Pentecoste e turismo mitteleuropeo: il weekend apre la stagione estiva italiana e segna l’avvio di arrivi e presenze dei flussi provenienti da Germania, Austria e Svizzera.
Il ponte di Pentecoste e turismo mitteleuropeo

Il weekend di Pentecoste ha avviato ufficialmente la stagione estiva italiana per gli ospiti provenienti dalla mitteleuropa e, grazie ad un meteo favorevole e temperature ideali per la balneazione, l’Italia ha vissuto un fine settimana quasi sold out, con tutte le attività turistiche lanciate a pieno ritmo. Tra venerdì 22 e sabato 23 maggio i turisti austriaci, tedeschi e svizzeri si sono riversati in Italia, diretti verso le coste con l’intenzione di prendere il primo sole. Questo weekend è stato un vero e proprio banco di prova rispetto alla stagione in arrivo, caratterizzato anche da flussi abbondanti dall’Est e Nord Europa, e da un alto numero di pendolari dell’entroterra, che si sono spostati verso il mare.
Il ponte di Pentecoste è un appuntamento strategico per il turismo italiano, in quanto nei paesi mitteleuropei il lunedì di Pentecoste è festa nazionale, e si trasforma in un’ottima occasione per i viaggi in Italia. A beneficiarne sono soprattutto le regioni del Nord Italia e dell’Alto Adriatico, più facilmente raggiungibili dagli ospiti che arrivano in auto, camper o caravan, e che diventano per l’occasione le prime mete balneari o outdoor della stagione per milioni di turisti stranieri. In questo senso, la Pentecoste rappresenta un anticipo di estate, un momento in cui si verificano dinamiche e tendenze che si consolideranno poi nei mesi successivi. I flussi che si registrano nel weekend di Pentecoste, infatti, permettono agli operatori di misurare occupazione, capacità di spesa, andamento delle prenotazioni e interesse dei mercati internazionali: se la Pentecoste va bene, le prospettive per luglio e agosto sono positive.
Tendenze e dati

Si è trattato di un fine settimana all’insegna delle prenotazioni last minute, che il meteo ha spinto favorevolmente, e dei soggiorni brevi. Questa tendenza è stata comune soprattutto agli austriaci, che hanno prenotato il giorno stesso o per il giorno dopo, convinti dal bel tempo e dalle temperature estive (contrariamente a quanto successo per l’Ascensione, quando molte prenotazioni sono state cancellate proprio a ridosso del soggiorno per il meteo avverso). Tra le destinazioni italiane che hanno registrato i risultati migliori c’è Jesolo, dove il tasso di occupazione delle strutture ricettive si è avvicinato al 90%, con una presenza maggioritaria di ospiti tedeschi e austriaci. Anche Lignano Sabbiadoro ha fatto numeri interessanti, con 97.000 presenze e più di 26.000 visitatori austriaci in un solo giorno.
Questi dati sono particolarmente incoraggianti, in quanto arrivano in un periodo ancora piuttosto distante dall’alta stagione tradizionale, ma dimostrano quanto il turismo mitteleuropeo contribuisca concretamente alla destagionalizzazione. La prossima grande festa in programma è il Corpus Domini, che soprattutto per gli ospiti del centro Europa rappresenta un’occasione imperdibile per viaggiare. Le previsioni, a questo riguardo, sono positive, in quanto si avranno presenze più lunghe (anche di 7-8 giorni) e già ad oggi il tasso di occupazione delle strutture ricettive è vicino al sold out.
Il punto di vista dell’Open Air

L’Open Air è una delle modalità di vacanza preferite dai viaggiatori provenienti da Germania, Austria e Svizzera, particolarmente amanti della vita da campeggio e del contatto con la natura. I dati del comparto indicano che i turisti tedeschi rappresentano il principale mercato internazionale per l’Open Air italiano, e che le destinazioni più gettonate dal pubblico mitteleuropeo sono quelle raggiungibili via terra: Lago di Garda, Riviera romagnola, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Toscana.
Il ponte di Pentecoste non ha smentito questi trend, e campeggi, villaggi turistici e glamping hanno vissuto un fine settimana di prenotazioni vicine al tutto esaurito, anticipando la stagione rispetto al turismo tradizionale e beneficiando della maggiore mobilità del pubblico mitteleuropeo e della sua propensione ai soggiorni outdoor anche al di fuori dei mesi più caldi dell’anno (anche se le temperature non erano poi così distanti da quelle estive). Per l’Open Air, questo ponte è stato come un termometro dell’estate, dimostrando la capacità del comparto di rispondere prontamente alle esigenze degli ospiti già in questo periodo.
L’Open Air, infatti, è stato in grado di garantire un’accoglienza di qualità anche in presenza di prenotazioni dell’ultimo secondo, offrendo flessibilità e soluzioni dinamiche, capaci di soddisfare i bisogni di un pubblico incerto fino alla fine, ma che ama sempre molto l’Italia e la sceglie come destinazione di comfort, dove trovare sicurezza, spazio, contatto con la natura ed i territori oltre a esperienza e ospitalità d’eccellenza.




