Semplificazione paesaggistica per le imprese Open Air: in gazzetta ufficiale la norma per una ulteriore crescita

È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 12 maggio la norma che semplifica le modalità installative dei mezzi mobili di pernottamento nelle strutture turistico ricettive all’aria aperta: da ieri campeggi e villaggi turistici, muniti di autorizzazione paesaggistica, non dovranno più richiederla per ciascun mezzo.

Alberto Granzotto, presidente di FAITA Federcamping, dichiara: “Guardiamo alla stagione 2026 con fiducia. La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale segna un traguardo importante per il nostro settore, frutto di un impegno costante della Federazione. Le nuove disposizioni, grazie anche alla semplificazione delle procedure autorizzative, offrono maggiore certezza e velocità nella pianificazione degli investimenti, con ricadute positive sull’economia dell’open air, sull’indotto, e con effetti anche sull’occupazione. Potremo accogliere i nostri ospiti con soluzioni di soggiorno sempre più sostenibili, a basso impatto ambientale e caratterizzate da elevati standard di servizio e comfort, pienamente in linea con i livelli internazionali di un settore in cui l’Italia occupa un ruolo di primo piano in Europa”.

Nel dettaglio, la norma consente di considerare tra gli interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica la collocazione dei cosiddetti “veicoli ricreazionali” (caravan, mobil home e autocaravan), perché le aree della struttura nel suo complesso ne sono già fornite. I mezzi, conformi alle norme UNI EN 13878:2007, dovranno essere in linea con i requisiti per la circolazione o il trasporto su strada, dotati di meccanismi di rotazione in funzione, privi di collegamento di natura permanente al suolo, e forniti di sistemi che ne assicurino la facile rimovibilità. Anche le procedure per gli interventi necessari all’adeguamento strutturale e qualitativo delle aree attrezzate, come ad esempio la riqualificazione delle aree idonee al posizionamento di roulotte e camper, sono sottoposti ad autorizzazione paesaggistica semplificata.

“Con il d.P.R. 73 del 2026 viene finalmente riconosciuto anche a fini paesaggistici che le mobil home installate all’interno delle strutture ricettive all’aperto non devono essere sottoposte ad autorizzazione, esattamente come non richiedono il permesso di costruire, in quanto non comportano modifica permanente dello stato dei luoghi. La liberalizzazione così disposta è subordinata al rispetto di condizioni stringenti, attinenti sia alle caratteristiche dei mezzi, sia alla necessità che la struttura all’aperto sia dotata, nel suo complesso, di un’autorizzazione paesaggistica che contempli specificamente le aree attrezzate dotate delle utenze idriche, elettriche, etc., necessarie per ospitarli”, dichiara Duccio Maria Traina, professore associato di Istituzioni di Diritto pubblico dell’Università di Firenze.

L’Open Air è un ambito di rilievo del settore turistico ricettivo. Le sue potenzialità e vitalità sono testimoniate dai risultati conseguiti: oltre 11 milioni di arrivi; oltre 73 milioni di presenze; 8 miliardi di fatturato indotto compreso; una occupazione di circa 150.000 addetti.

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