Sfruttare eventi e cultura come volano turistico è una strategia vincente. Da diversi anni a questa parte, infatti, è evidente come la creazione di un calendario ricco di appuntamenti di interesse per il pubblico sia in grado di trasformare i visitatori e i curiosi in turisti di ritorno con indotto sui territori.
Eventi e cultura come volano turistico

I grandi eventi sono diventati un elemento strategico per il turismo. Come dimostrato in occasione delle Olimpiadi di Milano Cortina o degli Internazionali di tennis di Roma, le grandi manifestazioni sportive sono in grado di portare sul territorio un altissimo numero di persone tra atleti ed entourage, con un indotto positivo per tutto il territorio ospitante. Chi si muove per partecipare ad un evento, infatti, torna spesso dove si è trovato bene e dove oltre ai servizi direttamente connessi con l’evento in sé, ha incontrato anche autenticità, storia, tradizioni e cultura.
Altri esempi di questo tipo si ritrovano anche nei grandi concerti internazionali, che avvicinano alle arene italiane un pubblico sempre diverso, che altrimenti non avrebbe considerato l’Italia come destinazione per una vacanza ma che, approfittando dell’occasione, decide di esplorare il territorio e prolungare il soggiorno. Allo stesso modo funzionano anche le mostre d’arte e le fiere, tutte manifestazioni in grado di movimentare numeri importanti di pubblico. Chi acquista un biglietto per un evento, infatti, non lo fa per la città che lo ospita, ma per seguire un idolo, una tematica, una passione. La chiave per farlo tornare è creare un’offerta attrattiva, interessante e che riesca ad avere un appeal che vada oltre il motivo primario della visita. Si tratta di una strategia che non si può improvvisare, ma che se sviluppata nel giusto modo, può portare enormi vantaggi sul territorio.
L’esempio di Ferrara, tra Vasco Rossi e Andy Warhol

Ne è un esempio la città di Ferrara, che in questo giugno 2026 sarà al centro di un vivace e movimentato flusso di visitatori, attratti da un lato dal doppio concerto di Vasco Rossi, e dall’altro dalla mostra “Andy Warhol. Ladies and Gentlemen” a Palazzo dei Diamanti. Il concerto del Blasco è sold out da tempo, e porterà in città migliaia di fan, mentre la mostra dell’artista pop ha già contato più di 50.000 visitatori. Si tratta di un accavallamento particolarmente fortunato per la città, che offre a Ferrara la possibilità di farsi vedere e affermarsi come una delle principali destinazioni culturali e turistiche d’Italia.
Dal punto di vista dell’indotto, si stima una ricaduta di almeno 20 milioni di euro, soprattutto grazie alla grande varietà di pubblico che giungerà in città in occasione dei concerti e della mostra. Inoltre, la promozione che unisce il biglietto dei concerti alla visita alla mostra di Warhol rappresenta una strategia vincente da replicare anche in altri contesti, in quanto mette in connessione due eventi non collegati tra loro, ma che si trovano a coesistere nello stesso momento. Creare un fil rouge vuol dire allargare gli orizzonti dei visitatori, offrire loro la possibilità di arricchire il proprio soggiorno in città e unire ad un evento già entusiasmante un’esperienza aggiuntiva di alto profilo culturale.
Da visitatori a turisti

L’obiettivo per i territori che ospitano eventi di grande impatto mediatico, culturale e d’interesse è quello di trasformare i visitatori in turisti di ritorno. Il visitatore occasionale passa così dal dormire una sola notte in città e consumare pasti veloci, ad esplorare il territorio lentamente, soggiornando più a lungo e mangiando le specialità locali, acquistando prodotti artigianali e vivendo esperienze legate alle tradizioni del posto. Per farlo, è necessario sostenere tutte le iniziative che mettono in filiera arte, cultura e commercio.
Quelli che oggi sono singoli eventi, per quanto fortunati e d’impatto, possono diventare ancora più strategici se messi in rete attraverso un calendario annuale integrato tra cultura, musica, enogastronomia, sport e congressi. Si tratta, quindi, di adottare un approccio innovativo, che trasforma i grandi appuntamenti in motori di una strategia permanente di promozione turistica, e che fa diventare i visitatori occasionali in turisti veri e propri. L’obiettivo finale, quindi, è quello di trasformare una visita di poche ore o di una sola notte, in un rapporto più duraturo nel tempo. Lo step successivo sarà poi stabilizzare il tutto trasformando un successo momentaneo in un flusso costante e ripetuto.
Eventi e cultura come volano turistico: un’opportunità per l’Open Air

I grandi eventi rappresentano un’opportunità da non perdere anche per l’Open Air, che meglio di altre soluzioni ricettive può garantire i giusti spazi e l’ospitalità di qualità che gli ospiti si aspettano di trovare. Concerti, mostre, manifestazioni sportive e appuntamenti culturali sono occasioni preziose per intercettare nuovi visitatori e trasformare una presenza sporadica in un soggiorno più lungo e a contatto con il territorio. Per inserirsi con successo in questa dinamica, le strutture ricettive all’aria aperta possono mettere a disposizione degli ospiti formule flessibili e sostenibili, che uniscono la partecipazione ad un evento con la scoperta del territorio.
Il comparto può diventare così un alleato strategico nella costruzione di un’offerta integrata, e trarre vantaggio dall’affluenza dei grandi eventi, sfruttando un’occasione di farsi conoscere e di diffondere il proprio approccio al viaggio fatto di valorizzazione della cultura, della natura e dell’autenticità esperienziale, generando un ritorno turistico duraturo nel tempo, di alto valore sia economico che sociale.




