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ESTATE 2022: SI CONFERMA LA CRESCITA DEL SETTORE CAMPEGGI

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Se la tendenza in atto si confermerà anche per settembre, quest’anno gli arrivi nei campeggi e villaggi turistici italiani raggiungeranno quota 10,7 milioni per un totale di 73 milioni di presenze ed una prevalenza degli ospiti stranieri pari al 57% del totale. Una rilevazione tra le aziende del settore ha infatti evidenziato che nei primi quattro mesi della stagione turistica 2022 le 2650 aziende del settore hanno registrato incrementi dell’8% di arrivi e del 7% di presenze rispetto alla stagione 2019, anno di riferimento pre-covid.

Le performance rispetto al 2021 sono state sensibilmente più vistose, in media nell’ordine del 17% ma la scorsa stagione era stata ancora pesantemente condizionata dalla forte diminuzione di ospiti stranieri dovuta alle restrizioni anticovid. In particolare quest’anno è tornata massiccia la presenza di ospiti provenienti da Germania ed Austria che insieme alle provenienze da Danimarca, Olanda, Svizzera, Repubblica Ceca e Polonia hanno rappresentato oltre il 75% di arrivi dall’estero. Il periodo di permanenza si è allungato passando dai 6,8 giorni del ’19 agli attuali circa 7.  

  I fatturati sono cresciuti meno che proporzionalmente mentre i margini sono sensibilmente diminuiti a causa della crescita del costo energetico (+300% per il gase fino a +400% per l’elettricità ). Un fattore che rischia di condizionare pesantemente l’intero comparto insieme alla scarsità di manodopera che quest’anno ha raggiunto dimensioni critiche anche in relazione alla riforma naspi che ha sensibilmente impattato su un settore fortemente caratterizzato dalla stagionalità quale l’open air.

I saluti del CEO di IEG Corrado Peraboni

In occasione della firma del protocollo di intesa tra Faita-FederCamping e Italian Exibition Group il 27 aprile scorso, il CEO del Gruppo, Corrado Peraboni ha salutato l’intesa raggiunta con la Federazione dei Campeggi, per rappresentare al prossimo TTG Expo il settore del turismo all’aria aperta in tutte le sue forme con un sistema di interventi e supporto durante tutto l’anno per le imprese del settore.

Le parole di Corrado Peraboni, CEO di Italian Exhibition Group

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Accordo Hospitality e Village For All

Hospitality il salone dell’accoglienza con Village for all (V4A) lavorerà per rendere più accessibile il salone alle persone con disabilità e la promozione, il supporto e la formazione di imprese e professionisti della ristorazione e dell’hôtellerie per affrontare questo segmento di mercato.

La collaborazione con Village for all – V4A consente a Hospitality di integrare nel proprio percorso espositivo fornitori di prodotti e servizi specializzati, oltre ad arricchire il palinsesto di eventi con appuntamenti dedicati al turismo accessibile. Un’opportunità per gli operatori dell’Ho.Re.Ca. di scoprire soluzioni per realizzare e valorizzare un’accoglienza sostenibile ed inclusiva a 360 gradi.

“Con Village for all – V4A creeremo un vero e proprio percorso dedicato all’accessibilità, a partire dal layout espositivo della manifestazione, ma questo sarà solo il primo passo – commenta Giovanna Voltolini, Exhibition Manager di Hospitality. – Perché accessibilità non significa soltanto adempiere alle norme o abbattere le barriere architettoniche; si tratta di un concetto più ampio che abbraccia tutta l’esperienza dell’ospitalità ancor prima di partire per la vacanza o di partecipare alla fiera.”

Non esiste un unico modello di accessibilità, ovvero quella della disabilità motoria rappresentata con il logo di una carrozzina. È fondamentale tenere conto delle necessità di tutti per rispondere in modo corretto alle esigenze di questo mercato. Occorre personale formato e competente e servono informazioni oggettive e verificate che permettano di scegliere la struttura adeguata. È necessario, infine, che vi sia una rete di servizi e di realtà territoriali anch’essi accessibili.

“Le persone disabili che fanno turismo sono turisti. Sono oltre 30mila gli hotel, 190mila le strutture extra-ricettive e oltre 2mila i camping in Italia per oltre 5 milioni di posti letto, ma ancora oggi, per persone che hanno esigenze di accessibilità, è difficile individuare la struttura adeguata– sottolinea Roberto Vitali, CEO di Village for all – V4A – In questo senso la collaborazione con Hospitality sarà importante non solo per presentare idee e soluzioni, ma anche per sensibilizzare gli operatori verso un mercato con un potenziale di grande valore di sostenibilità sociale ed economica.”

In Italia, il turismo accessibile rappresenta un mercato che coinvolge oltre 10 milioni di persone con varie tipologie di bisogni, caratterizzato da un fattore moltiplicatore da due a tre volte, perché queste persone non viaggiano da sole. Sono turisti che, in media, progettano vacanze di oltre 10 giorni, con una frequenza di più di una all’anno, e con una capacità di spesa media pro capite superiore ai 120 euro al giorno oltre al pernottamento. Questo segmento di business non riserva quindi solo – come potrebbe sembrare – un impegno ulteriore per gli operatori dell’ospitalità, ma offre in realtà delle grandi opportunità di crescita e sviluppo.

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Vacanze in campeggio per tutti

Presentato all’Holiday Village Florenz al Lido degli Scacchi a Comacchio (Ferrara) il primo campeggio totalmente accessibile per ipovedenti e non vedenti. Il lido già attrezzato per permettere ad ogni turista di godere una vacanza bellissima può ospitare fino a 1500 persone ed è quindi attrezzato per ogni tipo di disabilità.

Alla presentazione è stato dato risalto ai nuovi percorsi pedotattili per non vedenti ed ipovedenti, oltre alle apposite cartine in braille. La realizzazione di tale innovazione in un campeggio è stata possibile grazie al contributo di Village for All e da la Girobussola Aps.

Si tratta infatti di un intero quartiere di case mobili, la spiaggia, il villaggio e i suoi servizi sono stati raccontati attraverso materiali informativi in braille, e mappe tattili per l’orientamento, creati servizi personalizzati come la consegna di menù presso la propria unità abitativa o consegna della spesa dal market, la realizzazione di un percorso pedotattile e, soprattutto, la formazione di personale preparato per essere a supporto alla vacanza di questi ospiti. Per i turisti del villaggio è stato creato anche un kit ospitalità accessibile, che contiene in braille le piante tattili del villaggio, dei servizi, delle abitazioni.

Franco Vitali, Presidente della Faita-FederCamping Emilia-Romagna e titolare del campeggio, ha ricordato come il gruppo Vitali crede in un’azienda inclusiva, non solo per i turisti, ma anche per il personale dipendente, che comprende immigrati e personale fuggito da luoghi di guerra e di miseria. Vitali ha ricordato come in Italia gli ipovedenti siano quasi 2 milioni.

il Presidente di Village for All, Roberto Vitali invece, ha sottolineato come, su circa 2500 campeggi in Italia, quelli attrezzati per ricevere turisti con disabilità, come l’Holiday Village Florenz, siano appena 5.

Immagine del Campeggio Holiday Village Florenz

AAA cercasi governo disperatamente (e responsabilmente)

Non tutte le crisi vengono per nuocere ma tutte possono provocare scossoni sistemici troppo forti per essere assorbiti e gestiti. L’attuale crisi di governo, con il Presidente della Repubblica che ha rimandato il governo ad una verifica in aula per una eventuale ulteriore maggioranza (necessaria a formare un Draghi-bis) deve infatti risolversi in tempi brevi.

Stavolta non “ce lo chiede l’Europa” no, stavolta siamo noi che abbiamo dato la nostra parola ad un cronoprogramma di riforme per accedere ad un sostanzioso pacchetto di sussidi e investimenti (il famoso PNRR) per modernizzare il Paese, elargito a rate e sulla base della verifica dei progressi compiuti. In sostanza: se il parlamento non approva nei tempi previsti una riforma, se non arriva in tempo il decreto attuativo o se a Bruxelles si accorgono che la riforma non è altro che uno “specchietto per le allodole” la seconda tranche di sussidi e prestiti di cui abbiamo tanto bisogno, non viene elargita, con (probabile) caduta del governo in tal caso.

Ora, secondo la fondazione Openpolis tramite la piattaforma OpenPNRR, al 30 giugno, risultavano effettivamente completate appena il 48,93% delle riforme previste rispetto al 59,03% da raggiungere entro la fine del trimestre (ricordiamo che i dati sono quelli forniti esclusivamente dal Ministero di Economia e Finanze) e che, gli investimenti effettivi, sono del 23,21% rispetto al 29,59% previsti entro la fine del trimestre. Insomma siamo indietro verrebbe da dire e avremmo bisogno di uno sprint (magari anche di uno spritz per festeggiare) e invece ci troviamo in piena crisi di governo con il rischio di paralisi o di nuove elezioni.

Rischio perché, slitterebbero così molte delle calendarizzazioni alla Camera ed al Senato ed il Governo resterebbe in carica solo per gli affari correnti e tutti i proggetti sul turismo sostenibile, sul turismo lento e sulla destagionalizzazione verrebbero meno. Insomma, in questo momento più che mai, non possiamo permetterci una “paralisi” dell’amministrazione ma abbiamo bisogno che l’azione legislativa e di governo, procedano avanti spedite per poter attuare le riforme preposte ed il PNRR.

Cresce la digitalizzazione del turismo

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Vacanze, ferie e libertà. Queste le basi per una estate perfetta e gli italiani lo sanno bene, tanto che nel primo semestre del 2022 sono stati registrati oltre 8000 siti punto it dedicati alle vacanze, segno di una ripartenza dei viaggi e della voglia di andare in vacanza. A metterlo in evidenza è Vamonos-Vacanze.it, il tour operator italiano specializzato in vacanze di gruppo.

«I dati confermano che i siti “punto it” afferenti al settore turistico sono più che sestuplicati rispetto al 2017 quando il totale era di appena 22.992 siti web. Mentre oggi il numero di questi siti “turistici” è salito a 148.021 portali, facendo segnare un +543% di crescita complessiva»

Facendo poi riferimento all’ultimo “barometro mondiale del turismo” dell’Organizzazione mondiale del turismo (UNWTO) —agenzia specializzata delle Nazioni Unite con sede a Madrid— Vamonos-Vacanze.it mette in evidenza che già nel primo trimestre del 2022 vi è stato anche un aumento del turismo mondiale del 182% rispetto all’anno scorso e che la crescita si prevede possa mantenersi ed anzi aumentare lungo tutto il 2022.

«Nel complesso —dalle analisi che abbiamo posto in essere— si evince un boom più marcato per il turismo made in Italy rispetto ad altre destinazione» commenta Emma Lenoci, fondatrice di Vamonos-Vacanze.it.

Per quanto riguarda i siti italiani, a crescere maggiormente —tra le categorie monitorate dall’osservatorio permanente «Tourism in the Net»— sono stati i portali relativi all’ambito della «ristorazione», che passa da 1.763 siti classificati nel 2021 ai 3.642 del primo semestre 2022 (segnando un incremento del 106% rispetto all’intero computo dell’anno scorso).

Tornano i tedeschi nei campeggi italiani

Quanto costa viaggiare per i nostri amici tedeschi? lo studio “Caravaning Business Insights 2022” realizzato a fine giugno da gsr Unternehmensberatung GmbH, Augsburg, e dall’istituto di ricerca di mercato MiiOS GmbH di Norimberga su un camione di ben 10.298 interviste a persone di età compresa tra i 18 e gli 80 anni. Il campione comprendeva anche 3.173 persone che possiedono, affittano o intendono affittare un camper o una roulotte, ha dimostrato come l’aumento del costo del carburante e non la guerra in Ucraina abbia influenzato la voglia di viaggiare.

I tedeschi tornano nei campeggi italiani

Se nel 2021 i campeggiatori tedeschi, come la gran parte dei turisti stranieri, aveva preferito rimanere a villeggiare nel proprio paese per l’emergenza coronavirus, quest’anno si è verificata una inversione di tendenza, con oltre il 62% degli intervistati che ha espresso il desiderio di viaggiare all’estero e fra le mete scelte c’è proprio l’Italia al primo posto con il 12% delle preferenze, seguita da Croazia e Francia rispettivamente all’8%.

Il prezzo del carburante non influenza la scelta della meta

Fra gli intervistati infatti, poco più del 40% ha dichiarato che i rincari in generale ed in particolar modo di quello del carburante influiscono sulla scelta della meta o sulle modalità della vacanza. Ancora meno sono i campeggiatori preoccupati ed influenzati dal conflitto in corso in Ucraina pari ad appena il 25% degli intervistati (una percentuale dunque significativa nonostante il campione molto ampio). Insomma, il rincaro dei prezzi non fa paura ai campeggiatori tedeschi che sono pronti a tornare in Italia per delle bellissime vacanze.

Taxi per il turismo: perchè ne abbiamo bisogno

Il film “Taxi Driver” è stato un capolavolro di Martin Scorsese, emblema di una categoria per molto tempo necessaria ed indispensabile: quella dei tassisti. Lavoratori instancabili che sopportano il traffico ed ogni tipo di cliente senza mai commentare e portandoli sempre a destinazione, apprezzati dai turisti, ultimamente stanno (di nuovo) facendo parlare di loro per le (ennesime) proteste contro la proposta di liberalizzazione del settore.

In principio non avevano alcun nemico o competitor che dir si voglia (gli NCC son regolamentati a parte) ma da quando sul mercato si è affacciata Uber le cose sono molto cambiate: il servizio di taxi via app infatti, d’apprima permetteva di prevedere in anticipo il costo della corsa (cosa non da poco) ed anche di pagare con il pos nel lontano 2013 (quando adesso per i professionisti è scattato l’obbligo) e poi introdusse UberPop nel 2017 in Italia (vietato dal tribunale di roma poco dopo).

Adesso la categoria protesta contro la prospettiva di future liberalizzazioni spinte dall’azione di governo (vedesi il decreto balneari) provocando disagi in tutta Italia e quella che può essere considerata “interruzione di pubblico servizio” (art. 340 del Codice Penale) e disagi nelle principali città del paese. Solo ieri a Roma si sono verificati tafferugli e lanci di petardi che hanno seminato il panico fra i turisti.

Non sono questi i tassisti che conosciamo né quelli di cui abbiamo bisogno. Non sono questi i tassiti che vogliamo, che picchiano i turisti davanti alle telecamere dell’aereoporto di fiumicino per la richiesta di una ricevuta (perchè è successo anche questo) o che cercano di “accaparrarsi” i clienti agli arrivi. Abbiamo invece bisogno di una categoria empatica e civile, proprio perché a contatto con la gente e capace di protestare dignitosamente. Insomma per far crescere il turismo italiano abbiamo bisogno sì dei taxi ma non di questi tassisti.

Aumentano le presenze a maggio

Secondo l’indagine condotta da Federalberghi,Nexi e Zucchetti, aumentano le presenze e la spesa pro capite dei turisti nel nostro paese. Solo nel mese di maggio, si è registrato un aumento di +33% delle presenze negli hotel italiani. Ad aumentare è stata anche la spesa pro-capite dei turisti del 13,7% negli hotel italiani. Bankitalia invece, sottolinea il ritorno dei turisti stranieri già per il mese di maggio, in particolare dal Regno Unito e Stati Uniti.

Tuttavia, sottolinea Federalberghi, i dati relativi al periodo gennaio-maggio 2022 sono ancora in lieve calo in termini di presenze rispetto ai livelli pre pandemia: rispettivamente del 3,1% degli italiani e del 6,8% per gli stranieri rispetto al 2019. “Confidiamo che le buone performances fatte segnare dalle vacanze di Pasqua e dai ponti del 25 aprile e del 2 giugno preludano a un’estate positiva e che la seconda parte dell’anno consenta di lenire almeno in parte le ferite inferte alle imprese da due anni tragici”, dice Alessandro Nucara, direttore generale di Federalberghi.

Garavaglia: quest’estate riparte il turismo

Secondo il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia, i numeri delle attuali prenotazioni, delle presenze e degli arrivi stimati da Enit, fanno ben sperare per la stagione estiva, con la possibilità di tornare ai livelli del 2019 in poco tempo e magari di superarli. Tale analisi è confortata anche dall’aumento già nel secondo weekend di giugno del tasso di prenotazioni che era di soli cinque punti al di sotto dei livelli del 2019.

Ricorda il Ministro poi, che sebbene il 2020 abbia “livellato” l’offerta turistica costringendo in tanti a rimanere nel proprio paese per le ferie, adesso l’Italia è tornata nella top ten delle mete desiderate per viaggiare nel mondo, con tassi di riempimento simili alla Spagna ed alla Francia.

In questa analisi però Garavaglia si sofferma, giustamente anche su uno dei problemi principali che le strutture ricettive del turismo e dell’ospitalità stanno avendo: la carenza di personale. Secondo i calcoli del Ministero mancano circa 300.000 addetti e per varie ragioni: si và dalla mancanza di personale formato, alle discrepanze del reddito di cittadinanza che sì, si è rivelato molto efficacie come strumento di contrasto alla povertà ma non altrettanto come strumento per il reinserimento nel mercato del lavoro.

Infine secondo il Ministro, una ultima possibilità di rinascita e di forte ripartenza, possono darla i settori del turismo enogastronomico e del cicloturismo. La scorsa estate infatti, molti italiani si sono mossi verso mete interne come l’umbria o il molise, scoprendole per la prima volta ed è proprio dal rilancio del turismo interno dice il Ministro che si può guadagnare “fino ad un punto di pil aggiuntivo” per un settore che vale, senza contare l’indotto il 13,5% del pil italiano.

Al via il maxi-piano di Unicredit per le pmi del turismo

Oggi, Unicredit ha presentato il suo piano “Made4Italy” per sostenere le pmi del settore turistico in Italia. Un vero e proprio piano di crediti per 5 miliardi di euro a cui le imprese del turismo italiane potranno accedere con la convenienza di un piano triennale (2022-2024) interamente studiato per sostenere le imprese dei sottori agroalimentari e del turismo.

“Made4Italy”, è stato studiato ed ideato in collaborazione con Enit (l’ente nazionale per la promozione del turismo in Italia), la famosa Lonely Planet e Confcommercio Lombardia. Il piano prevede la possibilità di accedere a mutui con tassi agevolati per la durata massima di 20 anni e la possibilità del rimborso nell’arco dei 12 mesi o solamente nelle stagioni di maggiore attività.

Il piano prevede anche incentivi ed uno spread ribassato per le imprese che conseguiranno obbiettivi basati sui criteri Esg e, con l’aiuto di Miscrosoft Italia, si punta tutto sulla digitalizzazione del imprese del settore turistico, tramite specifici servizi di consulenza. Secondo la Direttrice marketing di Enit, Maria Elena Rossi, il piano serve a ridare centralità all’accesso al credito per le pmi del settore turistico ricettivo e a valorizzare le filiere locali.

Infine, per quanto riguarda la stagione estiva in arrivo, è lo stesso Osservatorio Turismo di Nonisma-Unicredit a fotografare una ripresa dei viaggi e degli spostamenti:con ben 28,3 milioni di italiani che prevedono almeno una occasione di vacanza in Italia e le mete privilegiate saranno le località di mare, seguite dalla montagna. Si stima invece che circa il 16% dovrà ridimensionare le proprie vacanze per far fronte all’aumento dei prezzi e dei costi energetici.

Estate da record per i campeggi

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Secondo l’O.N.F Osservatorio Nazionale di Federconsumatori, che ha condotto una indagine a campione fra i consumatori italiani, il campeggio questa estate sarà una fra le mete predilette degli italiani. Meta più economica per antonomasia, il campeggio si è eveoluto nel tempo con una grande varietà di offerte per i consumatori che spaziano dalle piazzole, alle tende, fino alle case mobili eda ultimo ma non ultimo per importanza, al glamping.

Secondo le stime di Federconsumatori infatti, ci sarà un incremento di ben il 6% rispetto al 2021 delle presenze nei campeggi italiani ed un aumento dei prezzi del 12%, decisamente più basso rispetto a quello di altre tipologie di ospitalità. Sono sempre di più le famiglie che optano per questo tipo di ospitalità e che sono alla ricerca di una vacanza a contatto con la natura, una esperienza unica che solo il campeggio può dare.

Le regioni più gettonate per trascorrere le vacanze all’aria aperta sono, in ordine di preferenza, la Toscana (13%), il Veneto (12%), la Puglia (11%), la Sardegna (10%) e le Marche (8%). In generale, le strutture più apprezzate sono quelle che accettano animali domestici (19%) e quelle situate vicino al mare (16%).

Particolarmente diffusa, inoltre, sembra la tendenza dei cittadini a ricercare, per quanto permettano i limiti del contesto, situazioni confortevoli. In tal senso, la tipologia di alloggio offerta dai villaggi vacanza si rivela quella favorita soprattutto dalle famiglie, poiché in grado di abbinare prezzi abbordabili e servizi a portata di mano: spiaggia, piscina e animazione. Per chi non vuole rinunciare a un pizzico di originalità esiste l’opzione glamping (campeggio “glamour”): soluzione prediletta nei viaggi di coppia, consiste in una locazione di lusso, ecosostenibile, in cui si dispone di tutta l’attrezzatura necessaria per il proprio soggiorno.

Nel dettaglio crescono il costo per l’ingresso degli amici a quattro zampe (+23%), del noleggio della tenda grande (+30%) e piccola (+35%), l’attacco della luce (+24%), parcheggio auto (+20%) e moto (+25%). Tuttavia, si osservano anche alcuni ribassi per l’affitto giornaliero della piazzola per roulotte, camper e tende (-17%), una notte in Lodge tent (-6%) e in bungalow (-2%).

Discover glamping 2.0: “Da Trends a Segmento”

Intervento del Presidente Alberto Granzotto all’inaugurazione dell’Orlando in Chianti glamping Resort di Cavriglia nel corso del quale si è parlato di glamping, gramping (acronimo fra granparents e glamping ad indicare le vacanze multigenerazionali) e del futuro del settore verso la piena sostenibilità.

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Intervista a Loek Van de Loo

Pubblichiamo l’intervista realizzata al CEO di Vacanze col cuore Loek Van De Loo in occasione dell’inaugurazione dell’Orlando in Chianti Glamping Resort a Cavriglia.

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Granzotto: “Occorre tutelare i concessionari”

Alberto Granzotto, Presidente Faita-FederCamping esprime la posizione della federazione sul tema delle concessioni demaniali: “Il tema delle concessioni balneari va avanti da tanto (troppo) tempo, ma la fretta con cui si sta affrontando la questione – con l’accelerazione impressa negli ultimi mesi – potrebbe rivelarsi cattiva consigliera.

Lo abbiamo detto nei giorni scorsi assieme a Federalberghi e ad altre associazioni, lo ribadiamo oggi, alla luce della decisione di rinviare ai prossimi decreti delegati la definizione degli indennizzi alle imprese: non si faccia di tutta l’erba un fascio.

Occorre salvaguardare le peculiarità delle strutture: il dibattito sulla riforma delle concessioni demaniali turistiche non può non considerare l’esistenza di una realtà sfaccettata, che ha bisogno di risposte diverse, concrete e precise.

Comprendiamo le ragioni del Presidente del Consiglio sulla necessità di stringere i tempi, ma proprio perché condividiamo l’esigenza di fare finalmente chiarezza sulla materia, riteniamo necessario mettere a fuoco le differenze tra le diverse categorie di attività che si svolgono sulle aree demaniali.

Insistiamo sul fatto che tutti i concessionari uscenti debbano essere tutelati, prevedendo congrui indennizzi nei casi in cui la concessione non venga rinnovata. Allo stesso tempo, riteniamo che debbano essere considerati i casi in cui l’attività su suolo in concessione sia connessa con un’attività su suolo privato. È il caso delle spiagge che ospitano i clienti delle strutture ricettive prospicienti o comunque collegate con le strutture stesse.

Se queste imprese venissero private della concessione, subirebbero una mutilazione doppia, che non potrebbe essere compensata dall’assegnazione di una nuova area in altra posizione.

Ulteriori particolarità riguardano le aziende che gestiscono una pluralità di strutture (per le quali è necessaria una spiaggia per ogni campeggio) e le aziende di più grandi dimensioni (che necessitano di spiagge di dimensioni adeguate alla capacità ricettiva).

Chiediamo parametri ad hoc, prevedendo inoltre che, in caso di mancato rinnovo della concessione, l’indennizzo sia commisurato al danno complessivo che la mutilazione infligge all’impresa.

Se si facesse di tutta l’erba un fascio si dimostrerebbe di non aver compreso la complessità di un sistema e di strutture che si reggono sull’equilibrio di più componenti. Si straccerebbe il lavoro di intere generazioni che hanno fatto del Veneto la capitale europea del turismo all’aria aperta”.

Il ruolo del turismo outdoor nel Lazio

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si è svolta ieri l’appuntamento: “Il ruolo del turismo outdoor nella transizione ecologica & digitale”, presso il Camping Village Roma Capital, con i Saluti dell’Assessore ai grandi eventi sport e turismo di Roma Capitale Alessandro Onorato, Vittorio Cantella Presidente Faita-FederCamping Lazio, il VicePresidente Nazionale di Faita-FederCamping Ubaldo Fusco e il Segretario Generale Nazionale e Lazio Faita-FederCamping Marco Sperapani.

l’incontro ha visto la partecipazione di esponenti del mondo accademico, architetti e professionisti del settore per fare il punto sulla situazione alla luce delle nuove normative regionali e di come sia cambiato il settore e si sia adattato con la pandemia alle nuove esigenze dei turisti del lazio.

In questo contesto generale, anche il passaggio della transizione ecologica e digitale ben si coniuga con il turismo outdoor, dove sostenibilità, innovazione e dinamicità, non può prescindere dalle pianificazioni e riorganizzazione dei nuovi modelli imprenditoriali.

Molteplici i relatori, rappresentanti istituzionali, docenti universitari, professionisti del settore, hanno raccontato come il turismo all’aria aperta sia protagonista e parte integrante dell’intera filiera turistica nazionale e regionale. Nella regione Lazio ottimo il trend di crescita iniziale per la stagione in corso, prevedendo stime di incremento importanti che riporteranno, con una stima di oltre 5.000.000 di presenze, il comparto En Plein Air regionale ai flussi turistici prepandemici.

Nella stagione 2022 molteplici forme di ricettività, sostenibili e innovative, accoglieranno milioni di ospiti; il turismo itinerante dei camper e delle roulotte “approderà” nelle strutture ricettive forte dell’incremento dell’ultimo triennio delle immatricolazioni dei mezzi di oltre il 20%. Gli operatori possono quindi ritenersi soddisfatti? Solo parzialmente.

Ora è il momento di accreditare il turismo all’aria aperta quale attore fondamentale e imprescindibile dei processi di transizione ecologica & digitale necessari e fondamentali per il comparto turistico  regionale, partecipando a pieno titolo a questa grande rivoluzione/evoluzione dell’ospitalità sostenibile.

l’evoluzione del glamping: l’esempio di “Vacanze col cuore”

Il glamping, fenomeno sempre più di massa nel turismo en plein air ed al centro del rinnovamento del settore turistico, è sempre più importante. A dirlo sono i numeri forniti da Loek Van de Loo e dalla sua famiglia che con il brend Vacanze col cuore, ieri presso il Glamping resort Orlando nel chianti, hanno presentato le analisi di sviluppo del settore, partendo proprio dalla loro esperienza familiare, unica nel loro genere.

Il glamping non è solo l’acronimo fra glamour e camping ma una vera e propria filosofia di attenzioni al campeggiatore e di costanza nella creazione di un prodotto di eccellenza per “coccolare a 360 gradi” il cliente e farlo sentire a casa con servizi di alta gamma e esclusività degne di un vero e proprio resort a 5 stelle.

Nel corso della presentazione, è stata presentata la nuova formula completamente rinnovata nell’offerta del Glamping resort di Orlando in Chianti che adesso può vantare oltre 225 mq a cliente, con possibilità di soggiornare nel glamping e sotto le stelle o in degli air stream piuttosto che in degli scuolabus americani completamente rivisitati.

Si è parlato molto di glamping, come settore in crescita sia sul fronte delle ricerche online rispetto all’andamento stabile per i generici campeggi (+15% nelle ricerche dal 2018), sia delle nuove formule che coinvolgono sia i più giovani, sia i più grandi con il fenomeno del gramping: ossia la vacanza mulitgenerazionale con nonni, figli e nipoti che interessa sempre di più e permette di accedere al glamping in varie declinazioni.

Con la famiglia di Leok, la Moglie Chicca ed i figli Leonardo ed Alessandro c’è stato modo di affrontare i temi dei social trends per il glamping e dell’importanza del coinvolgimento dei social networks come strumenti per far conoscere il glamping a tutte le fasce di età, sopratutto ai turisti più giovani.

Presente infine, anche il Presidente della Faita-FederCamping Alberto Granzotto che nei saluti ha sottolineato come la Federazione sia al lavoro per fare mergere queste realtà che portano il contatto con il territorio ai massimi livelli, sia in temi di sostenibilità ambientale che economica e di come, il settore dei campeggi, stia evolvendo ed in esso anche il glamping, sempre più in una ottica di attenzione al cliente ed alla sostenibilità economica ed ambientale.

Il Parco Nazionale d’Abruzzo compie cent’anni

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Era l’undici gennaio del 1923 quando venne istituito con regio decreto il Parco Nazionale d’Abruzzo ed oggi, a quasi cento anni dalla sua istituzione possiamo non solo ammirarne le cime e la flora ma anche vederne gli effetti benefici sul turismo locale. Se oggi poi l’Abruzzo è la regione con più aree protette ed in Europa con più aree naturalistiche, lo dobbiamo senz’altro a quel primo atto, che l’ha portata ad essere una tra le mete preferite del turismo lento.

Turismo lento, cicloturismo e trekking che ben si coniugano con la morfologia del territorio e l’accoglienza di una fra le regioni maggiormente votate al turismo (e che può vantare sia la presenza di strutture balneari che di montagna), che stanno portando nuovi progetti per riqualificare il territorio ed evitarne lo spopolamento. Fra i tanti progetti ricordiamo quello delle Ferrovie dello stato in collaborazione con il MIT di Boston per riqualificare le stazioni ferroviarie sulla linea Sulmona-Carpinone ed il network “Borghi del respiro”, creato nel 2020 composto da piccoli centri dove la qualità dell’aria è particolarmente buona, dei 25 che ne fanno parte infatti, ben 13 si trovano in Abruzzo.

Insomma, a quasi cent’anni dalla sua istituzione, il Parco Nazionale d’Abruzzo ci ricorda l’importanza che i parchi e le riserve hanno per la popolazione e per il turismo, che, adesso, vede sempre più una maggiore attenzione alla natura e propensione verso località immerse nel verde per poter godere di una vera vacanza di relax.

Protocollo d’intesa Faita-FederCamping e CISET per il turismo open air

FAITA-Federcamping, Federazione delle Associazioni Italiane dei Complessi Turistico-Ricettivi all’Aria Aperta – principale organismo di rappresentanza delle imprese del comparto outdoor italiano, e CISET – Centro Internazionale di Studi e ricerche sull’Economia Turistica dell’Università Ca’ Foscari Venezia, che svolge e promuove attività di ricerca, consulenza, formazione e informazione sui temi legati al turismo,  hanno siglato un protocollo d’intesa per la valorizzazione e la crescita del settore turistico ricettivo all’aria aperta.

La presentazione è avvenuta in occasione del Convegno “Turismo en plein air. Quale futuro”, organizzato da FAITA il 27 aprile scorso a Cavallino-Treporti (VE), al quale ha partecipato in qualità di relatore Valeria Minghetti, coordinatrice dell’area ricerca del Ciset.

L’accordo, di durata triennale, mira a favorire una maggiore conoscenza delle dimensioni e delle caratteristiche del settore, delle sue tendenze evolutive e delle potenzialità, nonché l’individuazione di strategie e azioni a supporto della crescita competitiva del settore.

La cooperazione si focalizzerà, ogni anno, su uno o più temi tra quelli individuati come prioritari per il settore. Tra i principali che verranno affrontati ci sono: la questione dati con la creazione di un Osservatorio sul turismo open air, sia a partire dalle informazioni disponibili che attraverso una mappatura delle imprese e alcune indagini congiunturali volte a monitorare l’andamento della stagione; la valutazione del valore che il settore produce dal punto di vista economico e per il territorio, come pure dei modelli di business che caratterizzano le imprese associate, con l’individuazione di alcune case histories interessanti a livello nazionale; la transizione tecnologica e digitale e quindi la creazione di standard condivisi, che facilitino la presentazione dei campeggi e dei villaggi turistici su portali specializzati e piattaforme di distribuzione. A questi si aggiunge la pianificazione di percorsi formativi ad hoc per il management aziendale, ma anche la questione del ricambio generazionale, alla luce delle evoluzioni evidenziatesi nelle attività precedenti.

Secondo Alberto Granzotto, Presidente di FAITA-FederCamping, «l’accordo consentirà alle imprese di assumere il ruolo che compete a una realtà che è la seconda modalità turistica nazionale con poco meno di 10 milioni di ospiti per circa 68 milioni di presenze nel 2019».

Per Valeria Minghetti, coordinatrice area Ricerca del CISET, «si tratta di un accordo importante, che consente di dare sistematicità all’analisi di un settore sempre più rilevante nel panorama dell’offerta turistico-ricettiva italiana. Rispetto ad altre formule di alloggio, l’open air è tra quelle che ha mostrato le migliori performance nonostante la crisi pandemica, garantendo ai propri ospiti sicurezza, rispetto del distanziamento e maggiore autonomia».

Il glamping in prima fila

pubblichiamo l’intervista al Presidente di Enit Giorgio Palmucci sull’importanza del settore del turismo all’aria aperta e sul significato del glamping in Italia. Intervista rilasciata durante l’evento “Turismo en plein air quale futuro?” del 29 aprile tenutosi presso Cavallino Treporti.

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Accordo Faita-FederCamping ed eAmbiente Group

Pubblichhiamo l’intervista a Gabriella Chiellino Presidente di eAmbiente Group realizzata in occasione del convegno “Turismo en plein air quale futuro?” del 27 aprile presso Cavallino Treporti.

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Manuela Arcuri sedotta dal glamping

Il turismo all’aria aperta seduce il jet-set. Il camping Union Lido di Cavallino-Treporti nei giorni scorsi è stato la meta di una breve vacanza per l’attrice Manuela Arcuri, che ha scelto la capitale europea dell’outdoor per trascorrere con la madre e il figlio una pausa di relax dopo le riprese del suo ultimo film sul lago di Garda.

Nelle dichiarazioni riportate dal quotidiano La Nuova Venezia di oggi, l’attrice – che in estate celebrerà le nozze con l’imprenditore Giovanni Di Francesco – parla di Cavallino-Treporti, località immersa nel verde lungo il litorale veneziano, proprio come della “Patria europea del turismo open air”, soddisfatta “Per il senso di relax e di protezione che trasmette il luogo e per le mille attenzioni esclusive del luxury camp, un tipo di vacanza che considero geniale – dice – con suite mobili da hotellerie di alta gamma, ma all’aria aperta”.

Boom di presenze in Abruzzo

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La città di Chieti registra un vero e proprio boom di presenze all’interno del panorama regionale con una crescita superiore del 25% di presenze rispetto allo scorso anno e registrando un vero e proprio boom di turisti stranieri nella famosa città abruzzese.

Secondo l’Assessore al Turismo, già Vicesindaco Paolo de Cesareo, intervistato dal Messaggero,<<le strutture ricettive sono state tutte piene, merito dell’allungamento degli orari di apertura dei musei e della rassegna di musica classica che a reso la città capitale europea della musica classica per ben dieci giorni>>.

Per il 2023 già si organizzano eventi e si lavora per rendere più accessibili tutte le strutture turistiche ed i musei, puntando molto sulla digitalizzazione dei servizi in città e delle biglietterie, oltrechè sulla promozione turistica regionale ed internazionale.

L’andamento della stagione nel Lazio e le sue prospettive future

Intervista al Vicepresidente di Faita-FederCamping Ubaldo Fusco realizzata in occasione dell’evento “Turismo en plein air quale futuro?”. Nell’intervista il VicePresidente Fusco ha parlato delle specificità dei campeggi laziali, dei flussi turistici e dell’andamento della stagione in corso.

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Focus sul turismo all’aria aperta: un evento di FAITA-FederCamping

Respirare e connettersi con la natura: cresce il turismo all’aria aperta, con la consapevolezza che la vacanza è ritrovare quella pace interiore che la pandemia e le attuali tensioni internazionali hanno messo a dura prova. È quel che emerge dai dati dell’evento organizzato a Cavallino-Treporti (Venezia) – località riconosciuta a livello internazionale come la capitale mondiale del turismo open air – da FAITA-FederCamping, associazione che rappresenta i gestori dei campeggi e villaggi turistici italiani.

All’incontro, condotto da Gianluca Semprini Giornalista RAI, hanno partecipato Alberto Granzotto – presidente FAITA Nordest e FAITA Nazionale, Federico Caner – assessore Turismo Regione del Veneto, Roberta Nesto – sindaco del Comune di Cavallino Treporti e Coordinatore del G20s, Karlheinz Jungbeck – presidente Direzione Turismo ADAC, Giorgio Palmucci – presidente Enit, Uwe Frers – CEO PINCAMP ADAC Camping GmbH, Mauro Giovanni Viti – direttore Direzione Turismo Regione del Veneto, Magda Antonioli – direttore ACME Università Bocconi e Vicepresidente ETC Europe Bruxelles, Carlo Berizzi – Associate Professor Università di Pavia DICAR, Valeria Minghetti – ricercatrice CISET Università Ca’ Foscari, Gabriella Chiellino – presidente eAmbiente Group, Mauro Santinato – presidente Teamwork.

I DATI

Il settore, tra campeggi e villaggi turistici, conta a livello nazionale 2.650 imprese, 1 milione e 430mila posti letto (capacità ricettiva giornaliera), 150mila addetti compreso l’indotto, 69 milioni di presenze annue, 3 miliardi fatturato diretto e altri 3 di indotto. Metà degli arrivi è costituita da turisti stranieri.

Nel Nordest, tra Veneto e Friuli, le 210 imprese in attività offrono 258mila posti letto, di cui 215mila sono di soci Faita, occupano 8.500 addetti e producono 20 milioni e 200mila presenze, con 1 miliardo e 100 milioni di euro di fatturato e un indotto equivalente. Le presenze straniere nelle due regioni è più consistente rispetto alla media italiana, raggiungendo il 70%.

Il bilancio di Pasqua e le previsioni per l’estate elaborati da H-Benchmark per Faita-Federcamping confermano il boom del settore, con un vero e proprio exploit nelle strutture del lago di Garda.

MARE. Ad aprile, nei campeggi del litorale veneziano l’occupazione media delle strutture è stata infatti del 27,4%, con punte tra il 50% e il 60% fra il 15 e il 17 aprile. Tra le nazionalità di provenienza degli ospiti, spicca la Germania, con il 45,2%, seguita dall’Italia con il 31,9%. Seguono, a distanza, la Svizzera (9,5%), l’Austria (7,2%) e i Paesi Bassi (0,8%).

Buone anche le prenotazioni per l’estate, con il 48,3% delle strutture occupate, con punte – in coincidenza con le festività tedesche – del 74%. Le prenotazioni per i mesi che vanno da luglio a settembre sono mediamente intorno al 70%. Un ottimo risultato finora acquisito, che supera di 22 punti percentuali quello dell’anno precedente, considerato che le prenotazioni al 21 aprile di quell’anno si attestavano, per l’estate, intorno al 26%.

LAGO DI GARDA. Il Garda, sponda veneta, registra un vero e proprio boom nel periodo di Pasqua 2022, con una media di occupazione di circa il 57% delle strutture e punte dell’86% nelle giornate del 15 e 16 aprile. Tra le nazionalità di provenienza, in testa è la Germania (73,6%). L’Italia segue a distanza (12,5%), assieme, con percentuali più basse, alla Svizzera, all’Austria e ai Paesi Bassi.

Nelle prenotazioni per l’estate – che fanno registrare quasi 30 punti percentuali in più rispetto a quelle pervenute ad aprile dell’anno precedente – l’occupazione delle strutture acquisita (da aprile a settembre) supera il 50%, con punte di occupazione giornaliera tra l’85% e il 98% rispettivamente per la Pentecoste e per la seconda metà di agosto-inizio settembre.

In base alle prenotazioni per l’estate, tra i Paesi di provenienza spicca la Germania con il 60,4%, che predilige i mesi di giugno e settembre. Seguono i Paesi Bassi, che invece hanno prenotato prevalentemente per i mesi centrali di luglio e agosto, con il 21,3%, la Danimarca con l’8,4%, l’Italia con il 3,4%, l’Austria (2,5%), la Svizzera (2,1%) e il Belgio (1,7%). Il tempo di permanenza media varia dai 10 giorni alle 2 settimane.

I canali di prenotazione sono al 50% dirette offline, al 36% attraverso il sito web delle strutture.

Un trend di crescita che il turismo all’aria aperta registrava già prima del covid, e al quale la pandemia ha impresso un’accelerazione mettendo in moto il boom del mercato outdoor, che andrà ad affermarsi nei prossimi 5 anni. Il turista sta riscoprendo in particolare la necessità di un maggiore contatto con la natura, di una vacanza proiettata nel verde. Va crescendo la consapevolezza di quanto sia centrale il tema ambientale.

FAITA-Federcamping – “L’evoluzione è avvertita da tempo, soprattutto nelle strutture maggiormente frequentate dai turisti provenienti dal Nord Europa, particolarmente sensibili ai temi ambientali. Le nostre imprese stanno cogliendo le trasformazioni del mercato e investendo su soluzioni innovative. FAITA-FederCamping è al lavoro con alcune società anche per consentire il conseguimento dei marchi di qualità delle strutture, nel rispetto delle norme che prevedano misure precise nei confronti dell’ambiente come a esempio il basso impatto energetico e la circolarità delle materie prime utilizzate, ma anche la formazione professionale”, spiega il presidente nazionale e Nordest di FAITA-FederCamping, Alberto Granzotto.

Assessore al Turismo Regione Veneto Federico Caner. “Dopo due anni di pandemia oggi i dati ci dicono che c’è voglia di tornare a viaggiare con la tendenza a privilegiare le attività open air, a fare vacanze in modo più green e sostenibile, a contatto con la natura, prestando maggior attenzione anche alla salute e alla sicurezza Il segmento del turismo En Plein Air si conferma come una delle modalità preferite del far vacanza in Italia, ma soprattutto anche in Veneto. Una tendenza che sembra confermata anche per la prossima stagione che mostra i segni di ripresa che interessano particolarmente il segmento dei campeggi. Il turismo En Plein Air in Veneto riuscirà a trainare la tendenza nazionale verso il turismo all’aria aperta: si prevedono infatti tra i 45 e i 48 milioni i turisti che sceglieranno le vacanze open air durante l’estate italiana 2022. Ora, il compito delle istituzioni pubbliche è quello di accompagnare questa ripartenza del turismo con politiche capaci di favorire l’evoluzione del modello di sviluppo turistico conosciuto prima della pandemia. Serve una nuova visione per accompagnare la ripartenza di tutta la filiera turistica regionale”.

EXTERNA- la fiera outdoor per il levante

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Si svolgerà giovedì 21 aprile 2022, a partire dalle ore 15, il taglio del nastro e l’apertura dei padiglioni espositivi di EXTERNA – Fiera Nazionale dell’arredo degli spazi esterni, che giunta alla sua XV edizione, quest’anno per la prima volta approda presso la Fiera del Levante.

Interverranno: Fabio Novembre, architetto e designer; Alessandro Delli Noci, assessore Regione Puglia allo sviluppo economico, politiche internazionali e commercio estero, ricerca industriale ed innovazione; le principali autorità della città metropolitana di Bari.

EXTERNA E’ l’unica manifestazione in Italia dedicata al mondo dell’esterno (Outdoor), settore in continua evoluzione e soprattutto in continua crescita, come dimostrato dai dati economici di riferimento approda ad Expo Levante, lo spazio fieristico più importante del Mezzogiorno d’Italia. Giunta alla sua XV Edizione, EXTERNA è oramai diventato luogo di incontro e di business per tutti gli addetti al mondo dell’outdoor che comprende l’arredo da esterno, le coperture, le piscine, le spa, i rivestimenti, i materiali e le soluzioni edili per l’esterno, l’illuminotecnica, il verde ed i giardini, gli arredi e le attrezzature per gli stabilimenti balneari, gli infissi, il verde pubblico attrezzato, l’arredo urbano e tutte le aziende che operano in un mondo di settori collegati.

È momento anche di approfondimento e di scambio culturale grazie agli eventi incontro organizzati in collaborazione con gli Ordini professionali degli architetti, degli ingegneri, degli agronomi e dei geometri, locali e nazionali, che vedono la partecipazione di professionisti di fama nazionale ed internazionale. La manifestazione rappresenta l’appuntamento imperdibile per le aziende di produzione e per tutti i professionisti del settore in cui presentare e scoprire i nuovi progetti, le idee, i materiali ed i nuovi prodotti, frutto di studio ed investimenti, della continua ricerca ed evoluzione, nonché della capacità di sintesi tra design, tecnologia, flessibilità e sostenibilità. EXTERNA si svolge a Bari, presso la Fiera del Levante, cuore fieristico e commerciale non solo del sud d’Italia ma di tutto il Mediterraneo, l’area con il maggior appeal commerciale per le aziende del settore, nazionali ed internazionali. L’edizione del 2022 rappresenta l’occasione più importante per il settore dell’outdoor, l’occasione di rilancio per tutte le aziende del settore dopo le enormi difficoltà economiche, personali e sociali affrontate nel 2020.

EXTERNA ad Expo Levante, comprenderà anche due importanti ed ambiti contenitori:

“EXTERNA GARDEN” il salone dedicato al green design: piante, giardinaggio e tutto ciò che rappresenta il mondo del florovivaismo; ed “EXTERNA – FEDE PER L’ARCHITETTURA” un’iconica location a forma di anello in cui i professionisti del settore si incontrano e, tra lectio, workshop, mostre ed esposizioni di progetti e prototipi, raccontano la loro “fede” per il mondo dell’Architettura.

Per registrarsi alla fiera dal 21 al 23 aprile è necessario loggarsi al seguente link:

Turismo en plein air, quale futuro?

Come cambia il settore del turismo openair in Italia? Quali sono le previsioni per la stagione estiva 2022? La guerra in corso, influenzerà gli arrivi? queste sono alcune delle domande, alle quali, a Cavallino Treporti, il prossimo 27 aprile, illustri studiosi e rappresentanti del comparto, cercheranno di rispondere.

Il settore del turismo openair, stà infatti conoscendo una vera e propria “rinascita” dopo la grave crisi provocata dalla pandemia e sono molte le innovazioni che stanno rivoluzionando il settore: dal glamping come fenomeno di massa, fino ai nuovi gestionali per le imprese, che consentono la scelta del prezzo dinamico, il settore dei campeggi italiani, si stà rivoluzionando ed, il convegno del 27 aprile, con importanti relatori, fra cui, il Presidente di ENIT Giorgio Palmucci ed il Presidente di Faita Nazionale, Alberto Granzotto, sarà l’occasione per fare il punto della situazione.

Per partecipare è necessario registrarsi al seguente link:

https://www.eventbrite.it/e/registrazione-turismo-en-plein-air-quale-futuro-318689618227

Programma della giornata:

14.30 Welcome coffee e registrazione dei partecipanti
15.00 L’Evento sarà un momento di confronto per guardare al futuro e ai nuovi trend del
Turismo En Plein Air e per presentare il Piano di Rilancio delle aziende del settore.

Con la partecipazione di:
Alberto Granzotto – Presidente FAITA Nordest e FAITA Nazionale
Federico Caner – Assessore Turismo Regione del Veneto
Roberta Nesto – Sindaco del Comune di Cavallino Treporti e Coordinatore del G20s
Karlheinz Jungbeck – Presidente Direzione Turismo ADAC
Giorgio Palmucci – Presidente Enit
Uwe Frers – CEO PINCAMP ADAC Camping GmbH
Mauro Giovanni Viti – Direttore Direzione Turismo Regione del Veneto
Magda Antonioli – Direttore ACME Università Bocconi e Vicepresidente ETC Europe Bruxelles
Carlo Berizzi – Associate Professor Università di Pavia DICAR Valeria Minghetti – Ricercatrice CISET Università Ca’ Foscari Gabriella Chiellino – Presidente eAmbiente Group
Mauro Santinato – Presidente Teamwork
Modera l’incontro Gianluca Semprini – Giornalista RAI
17:30 Considerazioni finali e chiusura dei lavori
Seguirà aperitivo presso “La Tenuta di Cavallino” in Via di Ca’ Pasquali n. 2

Stop al turismo russo

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Dal principio furono Finlandia ed Estonia, poi gli altri paesi baltici ed ora a Bruxelles i 27 stati dell’Unione hanno deciso di rendere più complicate le procedure per ottenere i visti (inclusi quelli turistici) per i cittadini russi. La mossa non arriva inaspettata, se ne parlava da mesi ma solo adesso, al termine della stagione turistica estiva, l’Unione si è mossa.

Ma quali saranno le potenziali conseguenze? i turisti russi sono sempre stati ottimi clienti per il Belpaese: infatti sono quelli con una fra le spese pro capite più alta ed una affezione particolare verso il nostro paese. Nel 2019 erano stati ben 1,8 milioni gli arrivi e oltre 5 milioni le presenze, non poche considerando che l’Italia era il sesto paese per destinazione dopo Thailandia e Germania. I turisti russi pesavano appena per il 2,2% delle spese complessive nel nostro paese (fonte Banca d’Italia) ma si concentravano sopratutto nelle grandi città d’arte e nella riviera romagnola.

Adesso la congiunzione fra aumenti dell’energia e l’inflazione trainata dalla stessa, con anche la perdita di turisti con una tra le spese pro capite più alte (specialmente per i prodotti del lusso), rischia di compromettere una parte importante del segmento medio-alto del turismo straniero nel nostro paese, con forti ripercussioni a cascata su tutta la filiera produttiva.

Al via la nuova piattaforma per il turismo in Veneto

Si è svolta oggi, giovedì 14 aprile, la presentazione presso il palazzo della Regione Veneto della nuova sezione di Hospitality Data Intelligence integrata all’interno della piattaforma dell’Osservatorio del Turismo Regionale Federato. Un progetto realizzato grazie alla collaborazione di Federalberghi Veneto, Faita Veneto, CCIAA di Padova, Padova Convention & Visitors Bureau, che permette di restituire ai territori e alle imprese dati relativi sia ad aspetti previsionali sia di effettiva ricaduta turistica sui singoli sistemi turistici locali.

Il presidente di Federalberghi Veneto, Massimiliano Schiavon, è intervenuto dopo l’assessore regionale Federico Caner ribadendo l’importanza della piattaforma: “è un segnale positivo perché significa che siamo sulla strada giusta. La sezione che presentiamo oggi infatti permette agli operatori di prendere delle scelte strategiche per quel che riguarda la programmazione attraverso uno strumento che può già contare su circa 16 mila sensori presenti nelle stanze dei nostri alberghi che, nel totale rispetto della privacy, ci forniscono dati praticamente in tempo reale. Questo significa avere una visione manageriale ed aziendale nella gestione dell’albergo perché grazie a questo strumento la programmazione è costruita con un costante orientamento al mercato. Si tratta di un unicum a livello nazionale e per questo ringrazio la Regione e gli altri soggetti coinvolti per la capacità di fare squadra mettendo al centro il turismo”.

Alberto Granzotto, presidente nazionale e Nordest di FAITA-Federcamping ha parlato di un trend in costante crescita per il turismo open air. “Siamo felici per l’accordo con la Regione. Grazie ai dati della nuova sezione nell’Osservatorio Veneto, di cui H-Benchmark è partner, possiamo tracciare il quadro della performance delle imprese ricettive all’aria aperta, anche in termini previsionali. I dati su flussi e andamento delle prenotazioni consentirà di comprendere i trend e agire di conseguenza, sia sul piano degli investimenti delle strutture open air, sia su quello della promozione. Con le informazioni raccolte potremmo tracciare bilanci e sviluppare analisi dei flussi di un settore che nel Veneto, capitale del turismo all’aria aperta con oltre 200 strutture all’avanguardia, ricopre un ruolo di primaria importanza”.

I “sensori” di cui si avvale il sistema sono le oltre 14.000 camere, ch rappresentano la base di partenza del progetto. Essenziale la condivisione del dato, in maniera costante e puntuale, che ha visto necessaria una ulteriore formazione per gli operatori e che promette una maggiore capillarità nella rilevazione delle presenze turistiche. Gli imprenditori si aspettano una Pasqua da record con un più 8% delle presenze rispetto allo scorso anno e buone prospettive per la stagione estiva in arrivo.

DDl Salvamare, la soddisfazione della FAITA

Il presidente nazionale FAITA-FederCamping Alberto Granzotto, che guida anche la Federazione del Nordest, esprime soddisfazione per il via libera di oggi alla Camera al Disegno di legge ‘Salvamare’. Il provvedimento ora passerà al Senato.

“Una misura attesa da tutto il mondo del turismo, ma che tocca trasversalmente molti fronti, raccogliendo anche il favore degli ambientalisti – spiega Granzotto- Il disegno di legge, che, grazie all’emendamento dell’onorevole Giorgia Andreuzza, consente di classificare come biomassa i rifiuti legnosi attualmente considerati ‘speciali’, risponde in pieno all’esigenza di un’economia circolare non più rinviabile. Il passaggio positivo alla Camera è un’ottima notizia anche per le imprese che operano nel settore del turismo all’aria aperta, vocate alla salvaguardia ambientale”.

Il nostro progetto

La Federazione è impegnata in un articolato progetto di definizione della propria immagine e di rilancio della percezione esterna del nostro settore quale parte integrante e fondamentale dell’intera filiera turistica nazionale. In questa ottica abbiamo realizzato una versione on line di Camping Management per aumentare e migliorare il grado e la qualità dell’informazione per gli imprenditori del Turismo all’Aria Aperta. Lo abbiamo fatto nella consapevolezza che l’informazione è il bene più prezioso per chi opera sul mercato e perché riteniamo il nostro settore maturo e pronto per un salto di qualità che lo porti all’avanguardia nel turismo nazionale e in adeguata posizione sui mercati esteri. La pertinenza e la qualità dei contenuti, il costante aggiornamento, l’autorevolezza e la competenza dei collaboratori, le fonti ed i link costituiranno i nostri punti di forza. L’apporto diretto delle Associazioni regionali, l’interesse degli operatori e l’adesione delle imprese al nostro progetto sono gli obiettivi che ci prefiggiamo e che mi auguro siano presto raggiunti.

Alberto Granzotto Presidente Faita-FederCamping

Faita-FederCamping al Salone del Camper

Segnatevi queste date: dall’otto al diciotto di settembre si vola anzi si viaggia! ebbene sì, al Salone del Camper di Parma per dieci giorni si terrà la più grande fiera dei caravan e camper d’Italia con numeri da capogiro e partecipazioni importanti. Basti pensare che alla scorsa edizione erano oltre 100.000 i visitatori, oltre 600 i veicoli esposti e ben 35.000 fra auto e veicoli ricreazionali presenti nel parcheggio della Fiera di Parma che con i suoi 94.000 mq di esposizione si è confermata all’altezza delle aspettative.

Come lo scorso anno, Faita-FederCamping sarà presente ma con importanti novità: oltre allo spazio espositivo della Federazione Nazionale, sarà presente uno spazio apposito con le delegazioni regionali di Faita Nordest, Abruzzo, Lazio e Sicilia ed una area attrezzata in collaborazione con un Camper Park per mostrare il nuovo livello delle strutture all’aria aperta italiane..

Vi aspettiamo numerosi anche con la nostra rivista per presentarvi le novità del settore openair italiano per eccellenza. E voi ci sarete?

Come affrontare la crisi del Gas

Nell’ultimo anno il prezzo medio del gas a megawattora è più che triplicato, mettendo in crisi aziende e famiglie e provocando non pochi allarmi nella politica europea e nazionale. Nonostante ci siano varie opzioni per una risoluzione del problema in modo rapido (medio termine), la partita è ancora lunga e: sorpresa! Si gioca tutta a Bruxelles.

Il prezzo del gas alla borsa di Amsterdam è quello che stabilisce il prezzo medio dell’energia in Europa e di conseguenza, se il prezzo del primo aumenta, aumenta anche il prezzo medio dell’energia elettrica venduta nel vecchio continente. A nulla sono valsi fino ad ora gli sforzi del Governo italiano per imporre un “price cap” ossia un tetto massimo al prezzo del gas, osteggiato dall’Olanda e dalla Svezia (che hanno una indipendenza energetica e si oppongono fermamente ad ogni regolamentazione), eppure la soluzione sembra essere proprio quella e forse siamo arrivati al momento della svolta.

Tuttavia per le imprese italiane, in particolar modo per quelle energivore e per quelle del settore turistico ricettivo, i prezzi sono più che triplicati nell’ultimo anno, con incidenza media del 20% sul fatturato. Aumenti, che, ricordiamo, non possono, per la loro entità, essere scaricati sui prezzi praticati alla clientela già stressati dall’inflazione, ma che debbono essere assorbiti in massima parte dalle imprese attraverso una compressione dei margini operativi.

A stagione ancora in corso proprio questi aumenti, nonostante il boom di arrivi e presenze, rappresentano una spina nel fianco per le imprese, specie nel medio e lungo termine e serve, pertanto, programmare interventi da parte del Governo. Da qui la necessità di imporre un tetto al prezzo dell’energia, che sicuramente tenderà prima o poi a stabilizzarsi ma che è ancora troppo alto; mentre una ulteriore soluzione potrebbe essere di rendere automatica la rateizzazione delle bollette energetiche per tutte le imprese (mentre adesso viene fatta facoltativamente a seconda del gestore) in modo da contenere la perdita di liquidità, indispensabile per la vita stessa delle aziende.

Concorrenza Sleale

Ci sono tante forme di ospitalità, ognuna declinata in vario modo e molte purtroppo non ancora regolamentate con il rischio di disavventure, disagi o peggio, fornendo servizi scadenti agli ospiti. Il caso riguarda in particolar modo le forme di “turismo alternativo” rispetto agli ufficiali Alberghi e Campeggi. Sono infatti le aree di sosta, gli agricampeggi e gli agrturismi, che non sono sottoposti alle stesse discipline e regolamenti a rappresentare una concorrenza sleale all’interno del panorama turistico italiano.

Solo in Veneto, nell’ultimo anno gli agriturismi sono saliti da ben 1.456 a 1.580 ed anche se in numeri di presenza, hanno riguardato appena del 2,2% rispetto agli hotel, per Federalberghi Veneto, la Proposta di passare dai 30 posti letto a 45 (inizialmente era a 60) per struttura senza dover investire nel recupero delle strutture esistenti provoca storture e concorrenza sleale.

Allo stesso modo occorre investire nelle aree di sosta, nella loro regolarizzazione e negli agricampeggi che non sono ancora sottoposti a tutti i regolamenti dei campeggi e non garantiscono gli stessi standard qualitativi e di professionalità del management.

Nuova convenzione per il Turismo

Al via le sovvenzioni per le strutture del settore turistico ricettivo open air in Italia che potranno beneficiare di importanti fondi per la riqualificazione enegergetica, delle strutture e nuovi investimenti. Lo stanziamento totale ammonta a 1,4 miliardi di euro, che, tramite una convenzione tra il Ministero del Turismo, l’Associazione delle Banche italiane e la Cassa Depositi e Prestiti, vedrà nuovi fondi per le imprese del turismo all’aria aperta.

Le agevolazioni sono previste nella forma del contributo in conto capitale, concesso alle imprese beneficiarie dal Ministero del Turismo utilizzando 180 milioni di risorse del PNRR. A queste si aggiungono i finanziamenti agevolati, concessi da CDP a valere sul FRI, per un importo complessivo fino a 600 milioni, in affiancamento a prestiti di pari importo e durata (fino a 15 anni) erogati dal settore bancario a condizioni di mercato. Per un totale, appunto, di quasi 1,4 miliardi.

Saranno finanziabili gli interventi di: riqualificazione energetica ed antisismica, di eliminazione delle barriere architettoniche, di manutenzione straordinaria, restauro o edilizia conservativa, di realizzazione e acquisto di impianti termarli o piscine, di acquisto e rinnovo di arredi ed infine per la digitalizzazione delle imprese.

I migliori campeggi per la stagione 2022

Che il Belpaese sia una location naturale perfetta per il campeggio è risaputo ma quali sono i migliori campeggi per la stagione 2022? il portale JetCamp ha fatto una analisi su 1900 campeggi presenti in Italia ed oltre 884.000 recensioni dei turisti con risultati piuttosto interessanti.

Lo diciamo subito, non c’è un solo vincitore, le categorie sono molte e molti i campeggi con servizi glamping e di lusso che si aggiudicano i voti più alti, sulla base di fattori come la valutazione media di un campeggio per comune e la popolarità dei campeggi in tutta l’Italia.

Cosa rende popolare un campeggio?

Per determinare cosa rende popolare un campeggio, è stato creato un indice di popolarità. Questo indice è stato elaborato esaminando il numero di recensioni per comune, provincia e per tutta l’Italia.

Il numero di recensioni di campeggi per comune viene diviso per il maggior numero di recensioni in un comune. Questo numero viene poi moltiplicato per 100. La cifra risultante da questo calcolo determina l’indice di popolarità di un’area.

Il comune di Roma Capitale ne è un esempio. Tutti i campeggi del comune di Roma Capitale (ce ne sono 9) hanno un totale di 19.087 recensioni. Il comune con il maggior numero di recensioni è Cavallino-Treporti con 38.038 recensioni. L’indice di popolarità di Roma Capitale è quindi:

19.087/38.038*100 = 50,17, che corrisponde a un punteggio arrotondato di 50.

L’indice di popolarità ha rivelato diversi dettagli interessanti. È chiaramente visibile che i comuni con un’indice di popolarità elevato si trovano nella regione dello Veneto, con grandi campeggi/parchi vacanze all’interno dei loro confini.

La top 5 secondo l’indice di popolarità di JetCamp:

1. Comune di Cavallino-Treporti (Veneto) – Indice: 100

2. Comune di Lazise (Veneto) – Indice: 62

3. Comune di Roma Capitale (Lazio) – Indice: 50

4. Comune di Peschiera del Garda (Veneto) – Indice: 47

5. Comune di Venezia (Veneto) – Indice: 44

I migliori comuni per provincia (con un minimo di 5 campeggi*) e la loro valutazione media

Trentino-Alto Adige

1. Comune di Calceranica al Lago – Valutazione: 8.6

2. Comune di Riva del Garda – Valutazione: 8.6

3. Comune di Nago-Torbole – Valutazione: 8.4

Regione Autonoma Valle d’Aosta (*in base a un minimo di 2 campeggi per comune)

1. Comune di Courmayeur – Valutazione: 9.1

2. Comune di Morgex – Valutazione: 9.0

3. Comune di Cogne – Valutazione: 8.8

Veneto

1. Comune di Caorle – Valutazione: 8.6

2. Comune di Malcesine – Valutazione: 8.6 

3. Comune di Brenzone – Valutazione: 8.6

Piemonte 

1. Comune di Baveno – Valutazione: 8.6

2. Comune di Cannobio – Valutazione: 8.1 

3. Comune di Dormelletto – Valutazione: 8.1

Abruzzo

1. Comune di Martinsicuro – Valutazione: 8.8

2. Comune di Pineto – Valutazione: 8.5

3. Comune di Giulianova – Valutazione: 8.5

Umbria (*in base a un minimo di 2 campeggi per comune)

1. Comune di Baschi – Valutazione: 8.8

2. Comune di Passignano sul Trasimeno – Valutazione: 8.8

3. Comune di Assisi – Valutazione: 8.5

Marche

1. Comune di Cupra Marittima – Valutazione: 8.8

2. Comune di Fano – Valutazione: 8.4 

3. Comune di Fermo – Valutazione: 8.2

Toscana 

1. Comune di Piombino – Valutazione: 8.6

2. Comune di Capoliveri – Valutazione: 8.5

3. Comune di Castagneto Carducci – Valutazione: 8.3

Lombardia

1. Comune di Livigno – Valutazione: 9

2. Comune di Domaso – Valutazione: 8.7

3. Comune di Padenghe sul Garda – Valutazione: 8.5

Emilia-Romagna

1. Comune di Cervia – Valutazione: 8.4

2. Comune di Comacchio – Valutazione: 8.2

3. Comune di Ravenna – Valutazione: 8.0

Calabria

1. Comune di Isola di Capo Rizzuto – Valutazione: 8.4

2. Comune di Zambrone – Valutazione: 8.1

3. Comune di Diamante – Valutazione: 7.9

Puglia 

1. Comune di Melendugno – Valutazione: 8.7

2. Comune di Vieste – Valutazione: 8.4

3. Comune di Otranto – Valutazione: 8.2

Campania

1. Comune di Camerota – Valutazione: 8.8

2. Comune di Battipaglia – Valutazione: 8.8

3. Comune di Capaccio Paestum – Valutazione: 8.4

Basilicata (*in base a un minimo di 2 campeggi per comune)

1. Comune di Nova Siri – Valutazione: 8.7

2. Comune di Bernalda – Valutazione: 8.1

Sardegna (*in base a un minimo di 4 campeggi per comune)

1. Comune di Orosei – Valutazione: 8.4

2. Comune di Muravera – Valutazione: 8.3

3. Comune di Lotzorai – Valutazione: 8.3

Liguria

1. Comune di Finale Ligure – Valutazione: 8.3

2. Comune di Diano Marina – Valutazione: 8.2

3. Comune di Ceriale – Valutazione: 8.2

Lazio

1. Comune di Bolsena – Valutazione: 8.2

2. Comune di Terracina – Valutazione: 8.1

3. Comune di Roma Capitale – Valutazione: 8

Friuli Venezia Giulia (*in base a un minimo di 4 campeggi per comune)

1. Comune di Lignano Sabbiadoro – Valutazione: 8.5

2. Comune di Grado – Valutazione: 7.9

Molise (*in base a un minimo di 2 campeggi per comune)

1. Comune di Campomarino – Valutazione: 8.1

2. Comune di Montenero di Bisaccia – Valutazione: 8

Sicilia (*in base a un minimo di 4 campeggi per comune)

1. Comune di Noto – Valutazione: 8.7

2. Comune di Santa Croce Camerina – Valutazione: 8.5

3. Comune di Pachino – Valutazione: 8

La Volata del cicloturismo

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Numeri da capogiro o se volete degni del giro d’Italia. Sono quelli fotografati nell’indagine “Ecosistema della Bicicletta” realizzata da Banca Ifis, sul settore del cicloturismo in Italia. oltre 90.000 kilometri, 4.500 strutture che offrono alloggi e servizi fra cui molti campeggi e 4.950 operatori turistici. Sono oltre 8 milioni gli italiani che quest’anno hanno praticato il cicloturismo con le regioni del nord in testa per l’offerta, In particolare il Trentino, seguita dal Nord-Est.

Salvate Venezia dall’overtourism

Venezia non è una città come le altre: sorge sull’acqua, ha una storia incredibile e dei palazzi meravigliosi ma sopratutto una posizione invidiabile. Da sempre la Serenissima grazie alla sua posizione ha potuto prosperare nei commerci e gente da ogni luogo si recava a Venezia, per commeciare mentre adesso…per turismo!

Ebbene il turismo a Venezia non è una novità, né tantomeno il fenomeno dell’overtourism definito dall’Organizzazione mondiale del turismo come “l’impatto del turismo su una destinazione, o parti di essa, che influenza eccessivamente e in modo negativo la qualità della vita percepita dei cittadini e/o la qualità delle esperienze dei visitatori”.

Da oggi infatti i residenti nel centro storico sono scesi sotto i 50.000 (per la precisione 49.999) dai 145.000 del 1960, uno spopolamento lento ed inesorabile che ha portato molti amministratori a chiedersi come fare per fermare il fenomeno. Basterà il numero chiuso per ridurre il sovraffollamento di turisti e l’esodo dei residenti? lo spostamento delle “grandi navi” con il loro divieto di transito per il canale della giudecca, sarà sufficiente?

Secondo i residenti, interpellati dal quotidiano La Repubblica, il problema sono i grandi fondi di investimento che a Venezia investono in Hotels il più possibile data l’alta rendita del settore turistico ricettivo in città, favorendo così l’overtourism e indirettamente lo spopolamento.

Insomma per salvare Venezia dall’overtourism forse non basterà il numero chiuso e la lotta agli affitti abusivi ma ci vorrà anche una più attenta pianificazione dei bisogni della città e dei suoi cittadini.

Quanto vale il mare nostrum?

Forse bisognerebbe davvero creare il “Ministero del Mare” come sostiene qualche politico, se si guarda l’analisi di Nomisma Mare sul PIL prodotto e connesso alle attività marittime: parliamo di una fonte straordinaria, non solo perchè ricca di biodiversità ma anche e soprattutto per l’apporto al PIL ed ai flussi turistici nazionali. Negli ultimi anni infatti, il numero di turisti che sceglie le vacanze al mare è aumentantato, anche fra gli stranieri e, se aggreghiamo tutte le attività connesse al mare (energetiche, cablaggi e condotture, cantieristica e movimentazione) si arriva a 440 miliardi di euro, pari al 25% del PIL.

Per il flusso turistico, parliamo del 60% dei flussi ttotali di arrivi in Italia (collegati al mare) e per il 6% del PIL ma se consideriamo anche l’indotto, ecco che si balza al 9%. Divero il discorso per il trasporto marittimo e le attività ad esso connesse nei porti: considerando anche la logisitica, si arriva facilmente al 9% del PIL data la sua importanza e quella delle “autostrade del mare” che permettono di movimentare oltre il 63,7% dell’import ed il 50% dell’export.

per finire il settore industriale con Fincantieri da apripista: secondo Gian Luca Galletti, presidente del comitato di indirizzo di Nomisma Mare citato dall’Avvenire, la sola Fincantieri ha progettato e costruito 7 mila navi e vanta un carnet di 5,9 miliardi di euro e altre 97 navi in costruzione. Senza dimenticare che l’Italia è terza nel mondo per la produzione in acquacultura con 800 impianti eche si trova in una posizione strategica al centro del mediterraneo.

Insomma, così come è stato creato il ministero del turismo, forse bisognerebbe valorizzare ancor di più il nostro mare, con maggiore attenzione alla consapevolezza ambientale e perché no, magari anche un Ministero.

Cicloturismo: il boom italiano

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Ricordatevi questo numero: 90 mila, sono i km di ciclovie turistiche attualmente presenti in Italia ed in crescita per un mercato fiorente e per la gioia di tantissimi appassionati. Con guide, rifugi, siti web e addirittura pacchetti vacanze, senza dimenticare gli immancabili noleggi di bike ed e-bike, il modo di fare turismo e di spostarsi più green che ci sia ha letteralmente stregato gli italiani e ogni anno sono più di 8 milioni gli italiani che viaggiano sulle due ruote.

Sono ben 2.900 le imprese del settore con più di 15 mila addetti ed un export pari al 53% della produzione totale. Il settore delle bici è un’altra eccellenza italiana, con la maggioranza dell’export verso i paesi europei. Quanto alle vacanze ed agli itinerari, sono vari e molteplici: si và dalle ciclovie montane del trentino a quelle lungo i fiumi o i laghi per finire con i cammini storici fra cui la via francigena.

Il cicloturismo vale 9 miliardi di euro ed è un settore in crescita ed ampia espansione: si stima che in pochi anni possa arrivare al raddoppio e che l’attenzione creata dal covid e la voglia ritrovata di fare vacanze all’aria aperta, possa ulteriormente incrementare i numeri sopra descritti.

Intesa Sanpaolo e Faita-FederCamping

ACCORDO PER LE IMPRESE DEL TURISMO OPEN-AIR

Milano, 1giugno 2022 – Intesa Sanpaolo e FAITA-Federcamping, hanno siglato un accordo per affiancare le imprese nel rilancio legato alle opportunità previste dal PNRR e favorire gli investimenti lungo la direzione del turismo sostenibile. Intesa Sanpaolo metterà a disposizione delle imprese associate a FAITA-Federcamping iniziative al fine di integrare e completare l’intervento pubblico previsto dal “Bonus Turismo” (Decreto Legge n.152 del 2021) e di fornire gli strumenti che possano contribuire a dare una forte accelerazione agli investimenti per il rilancio e l’ammodernamento dell’intero comparto turistico.

L’accordo, segue e integra gli interventi a favore delle PMI del settore Turismo annunciati da Intesa Sanpaolo con un plafond da 1,2 miliardi di euro ed è finalizzato ad accompagnare le imprese ricettive dell’open-air lungo tre linee principali di intervento: riqualificazione e aumento degli standard qualitativi delle strutture ricettive, sostenibilità ambientale dell’offerta attraverso il rinnovamento di strutture e servizi e digitalizzazione del modello di servizio. A tal fine le imprese associate potranno essere supportate da finanziamenti specifici ideati da Intesa Sanpaolo per condividere obiettivi di miglioramento della sostenibilità dei clienti in ambito ESG.

Tra le nuove misure, l’affiancamento nell’individuazione dei bandi pubblici grazie alla piattaforma digitale gratuita Incent Now di Intesa Sanpaolo.

Sono inoltre previsti finanziamenti ad hoc, la possibilità di noleggio di macchinari, attrezzature e arredi per agevolare la gestione della liquidità; iniziative di impatto sociale dedicate ai dipendenti degli associati e alle loro famiglie.

  • Estensione dell’accordo nazionale da 1,2 miliardi di euro per sostenere il settore Turismo.
  • Supporto agli associati negli investimenti per aumentare la digitalizzazione delle strutture ricettive e migliorare la qualità dell’offerta turistica secondo criteri di sostenibilità e responsabilità sociale di impresa.
  • Affiancamento nell’individuazione dei bandi pubblici grazie alla piattaforma digitale gratuita Incent Now di Intesa Sanpaolo.
  • Tra le nuove misure: finanziamenti ad hoc, possibilità di noleggio di macchinari, attrezzature e arredi per agevolare la gestione della liquidità; iniziative di impatto sociale dedicate ai dipendenti degli associati e alle loro famiglie.

L’accordo si compone di vari strumenti finanziari fra cui:

  • Suite Loan: per le imprese turistiche che intendono migliorare gli standard di qualità della propria struttura ricettiva attraverso un meccanismo incentivante, ossia la riduzione del tasso di interesse applicato a seguito del raggiungimento di obiettivi di miglioramento condivisi con la Banca;
  • S-Loan Turismo: per incentivare investimenti volti alla riqualificazione energetica delle strutture con particolare attenzione agli impatti ambientali degli interventi. Anche in questo caso è previsto un meccanismo di premialità in termini di riduzione del tasso applicato e la possibilità di abbinare la garanzia SACE Green all’80%, che consente di allungare la durata del finanziamento fino a 20 anni, comprensivo di 3 anni di pre-ammortamento.
  • D-Loan: per finanziare i percorsi di crescita digitale delle imprese, oltre a favorire la collaborazione con un network di partner specializzati nelle esigenze di digitalizzazione delle imprese.

A ciò si aggiunge per gli associati la possibilità, attraverso la società Intesa Sanpaolo Rent Foryou, di noleggiare i beni strumentali, anziché acquistarli, con grande beneficio sulla gestione delle spese. Le imprese associate potranno così accedere al noleggio di macchinari, attrezzature e arredi con la possibilità di stabilire un canone stagionale che faciliterà il piano dei pagamenti allineandolo ai mesi di maggiore cash-in e agevolando in questo modo la gestione della liquidità.

Intesa Sanpaolo, inoltre, mette a disposizione delle associate FAITA Incent Now, la piattaforma digitale gratuita che permette individuare al meglio le informazioni relative alle misure e ai bandi promossi da enti istituzionali nazionali ed europei nell’ambito della pianificazione del PNRR.

La collaborazione riserva forte attenzione anche ai dipendenti e alle loro famiglie con l’obiettivo di stimolare e diffondere la cultura della Responsabilità Sociale d’Impresa attraverso iniziative concrete di supporto all’economia e al benessere dei lavoratori. In questo quadro Intesa Sanpaolo, in qualità di prima banca d’impatto a livello mondiale, considera temi chiave su cui investire l’inclusione finanziaria e il supporto per far fronte ai bisogni sociali. Tra gli strumenti messi a disposizione da Intesa Sanpaolo per i dipendenti e i congiunti degli associati: XME StudioStation, il micro-prestito a tasso zero fino a 1.500 euro e per famiglie con reddito ISEE fino a 50mila euro, che consente con 1 euro al giorno di affrontare le spese per pc e connessione internet, PerMerito, il prestito senza garanzie pensato per gli studenti universitari e mamma@work, un prestito a condizioni agevolate per conciliare la vita familiare e professionale delle giovani madri lavoratrici nei primi anni di vita dei figli.

Le misure di supporto alle aziende del comparto turistico open-air contribuiscono ad attuare uno dei pilastri di “Motore Italia”, il programma strategico di Intesa Sanpaolo per sostenere le PMI con nuovo credito e liquidità per gli investimenti. Da qui al 2026 il Gruppo Intesa Sanpaolo programma erogazioni a medio lungo termine per oltre 410 miliardi di euro, di cui 120 destinati alle PMI, con i quali contribuire attivamente alla ripresa economica del Paese in stretta correlazione con gli obiettivi del PNRR.

Disabilità in viaggio: verso un turismo accessibile

2022 Italia, ancora oggi per le persone affette da una qualche forma di disabilità purtroppo, molte volte, andare in vacanza, significa doversi scontrare con molteplici ostacoli (letteralmente). Non sono tante, né sempre indicate le strutture che risultano essere completamente accessibili o che offrono una assistenza particolare alla persona. Troppo spesso poi, quando si tratta di visitare musei, luoghi di interesse o anche semplicemente accedere ad una linea metropolitana della capitale, gli ostacoli, seppur piccoli, diventano insormontabili.

In Italia purtroppo, si tende ancora a considerare la disabiltà unicamente motoria quando invece esistono molte disabilità diverse tra loro non sempre considerate. Nel settore del turismo si stima che a livello europeo, rendere accessibile i luoghi di interesse, porterebbe ad un incremento del fatturato di ben il 18% su base annua.

Insomma il turismo in Europa ed in Italia potrebbe crescere e non bastano i pochi milioni stanziati dal governo per le imprese del settore turistico ricettivo per l’adeguamento delle strutture. Bisogna ripensare il tema dell’accessibilità e della disponibilità (molto spesso le persone con disabilità hanno un accompagnatore infatti), organizzare reti e migliorare l’informazione a riguardo ma soprattutto occorre abbattere gli stereotipi ancora presenti.

Itinerari golosi in camper

Si sà, i camperisti sono grandi appassionati del food a km 0, escursionisti del gusto da una vita, rappresentano i “clienti migliori” per le nostre cucine tradizionali dello slow food e per i nostri territori. Dal 10 al 18 settembre presso la fiera di parma potranno trovare itinerari appositi e corsi interessanti per i camperisti che vogliono cimentarsi nella cucina in camper.

Dagli itinerari del gusto, che portano alla scoperta dei piatti e dei prodotti tipici italiani dal Friuli Venezia Giulia al Molise, all’organizzazione della cucina agli alimenti essenziali da stivare in cambusa. Senza dimenticare uno degli appuntamenti più attesi del Salone del Camper: Cucinare in Camper. Dopo il successo dello scorso anno torna il format realizzato con la collaborazione dell’Unione Ristoranti del Buon Ricordo: 9 giorni di show cooking con gli chef dell’associazione, per imparare i trucchi per realizzare in camper piatti semplici, ma sani, gustosi che valorizzano il territorio che si conosce viaggiando.

Agricampeggio e acquisti a km 0

Quando si visita un territorio fare incetta dei prodotti tipici è d’obbligo! Per questo partire con l’essenziale aiuta. La base per qualsiasi piatto c’è, le materie prime invece si scelgono a km zero. La vacanza in camper oltre a essere gourmet diventa così anche sostenibile. Non si trasportano inutilmente prodotti da una parte all’altra del paese, ma si acquistano sul posto. Scegliendo fattorie e piccole produzioni. Di tappa in tappa le soste culturali o gli itinerari nella natura vengono affiancati dalla ricerca del prodotto tipico, che fa conoscere l’unicità del territorio che si sta attraversando. Ecco quindi sfilare i migliori sapori del Bel Paese: farine pregiate, olio, vino, cereali di coltivazioni antiche, formaggi, ortaggi, salumi, conserve e sott’olio, frutta. Tutti prodotti da acquistare al volo e trasformare nella cucina del camper in delizioso piatto da assaporare davanti a un paesaggio unico, che lungo il tragitto ci ha catturato e spinto a fermarci.

Per la sosta, oltre a una delle tante aree sosta camper o un classico campeggio, si può scegliere l’agricampeggio, un agriturismo che mette a disposizione degli ospiti un’area di sosta e i servizi essenziali, come l’energia elettrica e i servizi igienici. Ci si sveglia al mattino in luoghi unici, nella natura, circondati dalla vita della campagna. Spesso si possono acquistare i prodotti necessari per una colazione sana: pane, formaggio, latte, burro, marmellate fatte in casa. Scoprire un prodotto della tradizione locale e decidere di trasformarlo in un piatto secondo una ricetta tipica del luogo nella cucina del proprio camper. Oppure fermarsi a pranzo o a cena in un ristorante tipico, per essere certi di conoscere appieno il luogo attraverso i suoi sapori.

“Gli amanti dell’abitar viaggiando prediligono lo slow travel – spiega Gloria Oppici, Project leader di Fiere di Parma -. Amano la natura, andare alla scoperta di piccoli borghi nascosti nel nostro paese. Non si accontentano di vedere nuovi posti, ma vogliono coglierne l’essenza, attraverso le persone che incontrano nel loro cammino e che gli fanno conoscere le tante sfumature di quel luogo. Accoglierli significa potenziare e dare valore all’intera filiera enogastronomica. Per questo sempre più agriturismi, ristoranti, ma anche cantine, fattorie e aziende agricole mettono a disposizione uno spazio per ospitare i camperisti in viaggio che decidono di fare una tappa da loro”.

Al salone del Camper Sarà presente la Faita-FederCamping, la più grande federazione di campeggi in Italia, con stand ed eventi dedicati al mondo del campeggio. Saranno anche presenti le sue delegazioni regionali con appositi spazi informativi.

Accordo di collaborazione tra ADAC e FAITA-FederCamping

Uwe Frers, Amministratore Delegato ADAC Camping GmbH, ed Alberto Granzotto, Presidente FAITA Feder-Camping, hanno siglato oggi a Cavallino Tre Porti un accordo di collaborazione per incrementare il flusso di ospiti tedeschi nei campeggi italiani. L’accordo avrà una durata di tre anni e consentirà ai soci ADAC di scegliere tra i campeggi associati a Faita le location migliori a condizioni più vantaggiose grazie ad uno specifico sistema di prenotazione dedicato nel sistema Pincamp di ADAC.

Nel periodo prepandemico gli ospiti provenienti dal mercato tedesco erano circa il 40% dei 5,5 milioni di arrivi di ospiti esteri. L’accordo consentirà di recuperare le quote di mercato perdute specie in presenza della importane crescita di immatricolazioni di veicoli ricreazionali registrata in Germania nel 2021 (+ 14%). L’accordo prevede anche una promozione mirata ed incrociata, anche attraverso i canali social, ed una scontistica dedicata oltre ad un agreement sugli standard qualitativi di prodotto e di servizio offerti dalle strutture aderenti.

Adac (Allgemeiner Deutscher Automobil-Club) associa oltre 20 milioni di automobilisti ed ha una politica molto attiva di servizio e supporto alla mobilità dei propri soci con un particolare riguardo per le loro esigenze turistiche. Attività gestita dalla divisione apposita ACG che pubblica vari prodotti con informazioni e opzioni di prenotazione dei campeggi.  ACG gestisce il portale Internet PiNCAMP, dove gli utenti possono cercare e prenotare campeggi online il cui coinvolgimento attivo rappresenta il principale punto di forza dell’accordo. “Gli ospiti tedeschi mostrano una attenzione e propensione per le strutture in grado di garantire e coniugare il confort alla sostenibilità ambientale ed alla digitalizzazione, in questo senso  le imprese dell’open air italiane possono essere la prima scelta” Ha dichiarato  in sintesi Uwe Frers.

FAITA-FederCamping è l’organismo di maggiore rappresentanza delle 2650 imprese turistiche all’aria aperta italiane e pone in essere nel 2022 un intenso programma di rilancio e sostegno del settore che rappresenta la segonda modalità turistica dopo quella alberghiera. “Il recupero del mercato tedesco è strategico per il rilancio del settore e l’accordo con ADAC costituisce uno strumento adeguato per accelerarne i tempi.” Ha dichiarato Alberto Granzotto.

FAITA e CISET al via la convenzione

La FAITA-FederCamping ed il CISET (Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica) hanno stipulato il 14 febbraio una convenzione inerente l’intero settore turistico openair. La FAITA infatti, rappresenta la maggioranza delle oltre 2600 strutture turistico ricettive in Italia, è membro di Confturismo ed EFCO a livello europeo, rappresentando così in pieno il settore dei campeggi italiani dal 1963.

Il CISET (Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica) 3246, un’associazione privata senza fini di lucro fondata nel 1991 dall’Università Ca’ Foscari di Venezia, dal Touring Club Italiano e dalla Regione del Veneto, che svolge e promuove attività di ricerca, consulenza, formazione e informazione sui temi legati al turismo. Gli obiettivi di studio e d’azione sono favorire un turismo che produce ricchezza culturale e materiale, come volano di sviluppo economico e sociale, per le imprese e i territori, dal locale all’internazionale. Organizza, con l’Università Ca’ Foscari di Venezia, il Master Universitario in Economia e Gestione del Turismo.

Scopo della convenzione quello di favorire l’analisi dei dati dei flussi turistici nel settore turistico ricettivo delle imprese all’aria aperta per favorire una maggiore conoscenza delle dimensioni e delle caratteristiche del settore turistico ricettivo all’aria aperta in Italia, delle sue tendenze evolutive e delle potenzialità inespresse, funzionale alla creazione di una maggiore consapevolezza sia tra gli stessi associati che tra gli attori esterni pubblici e privati, e quindi allo sviluppo distrategie e azioni a supporto della crescita competitiva del settore.

BIT: CAMPEGGI E VILLAGGI TURISTICI IN TESTA ALLE PREFERENZE PER L’ESTATE 2022

Oltre un italiano su due ha programmato una vacanza per quest’estate e, di questi, uno su cinque la cerca all’aria aperta. Mete preferite, campeggi e villaggi turistici.

Lo dice l’Osservatorio della Bit, la Borsa internazionale del turismo, che ha raccolto le principali previsioni in vista dell’estate e che si prepara all’edizione 2023 in programma a Milano dal 12 al 14 febbraio.

Oltre alla conferma dell’Italia al vertice delle preferenze di italiani e stranieri, c’è quella del turismo open air come tipologia di vacanza tra le più ambite: per nove intervistati su dieci, la vacanza outdoor avverrà nel nostro Paese.

Sul podio, nel complesso dell’offerta ricettiva, Puglia, Toscana e Sardegna.

Trentino Marketing verso le vacanze sostenibili

La provincia Autonoma di Trento con una delbera ad hoc, ha previsto lo stanziamento attraverso la sua struttura Trentino Marketing di ben 33 milioni di euro appositamente per rendere più sostenibili soggiorni nelle strutture turistico ricettive presenti sul territorio. Si parte dal tema della sostenibilità fino alla digitalizzazione delle imprese ed alla formazione del presonale per far fronte ad ogni evenienza con corsi appositi. <<Si tratta di un documento che permette di affrontare le criticità del sistema trentino ma al tempo stesso di valorizzare le opportunità dello scenario presente e futuro>> ha dichiarato l’assessore al Turismo Roberto Failoni, sottolineando come questo piano permetterà di stare al passo coi tempi e diavviare un processo di de-stagionalizzazione dei flussi turistici, divenuto oramai un problema per il territorio.

Come combattere la stagionalizzazione del turismo:

L’Italia quest’anno tornerà in termini di arrivi e presenze presumibilmente ai numeri del 2019 ( con 65 milioni di arrivi, per un totale di 436 milioni di notti trascorse e 131,8 milioni di turisti). Bisogna poi considerare che il settore del turismo in Italia vale il 13% del PIL considerato anche l’indotto ed occupa circa il 6% della forza lavoro attiva.

Gran parte degli arrivi, così come i pernottamenti si verificano nella stagione estiva ed in particolar modo nel mese di agosto, che vede la “coincidenza” tra la maggioranza delle ferie degli Italiani e gli arrivi dei turisti stranieri. Lo stesso Ministro Garavaglia ha più volte detto che bisogna “lavorare di concerto per evitare il fenomeno di overtourism e favorire la destagionalizzazione in modo da rendere più sostenibile il turismo in Italia”.

Ovviamente se da un lato, non possiamo agire direttamente sulla componente degli arrivi esteri (non possiamo vietare gli ingressi in determinati periodi), possiamo però riorganizzare le vacanze degli italiani in modo che abbiano più giorni di ferie magari non coincidenti tutti nel mese di agosto, cosiderato “caldo” dagli esperti.

Per esempio, se il sistema scolastico prevedesse un calendario per le vacanze simile a quello francese (con molte ferie distribuite durante l’anno invece di 3 mesi in estate come da noi), molte imprese potrebbero organizzarsi di conseguenza e tante famiglie potrebbero decidere di andare in vacanza a luglio o a settembre, con costi inferiori, destagionalizzando il sistema e beneficiando di numerosi vantaggi.

Sono infatti molti gli studi, sul fronte dell’insegnamento, che hanno dimostrato come lunghi periodi di ferie non siano “propriamente salutari” per l’apprendimento ma che anzi, rischino di aumentare le disuguaglianze fra gli studenti e come, avere la possibilità di fare corsi alternativi o riprendere la scuola (adeguatamente attrezzata con aria condizionata) ad agosto, permetterebbe così di raggiungere un duplice scopo.

Ora si immagini, la stragrande maggioranza delle strutture turistiche aperte da marzo-aprile fino ad ottobre, come fanno la maggior parte dei campeggi italiani, permettendo così la distribuzione dei flussi turistici durante tutto l’anno o quasi e permettendo così ai territori di respirare e di pianificare i flussi turistici. Tale sistema non porterebbe solo una riduzione dell’overtourism ma anche un rafforzamento del settore turistico in generale ed una riduzione della sua stagionalità.

Sulle spiagge presenze oltre le aspettative

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Riparte “l’industria del mare” con un fatturato di circa 31 miliardi e mezzo milione di presenze, secondo l’indagine dell’ osservatorio turismo di Jfc pubblicate in anteprima dall’Ansa, il settore starebbe già recuperando i dati del 2019, anno di boom del settore italiano. Parliamo delle località di mare, stilate in una classifica fra le 116 più ambite d’Italia e divise fra le varie categorie che rappresentano un must per le famiglie italiane.

“nello specifico assistiamo ad un bel rimbalzo rispetto alla stagione 2021 e 2020 sia in termini di presenze che di fatturato”.

Massimo Ferruzzi, responsabile di Jfc

Le mete, secondo l’analisi sono state divise fra quelle più attrattive per i giovani con rimini in testa seguita da Gallipoli, quelle più eco-friendly con Alghero sul podio assieme a Sabaudia ed Eraclea ed ovviamente quelle più visitate con Rimini, sul podio, incalzata da Jesolo e poi da Milano-Marittima.

Insomma, tutti gli indicatori sembrano dirci che siamo tornati ai livelli turistici del 2019 sia in termini di arrivi che di presenze, con le località già piene di turisti che si preparano al boom di agosto, quando torneremo a parlare di “destagionalizzare il turismo”. L’analisi, molto interessante non solo per le classifiche ma anche per i numeri sopra citati, dà una analisi differente del valore delle nostre spiagge e del potenziale che esse hanno, da non sottovalutare e che, bisognerebbe essere in grado di sfruttare tutto l’anno.

La dura lotta agli affitti brevi per il turismo

Dopo quasi un decennio di deregulation, di amministrazioni incapaci di porre un freno al fenomeno degli affitti brevi dilagato senza sosta in ogni grande città italiana, fino a lambire piccoli borghi, due emendamenti potrebbero cambiare la storia. Dopo quanto accaduto a Venezia, che vede per la prima volta fissare dei limiti, tramite un provvedimento ad hoc, due emendamenti identici presentati dal PD, sia al Senato che alla Camera, mirano a ridurre e a regolamentare il fenomeno degli affitti brevi.

Siam ben chiaro, non che le regole non esistano nel settore: sono tenuti ad avere una licenza ed in gran parte delle città a versare la tassa di soggiorno come le altre strutture ricettive. Il problema è che la nota piattaforma di affitti brevi, favorisce per l’appunto, in maniera diretta il business degli affitti brevi a fini turistici, rispetto agli affitti a lungo termine per studenti e lavoratori, costringendo così tanti lavoratori e studenti a non trovare alloggi nelle zone centrali o a prezzi accessibili e generando una disparità nei confronti dei contratti a lungo termine che prevedono importi più alti e tasse più onerose.

I due emendamenti, mirano quindi a “favorire indirettamente” gli affitti a lungo termine, togliendo i vantaggi della cedolare secca e introducendo la licenza obbligatoria anche per gli affitti che durano meno di 120 giorni nell’arco dell’anno. Spetterà poi ai singoli comuni (in primis Firenze ma anche Roma sembra rientrare nella fattispecie) stabilire le singole disposizioni per l’applicazione della proposta di legge a guida PD.

Fonti governative fanno sapere che la norma sarebbe pienamente condivisa all’interno dell’esecutivo e che potrebbe trovare spazio nei decreti fiscale alla Camera ed infrastrutture al Senato. Il Sindaco di Firenze Nardella ha già fatto sapere che approva in pieno la misura come ottimo strumento per constrastare la gentrificazione del centro della città e riportare i cittadini a ripopolare Firenze. Sulla stessa lunghezza d’onda Federalberghi Firenze, che sottolinea come si era creato un vero e proprio paradosso, risultando de facto per i proprietari più vantaggioso affittare a turisrti per soggiorni brevi piuttosto che a lavoratori e studenti, creando così una impari concorrenza con il settore turistico ricettivo locale.

“Sorrento Call to Action”: la plenaria UNWTO dei giovani

si è conclusa oggi la assemblea plenaria dei giovani dello UNWTO (l’organizzazione delle nazioni unite per il turismo), con l’adozione di un documento programmatico per il rilancio del turismo a livello globale, sottoscritta da 120 partecipanti in rappresentanza di 57 nazioni.

Frutto di un lungo lavoro preparatorio fra i partecipanti, di incontri e webinars sull’argomento, la dichiarazione, frutto di un lungo ed intenso lavoro, mette al centro le nuove generazioni come “decisori” per il futuro del turismo globale. Turismo che deve, secondo i proponenti partire esattamente da loro, dalle loro ideee, dall’attenzione all’ambiente e dalla riduzione dell’uso della plastica.

Presenti il Ministro per il turismo Massimo Garavaglia, il ministro degli esteri Luigi di Maio e la Ministra per le politiche giovanili Fabiana Dadone.

La ripresa dei viaggi in campeggio

Secondo una indagine di Confcommercio-Assocamp, su dati di Faita-FederCamping e di Google trends, il 2022 si confermerà come l’anno in cui gli arrivi e le presenze torneranno ai livelli pre-pandemici nel settore turistico all’aria aperta. Sono infatti previsti 10,5 milioni di arrivi e oltre 69 milioni di presenze, grazie al ritorno integrale degli ospiti stranieri, che tornano ai livelli pre-Covid. Confermato anche il trend di crescita degli ospiti italiani con almeno 5 milioni di arrivi e 35 milioni di presenze.

L’indagine offre una panoramica dei cambiamenti in atto in un determinato comparto del turismo (camper, campeggi e villaggi turistici), fotografando le esigenze e le propensioni dei viaggiatori virtuali, che si affidano alla navigazione online per soddisfare i propri bisogni. Un atteggiamento, del resto, in costante crescita, che appare evidente in gran parte dei settori commerciali.

Lo studio riporta, in sintesi, le tendenze di ricerca degli utenti su Google sul tema camper, campeggi e villaggi turistici, nel periodo compreso tra maggio 2016 e aprile 2021. Un’analisi interessante da cui è stato possibile trarre alcune conclusioni relative alle tre categorie di settore sopra citate.

L’indagine, tra i vari luoghi presi in esame, riporta un aumento del 36% nella propensione delle persone a spostarsi verso “parchi nazionali, spiagge pubbliche, porticcioli, aree cani, piazze e giardini pubblici”. Senza contare che il camper è sicuramente un’ottima occasione per seguire l’ondata del cosiddetto slow travel, il turismo lento, in cui il traveller ha modo di spostarsi da una destinazione all’altra con i propri tempi e con migliori opportunità di prolungare il proprio soggiorno ottimizzando costi e benefici.

link alla ricerca:

https://www.confcommercio.it/-/focus-camper-campeggi

ESTATE 2022 IN AUMENTO ARRIVI E PRESENZE NEI CAMPEGGI

I RISULTATI DI GIUGNO E LE PRENOTAZIONI CONFERMANO LA RIPRESA

CON 10,5 MILIONI DI ARRIVI E 69 MILIONI DI PRESENZE LA DOMANDA TORNA AI LIVELLI DEL 2019

Una recente indagine sull’andamento della stagione turistica in corso nei campeggi e villaggi turistici italiani condotta da FAITA-FederCamping ha evidenziato una sensibile ripresa della domanda. Con un totale di 10,5 milioni di arrivi ed oltre 69 milioni di presenze, i gestori delle imprese che hanno fornito i dati previsionali hanno evidenziato un pressoché integrale recupero delle quote di ospiti stranieri, che tornano ai livelli del 2019, con oltre 5,5 milioni di arrivi e 34 milioni di presenze ed una conferma del trend in crescita degli ospiti italiani con almeno 5 milioni di arrivi e 35 milioni di presenze.

Per l’85% delle strutture intervistate la stagione 2022 si chiuderà con una crescita stimata intorno al 30% rispetto al 2021, che già aveva fatto segnare un recupero delle quote perdute nel 2020 (-40%). Se le quote di turisti italiani sembrano crescere solo del 10% (+500.000 arrivi e + 3.000.000 di presenze) gli ospiti stranieri fanno registrare le performance più vistose con un 30% di arrivi in più e con un 35% di crescita delle presenze (+ 2,8 milioni di arrivi e per poco meno di 12 milioni di presenze in incremento sul 2021).

In leggera ma significativa crescita la durata media dei soggiorni che passa da 6 a 6,6 giorni riprendendo il trend prepandemico. Quanto alla modalità sono in crescita le prenotazioni di maxicaravan e di lodge tent (aumenta in sostanza la richiesta di strutture di pernottamento attrezzate a disposizione del cliente) più stabili le piazzole libere per l’installazione di tende della clientela (+10%), ed in crescita le piazzole attrezzate per i veicoli ricreazionali quali camper e roulotte (+15%), a conferma del trend già registrato nel 2021 di aumento di questa modalità di fruizione della vacanza. Secondo gli imprenditori gli ospiti manifestano maggiore attenzione per i servizi ricreativi e sportivi (presenza di parchi acquatici ed intrattenimento ludico/sportivo); per una ristorazione ricercata e con prodotti enogastronomici dei territori; per la presenza di spiaggia attrezzata anche con servizi innovativi; per la qualità in generale di tutti i servizi erogati dalla struttura ricettiva.

I prezzi si sono in genere mantenuti stabili, in alcuni casi con leggeri incrementi principalmente generati dal caro energia e dagli aumenti delle materie prime.

La ripresa nei dati: le analisi per il 2022

Il 2022 come anno di ripresa. Così sembrano essere le previsioni per la stagione estiva fatte dalla società THRENDS per HU Company (spin-off di Human Company) per il settore dei campeggi in Italia. Dopo la batosta del 2020, le incertezze del 2021, quest’anno finalmente si dovrebbe arrivare ad eguagliare e recuperare i numeri del 2019, sia in termini di arrivi che di presenze.

Le premesse ci sono tutte, già con il ponte di pentecoste il veneto ha assistito al ritorno dei turisti tedeschi ed austriaci in massa ad affollare le spiagge e a godere dei più alti servizi offerti dal glamping disponibile. Nel frattempo infatti, molte strutture si sono rinnovate dal 2019 ed hanno portato avanti il concetto di “glamping” (acronimo fra glamour e camping che indica servizi di lusso in un campeggio) per andare in contro alle richieste di una clientela sempre più esigente. Ebbene adesso, sono molte le strutture rinnovate e pronte ad accogliere i turisti nostrani e quelli di tutta Europa.

Secondo il report, dicevamo, saranno ben 48 milioni le presenze estive nei campeggi italiani di cui 22 milioni di stranieri, permettendo così, un recupero dei volumi pre-pandemici. Ci sarà un ritorno in massa dei turisti tedeschi, olandesi ed austriaci, con una spesa pro-capite di circa 53 euro al giorno, in crescita rispetto agli anni precedenti per una spesa complessiva superiore ai 2,5 miliardi di euro.

Insomma la stagione estiva 2022 che potrebbe protrarsi fino a fine settembre, sembra essere la stagione perfetta per recuperare i numeri perduti in uno fra i settori che hanno sofferto maggiormente per la pandemia in Italia, e chissà che non si riesca, addirittura, a superare la stagione 2019, viste le premesse.

Abruzzo: pubblicate le graduatorie per il sostegno alle imprese

l’Assessorato allo sviluppo economico della regione Abruzzo, ha diretto gran parte delle risorse economiche come forma di sostegno alle imprese contro il covid-19. Fra queste, rientrano come beneficiarie, in misura compresa intorno ai 35.000 euro, i campeggi, le strutture alberghiere presenti in regione, villaggi turistici e ostelli. Sono altresì già state pubblicate sul sito dell’assessorato, le graduatorie delle imprese beneficiarie.

Pieno di prenotazioni sul Lago di Garda

Sul Lago di Garda si registra un vero e proprio boom di prenotazioni: a dirlo sono i dati forniti da HBenchmark su oltre 3000 campeggi intervistati per conto di Faita-FederCamping Veneto e le stesse dichiarazioni del presidente di Assogardacamping. Secondo il presidente Giovanni Bernini, “la stagione sta andando bene e siamo in linea con i dati del 2019”, riferendosi alle 40 strutture presenti sul lago (su 60) che l’associazione rappresenta.

Si sottolinea anche qui la carenza di personale, anche se non critica come in altre realtà ed estesa a numerosi settori della catena produttiva italiana. Dalla rilevazione, viene fuori il “grande ritorno” dei turisti olandesi e tedeschi che, dopo il ponte di pentecoste sono tornati ad affollare i campeggi del Lago di Garda e le prenotazioni per il mese di giugno hanno superato il 90%.

Aumenta anche la presenza degli italiani ed il tasso di prenotazione dei prossimi mesi che secondo l’indagine di HBenchmarck si attesta già all’82% nel periodo compreso fra il 18 luglio e l’11 agosto. Per quanto riguarda il periodo di pernottamento, questo và da una a due settimane solitamente, con bungalow e caravan che si confermano come gli alloggi preferiti, seguiti dalle piazzole per soggiorni più brevi anche se la durata si allunga di qualche giorno rispetto agli anni passati.

L’indagine di Hilton sulle vacanze

Secondo una recente indagine commissionata da Hilton su 1000 intervistati in Italia con figli fino ai 16 anni, gli italiani spenderanno in media il 25% in più per le vacanze, in linea con l’ultima indagine di Confturismo-Confcommercio in materia. Tuttavia, l’aumento delle spese non farà venire meno la tradizionale attenzione dei vacanzieri nostrani alla qualità e alla tipologia di spesa, con oltre il 59% degli intervistati che ammette di dover “fare attenzione alle spese” ed il 64% che si dice alla ricerca di una vacanza improntata al relax, mentre per il 60% sarà fondamentale la vicinanza alle spiagge.

La maggior parte degli intervistati, ritiene fondamentale incrementare la durata della vacanza in modo da poter recuperare quanto “perso” negli ultimi due anni ed al tempo stesso, aumenterà la frequenza con piccoli viaggi o spostamenti vicino casa.

Sempre secondo il Trends Report 2022 di Hilton, la quasi totalità degli intervistati ha dichiarato che non è in alcun modo motivo di stress, nello specifico il 53% considera emozionante la scelta della destinazione per le vacanze in famiglia, il 31% normale e senza intoppi e il 27% la reputa addirittura facile, in particolare per il turismo domestico (itinerario preferito da 6 partecipanti al sondaggio su 10).

Infine, la ricerca ha evidenziato come per gli italiani sia diventato prioritario pianificare le vacanze, con oltre il 60% che ha dichiarato di preferire prenotare in anticipo e la maggior parte che considera la vacanza un momento importante per rilassarsi e allontanare lo stress.

Cresce il turismo in Italia

Secondo l’indagine di Assoturismo Confesercenti, saranno 44,7 gli arrivi e 18,7 i pernottamenti stimati fra giugno e agosto in Italia. L’indagine si basa suin campione di oltre mille imprese del settore che hanno comunicato i propri dati sul tasso di riempimento all’associazione.

Con un +16% degli arrivi e un +14,3% dei pernottamenti rispetto alla stagione precedente, sembra essersi consolidata l’idea che il 2022 possa essere l’anno della riscossa per il turismo italiano. Turismo che vede crescere sopratutto il segmento outdoor e ddi vacanze “green e a contatto con la natura”, con un numero sempre crescente di italiani sensibili ai temi della sostenibilità in vacanza e che è interessato a forme di vacanza nella natura.

Fra i maggiori ostacoli alle “vacanze green”, secondo un recente sondaggio di Omio.com vi sono il costo e la durata della vacanza, seguite dalla scelta del mezzo di trasporto (non sempre infatti i treni permettono di arrivare in tutte le località), che impediscono alla gran parte degli italiani di attuare vacanze compatibili con la natura e più green possibili.

L’ultimo ostacolo all’orizzonte (si fa per dire) oltre ai rincari dovuti ai costi energetici in rialzo, pare essere la carenza di personale per la stagione estiva: le associazioni di categoria infatti, lamentano una carenza di personale stimata intorno ai 350.000 addetti, perlopiù personale qualificato che non riescono a trovare per molteplici ragioni.

Nonoostante questo però, la stagione 2022, si preannuncia come una stagione di forte ripresa per il turismo in Italia e nello specifico per il settore dei campeggi, che, forte dei risultati conseguiti nel 2021, può ben sperare di tornare rapidamente ai livelli pre-pandemici di arrivi e presenze.

Salgono le prenotazioni

Che il 2022 possa essere l’anno buono per il turismo italiano era nell’aria ma i numeri diffusi ieri dal centro studi di ENIT, sono molto confortanti. Innanzitutto le prenotazioni: è vero diranno i più, è stato preso un campione rappresentativo ed un conto sono le intenzioni, un’altro le presenze o gli arrivi in struttura (che contano molto di più) e sebbene anche noi siamo d’accordo che i conti vadano fatti alla fine, i dati diffusi ieri dall’istituto del turismo, sono veramente eccezionali.

Dicevamo le prenotazioni, nel mese di giugno 2022, sono un +324% rispetto ai livelli del 2021, (del 2021 non del 2020) e sebbene il 2021 sia stato l’anno peggiore dopo il 2020 per prenotazioni e arrivi, questo dato, per un singolo mese, ci aiuta a capire il “termometro” della situazione: si torna a viaggiare e lo si torna a fare dall’estero in Italia!

Anche il mese di luglio, per le prenotazioni, secondo l’Enit è un mese record: +222% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con oltre il 40% delle strutture che prevede di raggiungere quest’estate il tasso di riempimento realizzato nel 2019 ed il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia che si dice: “fiducioso di raggiungere quest’estate i livelli di turismo pre-covid”.

Secondo l’amministratore delegato di ENIT, Roberta Garibaldi l’impatto del conflitto russo-ucraino lo avranno le strutture con costi più alti legati all’energia ma questo non fermerà i flussi turistici, più numerosi e votati ad un tipo di turismo più attento alla sostenibilità ambientale e al valore del viaggio, declinandolo con esperienze quali “il contatto con la natura o il turismo lento”.

Turismo in ripresa al sud: l’indagine di Srm

Il turismo in ripresa, specialmente al sud Italia con la previsione di un +40% rispetto allo scorso anno (dove l’italia era nelle top 10 destinazioni turistiche) ed un recupero all’89% sui livelli del 2019. Secondo Salvio Capasso, responsabile del servizio imprese e territori di Srm (centro studi collegato ad Intesa Sanpaolo), la voglia di viaggiare c’è, specialmente per il cosìdetto “revenge tourism” ossia la voglia di tornare a fare vacanze ad ogni costo, con il mezzogiorno protagonista.

Se nel 2021 c’è stato un forte recupero rispetto ai ilvelli del 2019 (+64%) principalmente dovuto per la fine delle restrizioni, con un forte incremento della componente nazionale del 24% e di quella estera del 102%, saranno quasi 77 milioni le presenze stimate al sud quest’anno, con una crescita del 40% rispetto al 2021 e un recupero dell’89% rispetto al 2019.

Secondo la ricerca, la componente di turismo nostrano, cresce fino ai 51 milioni (+20%), pari al 96,5% dei livelli del 2019 con regioni come la Puglia e la Campania in testa, assieme a sicilia e Sardegna fra le mete preferite. Ulteriore slancio al turismo, anche se i suoi effetti si vedranno nel tempo secondo Capasso, è il PNRR che prevede numerosi investimenti nel capitolo “turismo e cultura 4.0” per favorire il rilancio delle imprese turistiche ricettive italiane.

L’accoglienza nell’emergenza

Quando si parla di accoglienza, i campeggi sono sempre in prima linea e sempre pronti ad aprire le porte a turisti ed avventori della prima ora o ad affezionati clienti ma la storia che vi raccontiamo oggi non è quella di un campeggio che spalanca le sue porte ai campeggiatori ma bensì, di una azienda italiana, leader nella realizzazione di case mobili.

la Crippaconcept è una azienda italiana con oltre 300 dipendenti e leader nella realizzazione di mobile home e lodge tent per i campeggi in Europa e per il turismo glamour. Progetta, disegna, costruisce e distribuisce le sue creazioni realizzate interamente con materiali ecosostenibili e con soluzioni all’avanguardia per avere il minimo impatto ambientale.

Assieme a Crippaconcept, nel paese di Waiblingen, in Germania, il cav. Alfonso Fazio, capogruppo al consiglio comunale, hanno deciso di realizzare un progetto di accoglienza per le famiglie ucraine ospitate in città, tramite i moduli abitativi della crippaconcept. Al momento, in partenza dall’Italia, sono dieci le maxi-caravan che creeranno un quartiere residenziale all’interno della cittadina tedesca per dare avvio ad un progetto di integrazione importante: i rifugiati, infatti, entreranno in contatto con i residenti grazie alla prossimità geografica dei propri alloggi, mentre ottengono assistenza nella ricerca di un lavoro e di una casa permanente.

Quando vivi a contatto con la comunità locale, qualcuno cercherà di aiutarti a trovare lavoro o semplicemente a trovare il tuo posto nella comunità, con i tuoi figli – dice Sergio Redaelli, Ceo di Crippacomncept – “Sono sicuro che sia decisamente meglio per il benessere delle persone, soprattutto così duramente provate“.

Il progetto, se andrà a buon fine, potrebbe essere replicato in altre realtà in Germania come in Italia o in altri paesi, dove la presenza di rifugiati è elevata e le necessità di reinserimento nella società ospitante sono poche.

Palmucci lascia Enit

Giorgio Palmucci (in foto) lascia Enit, l’ente nazionale per la promozione del turismo in Italia per affiancare presso il Ministero del Turismo il Ministro Massimo Garavaglia nel difficile compito di ammodernare il sistema turistico nazionale. Sarà così, nella veste di consigliere del ministro, che il presidente di Enit e già manager di numerose aziende private dovrà ridare slancio alla attività del ministero.

Approvato il disegno di legge sulla concorrenza

Nella giornata di ieri, il Senato della Repubblica, ha approvato il disegno di legge sulla concorrenza che riguarda il tema delle concessioni demaniali per i balneari. Secondo Federalberghi, l’approvazione, seppur secondo il Ministro Garavaglia, vedrà nei decreti attuativi apposite misure per tutelare le imprese a conduzione familiare (che rappresentano il 75% del totale) garantendone così la continuità, non soddisfa i criteri ed i parametri necessari secondo l’associazione degli albergatori per garantire una adeguata gestione del bene pubblico.

Sul tema, assai spinoso, delle concessioni demaniali si è parlato tanto dopo la recente sentenza del consiglio di stato ed anche la Faita-FederCamping ha espresso la sua posizione in materia. Saranno previsti indennizzi “equi” per le imprese che perderanno la concessione assicura il ministro anche se non ci è ancora dato sapere con quali modalità e secondo quali parametri questo verrà stabilito.

Ricordiamo che il solo settore, dà lavoro ad 80.000 imprese di cui 30.000 titolari di stabilimenti fra cui numerosissimi campeggi, senza contare l’indotto (ristoranti, discoteche, chioschi e lavoratori annessi) secondo il Sib, il Sindacato italiano dei balneari, in totale sono circa un milione le persone che lavorano nel settore compreso l’indotto.

Il turismo europeo riparte

A dirlo sono i vertici europei dell’UNWTO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per il Turismo, riunitesi in sessione plenaria in Armenia lo scorso 2 giugno, dove hanno presentato i dati sui flussi turistici in attesa in Europa per il 2022.

La stagione estiva vedrà una ripresa dei flussi turistici con numerosi paesi fra cui l’Italia che torneranno se non supereranno i livelli di arrivi e presenze raggiunti nel 2019, portando così lo sviluppo turistico in Europa a nuove prospettive di sviluppo.

Per l’Italia nello specifico, nonostante il conflitto in corso in Ucraina, ci si aspetta una forte ripresa dei turisti dall’estero, in particolare dal nordamerica e dai paesi limitrofi dell’Unione Europea, nonostante il livello di inflazione continui a crescere e ad erodere il potere d’acquisto delle famiglie. Si stima infatti, che i viaggiatori faranno viaggi più brevi e concentrati ma che, nonostante questo, fra inflazione ed aumento dei costi di spostamento (aereo in primis ma anche carburanti e leasing), non rinunceranno alla voglia di fare una vacanza nel nostro Paese.

le stime degli arrivi internazionali nel primo trimestre secondo lo UNWTO per continente rispetto al 2019

Le cinque mete per la vacanza in Camper

Secondo un recente sondaggio di Assocamp, l’Associazione Nazionale Operatori Veicoli Ricreazionali e Articoli per il Campeggio, sono ben cinque le mete preferite per la vacanza in camper degli italiani. Il sondaggio è stato svolto in occasione dell’annuncio della propria presenza al prossimo Salone del Camper di Parma durante l’ultima convention di Roma del 16 maggio scorso. Secondo la presidente Ester Bordino, è importante rimarcare l’importanza del settore e delle norme di sicurezza per tutti i campeggiatori e camperisti:

Raccomandiamo, soprattutto a chi si avvicina alla vacanza in camper per la prima volta, di chiarirsi tutti i dubbi rivolgendosi agli esperti presenti nei nostri punti affiliati di vendita, noleggio, assistenza su tutto il territorio italiano. Innanzitutto in tema di sicurezza: che sia di proprietà o noleggiato, il camper è bene che periodicamente sia sottoposto a controlli di tutti gli impianti di bordo, da parte di professionisti autorizzati.”

Con una crescita del numero di camper su strada del 12% rispetto allo scorso anno, La presidente ha ribadito l’importante segmento del settore e le sue prospettive di crescita senza precedenti che hanno portato la diffusione del camper come scelta di viaggio anche nelle giovani generazioni.

Ma quali sono le cinque mete? in primis per gli amanti del mare e del relax svetta la Sardegna con le spiagge di Is Arutas e Is Arenas a dominare. Luoghi meno noti delle classiche coste sarde del Nord e per questo super amate dai camperisti per la maggiore tranquillità. ottime per una vacanza in camper. Segue per una vacanza al mare e in movimento, la costa di Vieste soprattutto per la pratica del kitesurf. Un’area ricca anche di piccoli borghi da scoprire nelle pause dalla tavola (da surf e da pranzo). In questo caso, a pari merito è stata segnalata anche una meta siciliana: l’area di Siracusa, Portopalo di Capo Passero che è un paradiso per vele di vario genere a poche centinaia di km dalle coste africane, clima caldo e ventoso rimanendo in Italia.

Al terzo posto per gli amanti della montagna ci sono le Dolomiti, votate come meta montana dal 70% di chi ha risposto. Mettono d’accordo praticamente tutti: chi cerca la tranquillità dopo un anno di lavoro, in un camping a cinque stelle con la spa, e chi ama trascorrere la giornata in sella alle due ruote: secondo gli affiliati Assocamp, imperdibile il percorso del Sella Ronda. Per i più temerari, il relax passa anche dal downhill che si sta imponendo come vero sport antistress ad alto tasso di adrenalina. Segue Il Lago di Garda si rivela un punto di riferimento per tutti i camperisti sia per i luoghi sport-friendly sia per l’accoglienza del turismo outdoor. Sono molti i camping e le aree dove sostare anche per i meno esperti. Le vie panoramiche a strapiombo sul Benaco sono una delle mete per chi ama la bici, anche senza essere pro, per godere dei panorami.

Infine, per gli amanti del camper, fra quelli magiormente alla ricerca della natura, vi sono luoghi come la Piana di Castelluccio, il Parco dell’Uccellina, Il Parco Nazionale d’Abruzzo, la Maremma ma anche la scoperta delle colline dell’Oltrepò a pochi km da Milano rappresentano idee anti stress nella creazione del proprio itinerario, per lunghi tragitti ma anche weekend mordi e fuggi.

Career day EBTL Lazio

Si terrà domani presso lo spazio lavoro Testaccio a via Galvani 108 a Roma la sesta edizione del career day organizzata dall’ente bilatelare per il turismo del Lazio (EBTL) con importanti iniziative e momenti di formazione e soprattuto numerose strutture pronte ad assumere giovani a Roma e nelle provincie del Lazio per il settore del Turismo alberghiero ed extra-alberghiero. Per poter sostenere un colloquio di lavoro occorre registrarsi al seguente link:

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfAHS-sJitNI7uLEX1gFjg1yBaFDsStkZSTA8ZiMpuRAed07Q/viewform

Saranno presenti con un proprio stand 35 tra aziende e gruppi aziendali operanti nel settore turistico (alberghi, tour operator, pubblici esercizi, ristoranti e società di servizi) che sono alla ricerca di oltre 800 job vacancies, per diversi profili, da inserire presso le loro strutture di Roma e/o sull’intero territorio nazionale.

il ruolo del turismo nel Lazio

Intervista realizzata al Presidente dell’Ente Bilaterale per il turismo del Lazio (EBTL), Tommaso Tanzilli in occasione del Convegno tenutosi al Capitol Camping Village presso Castel Fusano lo scorso 26 maggio dal titolo: “Il ruolo del turismo outdoor nella transizione ecologica & digitale”.

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il settore dei campeggi in Croazia: una breve intervista

Pubblichiamo la breve intervista realizzata ad Adriano Palman, Presidente dell’Unione Croata dei campeggi (KUH) in occasione della apertura della stagione presso l’Orlando in Chianti Galmping resort.

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Ponte del 2 giugno: in 13 milioni in viaggio

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Saranno almeno 9 milioni – senza contare gli escursionisti in giornata – gli Italiani in viaggio per la festa della Repubblica, il primo “ponte” vero e proprio della primavera, dato che la celebrazione cade di giovedì. C’è però margine di ulteriore miglioramento, dato che altri 4,3 milioni non escludono di prendere qualche giorno di ferie. Se si ripeterà il “copione” di Pasqua, quando, negli ultimi giorni, quasi tutti gli incerti avevano optato per la partenza, avremmo più di 13 milioni di viaggiatori: un risultato positivo e in linea con la propensione, che da qualche tempo si registra,  a superare le molte incertezze del momento, tornando in vacanza.

Sarà però una corsa ad accaparrarsi le ultime disponibilità per quella metà di loro che ancora non ha prenotato, a meno che non possano contare su proprie soluzioni di trasporto e alloggio.

Con una durata media di 3 giorni, i viaggi saranno in Italia nel 95% dei casi, per la metà al di fuori della propria regione, spendendo quasi 460 euro a testa. Per cene, pranzi e aperitivi durante la vacanza, Fipe-Confcommercio  calcola una previsione di spesa totale  che va da 860 milioni di euro a 1,3 miliardi di euro, confermando  la ristorazione come componente importante dell’offerta turistica.

Si torna quindi a fare vacanze vere e proprie, scegliendo prevalentemente una struttura turistico ricettiva e, solo in 3 casi su 10, una seconda casa o ospiti di parenti o amici.

Le mete preferite sono il mare, nel 37% delle intenzioni di viaggio, seguito però da città, borghi e luoghi d’arte, indicati dagli intervistati tra il 13% e il 14%, con i giovani fino a 35 anni che preferiscono una grande città e la fascia 55-74 che invece opta maggiormente per borghi e contesti più a dimensione d’uomo. Questa l’indagine realizzata da Swg-Conficommercio sulla sistuazione del ponte del 2 giugno in Italia.

Il turismo outdoor verso la ripartenza

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intervista al Professor Marco Brogna docente in economia del turismo pressso l’università La Sapienza di Roma, in occasione del convegno: “il ruolo del turismo outdoor nella transizione ecologica e digitale” svoltosi al Camping village Roma Capitol giovedì 26 maggio.

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Premiato dall’ONU il Camping Village Florenz di Comacchio

Tra le 107 strutture premiate con il celebre Welcome e Wewelcome dell’UNHCR, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, spicca il Camping Village Florenz di Comacchio diretto dal Presidente della Faita-FederCamping Emilia-Romagna Gianfranco Vitali. La struttura, opera su questo campo da anni, e rappresenta un vero e proprio faro ed esempio di lungimiranza e di inclusione sociale.

Un progetto di inclusione partito 10 anni fa

“Il progetto di accoglienza è iniziato oltre 10 anni fa e rappresenta un modello per tutto il territorio, in particolare per le scuole ed il mondo del lavoro, dato che, diamo ospitalità e lavoro a persone provenienti da tutto il globo”. Iniziato 10 anni fa con i profughi africani, infatti, quest’anno ha ospitato, sempre all’interno dell’iniziativa di solidarietà della Faita-FederCamping, i profughi ucraini in fuga dal conflitto.

Progetto Welcome – working for refugee integration

UNHCR attraverso il Progetto Welcome – Working for refugee integration promuove l’inserimento lavorativo dei rifugiati con azioni inclusive concrete. Spicca l’opportunità per le aziende di distinguersi per aver favorito l’occupazione dei rifugiati attraverso il logo We Welcome, che potranno esporre come protagonisti di inclusione.

Il Premio Welcome al Camping Village Florenz

Il premio Welcome – working for refugee integration, verrà dato nella giornata internazionale per il rifugiato, il prossimo 13 giugno durante una cerimonia ospitata presso il Comune di Roma Capitale e sarà l’occasione per valorizzare le imprese del settore particolarmente attente ai temi dell’inclusione sociale dei rifugiati.

Il ruolo del turismo outdoor nella transizione ecologica e digitale

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Si terrà giovedì 26 presso il Camping Village Roma capitol, la giornata dedicata al turismo en plein air che, è sempre stato per definizione contraddistinto da un forte senso di libertà, indipendenza e con la fruizione individuale dei servizi, per questo è riuscito ad intercettare con minori difficoltà le nuove necessità dei turisti, facendo scoprire o riscoprire un nuovo modo di vivere la vacanza all’aria aperta.

Questi elementi, sulla scia della tendenza positiva che il comparto aveva vissuto già nella fase prepandemica (le strutture ricettive all’aria aperta generavano in Italia mediamente oltre 65.000.000 di presenze con un’offerta pari al oltre 1.350.000 posti letto – dati ISTAT per l’anno 2019), hanno permesso ad Imprese, Imprenditori e Lavoratori, di affrontare più dinamicamente questi lunghi mesi è di rivolgere uno sguardo ottimistico per il prossimo futuro.

In questo contesto generale, anche il passaggio della transizione ecologica e digitale ben si coniuga con il turismo outdoor, dove sostenibilità, innovazione e dinamicità, non può prescindere dalle pianificazioni e riorganizzazione dei nuovi modelli imprenditoriali.

Faita Federcamping Lazio ha organizzato per il giorno 26 maggio 2022, presso il Camping Village Roma Capitol, un convegno dal titolo “Il ruolo del Turismo Outdoor nella transizione ecologica & digitale”.

Sarà l’occasione per riflettere insieme sul futuro del nostro comparto, assieme alle Istituzioni, al Mondo Accademico, ai Professionisti, ma soprattutto insieme agli Operatori.

link per partecipare:

https://www.eventbrite.it/e/registrazione-il-ruolo-del-turismo-outdoor-nella-transizione-ecologica-digitale-339523442757?aff=ebdssbdestsearch

Concessioni demaniali, “Non fare di tutta l’erba un fascio”

“Occorre salvaguardare le peculiarità di alberghi, villaggi, campeggi, porti e approdi turistici e scongiurare il rischio che la fretta induca a fare di tutta l’erba un fascio”. Con queste parole, Federalberghi, Faita-FederCamping e Assonat, organizzazioni nazionali maggiormente rappresentative delle tre categorie, intervengono nel dibattito sulla riforma delle concessioni demaniali ad uso turistico ricreativo.

“Comprendiamo le ragioni espresse dal Presidente del Consiglio, che ha sottolineato la necessità di velocizzare l’iter del disegno di legge per la concorrenza e il mercato. Ma proprio perché condividiamo l’esigenza di fare finalmente chiarezza sulla materia, riteniamo necessario mettere a fuoco le priorità e tener conto delle differenze che intercorrono tra le diverse categorie di attività che si svolgono sulle aree demaniali”.

“Insieme alle altre associazioni di rappresentanza, sosteniamo con forza l’esigenza di tutelare tutti i concessionari uscenti e di prevedere un congruo indennizzo nei casi in cui la concessione non venga rinnovata”.

“Allo stesso tempo, riteniamo che debba essere rivolta una considerazione particolare ai casi in cui l’attività svolta su suolo in concessione è connessa con un’altra attività svolta su suolo privato, come accade per le spiagge che ospitano i clienti delle strutture ricettive prospicienti o comunque collegate con le strutture stesse. Si tratta di imprese che, se venissero private della concessione, subirebbero una mutilazione doppia, che non potrebbe essere compensata dall’assegnazione di una nuova area in altra posizione. Ulteriori particolarità riguardano le aziende che gestiscono una pluralità di strutture (per le quali è necessaria una spiaggia per ogni albergo o campeggio) e le aziende di più grandi dimensioni (che necessitano di spiagge di dimensioni adeguate alla capacità ricettiva)”.

“Altrettanto peculiare è la realtà rappresentata dai concessionari che realizzano e gestiscono le infrastrutture dedicate all’ormeggio con finalità turistico ricreative di unità da diporto (Porti turistici, Approdi e Punti di ormeggio ). Auspichiamo che l’affidamento delle concessioni avvenga sulla base di procedure di evidenza pubblica e nel rispetto dei principi di imparzialità, trasparenza, adeguata pubblicità dell’avvio della procedura e del suo svolgimento e completamento e, nel caso di rinnovi, valorizzando l’esperienza tecnica e professionale già acquisita in relazione alle attività del diporto, gli investimenti effettuati, la stabilità occupazionale e la continuità delle attività economiche, definendo criteri uniformi per la quantificazione dell’indennizzo da riconoscere al concessionario uscente, posto a carico del concessionario subentrante, in ragione dei predetti criteri e del valore aziendale dell’impresa.”

“Federalberghi, Faita e Assonat chiedono pertanto che il processo di riforma della materia definisca dei parametri ad hoc per le diverse categorie di imprese titolari di concessioni demaniali, prevedendo altresì che, in caso di mancato rinnovo della concessione, l’indennizzo venga commisurato al danno complessivo che la mutilazione infligge all’impresa”.

Stati generali del turismo

Al via gli stati generali del turismo 2022 ospitati alla Mole vanvitelliana di Ancona con la presenza del Governatore Francesco Acquaroli e della Direttrice di Marketing e Promozione di ENIT (Ente nazionale per la promozione del turismo in Italia ) Maria Elena Rossi, oltre alla presenza di numerosi imprenditori del settore turistico e degli assessori competenti.

Presentati i dati dell’osservatorio turistico che ha studiato i trend per l’estate e ne ha analizzato i potenziali: secondo lo studio Swg Confcommercio-Confturismo, aventi come focus le intenzioni di viaggio degli italiani, per l’estate 2022 si prevedono 8 milioni di italiani intenzionati a fare una notte di pernottamento per il ponte del 2 giugno e ben 23 milioni per il periodo estivo.

Le caratteristiche più ricercate sono: relax e tranquillità per oltre il 61%, natura 37%, arte e cultura 36%, enogastronomia 32%, libertà 29%, tradizione e costumi 25%, semplicità 22%, ritmi lenti e naturali 19%, sicurezza 17%, autenticità e originalità 17% e servito e riverito 15%.

Socondo il Direttore di Confturismo-Confcommercio Alberto Corti, l’esperienza ha un fortissimo potenziale: << perchè oggi il turista prima decide cosa fare e solo successivamente dove andare, per cui è chiaro quanto sia importante un’ offerta variegata>>.

Turismo enogastronomico in crescita

Il turismo enogastronomico riparte, anzi cresce a due cifre nel nostro paese e non perché il “belpaese” sia la patria di tanta diversità gastronomica ma perché fra turismo interno ed esterno è cresciuta la consapevolezza e l’importanza del comparto. Per intenderci, non che 1,4 miliardi di cinesi non amino il proprio cibo, ma, grazie allo storytelling la “voglia di Italia” si è diffusa in tutto il mondo specialmente a tavola.

E allora? quale occasione migliore se non un viaggio alla scoperta del cibo, magari aiutati anche dalle app? è il caso di AirBnb che ha aperto una apposita categoria “Vineyards” per gli amanti dei vini che intendono fare turismo enogastronomico alla scoperta delle oltre mille località presenti in Italia grazie alla app e altre 120.000 nel mondo.

Secondo il report dell’Osservatorio Nomisma-Unicredit poi, questa estate, saranno 28 milioni gli italiani che si concederanno una vacanza e per molti di essi, la componente enogastronomica, sarà fondamentale, tanto da contare per il 39% delle preferenze fra gli intervistati. Lo stesso Ministro del Turismo e l’Ad di ENIT, hanno più volte confermato come il settore oltre ad aver avuto una forte resilienza negli anni passati, sia adesso in piena espansione e si lavorerà per creare percorsi per i prodotti Dop e Igp al fine di promuoverne la conoscenza gastronomica.

Infine, è il settore del vino, che al momento è trainante sull’intera filiera, con gli enoturisti che principalmente scelgono passegiate nei vigneti e degustazioni panoramiche e che rappresentano oramai il “core business” per tante aziende vinicole che vedono nella vendita diretta al consumatore finale la loro migliore strategia di promozione.

Sett: energia e dinamismo per la nuova edizione

Prende forma il SETT 2022 (Salone professionale della ricettività all’aria aperta), con un nuovo dinamismo che vedrà stravolta la sua abituale composizione, nuovo logo, nuova identità visiva e nuovi orizzonti per la sua 43° edizione.La più grande manifestazione europea dedicata esclusivamente a prodotti e serizi per l’ospitalità all’aria aperta, la sua sede è da sempre a Montpellier nel quartiere fieristico ed è patrocinato da Organizzato dalla Federazione di Languedoc-Roussillon in partenariato con le federazioni regionali Midi-Pyrénées, Rhône-Alpes, Auvergne, Corse, Limousin, PACA et Bourgogne Franche Comté.

Volendo infondere una nuova dinamica e veicolare una nuova visione del settore, il SETT
si dota di una nuova identità visiva e di un nuovo logo, entrambi improntati ad una grande
modernità. Una grande S con ritagli bianchi che simboleggiano gli stand giustapposti sul salone
ma anche la ripresa dei 4 aquiloni triangolari della vecchia versione rivisitati con i colori emblematici del campeggio: il blu per il mare ed il cielo, il verde per la terra e la natura il giallo per il sole e la luce.

Forme arrotondate che simboleggiano il cammino dei visitatori all’interno delle hall espositive, tutto è stato pensato per incarnare i pilastri fondatori e imprescindibili del salone. Per una dimensione eco-responsabile, in perfetta sintonia con le sensibilità attuali ed i relativi impegni per farvi fronte che la ricettività all’aria aperta si è prefissata.

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Cala il numero degli ospiti negli agriturismi in Veneto

La commissione per la riforma della legge quadro sugli agriturismi prende il via con una riformulazione dopo oltre tre anni di attesa: da 60 a 45 il numero di ospiti massimo consentiti per struttura con il forte intento di arginare il fenomeno a fronte delle richieste degli operatori del settore. La bozza licenziata solo ieri dalla Commissione turismo del consiglio, vedrà un’ ulteriore passaggio prima della sua approvazione.

Soddisfatti gli imprenditori del settore dell’accoglienza e della ristorazione, rappresentati da Marco Michielli, Presidente di Confturismo Veneto che rappresenta la voce unitaria del settore che aspettava tale provvedimento da ben tre anni.

Il limite delle 45 persone accoglibili viene licenziato così, con l’accordo della Presidente della Commissione Scatto ed il plauso degli imprenditori veneti. Tale limite varrà anche per gli agricampeggi, mentre per le strutture che offrono ospitalità in modalità mista (struttura residenziale e agricampeggio) il limite resta invariato a 60 persone.

Camper golosi: una guida per camperisti

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Si è svolta ieri a Roma, presso il Ministero delle Politiche agricole, la presentazione del libro: “Guida Camper golosi: in viaggio tra i prodotti tipici d’Italia“, in uscita per FVE editori, scritto da Enzo Cortesi, su idea del Gruppo Camperisti Lions, alla presenza del sottosegretario per le politiche agricole Gian Marco Centinaio, la direttrice editoriale di FVE Editori, Valentina Ferri e il Past president Lions Camperisti, Enzo Cortesi, a moderare l’incontro è stata la giornalista e scrittrice Raffaella Costa.

La guida, intende illustrare un contesto territoriale, fotografando un’area partendo dal prodotto tipico e permettendo così a tutti di conoscerne il valore aggiunto. Secondo l’autore, Enzo Cortesi, la guida sarà un valido strumento per tutti quei camperisti che: “partono vuoti ma vogliono tornare con i frigo pieni”. La guida racchiude tante informazioni utili su gran parte delle regioni italiane, con campeggi dove sostare, prodotti tipici ed i consorzi più rappresentativi, oltre ad ovviamente, anche aree di sosta e indicazioni precise sulla storiografia dei luoghi.

Presente all’incontro anche il Senatore Gian Marco Centinaio, già sottosegretario alle politiche agricole che ci ha concesso una breve intervista a margine della presentazione, sull’importanza della tutela dei prodotti tipici e sul turismo lento, riportata di seguito.

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Il Governo riformula la proposta sulle concessioni balneari

Oggi il governo, tramite i due relatori della proposta, Stefano Collina (PD) e Paolo Ripamonti (Lega), al termine di una attesa riunione, pare abbia riformulato la proposta sulle concessioni balneari, in numerosi aspetti ed in particolar modo all’articolo n.2 alla presenza del  viceministro al Mise Gilberto Pichetto e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Roberto Garofoli.

La maggioranza attende dal governo  una proposta di mediazione sulla riformulazione dell’emendamento  sulle concessioni balneari, nodo su cui si è creato uno stallo  nella trattativa sul ddl concorrenza. A quanto si apprende, fra le ipotesi sul  tavolo resta anche quella di fissare al 2023 il termine per le  gare, con singole deroghe tecniche fino al 2024, e con  indennizzi per gli investimenti sostenuti alle aziende che non  ottengono il rinnovo dopo anni di attività. Secondo l’intesa raggiunta nella maggioranza sul modo di  procedere, in commissione Industria si inizierà a votare gli  emendamenti solo quando sarà chiuso l’accordo su tutti gli  articoli della delega. Allo stesso modo, alla commissione  Bilancio del Senato, che prima deve esprimere i pareri, verrà  inviato il pacchetto completo di riformulati.

Si torna a Viaggiare

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Ripartono i viaggi secondo l’Osservatorio turismo di Confturismo-ConfCommercio, con oltre 23 milioni di italiani in viaggio la stagione estiva sembra promettente e prossima alla saturazione coeme ai livelli del 2019.

C’è molta enfasi tra gli operatori e i darti preliminari di fine aprile la confermano: anche se solo il 40% ha già prenotato, l’indice di propensione ai viaggi ha già raggiunto i livelli del 2019, attestandosi a 67 punti base, ben 10 rispetto allo scorso anno e si stima che questa estate saranno circa 23 milioni gli italiani che si metteranno in viaggio, di cui la maggior parte, all’ultimo momento e scegliendo di fare le vacanze in Italia.

Indice di propensione al viaggio

In cima alle preferenze dei viaggiatori c’è ovviamnete il mare seguito dalla montagna e dall’esperienza culturale, in città e luoghi d’arte che includono i piccoli borghi. In aumento anche il “raggio degli spostamenti”, che di norma è indice di una maggiore propensione alla spesa: l’85% degli italiani sceglierà mete nazionali, in 6 casi su 10 al di fuori della propria regione, mentre il restante 15% programma un viaggio all’estero che, per più di due terzi, sarà in Europa. Per la vacanza principale, quella di 7 giorni o più a destinazione, gli intervistati dichiarano che spenderanno in media 1.080 euro, che si riducono a poco più di 600 euro per i break di durata inferiore, da 3 a 7 giorni.

A Parma la 72° Assemblea di Federalberghi

Si è svolta a Parma la 72° edizione dell’Assemblea nazionale degli albergatori con oltre 300 rappresentanti della categoria, coadiuvati da Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi alla presenza del Ministro del Turismo Massimo Garavaglia e dell’AD di Enit Roberta Garibaldi.

Tanti i temi toccati, dal “revenge tourism”, alla pandemia ed alla voglia di Italia che si sente dalle prenotazioni e dai primi numeri della stagione estiva ormai alle porte. Si è parlato anche di turismo enogastronomico rimarcando l’importanza del buon cibo e dei prodotti locali per pubblicizzare meglio i territori, nonchè del turismo di prossimità.

Il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia ha dichiarato: “Dai primi dati notiamo che su aprile, maggio e giugno l’Italia ha un tasso di riempimento delle strutture ricettive di 10 punti superiore alla Spagna, nostro tradizionale competitor. E questa è un ottima notizia. Non si vedeva da anni, c’è un rimbalzo ma dobbiamo renderlo strutturale”.

“La forza attrattiva del turismo enogastronomico è andata rafforzandosi, soprattutto grazie all’immagine consolidata di eccellenze nell’arte culinaria e alla pluralità di risorse ed attrazioni diffuse, sia nelle città principali che in quelle minori.” Dichiara Roberta Garibaldi AD di Enit “Questa crescita di interesse dei viaggiatori italiani e stranieri genera nuove opportunità, anche per il settore alberghiero, favorisce lo sviluppo di circuiti virtuosi, creando ad esempio nuove connessioni con i produttori, ristoratori e comunità locali”.

Presente anche il Presidente di Faita-FederCamping Alberto Granzotto ed il Segretario Generale Marco Sperapani in rappresentanza del turismo open air, in virtù del recente accordo stipulato con Federalberghi che ha dichiarato: “Piena sintonia delle componenti dell’ospitalità per le strategie di rilancio del settore turistico già dalla stagione in corso. Alberghi e camping resort possono fare la differenza in un’ottica che mette al centro la professionalità impegnata, la qualità del servizio e la coniugazione con i territori.”

Video di presentazione della 72° Assemblea nazionale di Federalberghi a Parma

Legge salvamare approvata in Veneto

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Approvata la legge sullo smaltimento dei rifiuti legnosi e sulla raccolta e conferimento del rifiuti in plastica. Da oggi infatti il “pezzo di legno” che approda sulle spiagge non deve più essere smaltito dal demanio come rifiuto speciale ma può essere considerato rifiuto per la produzione da biomasse. altresì i pescatori che troveranno rifiuti in mare (perlopiù plastiche) potranno conferirli in appositi centri di raccolta. Soddisfatto del provvedimento il Presidente di Faita-FederCamping Nazionale e Nordest Alberto Granzotto che ha parlato di un cambio di passo epocale per la gestione dei rifiuti presenti sulla battigia.

Uguale soddisfazione espressa dal Presidente di Confturismo veneto Marco Michelli che parla di <<una legge attesissima per l’economia circolare e preziosa per l’ambiente che finalmente vede la luce>>. La legge approvata oggi al Senato permetterà di fatto una gestione più armoniosa dei rifiuti e più pratica, senza ulteriori lungaggini burocratiche.

Spiagge venete: previsto il boom!

Ebbene sì, le previsioni per le spiagge venete, dopo aver ottenuto ben nove bandiere blu fra cui Cavallino Treporti e Jesolo, fanno ben sperare. Ieri l’amministratore delegato di ENIT Roberta Garibaldi ha ribadito come l’Italia sia davanti alla Spagna per prenotazioni , con numeri che fanno ben sperare per un ritorno già da quest’anno ai livelli del 2019.

Se si vuole guardare al termometro del turismo italiano però, bisogna andare in Veneto, regione che da sola, per il settore dei campeggi, raggiunge il 40% delle presenze e degli arrivi sul totale nazionale. C’è piena soddisfazione tra gli operatori anche se non mancano preplessità per la stagione in corso. Come gestire i flussi con la classica penuria di personale? a chiederselo sono anche i vertici di Confturismo Veneto rappresentati dal Presidente Marco Michelli, che spiega come la pandemia abbia “dirottato” migliaia di lavoratori dal settore turistico a quello industriale, facendo così perdere competenze e anni di lavoro.

Si segnalano casi di attività che hanno posticipato l’inaugurazione proprio per la mancanza di personale e altri invece, di ristoranti ed hotels che non possono incrementare l’offerta vista la penuria di lavoratori.

Legge “Salvamare”, Ok definitivo al Senato

“Un traguardo importante, una legge in sintonia con lo spirito delle nostre imprese”. Così il Presidente nazionale e Nordest di FAITA-FederCamping Alberto Granzotto sull’approvazione in via definitiva, questa mattina in Senato, del disegno di legge ‘Salvamare’.

Il provvedimento consentirà, tra l’altro, ai pescatori di conferire i rifiuti di plastica rivenuti in mare in appositi centri di raccolta, e di riciclare il materiale legnoso portato dalle mareggiate sulle coste o lungo gli argini dei fiumi e le sponde dei laghi, utilizzandolo, ad esempio, per produrre energia.

Una misura attesa da tutto il mondo del turismo, ma che tocca trasversalmente molti fronti, raccogliendo anche il favore degli ambientalisti – spiega Granzotto – Il disegno, oggi diventato legge, che grazie all’emendamento dell’onorevole Giorgia Andreuzza, consentirà di classificare come biomassa i rifiuti legnosi precedentemente considerati ‘speciali’, risponde in pieno all’esigenza di un’economia circolare non più rinviabile. Il via libera definitivo di oggi da parte del Senato è un’ottima notizia anche per le imprese che operano nel settore del turismo all’aria aperta, vocate alla salvaguardia ambientale”.

Tornano le Bandiere blu

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Tornano le bandiere blu, 36a edizione. Il riconoscimento assegnato dalla Foundation for Environmental Education (FEE) ai Comuni rivieraschi e agli approdi turistici è stato annunciato oggi, e va a 210 Comuni e 82 approdi turistici, per 427 spiagge che corrispondono a circa al 10% di quelle premiate a livello mondiale. Rispetto all’anno scorso compaiono 9 Comuni in più, con 14 new entry. In base alla classifica, prima è la Liguria con 32 località. Seguono, con 18 Bandiere, la Campania, con un nuovo ingresso e due uscite; la Toscana e la Puglia. Sono 17 i riconoscimenti per la Calabria, con due nuovi ingressi. Anche le Marche salgono a 17, con un nuovo ingresso. La Sardegna arriva a quota 15 località con un nuovo ingresso.

L’Abruzzo sale a 14 Bandiere, con un nuovo ingresso, la Sicilia a 11 con una new entry, il Lazio scende a 10 con un’uscita. Invariate invece le 10 bandiere del Trentino Alto Adige. L’Emilia Romagna registra 2 nuovi ingressi e sale a 9 località. Il Veneto vede confermate le sue 9 Bandiere, così come la Basilicata convalida le sue 5 località. Il Piemonte registra un nuovo ingresso e sale a 3 Bandiere; il Friuli Venezia Giulia conferma le 2 Bandiere dell’anno scorso. Il Molise mantiene 1 Bandiera, così come la Lombardia. Complessivamente, quest’anno le Bandiere sui laghi salgono a 17, con un nuovo ingresso.

Considerati i criteri con cui viene formulata la classifica in base al numero delle bandiere, Faita-Federcamping ritiene sarebbe opportuno esaminare ad esempio anche il rapporto tra la qualità dei luoghi e la loro capacità ricettiva per dare un quadro più aderente alla realtà.

Faita-FederCamping Lazio al Roma Travel show

Saranno tre giorni ricchi di eventi al Roma Travel Show, organizzato per l’occasione al palazzo dei congressi dell’Eur, con la partecipazione di EBTL, dal 6 all’8 maggio presente con un proprio stand e in due distinti seminari. Sarà presente anche la Faita-FederCamping Lazio con un breve intervento sull’andamento della stagione e le previsioni per la stagione estiva 2022 nei campeggi laziali.

Sarà l’occasione per un confrontro franco tra gli operatori del B2B del turismo e la possibilità di sviluppare sinergie e nuove possibili cooperazioni.

per iscrivervi:

https://romatravelshow.it/it/visita/visitatori

Approvato il piano per il turismo veneto

La sesta commissione del turismo della Regione Veneto ha approvato il piano per il turismo regionale. Il piano turistico annuale 2022 si compone di ben 37 pagine con iniziative per l’attuazione del programma strategico del turismo veneto, approvato il mese scorso. Sono 625 mila euro i fondi a disposizione per l’anno in corso ma fanno leva sui fondi di coesione europei pari ad oltre 90 milioni.

Il piano articola quattro ambiti di azione:
qualificazione del personale e dell’accoglienza nei territori (150 mila); valorizzazione di imprese e nuovi prodotti (150 mila euro); comunicazione marketing (70 mila euro); e sostegno all’Osservatorio regionale federato per il turismo, al digitale e all’editoria.

Tra le azioni finanziate dal piano ci sono programmi di formazione e potenziamento di nuove competenze per gli operatori turistici, strumenti di continuità contrattuale, investimenti sulle ‘porte di accoglienza’ (gli aeroporti di Treviso e Venezia, le stazioni ferroviarie di Venezia e di Padova, l’Arena di Verona) e sulla rete degli 82 uffici Iat e dei 199 info-point per garantire una immagine coordinata e una fruibilità uniforme dei servizi, la diffusione della Carta dell’accoglienza con il rilascio di ‘patentini dell’ospitalità’ che valorizzino il lavoro locale degli operatori. Particolare attenzione dovrà avere lo sviluppo della card regionale unica dematerializzata, che integri servizi, prodotti e agevolazioni per le diverse destinazioni turistiche.

La commissione ha poi ascoltato il parere degli operatori sulle due proposte di legge (pdl 15 e pdl 22) di riforma della legge veneta sull’agriturismo (lr n.28/2012). Sono stati invitati i rappresentanti di Confturismo, Federalberghi, associazioni dei campeggiatori (FaitaFederCamping. Assitai, Assocamping), Unionmare, Fipe, Confesercenti, associazioni Ville venete e Dimore storiche, Abbav (ospitalità extralberghiera), Agriturist, Terra Nostra, Turismo verde e Agrivacanze.

Data e turismo: quale futuro per i campeggi

Si parla spesso dell’importanza dei dati come srumento per la gestione dei flussi turistici e degli arrivii nelle strutture. da oggi, il CISET e la Faita-FederCamping stringono un importante accordo di cooperazione per l’analisi puntuale del dato nelle strutture turistiche nazionali come ci spiega la Coordinatrice del CISET, la Professoressa Valeria Minghetti.

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Accordo Faita-FederCamping e TTG Travel Experience

Nuove e promettenti occasioni di crescita per il turismo open air italiano.  TTG Travel Experience e FAITA FederCamping siglano un accordo triennale. Il turismo open air italiano troverà così in TTG e in SIA Hospitality Design di Italian Exhibition Group, che si terranno in fiera a Rimini dal 12 al 14 ottobre prossimi, alta formazione per il management delle sue imprese, nuove opportunità di mercato con la filiera del turismo organizzato e contiguità con gli espositori degli allestimenti d’arredo e di forniture. L’accordo è stato presentato ieri a Cavallino Treporti, sulla costa veneziana, ai dirigenti veneti di FAITA FederCamping e agli imprenditori del settore.

OPEN AIR, UN TURISMO CHE RESISTE

Il turismo open air italiano è il segmento che meglio ha resistito allo shock pandemico. Sono 2.650 le imprese italiane attive a fine 2021, con numeri pressoché identici al 2019. Non c’è stato decremento nemmeno tra gli addetti, con circa 150 mila unità. Mentre sono aumentati i posti letto offerti per giorno: dai 1,3 milioni del 2019 agli 1,4 milioni del 2021 (dati ISTAT).

FORMAZIONE IN PRIMO PIANO

In questo contesto, FAITA FederCamping vede nel 59º TTG e nella 71ª edizione di SIA il market place completo per le sue imprese associate. Per la formazione, nell’edizione del prossimo ottobre gli imprenditori e i professionisti del settore troveranno un calendario di seminari e talk con i professionisti più qualificati per trasferire agli imprenditori gli strumenti di conoscenza per competere sul mercato e diventare veri e propri Hospitality Innovators.

A RIMINI IL CONTRACTOR IDEALE PER OGNI REALTÀ

Per le forniture, il turismo open air, che ha costantemente elevato gli standard abitativi e dei servizi digitali, troverà a Rimini il contractor che meglio risponde alle esigenze di ciascun camping. Per le opportunità di mercato, infine, il combinato disposto di approccio più manageriale all’impresa turistica anche nell’open air e una sempre maggiore attenzione del turista straniero alla vacanza di qualità in strutture immerse nella natura italiana, stimola le imprese ad avvicinarsi al sistema del turismo organizzato. Visione e networking che IEG mette a disposizione di questo importante segmento della filiera turistica italiana a vocazione green.

IN FIERA CAMPING E GLAMPING

L’obiettivo che FAITA Ferdercamping intende raggiungere con questa collaborazione di medio raggio è aumentare la consapevolezza del prodotto turistico open air da parte degli imprenditori, di quanto mercati di riferimento differenti e stagionalità diverse ne facciano un prodotto dal valore dinamico con potenzialità ancora da esplorare. FAITA avrà il suo spazio espositivo in Fiera a Rimini dove verranno ricreate le ambientazioni di camping e glamping tra piazzole hi-tech, case mobili e proposte di design.

25 aprile: un ponte da record

L’indagine Acs marketing per Federalberghi fotografa una situazione che fa ben sperare: oltre nove mioni gli italiani che si metteranno in viaggio questo weekend, per un giro d’affari complessivo di oltre 4,3 miliardi di euro. Numeri che non vedevamo dal 2019 e a cui, ci dobbiamo ancora abituare ma, la fine delle restrizioni e la ripresa delle attività economiche, fanno ben sperare gli operatori.

Secondo le stime, appena poco più dell’8% sceglierà di andare all’estero, mentre saranno privilegiate le città d’atre per il 31% dei viaggiatori, seguite da località marine e menotane, per poi finire con terme e laghi.

Ripartono le vacanze di Pasqua

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Molti operatori del turismo en plein air, considerano le vacanze di Pasqua l’avvio della stagione ed il primo “banco di prova” per il settore. Ebbene gli ultimi numeri sui prossimi giorni, sembrano dare spazio all’ottimismo e alla preparazione delle imprese che sapranno raccogliere i frutti di tanto lavoro. Questa sarà la prima Pasqua senza grandi restrizioni anti-Covid e ci sono buone prospettive per il settore del turismo.

Secondo l’indagine commissionata da Federalberghi a Acs, l’85% degli italiani resterà in Italia, con le locaità di mare (29%), città d’arte (28,7%) e montagna (16,4%) tra le mete predilette per questo ponte pasquale. Tuttavia gli stessi numeri riportano di una Pasqua “sottotono”, con oltre un terzo dei viaggiatori che allogerà presso amici e parenti, un 25% in albergo ed il restante 32% in altre tipologie di sistemazione, per un giro di affari stimato di più di 7 miliardi di euro.

Gli operatori parlano di “cauto ottimismo” con il presidente di Federalberghi Bernardo Bocca che parla di buoni segnali per la ripartenza ma al tempo stesso considera la guerra in Ucraina come una “nube all’orizzonte” che affligge gli operatori. Si stimano rincari, sopratutto per il pranzo, di circa il 5,8% (pari all’aumento dell’inflazione) e gli italiani, per fronteggiare il caro carburante riscoprono il treno: secondo la piattaforma Trainline, i volumi sono più che decuplicati rispetto al 2021, con le grandi città che assorbono la maggioranza dei biglietti venduti.

Insomma, seppur quest’anno saremo lontani dai numeri del 2019, il ponte pasquale muoverà oltre 1 italiano su 5, senza contare le presenze straniere che vedono, per la prima volta da due anni, il ritorno dei turisti tedeschi, americani e cinesi, creando così le condizioni migliori per l’avvio della stagione nonostante il clima generale di incertezza.

La rivincita del turismo

Segnatevi questa parola: “Revenge tourism“, ossia la voglia di tornare a viaggiare dopo le restrizioni imposte per fronteggiare la pandemia di Covid-19. Sempre più spesso se ne sente parlare assieme alla “nuova normalità“, termine coniato per definire questo periodo di restrizioni ed incertezze che pesano sulla popolazione e che spingono alla voglia di libertà. A confermarlo sono i dati dell’indagine di Demoskopia, presentati alla Bit di Milano, secondo cui, nonostante l’incertezza per la pandemia e la guerra in corso in Ucraina, cresce la voglia di viaggiare e di vacanze all’aria aperta.

L’indagine, prevede una ripresa degli arrivi e delle presenze nel Belpaese, sia degli italiani che degli stranieri, rispettivamente superiori del 43% e 35% rispetto ai valori del 2021. Anche la spesa, sarà più alta, stimata in crescita dell’11,8% rispetto allo scorso anno, per un valore complessivo di 26 miliardi.

Secondo il Ministro del Turismo Massimo Gravaglia, la stagione è ancora agli inizi e c’è ancora margine per un miglioramento, con gli operatori che devono aspettarsi l’aumento delle prenotazioni last minute, fenomeno in forte crescita già dallo scorso anno. Sempre secondo il Ministro, c’è voglia di Italia e quest’anno assisteremo al forte ritorno della componente di turisti stranieri nelle città d’arte, in particolar modo dei turisti americani.

Il mondo ha già dimenticato la pandemia

Massimo Garavaglia

C’è speranza tra gli addetti ai lavori alla Bit, gli imprenditori dei campeggi e degli agriturismi, in particolare dal Lago di garda, segnalano già il tutto esaurito per la pasqua e la ripresa delle prenotazioni da parte dei turisti tedeschi, in larga parte assenti negli ultimi due anni. A confortare l’ottimismo sono anche i dati Istat sulle vacanze degli italiani, che hanno visto un 2021 con oltre 41,6 milioni di viaggi e 281,5 milioni di pernottamenti, in aumento di oltre il 20% sul 2020 anche se ancora al di sotto dei livelli raggiunti nel 2019.

In conclusione, c’è tanta voglia di tornare a viaggiare, di fare turismo e di vivere emozioni ed esperienze dopo la pandemia e la conferma, per gli operatori, arriva proprio dai dati appena diffusi.

PINCAMP confronta i prezzi dei campeggi in Europa

Mentre sta per partire la stagione dei campeggi del 2022, ADAC, tramite il suo portale di prenotazione online PINCAMP, presenta l’analisi dei prezzi dei campeggi europei per le famiglie composte da tre persone su oltre 2.500 campeggi sparsi per il continente.

Svizzera, Croazia e Italia: alta qualità significa prezzi più alti
In un confronto tra paesi, nel 2022 le famiglie di camperisti continueranno a pagare i prezzi di
pernottamento più alti in Svizzera (64,15 euro). Seguono la Croazia (60,37 euro) e l’Italia (60,28
euro). I campeggi nei due popolari paesi di vacanza dell’Europa meridionale sono migliorati in qualità
durante la crisi di Corona e sono stati in grado di registrare un aumento significativo in 13 siti ADAC
super e 12 siti ADAC tip. Questo aumento di qualità spiega l’aumento dei prezzi del 7% e del 5%
rispettivamente rispetto all’anno precedente. La Svizzera, invece, è stata abbastanza moderata con
un aumento dell’1%. Gli aumenti di prezzo più alti, l’8%, sono stati registrati in Spagna e in Gran
Bretagna. L’Austria (50,34 euro) rompe per la prima volta la soglia dei 50 euro.

Confronto prezzi PiNCAMP 2022: prezzi di pernottamento*) Europa
Svizzera (64,15 Euro) | + 1% di aumento rispetto all’anno precedente
Croazia (60,37 Euro) | + 7%
Italia (60,28 Euro) | + 5%
Slovenia (59,20 Euro) | + 5%
Spagna (54,86 Euro) | + 8%
Gran Bretagna (52,17 Euro) | + 8%
Austria (50,34 Euro) | + 7%
Danimarca (49,20 euro) | + 3%
Paesi Bassi (48,85 euro) | + 4%
Francia (48,60 Euro) | + 5%
Germania (38,33 Euro) | + 3%
Svezia (37,41 euro) | + 1%


Il campeggio è e rimane una forma di vacanza poco costosa
In un momento in cui ci si aspetta un massiccio aumento dei prezzi (per esempio
dell’energia) in tutti i settori della vita, c’è una notizia positiva: i prezzi dei pernottamenti
nei campeggi sono e rimarranno favorevoli. Il campeggio come forma di vacanza
sostenibile e orientata alla natura è in piena espansione. L’anno scorso, più di 100.000
nuovi veicoli da campeggio sono stati registrati in Germania. L’esperto di campeggio e
amministratore delegato di ADAC Camping GmbH, Uwe Frers, si aspetta una domanda
estremamente forte per le vacanze in campeggio anche nella stagione 2022 e sottolinea
l’importanza di prenotare in anticipo: “Possiamo già vedere che numerosi campeggi in
Europa sono completamente prenotati in alta stagione. Consiglio vivamente di pianificare
il vostro viaggio in campeggio in anticipo e di prenotare il sito desiderato direttamente
online tramite pincamp.de. Con l’aiuto della ricerca di disponibilità, i campeggi con
capacità libere per il periodo desiderato possono essere trovati rapidamente su
pincamp.de
“.

FAITA-FederCamping al G20 Spiagge

Si è tenuto ieri il 5° summit del G20 Spiagge a Riccione, la prima delle due giornate dedicate ai comuni balneari ed alle problematiche che insistono sulle località balneari italiane. Il secondo panel dedicato al tema delle concessioni demaniali, dal titolo: “Concessioni demaniali: un confronto tra i rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni di categoria” è stato occasione di confronto fra gli operatori delle categorie turistiche coinvolte, fra cui, Alberto Granzotto Presidente di FAITA-FederCamping la principale associazione italiana delle imprese del turismo all’aria aperta. Granzotto ha sottolineato come “Il settore del turismo all’aria aperta contribuisce per oltre il 40% al successo del prodotto turistico balneare. Tutte le tematiche relative alle concessioni impattano fortemente con un servizio essenziale e primario per oltre due terzi delle nostre aziende. È perciò fondamentale che i decreti che saranno emanati in materia di concessioni abbiano riguardo per la specificità della nostra offerta”.

Il Presidente della FAITA-FederCamping ha poi ricordato i numeri rilevanti del settore nel panorama turistico italiano che in Italia genera mediamente oltre 65 milioni di presenze e 10 milioni di arrivi, con un’offerta di 2.650 imprese per circa 1 milione e 350mila posti letto.

Turismo nelle Marche: il punto degli operatori

Si è svolta mercoledì 30 ad Urbino la seconda conferenza sul turismo per fare il punto sullo sviluppo del territorio, sui progetti da portare avanti e sulle iniziative future in vista dell’estate. Alla presenza del governatore delle Marche Francesco Acquaroli e gli assessori Francesco Baldelli e Stefano Aguzzi, si discusso di come rilanciare il turismo in Regione tramite “l’itinerario della bellezza”, progetto partito quattro anni fa con quattro comuni che adesso ne racchiude ben 16 per la valorizzazione dell’area di Urbino.

Secondo l’assessore regionale Stefano Aguzzi: “Per il turismo stiamo mettendo in campo sempre più corsi formativi. Vista la carenza di personale in diversi settori, come quello turistico e della ristorazione, una proposta può essere quella di impiegare i profughi ucraini”. una prospettiva importante anche per rilanciare il turismo in regione che, era partito bene nel 2020 anche con la campagna che aveva come testimonial il Ct della Nazionale Roberto Mancini.

Infine ha concluso il governatore Acquaroli: “Si sta facendo molto ad iniziare proprio dalle infrastrutture, dall’aeroporto alla Guinza per la Fano Grosseto. Essere raggiungibili è fondamentale. E poi ricordo la legge sui borghi, sull’enoturismo, la nuova agenzia regionale per il turismo e l’internazionalizzazione. Forti gli investimenti. Stiamo puntando la promozione sul centro e nord Europa. Saremo presenti alle più importanti fiere di settore. A breve lanceremo anche un brand. Serve unità, tutti insieme per la nostra splendida regione”.

I dieci campeggi più originali d’Italia

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Quali sono i Campeggi con le strutture più elaborate, inusuali e originali d’Italia?

Ebbene forse pochi lo sanno, ma esiste addirittura una classifica, stilata ogni anno dal portale campeggi.com delle “Unusual Accomodations” italiane. Che il campeggio, di suo, possa essere un tipo di sistemazione “differente” se non spartana è noto ma negli ultimi anni, architetti, paesaggisti e costruttori, hanno deliziato i clienti con vere e proprie opere d’arte.

La classifica del 2022, vede vincitore il Camping Toblacher See a Dobbiaco nella Provincia Autonoma di Bolzano, che, offre ai suoi clienti dei piccoli chalets (il cui nome tecnico è SkyViewChalets), dei veri e propri cubi di vetro, belli quanto mimetizzati nel paesaggio che vi permetteranno di dormire sotto un cielo stellato. Per questa particolare struttura di glamping italiano non mancano la sauna a raggi infrarossi e la vasca idromassaggio, il tutto in un contesto come quello del lago di Dobbliaco, da favola e rigorosamente adults only.

Di seguito i 10 migliori Camping Village nella categoria Unusual Accomodations 2022 (in ordine casuale, vincitore escluso):

Camping Toblacher See – Dobbiaco (BZ)

Camping Residence Corones – Rasun-Anterselva (BZ)

Camping Village Santapomata – Castiglione della Pescaia (GR)

Pineto Beach Village & Camping – Pineto (TE)

Camping Caravan Park Sexten – Sesto (BZ)

Centro Vacanze Riva Verde – Altidona (FM)

Camping Sanfilippo – Cefalù (PA)

Camping Tranquilla – Baveno (VB)

Camping Village Eurcamping – Roseto degli Abruzzi (TE)

Camping Punta Lago – Calceranica al Lago (TN)

Contributi a fondo perduto: le novità

Importanti novità per il settore dei campeggi in Italia: con la conversione in legge del decreto “Sostegni ter” n.4 2022 del 28 marzo 2022, il legislatore ha previsto l’inserimento delle cosiddette “mobile home” fra le spese ammissibili nel PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), in misura e modalità, stabilite dal decreto legge n.152 del 6 novembre 2022. L’inclusione dei mezzi mobili di pernottamento delle strutture ricettive all’aria aperta, nelle misure di credito d’imposta e contribuzione a fondo perduto, era stata chiesta dalla FAITA-FederCamping in occasione dell’Audizione in 5a Commissione (Programmazione economica, bilancio) – Senato della Repubblica del 14 febbraio scorso, fra le altre misure importanti a sostegno del comparto dell’ospitalità all’aria aperta in Italia.

Tale novità ricordiamo, permette sia l’accesso al credito d’imposta fino all’80% delle spese sostenute entro il 31/12/2024, sia l’accesso al fondo perduto pari al massimo al 50% delle spese sostenute entro il 31/12/2024 di valore massimo di 40.000 euro, comulabile con:

  • fino a ulteriori 30.000 euro se almeno il 15% delle spese sono destinate alla digitalizzazione e innovazione delle strutture in chiave tecnologica ed energetica.
  • fino a ulteriori 20.000 euro per le imprese con i requisiti previsti dall’art 53 del Decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198. Più precisamente: per l’imprenditoria femminile, per le società cooperative e le società di persone costituite per almeno il 60% da giovani fino a 35 anni; per le società di capitali con almeno i due terzi quote possedute da giovani e con organi di amministrazione costituiti per almeno i due terzi da giovani; per le imprese individuali gestite da giovani, che operano nel settore del turismo.
  • fino a ulteriori 10.000 euro per le imprese con sede operativa in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

L’inserimento delle case mobili fra le strutture che hanno accesso al contributo a fondo perduto ed al credito d’imposta, può considerarsi un ottimo risultato per le imprese del settore e sicuramente sarà una pietra miliare per i futuri bandi ed interventi legislativi in materia.

Come rilanciare i campeggi lombardi

Quando si parla di campeggi, spesso si dimentica il contesto territoriale su cui insistono e l’importanza che essi rappresentano per il territorio. Oggi, intervistato da Michele Mancino di Varesenews, il presidente regionale di Faita Lombardia Edoardo Favaron, già Vicesindaco di Sesto Calende, ne ricorda l’importanza e come, il mondo dei campeggi, stia conoscendo una grande trasformazione e fermento al suo interno. In Lombardia la Faita rappresenta ben 215 campeggi, che come gran parte delle strutture turistiche, nel 2020 hanno subito ingenti perdite: <<fino al -66%>> ma che, puntano già da quest’anno a riallinearsi sui numeri del 2019. Il presidente ha poi evidenziato l’importanza per i campeggi di una evoluzione, un vero e proprio <<cambio di mentalità necessario per venire incontro alle esigenze dei turisti>>, oggi sempre più propensi ed interessati a servizi accessori e a comfort come spa e servizi wellness. Il glamping ha sottolineato poi, rappresenta il futuro, un vero e proprio campeggio attrezzato con i servizi di un hotel a cinque stelle ma con la convenienza di prezzi decisamente più contenuti, oltre al garantire una esperienza di piena immersione nella natura. Infine, ha affrontato il tema della promozione territoriale, ponendo come esempio il caso della Spagna che ha saputo valorizzare le realtà turistiche a livello internazionale. Secondo Favaron infatti: << Servono investimenti e una tassazione di vantaggio>> per poter competere a livello internazionale.

Novità sul credito d’imposta

Nel settore del turismo, il Governo ha aumentato il credito d’imposta, portandolo anche ai canoni versati fino a marzo 2022. Questa una delle novità dell’art.5 del Dl. 4/2022 che, prolunga il credito d’imposta sul costo delle locazioni di immobili a non uso abitativo, sostenuto nel trimestre gennaio-marzo 2022 se c’è stata una riduzione di almeno il 50% del fatturato o dei corrispettivi rispetto allo stesso periodo del 2019. Tale misura, assume dei risvolti importantissimi per le imprese del settore ricettivo all’aria aperta per due fattori che rappresentano una novità assoluta: sono state infatti inserite tra i beneficiari della misura anche le imprese gestori di piscine (codice Ateco 93.11.22) e sono state incrementate le risorse di ben 1 milione di euro. Si ricorda, che l’efficacia di questa misura e la sua piena attuazione, è subordinata all’approvazione da parte della Commissione Europea, fermo restando che essa, non modifica le precedenti norme in materia, può ritenersi valida.

Per quanto riguarda l’Imu sul turismo invece, è l’art. 22 del Dl. Ucraina 21/22 che istituisce la misura del credito d’imposta Imu nel comparto del turismo per tutti gli immobili di categoria D/2 per le imprese del comparto (alberghi, campeggi, agriturismi, impianti termali e centri fieristici), pari al 50% dell’importo versato nella seconda rata 2021. Per beneficiare di tale misura, sarà necessario essere sia proprietari che gestori degli immobili in oggetto, sia che, il calo di fatturato o dei corrispettivi subito (nel II° trimestre 2021), sia pari almeno al 50% del corrispondente periodo del 2019.

Insediato il Tavolo del Turismo

Prende il via oggi, con la prima seduta, il Tavolo del Turismo di Minturno-Scauri in provincia di Latina nel Lazio. Scopo dell’iniziativa, individuare le priorità per valorizzare i patrimoni esistenti nel settore turistico alberghiero ed extralberghiero del parco arecheologico e promuoverne ulteriormente la vocazione turistica con iniziative ad hoc. Il Sindaco di Minturno, Gerardo Stefanelli, ha sottolineato l’importanza della creazione del tavolo del turismo come strumento per la pianificazione e l’organizzazione del comprensorio turistico per rilanciare l’offerta dopo la grave crisi provocata dalla pandemia.

“Si tratta di un’idea lungimirante che, in sinergia con Enti ed Associazioni locali, imprenditori ed operatori del comparto, riuscirà a favorire un percorso unico ed efficace di promozione del nostro attraente territorio”

Gerardo Stefanelli

l’incontro è proseguito con l’intervento del Vicesindaco Elisa Venturo, che ha illustrato le iniziative principali indirizzate, nella prossima estate, ai piccoli e ai grandi e le attività, già varate, per un turismo sostenibile, ed il Consigliere Delegato al Turismo Giuseppe Pensiero, che ha auspicato un’azione sinergica tra Comune, Associazioni ed operatori per il rilancio del settore, fucina dell’economia locale. Il Responsabile del Servizio n.2 Affari Generali Antonio Lepone ha assicurato il supporto degli Uffici Turismo dell’Ente e IAT Scauri, in questa nuova esperienza al servizio della comunità e dei graditi ospiti. Al tavolo, hanno partecipato e prenderanno parte per le prossime riunioni, i rappresentanti di FAITA Lazio del comune di Minturno, dell’associazione Albergatori, del SIB-Balneari di Minturno Scauri, dell’Ascom-Confcommercio Minturno Scauri e delle altre realtà istituzionali e produttive dell’area.