Parte l’estate del dopo Olimpiadi: a Cortina boom di turisti

A Cortina parte l’estate del dopo Olimpiadi, ed è boom di turisti nelle prime settimane di giugno: l’attenzione mediatica dei giochi olimpici invernali ha valso alla località una fama di livello, identificandola nel mercato internazionale come destinazione lifestyle.

Parte l’estate del dopo Olimpiadi

estate del dopo Olimpiadi

Quello che sta vivendo Cortina d’Ampezzo è il risultato che si sperava dopo gli investimenti destinati alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina. La località veneta, infatti, sta registrando un boom di turisti nelle prime settimane estive, e per alcuni eventi può già contare su una copertura dell’80% di prenotazioni presso le strutture ricettive. Le previsioni per l’occupazione turistica del trimestre estivo di Hbenchmark parlano di prenotazioni diffuse per una media del 60% (+9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno), di cui oltre il 60% di ospiti stranieri. Anche il mese di settembre promette bene, mostrando un aumento del 12% del tasso d’occupazione e un incremento del 28% nelle prenotazioni rispetto al 2025.

Nonostante i problemi economici e geopolitici nel panorama internazionale, quindi, Cortina d’Ampezzo rimane attrattiva e competitiva, registrando picchi d’interesse da parte del pubblico soprattutto in occasione di eventi come la Lavaredo Ultra Trail (24-28 giugno) e il Design Weekend di metà luglio. La vetrina delle Olimpiadi sembra quindi avere l’effetto desiderato sui flussi turistici estivi, e per la destinazione questa è un’occasione da non perdere per affermarsi nella scena internazionale non solo come meta invernale, ma anche come opzione per l’estate e l’autunno, grazie alla grande varietà di possibilità e di esplorazione del territorio.

I benefici del turismo di prossimità

estate del dopo Olimpiadi

Cortina, inoltre, si giova anche del boom del turismo di prossimità, che nasce dall’incertezza sullo scacchiere geopolitico internazionale e attrae sia il turismo interno che quello mitteleuropeo. Sono molti, infatti, anche gli italiani che stanno guardando verso Cortina per le proprie vacanze estive, affiancati dal pubblico straniero che non intende fare viaggi a lungo raggio e preferisce invece muoversi in macchina per raggiungere la destinazione finale.

In questo contesto, gioca un ruolo fondamentale il nome già consolidato di Cortina, ma gli ottimi risultati ottenuti in termini di fruibilità del territorio e di servizi messi in mostra con i giochi invernali hanno rilanciato ulteriormente l’immagine della località come un’assicurazione in termini di accoglienza di livello. Ora l’obiettivo è consolidare questa spinta ricevuta sia dalle Olimpiadi che dagli impulsi del turismo di prossimità, e avviare una strategia turistica di rafforzamento dell’immagine trasmessa di recente.

Le sfide per il futuro

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Joseph Jarque, Destination Manager Cortina Marketing individua nei mercati esteri le maggiori opportunità di crescita per la località, affermando che “sono stati attivati nuovi mercati strategici come Stati Uniti, Regno Unito, Australia, Giappone e Medio Oriente, con il risultato che oggi Cortina viene percepita non solo come meta sciistica, ma come destinazione lifestyle internazionale e all season”.

L’obiettivo, quindi, è andare incontro a questi mercati e incentivare sia la destagionalizzazione che la decentralizzazione dei flussi, diversificando l’offerta e puntando proprio sugli eventi e sull’accoglienza di alto livello. Inoltre, la destinazione deve concentrarsi anche ad ampliare la propria rete di collaborazioni, per offrire ai propri ospiti un ventaglio più ampio di possibilità e di collegamenti anche con le altre località montane limitrofe, per portare un valore diffuso su tutto il territorio e migliorare l’immagine della destinazione nella sua accezione più ampia.

Il ruolo dell’Open Air
estate del dopo Olimpiadi

Il comparto dell’Open Air ha giocato un ruolo cruciale nello svolgimento delle Olimpiadi di Milano Cortina, ricevendo l’attenzione sia degli atleti che dei loro entourage, ma anche di chi ha assistito ai Giochi dal divano di casa propria. La ricaduta si vede, ed è più che positiva, ma rappresenta non un punto di arrivo, quanto piuttosto uno step da cui partire per costruire un’offerta sempre migliore e più vicina al target internazionale. Bisogna quindi continuare sul percorso già avviato in occasione delle Olimpiadi, e cogliere l’occasione per implementare l’attenzione alla sostenibilità, per valorizzare il territorio tutto l’anno e per veicolare il messaggio che Cortina rappresenta una destinazione non solo sportiva, ma che ha anche tanto altro da offrire ai suoi visitatori.

La partecipazione e il supporto di eventi di ampia visibilità rimane la principale vetrina per il comparto, ma anche lo sviluppo di sinergie locali e la creazione di itinerari e pacchetti ad hoc può contribuire a raggiungere gli obiettivi sul lungo periodo. Il vero successo dei Giochi Olimpici, e degli investimenti che ci sono dietro, si vedranno infatti l’anno prossimo e quello dopo ancora: lo strascico dell’estate 2026 era prevedibile, ma è proprio qui che si gioca la partita più importante. Riuscire a conquistare il pubblico lontano dai riflettori e in una stagione diversa da quella per cui Cortina è famosa è il vero banco di prova per un’accoglienza e un’offerta turistica di valore.

Autore
  • Erika Fameli

    Romana, appassionata di viaggi e di scrittura, da diversi anni ha trasformato le sue passioni in un lavoro. Ex Executive Assistant di Faita Federcamping, ha lavorato come Social Media Manager e oggi collabora come copywriter freelance con riviste online tourism-oriented e non solo.

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