La Giornata Mondiale dei Laghi, celebrata il 27 agosto, arriva in un momento particolarmente significativo per il turismo italiano. Nel 2026 le destinazioni lacustri si stanno infatti confermando tra i prodotti turistici più dinamici della stagione, con un andamento particolarmente favorevole per il turismo Open Air.
Lo stesso Ministero del Turismo, nella nota diffusa in occasione della ricorrenza, ha richiamato i dati FAITA Federcamping, sottolineando il ruolo delle località lacustri del Nord, dal Garda all’Iseo fino al Lago di Como. Le previsioni indicano per campeggi e villaggi delle aree lacustri una crescita del 2,6% degli arrivi, dello 0,9% delle presenze e dell’1,6% del fatturato.
Turismo lacuale 2026: cresce soprattutto la domanda internazionale
Il dato forse più significativo riguarda la capacità dei laghi italiani di competere sui mercati esteri.
Secondo i dati ISTAT richiamati dal Ministero del Turismo, nei Comuni lacuali la quota delle presenze straniere raggiunge l’82,2%. Il lago si conferma quindi non soltanto una destinazione stagionale, ma un prodotto turistico fortemente internazionale.
Il quadro trova conferma anche nelle valutazioni raccolte da FAITA Federcamping nel corso della stagione. In Lombardia, il Garda registra una crescita indicativa compresa tra l’8% e il 10%, mentre il Lago di Como si attesta intorno al 5%. In Veneto il Garda consolida i risultati positivi del 2025, mentre anche in Piemonte l’andamento di montagna, collina e laghi resta favorevole.
Una dinamica che mostra come qualità dell’offerta, investimenti e capacità di adeguarsi ai nuovi comportamenti di prenotazione stiano diventando fattori sempre più decisivi.
Turismo open air e laghi: un rapporto sempre più strategico
Per il turismo open air, il rapporto con le destinazioni lacustri è particolarmente stretto.
Camping e villaggi turistici trovano nei laghi un contesto coerente con una domanda sempre più orientata verso natura, attività all’aria aperta, benessere e scoperta del territorio. La stessa indagine congiunturale realizzata da Questlab per FAITA Federcamping aveva già indicato il 2026 come “l’anno dei laghi”, con una crescita della nuova clientela e un rafforzamento della domanda internazionale.
Il risultato economico, però, non può essere separato dalla qualità della risorsa sulla quale questo prodotto turistico si fonda.
Tutela dei laghi: acqua e ambiente diventano fattori di competitività
La Giornata Mondiale dei Laghi nasce proprio per richiamare l’attenzione sul valore ambientale ed economico di questi ecosistemi.
I laghi e i bacini contengono oltre il 90% dell’acqua dolce superficiale liquida del pianeta e svolgono funzioni essenziali per approvvigionamento idrico, biodiversità, agricoltura, attività economiche e regolazione climatica. Allo stesso tempo sono sempre più esposti agli effetti combinati di inquinamento, sovrasfruttamento e cambiamento climatico.
Per il turismo il tema è tutt’altro che astratto. L’abbassamento dei livelli idrici può incidere sulla navigabilità, sulla balneazione, sulla fruibilità delle sponde e sulla qualità stessa dell’esperienza turistica.
La stagione positiva del turismo lacuale 2026 mostra quindi due facce dello stesso fenomeno.
Da una parte ci sono crescita della domanda, forte presenza internazionale e interesse degli investitori. Dall’altra emerge la necessità di tutelare la risorsa naturale che rende possibile questo sviluppo.






