ha reso noti i dati stabilizzati sulla stagione turistica 2023, risultato dalle attività del Gruppo di Lavoro interistituzionale sul turismo “Alloggiati web”. Il gruppo si è costituito nell’ambito del Protocollo d’intesa “Sviluppo e valorizzazione dell’informazione statistica sul turismo” tra il Ministero del Turismo e ISTAT. 

Dati stagione turistica 2023:I principali risultati

Alla vigilia di una stagione turistica che si preannuncia con ulteriori incrementi in particolare nel settore Open Air,  il Ministero del Turismo ha pubblicato i dati dell’anno 2023 che, registrano i valori più elevati osservati da sempre dalle rilevazioni sul turismo: oltre 134 milioni di arrivi e 451 milioni di presenze negli esercizi ricettivi presenti sul territorio nazionale.

Tra il 2019 e il 2023 gli arrivi nelle strutture ricettive italiane crescono di 3 milioni di unità (+2,3% rispetto al 2019), mentre le presenze turistiche crescono di 14,5 milioni (+3,3%).Sono circa 16 milioni gli arrivi in più rispetto al 2022 (+13,4%) e oltre 39 milioni le presenze (+9,5%).

Dopo il periodo pandemico (2020-2022), la componente estera della clientela torna a prevalere su quella domestica: nel 2023 il 52,4% delle presenze turistiche sono riferite a clienti non residenti in Italia.

Gli arrivi e le presenze nel settore extra-alberghiero crescono del 16,9% e dell’11,0% rispetto al 2022, e presentano incrementi maggiori di quelli del settore alberghiero (+11,5% e +8,1%). Notevole è stato l’apporto delle strutture del turismo Open Air italiano che ha contribuito con 11 milioni di arrivi e 69 milioni di presenze per 2.600 aziende e che, rappresenta il settore più dinamico ed in costante crescita nell’ambito dell’extra-alberghiero.

Dati stagione turistica 2023: superati i livelli pre-pandemici del 2019

Le stime relative all’anno 2023 indicano un record storico nell’andamento del turismo in Italia: oltre 134 milioni di arrivi e 451 milioni di presenze negli esercizi ricettivi presenti sul territorio nazionale. Questi valori sono i più elevati osservati da sempre dalle rilevazioni sul turismo, superiori quindi ai livelli pre-pandemici del 2019: +3,0 milioni di arrivi (+2,3%) e +14,5 milioni di presenze (+3,3%). Rispetto al 2022 si stima una crescita complessiva degli arrivi del 13,4% e delle presenze del 9,5%.

Il record storico del turismo merito della sinergia “governo-imprese”

Ha dichiarato la Ministra: “I numeri non mentono mai. L’Italia sta tornando a occupare il posto che merita nel panorama mondiale del turismo. Il record storico di andamento evidenziato dalle stime che presentiamo oggi grazie al lavoro congiunto di Ministero e ISTAT non è un risultato casuale ma frutto di una strategia mirata che mette il turismo al centro delle politiche del governo.

Un comparto che cresce più di altri in virtù della capacità degli imprenditori di esaltare il meglio che l’Italia può offrire e di un esecutivo che crea le migliori condizioni per permettere alle imprese di operare con la massima efficacia. I provvedimenti sul turismo, insieme alla professionalità espressa dagli operatori del settore, hanno determinato un netto cambio di marcia dall’impatto senza precedenti”.

Nuove quote di ingresso per i lavoratori non comunitari

Il Ministero del Lavoro, con la nota aggiornata del 15 maggio nr. 1493, che riguarda la programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari, ha disposto precise modifiche. Per quanto concerne gli ingressi nel territorio dello Stato per il triennio 2023-2025, il Ministero ha reso noto di aver attribuito, direttamente sul sistema SILEN, ulteriori quote di ingresso per lavoro subordinato stagionale e non stagionale. Qui potete trovare la circolare completa con le varie quote su faitastart.it

Rilevazione Istat delle  attività economiche per l’implementazione della nuova classificazione ATECO

Come precedente comunicato, l’ISTAT è attualmente impegnato nel processo di revisione della classificazione ATECO. La nuova classificazione Ateco 2025 entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2025, in linea con quanto stabilito nel Regolamento delegato (Ue) 2023/137 della Commissione, che modifica il Regolamento (CE) n. 1893/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio. Dal 2 maggio scorso, l’ISTAT ha finalizzato l’iter formale per la  validazione da parte della Commissione europea, ai fini della futura Classificazione ATECO.

La Federazione ha partecipato in questi mesi ai vari tavoli di lavori predisposti dall’Istituto Nazionale di Statistica, evidenziando le istanze del comparto.

In particolare, è stata posta all’attenzione la problematica della classificazione delle strutture turistico ricettive classificate come “Villaggi Turistici”.

Tale tipologia di attività, infatti ad oggi, non riesce a identificare con esattezza la distinzione tra Villaggi Turistici all’aria aperta e Villaggi Turistici di tipologia alberghiera, con il risultato di sovrapposizioni nella raccolta e nella  relativa analisi statistica del dato. A tal fine è stato proposto ad ISTAT di ampliare la classificazione del Codice ATECO 55.30 (attualmente rappresentante la tipologia di attività di Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte) in diverse classi di rappresentanza, tenendo a riferimento le varie tipologie e specifiche del comparto turistico ricettivo all’aria aperta, quali:

1) Campeggi

2) Villaggi turistici di tipologia all’aria aperta (camping village)

3) Aree di sosta per camper e roulotte

4) Marina resort

Tali istanze sono state accolte da ISTAT, che ha provveduto a implementare le relative proposte operative.

In relazione a ciò, l’Istat sta svolgendo la Rilevazione delle attività economiche per l’implementazione della nuova classificazione Ateco 2025. Le imprese interessate dalla rilevazione verranno contattate via PEC e potranno rispondere entro il 31 luglio 2024 attraverso il Portale statistico delle imprese accedendo alla  sezione “Rilevazioni del Portale” e compilando il questionario “Rilevazione delle attività economiche per l’implementazione della nuova classificazione ATECO 2025”. Qui potete trovare la circolare completa con tutte le informazioni su faitastart.it

Turismo lento ed Open Air: storia di un connubbio perfetto

Si sa, le vacanze si sono evolute e con esse anche i campeggi: strutture moderne con servizi adeguati e di alta qualità. Ne fa fede la diffusione di strutture glamping (unione di glamour e camping, campeggi di lusso sempre più diffusi). La crescita dell’offerta è stata determinata da una sempre maggiore richiesta degli ospiti che ricercano in maggioranza una vacanza “esperenziale”, fatta sia dell’enogastronomia dei luoghi che visitano, sia della scoperta di luoghi nuovi. Tra le nuove forme di turismo  il cicloturismo coinvolge sempre più persone in Italia e  può contare su centinaia di percorsi con campeggi attrezzati come pure avviene per il turismo “lento” o dei cammini.

Turismo lento e il piano del Governo

Proprio per incentivare questa modalità turistica Il Ministro del Turismo Daniela Santanchè ha partecipato all’assemblea annuale della Feder.Cammini, dove ha dichiarato: “Dobbiamo mettere a reddito il nostro patrimonio storico e naturalistico. Se pensiamo al cammino di Santiago che genera un indotto di 300 milioni a fronte ad esempio dei soli 25 milioni generati dalla Via Francigena, vuol dire che abbiamo un enorme potenziale ancora da sfruttare e grandi potenzialità di crescita che questo governo incentiverà come ha già fatto.” Il Presidente di Feder.Cammini Andrea Lombardi, ha infine evidenziato il fermo impegno del ministro e la presenza e vicinanza costante sua personale e del governo ad un settore che non era mai stato così attenzionato prima. Prossimo appuntamento del Ministro Santanchè sarà la camminata sul Cammino del Volto Santo come annunciato nel corso dell’evento. Di questa particolare forma di turismo fanno parte non solo quello religioso, il cicloturismo ma anche, il trekking ed il camperismo in forte crescita nel nostro Paese e sul quale, sarebbe bene che la sinergia tra imprese ed enti sia sempre maggiore.

Evolplay rivoluziona il divertimento nei Villaggi Turistici

0

Evolplay, leader nel settore delle installazioni ludiche, ha recentemente completato una delle sue più affascinanti realizzazioni presso il Hu Norcenni Girasole Village, incastonato nei pittoreschi pendii del Chianti, in Toscana.

Nuova Struttura a Tema Pirata al Hu Norcenni Girasole Village

Il nuovo progetto, una grandiosa struttura multifunzionale, è modellato su un vascello pirata, offrendo un’immersione totale in un mondo avventuroso grazie ai suoi ricchi dettagli decorativi. Ancore, mappe del tesoro, salvagenti, oblò e bandiere pirata trasformano il gioco in un’esperienza visiva unica, rendendo questa installazione non solo un luogo di divertimento ma anche una vera e propria attrazione per il villaggio.

Innovazione e Sicurezza

La nave pirata è stata realizzata utilizzando materiali di alta qualità, garantendo sicurezza e durabilità. La struttura offre un’ampia gamma di attività: dai giochi sensoriali inclusivi al piano terra, ideali per sviluppare abilità motorie e cognitive nei bambini, a opzioni più avventurose come pareti d’arrampicata, ponti sospesi in corda e scivoli di diverse altezze.

Queste caratteristiche fanno della nave un luogo ideale per i bambini di tutte le età, incoraggiando il gioco di gruppo e l’esplorazione in un ambiente sicuro e stimolante.

Un Punto di Riferimento per le Vacanze in Famiglia

Con questa ultima installazione, Evolplay rafforza il suo impegno nell’arricchire l’offerta di intrattenimento dei villaggi turistici, promuovendo un’esperienza di vacanza completa e familiare. La nave dei pirati, con il suo fascino e le molteplici attività disponibili, è destinata a diventare un’icona del Hu Norcenni Girasole Village, attirando famiglie in cerca di un ambiente accogliente dove divertimento e avventura si fondono perfettamente.


Questo progetto è un chiaro esempio di come Evolplay sia riuscita a interpretare le esigenze di modernizzazione e attrattiva nei villaggi vacanze, confermando il suo ruolo di leader nel settore delle soluzioni ludiche innovative. Con la sua attenzione alla sicurezza, al design accattivante e all’inclusività, la struttura gioco di Evolplay è una garanzia di qualità e divertimento, pronta a trasformare ogni soggiorno in un’avventura indimenticabile.

Borse di studio per il settore Open Air

IL gruppo Vacanze col Cuore finanzia la crescita e l’educazione tramite apposite borse di studio nel settore Open Air. Il gruppo intende attrarre giovani da tutta Europa per diventare Manager di strutture ricettive all’aria aperta, con un master importante e occasione di scambio interculturale e di arricchimento professionale.

Ormai l’affermazione del settore, con l’esplosione del turismo open air in tutta Europa, ha la necessità di trovare figure gestionali e manageriali di alto livello, esattamente come accade nell’hotellerie, senza sottrarle a quel comparto che ha caratteristiche peculiari differenti. Abbiamo bisogno di competenze specifiche e il coinvolgimento nelle attività del Master in Sustainable Outdoor Hospitality Management dell’Università di Opatija, ci offre l’opportunità di finanziare la formazione di queste nuove professioni” commenta il fondatore del Gruppo, Loek Van de Loo raccontando questa nuova esperienza, avviata lo scorso anno.

Per quanto ci siano manager molto bravi in tutto il settore turistico, abbiamo bisogno di incentivare percorsi che tengano conto delle specificità del nostro comparto: la sostenibilità ambientale in primis, quando si fa impresa nel cuore della natura. Non basta avere personale in loco per la ristorazione, l’animazione e l’intrattenimento, la manutenzione dei luoghi e la sicurezza degli ospiti, le imprese del comparto sono sempre più digitalizzate e strutturate, figlie dei tempi, e necessitano quindi di manager poliglotti e preparati a vivere la gestione di un’azienda di ospitalità differente dalla ricettività alberghiera classica”

Si tratta del primo master in Europa, in lingua inglese, che offre una formazione tripla: gli studenti, provenienti da tutto il mondo, sono impegnati su tre Paesi – Croazia, Paesi Bassi e Spagna – per l’ottenimento di un triplo Degree – uno in ogni nazione in cui andranno a fare esperienza – per circa sei mesi di frequenza in ognuna delle tre università coinvolte: l’Univeristà di Breda, BUas (Netherlands), Università di Girona, UdG (Spain) e Università di Rijeka (Croatia), sede anche della Faculty of Management in Tourism and Hospitality, da cui il Master prende avvio, con la guida di Josipa Bonifačić Cvelić, Assistant Professor della Facoltà di Management del Turismo e Ospitalità dell’Università di Rijeka.

Al Master hanno aderito molte realtà aziendali del comparto camping di tutta Europa, per il proprio dna, il Gruppo Vacanze col Cuore ha aderito mettendo a disposizione finanziamenti e la sua expertise per la creazione di nuove opportunità occupazionali offrendo sostegno economico agli studenti più meritevoli per tre anni consecutivi (dal 2023, 2024 e si conclude nel 2025) e aprendo le porte dei resort e degli uffici dirigenziali per attività di internship dei futuri laureati, proprio qui in Italia. Prima tappa a Manerba del Garda – sede direzionale italiana del Gruppo – alla fine di maggio 2024.

Per maggiori informazioni ed iscrizioni:https://www.buas.nl/en/programmes/master-sustainable-outdoor-hospitality-management

https://fthm.uniri.hr/en/study-programs/study-programs-in-english/joint-graduate-study-master-of-sustainable-outdoor-hospitality-management

Turista Open Air:come decide la destinazione?

La stagione estiva è ormai alle porte e le strutture ricettive, chi prima, chi dopo, si sono organizzate per la riapertura, meteo permettendo.

Ma il turista Open Air, invece, come si approccia alle vacanze estive? Ha già trovato la sua meta ideale per queste vacanze?
In questo articolo proveremo a capire cosa cerca il turista open air, su quali canali e che strumenti utilizza per cercare consigli.

Customer Journey di cosa si tratta

L’obiettivo di questo articolo non è quello di scendere troppo nei tecnicismi, perchè per questo ci sono gli esperti del settore.
Ma quello che ci interessa chiarire è che la customer journey nel mondo del traveling è l’insieme di tutte quelle fasi che il viaggiatore compie prima dell’atto vero e proprio della prenotazione. Proseguendo poi con il soggiorno e il post soggiorno

Le 5 fasi del traveller’s customer journey sono Inspirazione, Pianificazione, Prenotazione, Esperienza sul posto e Condivisione del ricordo.
Tutte le fasi sono importanti ai fini di una vacanza positiva, ma noi, vogliamo concentrarci soprattutto sulle prime due fasi per capire cosa e come cerca il turista open air.

Traveller’s customer journey: perchè è importante per le strutture ricettive Open Air?

Capire come, cosa, quando e dove cerca il turista Open Air le informazioni utili per la sua vacanza è fondamentale per una struttura ricettiva. Solo conoscendo le tendenze e le esigenze degli utenti, una struttura ricettiva può intercettare le loro necessità, in primis per farsi trovare, per poi proporre soluzioni valide che li spingano ad approfondire la conoscenza di quella struttura. Fino a trasformare l’utente in cliente.
Studi hanno dimostrato che il viaggiatore open air non si discosta dal viaggiatore tradizionale e per questo tutte le fasi che precedono l’esperienza vera e propria vengono svolte online e con strumenti digitali

Ispirazione: il turista open air sa cosa sta cercando?

Ricordando che il turista è prima un utente digitale che trascorre in media circa 2 ore al giorno sui social media, non stupisce che il 57% dei turisti Open Air ricevano la maggior ispirazione proprio dal mondo digitale. 
SIti web, gruppi social, forum di discussione e recensioni.

I social nella fattispecie, rappresentano un potentissimo mezzo ispirazionale per l’utente finale, agendo anche nel subconscio. L’utente, infatti, spesso, viene ispirato in maniera passiva dai social e dai contenuti che ne fruisce. Se vede un luogo, un paesaggio, una struttura che lo colpisce, è interessato ad approfondire. Ma la sua ricerca, in quel momento è finalizzata solo a soddisfare il piacere della scoperta e della curiosità.
La ricerca non è mossa dalla volontà di trovare una location dove trascorrere le vacanze.

Una volta completamente catturato dalle bellezze di un luogo o dall’offerta di una struttura ricettiva, ecco che parte la ricerca consapevole. 

Ma cosa cerca nello specifico il turista Open Air?

Facendo un’analisi delle parole chiavi maggiormente ricercate dal turista Open Air e dai trends che questi seguono, è utile per le strutture ricettive, la seguente riflessione.

La parola-chiave vacanze villaggi ha una media di ricerche mensili di 6600, non soffrendo particolarmente dell’influenza stagionale.
Sempre sul fronte dei villaggi è in crescita la ricerca offerte villaggi registrando un picco nel trimestre estivo con una ricerca media mensile di 27.100 e un incremento annuo del 22%. Con un volume di ricerca media più bassa, ma probabilmente più targetizzata e profilata per un pubblico family, offerte villaggi all inclusive registra una ricerca media di 1.600. Parola chiave maggiormente ricercata nel periodo maggio-agosto (tra alti e bassi).

Diverso è il discorso relativo ai campeggi. La parola campeggi pur avendo un infinito potenziale come query di ricerca, rappresenta una parola-chiave davvero troppo generica che non permette all’utente di trovare quello che sta cercando.
E’ per questo che la parola “campeggi” viene quasi sempre associata ad una località.
E qui, ecco che giocano un ruolo fondamentale di nuovo le recensioni degli utenti.
Perchè se un utente cerca la parola chiave “campeggi in Toscana” non è sufficiente apparire tra i risultati di ricerca, ma è fondamentale che il mio campeggio in Toscana abbia delle recensioni positive che colpiscano l’utente e lo spingano a cliccare sulla struttura per saperne di più.

Quanto pesa avere delle recensioni positive?

Da degli studi è emerso che il 70% circa dei turisti decidono  il loro prossimo alloggio in base alle recensioni di quella struttura. La percentuale può arrivare al 77% se parliamo di campeggi e villaggi.

Le esperienze creano il passaparola sui social.

Infatti chi sta organizzando il viaggio e vuole dei consigli su un determinato campeggio, location, servizi, organizzazione, posizione, sempre più spesso lo fa attraverso gruppi tematici.

I gruppi social sono dei grandissimi alleati per chi organizza viaggi fai-da-te. 

Infatti sempre più utenti chiedono sui gruppi Facebook tematici, consigli e raccomandazioni per una determinata location, soprattutto se si tratta di campeggi.
In questo caso specifico le richieste possono essere molto dettagliate: prezzi, manutenzione, assistenza clienti, facilità di raggiungere luoghi vicini, spiaggia privata, animazione, presenza di colonnine elettriche e animazione per le famiglie.

Detto questo è bene dunque per le aziende farsi trovare pronti e cercare di raggiungere quel pubblico che li sta cercando.

Fondo rotativo per il turismo da oltre 780 milioni

Il fondo rotativo per il turismo del PNRR è stato istituito con l’obiettivo di supportare la riqualificazione e l’innovazione delle strutture turistiche italiane. Questo strumento finanziario è progettato per offrire prestiti a tassi agevolati e finanziamenti diretti, favorendo investimenti che migliorino la qualità dell’offerta turistica e la sostenibilità delle attività ricettive.

Il fondo è suddiviso in due componenti principali: la prima riguarda la concessione di finanziamenti agevolati per interventi di ristrutturazione e ammodernamento delle strutture esistenti; la seconda è destinata a incentivare nuovi progetti di sviluppo, con un’attenzione particolare alla sostenibilità ambientale e all’innovazione tecnologica.

fondo rotativo per il turismo: l’importanza per i campeggi italiani

I campeggi italiani rappresentano una parte essenziale dell’offerta turistica del paese, in grado di attrarre non solo turisti nazionali, ma anche una consistente quota di visitatori internazionali. Tuttavia, per rimanere competitivi e rispondere alle nuove esigenze dei turisti, è necessario che queste strutture siano costantemente aggiornate e migliorate.

Il fondo rotativo del PNRR offre un’opportunità unica per i gestori di campeggi di accedere a risorse finanziarie necessarie per intraprendere importanti progetti di ristrutturazione. Questi interventi possono riguardare diverse aree, tra cui:

1. “Efficienza Energetica”: Investire in soluzioni energetiche sostenibili, come l’installazione di pannelli solari, l’utilizzo di sistemi di riscaldamento a basso impatto ambientale e la gestione intelligente dell’energia, può ridurre significativamente i costi operativi e migliorare l’attrattività dei campeggi per i turisti attenti all’ambiente. Sono poi previsti gli interventi edilizi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia o installazione di manufatti leggeri, di cui all’articolo 3, comma 1, lettere b), c), d) ed e.5), incluse le unità abitative mobili e loro pertinenze e accessori collocate, anche in via continuativa, in strutture ricettive all’aperto per la sosta e il soggiorno dei turisti, del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, funzionali alla realizzazione degli interventi di incremento dell’efficienza energetica delle strutture e di riqualificazione antisismica e agli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche, in conformità alla legge 9 gennaio 1989, n. 13 e al decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 503;

2. “Digitalizzazione”: L’adozione di tecnologie digitali avanzate può migliorare l’esperienza del cliente, rendendo la gestione delle prenotazioni più efficiente e offrendo servizi aggiuntivi come il check-in online, app per la gestione delle attività interne e sistemi di pagamento elettronico.

3. “Sostenibilità Ambientale”: Interventi mirati alla conservazione dell’ambiente, come la gestione sostenibile delle risorse idriche, la riduzione dei rifiuti e la promozione del turismo responsabile, sono fondamentali per attirare una clientela sempre più attenta agli impatti ecologici.

4. “Innovazione dei Servizi”: Migliorare l’offerta di servizi, ad esempio introducendo nuove aree ricreative, piscine, strutture sportive o centri benessere, può aumentare l’appeal dei campeggi, rendendoli più competitivi rispetto ad altre forme di ospitalità.

Un impulso alla ripresa economica

L’importanza del fondo rotativo per i campeggi italiani non risiede solo nella possibilità di migliorare le singole strutture, ma anche nel suo potenziale di stimolare l’economia locale. Gli investimenti in infrastrutture turistiche generano occupazione, sia direttamente nel settore dell’edilizia e dei servizi, sia indirettamente attraverso l’indotto turistico.

Inoltre, un turismo più sostenibile e di qualità può attrarre una clientela di fascia alta, aumentando la spesa media per turista e favorendo una crescita economica duratura e inclusiva.

In sintesi, il fondo rotativo da 780 milioni di euro del PNRR rappresenta una straordinaria opportunità per i campeggi italiani di rinnovarsi, diventare più sostenibili e migliorare la loro competitività. Attraverso interventi mirati e una gestione oculata delle risorse, i campeggi possono non solo superare le sfide attuali, ma anche porsi come protagonisti di un turismo innovativo e sostenibile per il futuro.

Presentati i dati dell’osservatorio Outdoor 2024

Oltre 56 milioni di presenze previste per l’estate del 2024, con una trazione marcata sui turisti provenienti dall’estero, che costituiranno il 53% delle presenze. Sono i dati dell’Osservatorio sul turismo outdoor presentati alla Camera da Human Company e Thrends alla presenza dell’onorevole Gianluca Caramanna di Fratelli d’Italia e del senatore della Lega Gianmarco Centinaio.

I volumi della stagione estiva 2024 del turismo outdoor si prospettano in linea con quelli della scorsa estate e in aumento dell’1% rispetto al periodo pre-pandemico (55,9 registrato nel 2019). I dati riferiti, è bene ricordare, si riferiscono al periodo estivo e non alla totalità dell’anno.

“Il turismo all’aria aperta – evidenzia Gianluca Caramanna – ha un ruolo centrale: i numeri sono in crescita e le potenzialità sono considerevoli, grazie soprattutto ai 33 milioni di euro stanziati per il settore: oggi, anche grazie alle risorse del Pnrr, possiamo consentire di rilanciare, attraverso la riqualificazione delle strutture, una realtà che è sempre più apprezzata dai turisti”.

“Consapevoli che il turismo sia una voce fondamentale della nostra economia, ora è necessario alleggerire la burocrazia per consentire alle istituzioni locali e alle Regioni di rilanciare l’open air”, aggiunge il senatore Centinaio.  

In collegamento dal Nordest, regione leader in Italia del settore, il presidente di Faita Federcamping Alberto Granzotto

“Il modello del Nordest deve essere da esempio per guidare tutte le altre regioni nella crescita qualitativa per attrarre nei campeggi e nei villaggi turistici quella parte di turismo straniero che è sempre più importante – spiega Granzotto – Bisogna puntare a investire sull’innovazione e innalzare ulteriormente il grado di sostenibilità delle strutture, già orientate da tempo in questa direzione, così come sta avvenendo in altri Paesi europei, dove l’open air è diventato determinante, con il mercato olandese che è cresciuto di oltre il 29% da inizio 2023, e quello tedesco che è aumentato del 20%”.

Di qui l’appello alla politica: “In Italia c’è bisogno di un quadro normativo che consenta una maggiore tranquillità per le imprese che vogliono investire. Penso agli ostacoli in tema di installazione delle mobil home, o ad altre rigidità che mortificano le nostre imprese rallentandone la crescita e la competitività”, conclude Granzotto.

Faita Federcamping ha infine annunciato che nelle prossime settimane presenterà i propri dati sull’andamento della stagione e sui riflessi nell’indotto della spesa dei turisti che scelgono la vacanza all’aria aperta. Qui potete trovare il video della conferenza stampa di presentazione dei dati.