Teresa Luminoso: da “studentessa” ad imprenditrice dell’Open Air

Un nome, un destino: Teresa Luminoso, classe 1974, un marito, un figlio adolescente e una lunga gavetta nel turismo all’aria aperta, ha nel temperamento e nello sguardo il sole di Sicilia.
Comincia a lavorare a 14 anni, quando il padre, al quale è molto legata, viene a mancare a soli due anni dall’apertura dell’attività. Questo però non le impedisce di concludere gli studi e conseguire la laurea in Economia e Commercio. Inizia da subito a entrare nel cuore dell’impresa, che porta il suo stesso, suggestivo, cognome: Luminoso. Lei ironizza: «Diciamo che non ho avuto molta fantasia»; ma in realtà “quel” nome lo ha scelto in omaggio a suo padre.

Teresa Luminoso un destino scritto e un futuro costruito

Il campeggio, che sorge a Punta Braccetto (in provincia di Ragusa), il contatto con la natura, la semplicità dei rapporti umani, fanno parte del suo bagaglio. L’empatia, l’ascolto e l’inarrestabile voglia di migliorare sono il suo valore aggiunto.

«Quando papà ci lasciò fu dura», racconta Teresa Luminoso «Eravamo molto legati, ma dovevo darmi da fare. Eravamo rimaste in tre donne: mia madre, mia sorella di cinque anni più grande di me, e io. Mi aspettava l’ingresso in una società costituita interamente da uomini, in un mondo imprenditoriale ancora in larga parte maschile. E anche questo non è stato facile: un po’ per l’età, un po’ perché una donna alla guida di un’impresa non gode della stessa considerazione che si riserva a un uomo; dovetti imparare a farmi valere. Ero al primo anno di liceo scientifico e notavo una certa aria di sufficienza quando mi relazionavo con “l’altra metà del cielo”, che fossero pregiudizi».


«Il campeggio è la mia vita da 34 anni», racconta, «Non è stata (solo) una scelta dettata dalle circostanze, ma sposata con convinzione da subito. Amo la dimensione del turismo all’aria aperta e mi viene spontaneo volerla far conoscere alle persone con le quali vengo in contatto.
Con gli ospiti cerco di mettermi in una posizione di ascolto, perché sono una fonte inesauribile di idee, anche quando sono critici: è come crescere insieme».
Denominatore comune fra le donne che lavorano, si sa, c’è anche la gestione simultanea di più ruoli che agiscono su piani diversi, e sono tutti fondamentali.
«Dover seguire più situazioni è spesso un’altra fatica in più rispetto agli uomini, però può avere i suoi lati positivi: ci si allena a passare da un livello all’altro, si sviluppa una capacità organizzativa dinamica, sicura- mente flessibile. Per quanto riguarda la mia esperienza, penso che anche i figli ne traggano beneficio. Perché, ad esempio, vedono come funziona il mondo del lavoro (noi viviamo in azienda), sanno che non posso- no avere la mamma a disposizione ventiquattrore al giorno, entrano in contatto con realtà diverse, ospiti provenienti da altri Paesi, con altre abitudini, e questo apre gli orizzonti. Sviluppano un certo senso pratico, che non guasta. Insomma hanno una marcia in più. Ovviamente sanno che possono contare sulla famiglia, ma sono autonomi e da quel che vedo. Poi, nel tempo però, grazie allo studio e al lavoro, alle idee e ai bandi elaborati e vinti per ottenere sovvenzioni fondamentali per lo sviluppo dell’impresa, sono riuscita ad avere la meglio sulle avversità e ne sono uscita soddisfatta».

Teresa Luminoso: tra innovazione e sostenibilità

L’imprenditrice siciliana, affiancata in azienda negli ultimi otto anni dal marito, ha apportato continui miglioramenti sia sul piano dei servizi che della sostenibilità ambientale, con una raccolta differenziata spinta, avviata ancor prima che fosse istituita a livello comunale, l’utilizzo di materiali riciclati o riciclabili, l’uso responsabile delle risorse idriche ed energetiche, una stazione di ricarica per i veicoli elettrici.

«Abbiamo anche un’area glamping, per ospiti che chiedono privacy ma senza rinunciare al contatto con la natura», spiega Teresa Luminoso «E poi un parco giochi per i bambini, una jacuzzi fronte mare, noleggio di biciclette, auto e kayak, un pullmino che ti porta nei luoghi del Commissario Montalbano, a Punta Secca, e il transfer da e per gli aeroporti».

Tra i punti di forza, le piazzole attrezzate per i camper con accessi che consentono ampi spazi di manovra, anche a quelli di grande taglia (i cosiddetti XXL), per una maggiore semplicità negli spostamenti. Aperto tutto l’anno, il campeggio si estende su una superficie di 15mila metri quadrati con accesso diretto a un’ampia spiaggia privata attrezzata con ombrelloni e lettini, e ha una capacità ricettiva di 250 persone.

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