Il turismo congressuale a Roma e nel Lazio nel prossimo triennio sarà orientato verso il segmento luxury e wedding. Il Convention Bureau traccia le linee guida della meeting industry ed elegge il nuovo presidente.
Il turismo congressuale a Roma e nel Lazio

Quello del turismo congressuale è un segmento che nella Capitale e nel Lazio sta acquisendo un rilievo via via crescente. Roma, nelle sue molteplici sfaccettature, si presenta nel mercato internazionale non solo come una destinazione leisure, ma anche di stampo professionale e tecnico, allargando la sua influenza su tutto il territorio laziale. La cosiddetta meeting industry va aumentando il suo raggio d’azione e anche la platea di pubblico a cui si rivolge. A Roma, infatti, convergono interessi sia nazionali che internazionali, e il turismo congressuale sta vivendo un momento di forte espansione.
In quest’ottica, trova spazio anche la potenziale crescita orizzontale, che possa portare il turismo congressuale non più solamente nelle sale dei grandi hotel o dei centri congressi, ma anche in altre realtà, più verdi e aperte. L’Open Air, sfruttando la naturale conformazione degli spazi delle sue strutture, può ricoprire la destinazione congressuale del futuro, convogliando al suo interno tutta una serie di valori distintivi che stanno acquisendo un’importanza sempre maggiore: sostenibilità, contatto con il territorio, impatto sociale positivo.
Obiettivi di sviluppo per la meeting industry

Partendo dai vettori strategici che in questi ultimi anni hanno dimostrato la crescita maggiore e la capacità attrattiva di maggior rilievo, Il Convention Bureau Roma e Lazio intende intensificare il business development attraverso programmi di incontro tra domanda e offerta, concentrandosi in particolar modo sui mercati del wedding e del luxury travel. Questi due segmenti, infatti, sono particolarmente attrattivi a livello internazionale, e stanno portando in Italia un pubblico nuovo, di alto profilo e molto esigente, che porta con sé un indotto notevole e ampissime possibilità di sviluppo e ritorno.
I grandi eventi della meeting industry, infatti, sono in grado di movimentare flussi importanti e di generare valori economici d’interesse, permettendo anche di attivare collaborazioni e partnership solide con stakeholders stranieri. Cogliere queste opportunità vuol dire tradurre la visibilità internazionale in ricchezza distribuita lungo tutta la filiera, dalla logistica alle strutture ricettive. Ed è proprio qui che si inserisce anche l’Open Air, con il suo patrimonio infrastrutturale e la sua distribuzione territoriale in grado di apportare uno sviluppo orizzontale.
Le opportunità per l’Open Air

L’Open Air può allargare la propria offerta al turismo congressuale, e le strutture ricettive romane e laziali possono diventare valide alternative ai centri e hotel già presenti sul territorio e addirittura una soluzione adeguata e coniugabile con le tematiche della sostenibilità e di valorizzazione del territorio. In questo senso, le strutture all’aria aperta possono adeguatamente accogliere e offrire spazi nuovi, contribuendo a cambiare l’approccio della meeting industry, avvicinandola ai concetti di aria aperta e contatto con il territorio.
Le opportunità per il comparto sono numerose, e meritano una valutazione attenta e una strategia ponderata per essere messe in atto e sfruttate al massimo. La sfida principale sarà l’abbattimento della barriera del consueto, per portare in luce i vantaggi di un cambio di paradigma in questo senso. Ottenuta l’attenzione, si deve poi procedere al consolidamento, alla creazione di appuntamenti fissi e a una calendarizzazione non solo destagionalizzata, ma anche diffusa sul territorio.
Il Convention Bureau Roma e Lazio fino al 2028
In presenza dei rappresentanti della Regione Lazio e di Roma Capitale, il Convention Bureau Roma e Lazio ha ufficializzato il passaggio di testimone della presidenza da Onorio Rebecchini a Raffaele Pasquini, che guiderà l’organizzazione fino al 2028. Il prossimo triennio rappresenterà un momento di svolta per il comparto, che dovrà consolidare quanto già ottenuto finora e puntare ad uno sviluppo e ad una crescita ancora maggiori in ottica internazionale. Il cambio di passo nella governance dell’ente intende rafforzare la centralità del turismo congressuale sul territorio romano e laziale attraverso una strategia ben definita, che passa per coordinamento tra pubblico e privato e una maggiore forza sinergica tra stakeholders dell’industria degli eventi e gli operatori del turismo professionale.
Partendo da quest’anno, il Bureau punta a potenziare le relazioni internazionali e la qualità dell’offerta attraverso attività già avviate, workshop in fase di sviluppo e nuovi progetti. In questo senso, merita una menzione il RISE – Rome Insights Style Experience, workshop B2B creato dalla collaborazione tra l’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale e la Fondazione per ‘Attrazione Roma & Partners.




