La X edizione del festival Suoni Controvento, che vede la partecipazione di 26 comuni dell’Umbria, riempirà l’estate con oltre 2 mesi di eventi tra musica, natura, storia, letteratura, dibattiti su temi sociali attuali, arte e scoperta.
Suoni Controvento

Suoni Controvento, festival di arti performative promosso da Aucma (Associazione umbra della canzone e della musica d’autore) e Regione Umbria è alla sua X edizione. Per celebrare il traguardo il programma è ricco di eventi che spaziano dalla musica alla storia, dalla letteratura ai temi sociali attuali, passando per arte, natura e scoperta, portando le arti performative al di fuori dei luoghi convenzionali. L’obiettivo è quello di creare esperienze uniche per i visitatori, per 2 mesi in ben 26 comuni.
Suoni Controvento è una delle esperienze culturali più riconoscibili e identitarie del panorama umbro. Nato come festival diffuso dei borghi del Monte Cucco, attraversa oggi l’intero territorio umbro. Alla base del concept di Suoni Controvento, c’era e c’è la volontà di connettere arti performative e luoghi suggestivi e inconsueti. Grazie a Suoni Controvento, spettacolo e contesto si incontrano creando un mix ogni volta unico: cime montane, boschi, parchi naturali, siti archeologici, piazze storiche, rocche medievali, grotte e vigneti fanno da cornice all’esperienza musicale e artistica, diventando parte integrante dello spettacolo.
La X edizione del festival

Quest’anno i comuni coinvolti nel festival sono: Acquasparta, Assisi, Bastia Umbra, Campello sul Clitunno, Corciano, Costacciaro, Fossato di Vico, Gualdo Tadino, Gubbio, Magione, Marsciano, Montefalco, Montone, Narni, Norcia, Perugia, San Gemini, San Venanzo, Scheggia e Pascelupo, Sellano, Sigillo, Spello, Spoleto, Stroncone, Terni e Trevi. Il programma propone un articolato percorso multidisciplinare che intreccia musica, letteratura, riflessione e partecipazione oltre ai percorsi di “Libri in cammino”, passeggiate letterarie che uniranno il piacere della lettura alla scoperta del territorio.
Non mancheranno le esperienze outdoor che rappresentano uno dei tratti distintivi del festival: trekking verso i luoghi degli spettacoli, escursioni in bicicletta, scoperte notturne sotto il cielo stellato, laboratori dedicati ai più piccoli e giochi di gruppo pensati per coinvolgere pubblici di tutte le età. Maggiori informazioni e il programma dettagliato del festival si possono trovare sul sito ufficiale Suoni Controvento www.suonicontrovento.com.
Un evento all’insegna della sostenibilità
Tutta l’iniziativa è all’insegna della sostenibilità, privilegiando soluzioni leggere e temporanee, che riducono al minimo l’impatto sull’ambiente e promuovono comportamenti responsabili da parte del pubblico. A partire dal percorso di certificazione della carbon footprint in collaborazione con Regusto, che prevede il calcolo e la compensazione delle emissioni di CO2 mediante crediti di impatto certificati in blockchain. Inoltre, grazie alla collaborazione con il gruppo Hera, il festival promuove l’utilizzo di energia pulita e consolida un modello culturale orientato alla sostenibilità sia ambientale che sociale. A riprova del grande impegno e degli ottimi risultati ottenuti finora, c’è l’International Standard ISO 20121, di gestione sostenibile degli eventi, ottenuta grazie alla sostenibilità ambientale, sociale ed economico.
Turismo lento e Open Air

Il festival si configura come esempio di turismo lento e consapevole, perché invita il pubblico a vivere l’Umbria oltre il tempo dello spettacolo attraverso soste, camminate ed escursioni nello splendido patrimonio territoriale diffuso fatto di natura, storia, tradizioni e relazioni umane. L’iniziativa si confà al comparto Open Air per sviluppare un’offerta coerente con i valori del festival. Camping e villaggi turistici rappresentano, infatti, la soluzione ideale per il pubblico di Suoni Controvento, propenso a vivere il territorio in modo autentico e sostenibile. La formula diffusa del festival, che coinvolge borghi, aree naturali e località dell’entroterra, contribuisce inoltre a distribuire i flussi turistici su un’area molto vasta, generando benefici economici per tutte le comunità regionali coinvolte e incentivando anche soggiorni più lunghi.




