Si chiude il bando Bici in Comune, il programma promosso dal Ministro per lo sport e i giovani e l’ANCI in favore della mobilità ciclabile e del cicloturismo in Italia. Dei 1.952 Comuni iscritti al bando, in 201 saranno finanziati con 12,6 milioni di euro.
Bici in Comune

Bici in Comune è il nome del programma che il Ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi ha promosso in collaborazione con il Dipartimento per lo Sport, quello di Sport e Salute e dell’Anci, per uno stanziamento di 12,6 mln di euro. L’adesione, soprattutto da parte dei piccoli Comuni, è stata incredibile: a presentare i propri progetti per il cicloturismo e la mobilità ciclabile sono stati 1.952 Comuni italiani (circa un quarto del totale), di cui il 67% conta meno di 5.000 abitanti.
Il primo dato di rilievo che si evince da questi numeri riguarda il mito da sfatare secondo cui la mobilità ciclabile riguardi esclusivamente le grandi città: al contrario, la rivoluzione delle due ruote sembra partire proprio dalle realtà più piccole. Qui, infatti, sia il cicloturismo che gli spostamenti quotidiani in bici sono in fortissima espansione, e trovano il gradimento tanto dei residenti quanto dei visitatori, che sempre più spesso prediligono mezzi di trasporto più lenti e sostenibili da un lato; e una modalità di viaggio più rispettosa dell’ambiente e a contatto con il territorio dall’altro.
201 i progetti finanziati

C’è chi gli ha già dato l’appellativo di “Carica dei 201”: sono i Comuni che hanno vinto il bando e che riceveranno i finanziamenti dell’Anci, sostenuti da una rete di oltre 603 partner locali tra associazioni, scuole, società sportive, enti culturali, imprese e realtà del Terzo settore. Questi Comuni si trovano per il 45% al Nord, per il 24% al Centro, e per il 31% nel Sud Italia e nelle Isole. La Lombardia è la regione con il maggior numero di progetti vincitori (ben 27), cui seguono il Piemonte (25), la Toscana (16) e la Campania (13). Tutti i progetti, per quanto diversi tra loro e incentrati ognuno sul proprio territorio, sono accomunati dal desiderio di cambiare il volto delle città italiane.
Gli interventi si concentreranno principalmente sulla rimozione delle barriere architettoniche, la messa in sicurezza dei percorsi e la riqualificazione delle piste ciclabili esistenti. Il tutto, con l’obiettivo finale di creare una rete ciclabile più accessibile, protetta e collegata in modo capillare. Inoltre, molti progetti affiancano al rifacimento o alla realizzazione delle infrastrutture principali, anche servizi di supporto come nuova segnaletica, mappe interattive, rastrelliere, aree di sosta e potenziamento dell’illuminazione.
Dal punto di vista turistico, invece, i finanziamenti del bando contribuiranno ad implementare i servizi dedicati ai viaggiatori in bicicletta, contribuendo allo sviluppo economico locale. Non mancheranno, poi, le campagne di sensibilizzazione, gli eventi di settore e incentivi per favorire l’utilizzo della bici a tutti i livelli della società, con l’obiettivo di promuovere un cambio radicale a livello culturale.
I progetti vincitori

Ecco qualche esempio di progetti vincitori del bando:
- Pedali sociali di Torino, che intende sviluppare la mobilità ciclabile nei contesti urbani più fragili attraverso la realizzazione di 350 posti bici nei complessi di edilizia popolare e la promozione di attività formative con finalità di avviamento al lavoro tramite contatti con le ciclofficine;
- Ciclovia Basilicata Coast to Coast, che attraverso il collegamento tra Valsinni e Nova Siri Scalo vuole promuovere il carattere cicloturistico della Regione;
- Genova in bici, che ha in programma la realizzazione di un nuovo bikeparking, la produzione di mappe ciclistiche interattive e l’introduzione di un’app digitale per il tracciamento e la premialità dei percorsi urbani e cicloturistici;
- a Bosa (Oristano) sarà realizzato un collegamento urbano scuola-quartieri con segnaletica, mappe e QR code;
- Firenze installerà 8 bike box presso alcune fermate del trasporto pubblico locale, per favorire l’intermodalità bici-tram in città;
- a Fragneto Monforte (Benevento) è in programma la creazione di un circuito urbano e rurale con punti di noleggio, stazioni di ricarica e segnaletica.
Il fil rouge tra l’Open Air e le due ruote

La bicicletta esprime il cambiamento sociale e turistico in corso in Italia con una visione più orientata alla lentezza e alla conservazione rispetto alla velocità e al consumo. Questo cambiamento risponde da un lato alle esigenze dei turisti internazionali, che già da tempo percorrono questa strada, e dall’altro a quelle sia dei residenti che delle amministrazioni comunali, che per la propria quotidianità richiedono una maggiore sicurezza stradale, una migliore accessibilità ai luoghi e una mobilità più sostenibile.
In questo senso, il comparto del turismo all’aria aperta è in grado non solo di recepire, ma anche di anticipare i bisogni degli ospiti, fornendo input utili allo sviluppo di nuovi circuiti cicloturistici e informazioni fondamentali per creare un’offerta ad hoc. Da sempre chi per le proprie vacanze sceglie di muoversi in bicicletta predilige strutture che possano accogliere non solo i partecipanti del viaggio, ma anche i loro mezzi di trasporto, prendendosene cura e fornendo servizi mirati, dall’assistenza meccanica a stazioni di servizio, punti informazione e noleggio.
Seguendo questa visione, l’Open Air già da tempo ha inserito la bicicletta nella sua offerta, presentando percorsi adatti a tutti i tipi di appassionati, dai più esperti ai principianti, servizi di avvicinamento alle due ruote e noleggi interni.




