Il turismo sostenibile in Calabria sta crescendo sia in termini di offerta che di tutele ambientali. Lo dimostra la recente alleanza per la destinazione Calabria, nata dalla collaborazione tra la rete dei Parchi Marini Regionali e le Pro Loco.
Turismo sostenibile in Calabria

La Calabria è tra le Regioni italiane che negli ultimi anni ha dato gli input più evidenti allo sviluppo del turismo sostenibile, investendo risorse e avviando progetti volti a cambiare radicalmente la propria immagine a livello internazionale. Il territorio presenta, infatti, numerose attività di qualità, mete sostenibili ed esperienze che collegano mare, comunità locali, patrimoni naturali, identità culturali e accoglienza. Le iniziative volte ad incrementare la sostenibilità turistica cominciano a dare i loro frutti, e la regione attira un pubblico che viene per trovare autenticità, contatto con il territorio e paesaggi naturalistici.
L’ultima novità in questo senso, che ha come obiettivo quello di rafforzare la fruizione turistica delle aree protette e sostenere percorsi di sostenibilità strategici come la Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS), è la nuova alleanza per la destinazione Calabria, che mette insieme la rete dei Parchi Marini Regionali e la presenza capillare delle Pro Loco nei territori.
La nascita di una nuova alleanza
In giugno è stato presentato e sottoscritto a Catanzaro il protocollo d’intesa tra EPMR e UNPLI Calabria, una collaborazione strutturata volta a rafforzare la fruizione sostenibile dei parchi marini e delle aree marine protette della regione. Questa alleanza nasce dalla consapevolezza che il patrimonio naturale, identitario, culturale ed ecosostenibile della Calabria rappresenta una leva decisiva per il riposizionamento competitivo della regione nel mercato turistico internazionale. Il patto intende riconoscere le aree protette, i parchi marini e i paesaggi costieri come patrimonio strategico da tutelare e valorizzare attraverso modelli di sviluppo sostenibile, con l’obiettivo di generare nuove opportunità per le comunità locali e di incentivare un turismo più rispettoso dei luoghi e della loro storia. Attraverso questo protocollo, quindi, si guarda ad un’offerta più esperienziale, integrata e green.
La Carta Europea del Turismo Sostenibile

La Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS) è un metodo di gestione partecipata e una certificazione che nasce per promuovere il turismo nelle aree naturali protette. Ha l’obiettivo di proteggere l’ambiente e la cultura locale, favorendo anche lo sviluppo economico. A rilasciarla è la Europarc Federation, organizzazione che riunisce parchi e aree protette in tutta Europa, e che tramite questo strumento intende armonizzare il turismo unendo le esigenze di conservazione della natura con quelle dei viaggiatori; creare una rete europea di enti dei parchi e migliorare l’offerta strutturando pacchetti di viaggio rispettosi dell’ecosistema e del territorio.
In Italia il percorso CETS è promosso e coordinato da Federparchi, che rilascia la certificazione in seguito allo sviluppo di un programma di azioni quinquennale, e che certifica anche le imprese locali e coinvolge i tour operator per la commercializzazione dei viaggi responsabili. Tra i principi cardine della CETS ci sono:
- dare priorità alla conservazione dell’ambiente e del patrimonio;
- contribuire allo sviluppo socio-economico locale;
- coinvolgere tutti i soggetti interessati nel progetto;
- pianificare efficacemente il turismo nel territorio;
- perseguire il miglioramento continuo anno dopo anno.
In quest’ottica, la nuova alleanza punta tutto sulle Pro Loco, in grado di apportare un contributo importante riguardo la fruizione turistica delle aree protette, del turismo esperienziale e della costruzione di itinerari in grado di integrare nell’offerta già ricchissima della regione anche la biodiversità e l’identità dei luoghi. I parchi e i siti della Rete Natura 2000 rappresentano un capitale ambientale da preservare, ma anche una leva di sviluppo per le comunità locali e i territori dell’entroterra.
Il contributo dell’Open Air

Il contributo dell’Open Air al percorso di valorizzazione del patrimonio naturale calabrese è stato rilevante, rappresentando uno degli strumenti più efficaci per trasformare i principi di sostenibilità in pratiche concrete, che fanno da base proprio a percorsi più ampi e ad un rinnovamento totale dell’immagine della destinazione. Le strutture Open Air, infatti, hanno contribuito a diffondere in Calabria una fruizione più lenta e rispettosa del territorio, incentivando sia il contatto diretto con la natura che la mobilità dolce e la scoperta delle comunità locali.
Faita Federcamping ha giocato, in questo senso, un ruolo particolarmente significativo: attraverso il dialogo con le istituzioni e il sostegno alle imprese associate la federazione ha promosso modelli di accoglienza orientati alla sostenibilità ambientale, all’innovazione e alla valorizzazione delle risorse territoriali. La geolocalizzazione delle strutture Open Air, spesso collocate in prossimità di aree naturali, parchi e litorali di pregio, ha favorito la centralità del comparto nel processo di educazione ambientale e nell’apertura verso i percorsi della CETS.
L’Open Air si configura, quindi, come un partner naturale anche per la nuova alleanza tra Parchi Marini e Pro Loco, in grado di ampliare l’offerta esperienziale e distribuire i flussi turistici sul territorio, generando benefici economici diffusi per le comunità locali e contribuendo a migliorare l’immagine della Calabria a livello internazionale, puntando su ospiti virtuosi, rispettosi e attenti all’ambiente.




