Cicloturismo e differenziazione dell’offerta: il caso della bike-economy in Sardegna

La bike-economy in Sardegna è cresciuta notevolmente negli ultimi anni, e le imprese legate alle due ruote sono triplicate. Ecco come il cicloturismo sta ridisegnando l’economia regionale e contribuendo alla differenziazione dell’offerta turistica.

Bike-economy in Sardegna

bike-economy in sardegna

Un recente rapporto elaborato dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese nel quadro degli incontri per Velocity (Rimini) ha messo in luce l’importanza crescente della bike-economy in Sardegna. L’isola, famosa in tutto il mondo per la sua offerta balneare e prevalentemente estiva, sta investendo sul cicloturismo e iniziando a differenziare la sua proposta turistica.

In pochi anni, il cicloturismo ha dimostrato di essere una risorsa preziosa per l’economia regionale, e le imprese legate alla bicicletta sono triplicate da 4 anni a questa parte:

  • la Sardegna conta quasi 90 imprese, di cui 32 artigiane, legate alla bici (contro le 31 di 4 anni fa);
  • gli addetti della bike-economy sarda sono più di 250;
  • ogni cicloturista spende 130 euro al giorno (rispetto ai 70 di chi va al mare);
  • 6 abitanti ogni 1.000 utilizzano la bici nel quotidiano (dato in crescita).

Un settore in via di sviluppo

bike-economy in sardegna

Emerge che quello della bicicletta è un comparto capace di adattarsi e rispondere ai nuovi bisogni ambientali, della salute e del benessere. Dal cicloturismo possono nascere progetti di riqualificazione territoriale importanti, in grado di recuperare itinerari ferroviari, percorsi in disuso e sentieri abbandonati, ma anche di aumentare la sicurezza in quelli esistenti ed elevare la qualità dei servizi su strada, dalla segnaletica ai punti di ristoro.

Secondo i dati dell’Osservatorio Confturismo-Confcommercio realizzato in collaborazione con Swg in occasione della 109° edizione del Giro d’Italia, la regione vanta più di 3.000 km e 70 itinerari diversi e a livello nazionale, saranno 4,6 milioni gli italiani che porteranno la propria bici in vacanza (600.000 persone in più rispetto al 2023), mentre 6,6 milioni la noleggeranno direttamente sul posto (+1,1 milioni rispetto allo scorso anno).

Le opportunità per il turismo

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I grandi punti di forza del cicloturismo sono la differenziazione dell’offerta, la destagionalizzazione e la delocalizzazione dei flussi turistici. Si tratta di 3 punti chiave per rafforzare l’economia regionale e per portare un indotto più distribuito e costante su tutto il territorio. La Sardegna, infatti, è ben nota per le splendide spiagge e le località esclusive, ma questa fama mette in ombra tutte le altre attrattive che si possono trovare qui: il patrimonio storico, culturale, naturale ed enogastronomico.

Grazie al cicloturismo, che per sua stessa natura favorisce una fruizione lenta del territorio e un’esplorazione più capillare, anche le zone dell’entroterra possono trovare una nuova valorizzazione e la visibilità che meritano nel mercato internazionale. Gli itinerari cicloturistici, infatti, si snodano lungo tutta la regione, e raggiungono località sconosciute al turismo estivo. Questo contribuisce non solo ad aumentare il ventaglio dell’offerta turistica regionale, ma anche a incentivare l’allungamento della stagione e gli arrivi lontani dai mesi estivi.

Portare i turisti lontani dalle coste e dalle mete più classiche significa anche dare un’opportunità in più alle comunità locali, sia dal punto di vista occupazionale che economico. Si tratta di una crescita a 360° che in altri territori ha favorito uno sviluppo orizzontale su vari settori, e che anche in Sardegna si sta dimostrando di enorme valore.

Il cicloturismo e l’Open Air
bike-economy in sardegna

Il legame tra cicloturismo e Open Air è storico e forte, date le molteplici affinità che i due comparti condividono. Per questo, lo sviluppo del cicloturismo può solo favorire una maggiore promozione e diffusione delle vacanze all’aria aperta. Le strutture Open Air, che da maggior tempo offrono ai loro ospiti non solo servizi di manutenzione e noleggio biciclette, vedono crescere arrivi e presenze in maniera evidente e non di rado marcata. In genere si tratta delle medesime aziende in grado di coniugare il contatto con la natura e il territorio con tutte le nuove declinazioni del viaggio, offrendo un mix di divertimento, cultura, natura, enogastronomia e autenticità. In Sardegna sono in grado di potenziarsi con conseguente sviluppo, crescita economica e nuova visibilità.

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