Il turismo scolastico rappresenta un segmento di grande interesse per l’Open Air, strategico nell’ottica di allungare la stagione, mettere in contatto il territorio con il pubblico più giovane e avvicinare i ragazzi in età scolare al mondo Open Air.
Turismo scolastico: un segmento in declino?

La gita scolastica è sempre un evento che permette ai ragazzi di scoprire nuovi luoghi in prima persona. Dalle visite guidate nei musei all’esplorazione di nuovi orizzonti, la gita è anche un’occasione di socializzazione, di crescita personale e di emancipazione. Di recente, soprattutto dopo la pandemia, le gite scolastiche si sono diradate e per alcuni potrebbe trattarsi di declino del segmento. Le criticità, in effetti, non mancano: economiche, di sicurezza e di diritti degli insegnanti. Molte famiglie hanno limiti di spesa stringenti mentre per i docenti emergono profili di crescenti responsabilità senza alcun adeguato compenso. In questo quadro nuove norme e nuovi approcci sembrano andare incontro alle esigenze di famiglie ed istituti.
Le nuove regole
Queste le fonti normative:
- il Dpr 275/1999 sull’autonomia scolastica, che delega ai Consigli d’Istituto il potere di stabilire i regolamenti interni;
- il Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023;
- la Legge 127/2025, che permette alla scuola di procedere con affidamento diretto per gli appalti inferiori a 140.000 euro;
- il bando Consip, dedicato ai viaggi di istruzione e stage linguistici per affidamenti sopra soglia.
Grazie al bando Consip, vinto da 4 raggruppamenti di operatori (Zainetto Verde in collaborazione con Wep Srl; Rti Avion Travel; Giocamondo Study e Mondilla Italia), le scuole possono organizzare i viaggi tramite la piattaforma acquisti in Rete Pa, che fornisce un modello digitale per l’acquisto di viaggi chiavi in mano, senza la necessità di avviare bandi autonomi.
Tematiche, sfide e criticità

Dal punto di vista delle sfide da superare, il settore del turismo scolastico si trova di fronte all’aumento dei prezzi, che dal 2019 ad oggi ha fatto salire il costo dei soggiorni d’istruzione dal 15 al 30%. Questo però non rappresenta un limite invalicabile, soprattutto per le agenzie che continuano a considerare questo segmento come degno d’investimento. L’obiettivo è quello di creare pacchetti in grado di soddisfare sia i genitori (che chiedono sicurezza), che i docenti (che vogliono dare un valore più educativo al viaggio), senza dimenticarsi dei ragazzi, che chiedono alloggi dignitosi e spazio per la propria indipendenza.
Dal punto di vista dei trend, attualmente i viaggi studio che riscuotono il favore maggiore sono quelli sportivi, organizzati spesso all’interno di un comprensorio dove i ragazzi possono allenarsi, imparare e stare insieme. Altro aspetto che non può mancare è la digitalizzazione: si prediligono strutture adatte a ragazzi in età scolare, che presentino nuove tecnologie integrate e servizi all’avanguardia, in cui gli studenti possono riconoscersi e sentirsi a proprio agio anche lontano da casa e in un ambiente estraneo.
Un’opportunità per l’Open Air

Dal contatto con il territorio, ai grandi spazi all’aria aperta, le strutture Open Air sono in grado non solo di accogliere adeguatamente classi e gruppi scolastici, ma anche di garantire ad ognuno il proprio spazio e di offrire attività sia in-site che esterne per imparare e crescere. Si pensi per esempio ai laboratori, agli sport all’aria aperta o semplicemente alla possibilità di muoversi liberamente in tutta la struttura, con la certezza di rimanere in un ambiente sicuro, controllato e riservato. Inoltre, il mondo dell’Open Air può avvicinare i ragazzi al territorio che visitano quando sono in gita anche attraverso la tavola, con pietanze realizzate con prodotti a km 0 e secondo le tradizioni culinarie locali.
Per non parlare del ritorno d’immagine. Per le strutture, i giovani di oggi sono non solo potenziali clienti di viaggi familiari futuri, ma anche gli ospiti di domani, a cui mostrare una diversa modalità di viaggio e di fruizione dei luoghi. I giovani, infatti, sono molto sensibili alle tematiche legate alla sostenibilità, all’inclusività e all’accessibilità, e scoprire nell’ambito di una gita scolastica una realtà come quella dell’Open Air può aprire nuovi orizzonti, e può aiutare il comparto a diffondere i propri valori e anche a migliorare la propria immagine.
Strumento strategico per destagionalizzazione e occupazione

In questo senso, il turismo scolastico si può leggere anche come uno strumento strategico per la destagionalizzazione e l’occupazione del comparto. Infatti, è noto che i periodi in cui solitamente si svolgono i soggiorni studio sono lontani dai mesi estivi, il che permetterebbe alle strutture di allungare la stagione e rimanere aperte anche in bassa o bassissima stagione. Dal punto di vista occupazionale, invece, l’orientamento verso le strutture turistiche potrebbe aprire interessanti opportunità di collaborazioni anche lavorative, sia sotto forma di stage formativi che di vere e proprie assunzioni post-diploma.




