FAITA Federcamping in audizione alla Camera sulle comunità marine e lacuali

FAITA Federcamping è intervenuta oggi in audizione presso la Commissione Attività produttive della Camera dei deputati, nell’ambito dell’esame della proposta di legge per l’istituzione della qualifica di comunità marina o lacuale e per il sostegno all’erogazione dei servizi pubblici nei Comuni soggetti a rilevanti variazioni della popolazione dovute alla pressione turistica.

Nel corso dell’audizione, Alberto Granzotto nella qualità di Presidente FAITA Federcamping ha espresso il sostegno della imprese al provvedimento, definendolo «…particolarmente importante e significativo…» per il turismo all’aria aperta, anche alla luce del percorso seguito negli anni insieme al network delle spiagge G20-S. (magari due parole due sul G20-S, tipo il network che riunisce tutte le principali destinazioni balneari italiane…oppure vedi tu )

Le comunità marine e lacuali

Il tema riguarda direttamente molte destinazioni costiere e lacuali dove campeggi e villaggi turistici rappresentano una componente portante per l’economia locale. Località come Cavallino-Treporti, Lazise, Caorle e Comacchio sono state indicate quali esempi di territori dove l’Open Air incide in modo rilevante sul numero complessivo di residenti stagionali.

Uno dei punti centrali dell’intervento ha riguardato il riconoscimento della popolazione stagionale rispetto ai residenti. Molti Comuni turistici, pur avendo dimensioni medio-piccole, registrano nei mesi estivi un incremento molto significativo degli ospiti presenti sul territorio, con ricadute dirette su servizi pubblici, sicurezza, sanità, mobilità e gestione ambientale.

«La possibilità di avere servizi dimensionati alla effettiva numerosità degli utenti è un concetto fondamentale», ha sottolineato il Granzotto, evidenziando come la qualità dei servizi territoriali rappresentino un fattore competitivo anche per le imprese ricettive.

Mobilità e demanio

Particolare attenzione è stata posta anche al tema della mobilità, considerato strategico per un comparto caratterizzato da un forte utilizzo di mezzi propri, camper e roulotte. A questo si aggiunge la necessità di una maggiore tutela ambientale, poiché, come ricordato durante l’audizione, «il turismo all’aria aperta ha nell’ambiente il suo fattore produttivo principale».

La Federazione ha inoltre richiamato l’importanza del demanio, della residenzialità e della presenza crescente di operatori stagionali impiegati nelle imprese turistiche. Tra i temi indicati anche il corretto dimensionamento degli uffici pubblici, necessario per garantire tempi di risposta più rapidi alle esigenze di innovazione e investimento delle aziende.

Secondo FAITA Federcamping, la proposta di legge non introduce uno status privilegiato, ma riconosce le caratteristiche specifiche di territori che devono gestire una popolazione stagionale molto superiore a quella residente . Per questo sarà importante definire criteri chiari e strumenti stabili a supporto dei Comuni. La competitività delle imprese passa sempre più dalla qualità del loro rapporto con il territorio e con le istituzioni locali. L’efficienza dei servizi, infatti, non dipende soltanto dalla singola struttura ricettiva, ma dall’intero contesto in cui essa opera e rappresenta un prerequisito in grado di fare la differenza in termini di soddisfazione degli ospiti e dei residenti.

Autore
  • Sara Alvaro

    Calabrese di nascita e romana di adozione, collabora per giornali online generalisti e di settore dal 2007 e per alcuni è stata anche responsabile editoriale. Oggi è Social Media Manager di Faita Federcamping e responsabile di redazione Camping Management

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