“Orbetello Bene Comune” è un Consorzio per il rilancio della Costa d’Argento: serve una visione condivisa e una migliore valorizzazione dell’ambiente naturalistico, serve l’aiuto dell’Europa.
Il rilancio della Costa d’Argento

La Costa d’Argento è un territorio di straordinaria bellezza e importanza ambientale, che si sviluppa nei comuni di Orbetello, Monte Argentario, Capalbio e Magliano in Toscana. In occasione di un convegno organizzato da Orbetello Bene Comune, i Comuni hanno avanzato diverse proposte concrete per riqualificare la destinazione a livello turistico e renderla più competitiva e attrattiva nel segno di una consapevolezza di enorme valore: senza salvaguardia dell’ambiente e senza visione comune non è possibile alcun tipo di sviluppo.
La prima cosa da fare per rendere la Costa d’Argento una destinazione d’interesse è superare i confini comunali e iniziare a pensare ad una strategia territoriale intercomunale, in grado di valorizzare le eccellenze dei singoli territori e trasformarle in punti di forza a beneficio di tutti.
L’appello all’Europa
Per rilanciare la Costa d’Argento sul mercato turistico, Orbetello Bene Comune si appella all’Europa con l’obiettivo di ottenere risorse per la tutela ambientale. A questa iniziativa si lega anche l’ipotesi di un Comune unico, che unisca Orbetello e Monte Argentario, che si inserisce nel progetto di ampliamento della visione territoriale ed è orientata al superamento delle divisioni amministrative che finora hanno impedito uno sviluppo turistico del territorio in grado di legare la costa all’entroterra, e di generare un turismo di qualità. Turismo, ambiente e governance sono tre elementi strettamente connessi tra loro, in una visione unitaria di sviluppo e miglioramento della qualità della vita.
Le sfide da affrontare

Attualmente, i dati turistici della Costa d’Argento mostrano una timida ripresa dopo gli anni della pandemia, tuttavia permangono alcune criticità: una stagione turistica troppo breve di appena 45 giorni; alti costi per la gestione e gli investimenti; carenza di manodopera qualificata e precarietà occupazionale, con conseguente fuga dei giovani. Per fronteggiare queste criticità, la risposta sta in una cabina di regia condivisa, e nella creazione di una vera destinazione turistica integrata.
Orbetello, Monte Argentario, Capalbio e Magliano in Toscana, infatti, hanno tutte le caratteristiche per diventare una destinazione d’eccellenza, grazie alla loro complementarità. Far diventare la Costa d’Argento una DMO (Destination Management Organization) è la soluzione migliore per coordinare promozione e marketing, attirare fondi europei e regionali e sviluppare prodotti turistici integrati, mettendo in rete sia il pubblico che il privato.
La differenziazione dell’offerta e l’Open Air

Per sua stessa natura, la Costa d’Argento ha sempre puntato tutto sul mare, ma non è questa l’unica risorsa turistica che il territorio ha a disposizione tuttavia gli ospiti. Un approccio più naturalistico e, di conseguenza, sulla laguna, tra percorsi culturali e archeologici, a cui è facile connettere anche l’enogastronomia e il cicloturismo, arricchendo la proposta con attività outdoor ed eventi, congressi e turismo sportivo. Creare un’offerta di questo tipo permette non solo di attirare un numero maggiore di ospiti, ma anche di risvegliare l’interesse di un pubblico che finora non aveva ancora guardato alla Costa d’Argento.
Inoltre, grazie ad un’offerta più ampia e variegata, è possibile anche prolungare il soggiorno medio e allungare la stagione, riuscendo nell’obiettivo della destagionalizzazione. Per arrivare a questo obiettivo però, è necessario sciogliere il nodo della laguna che da oltre 40 anni si trova al centro del dibattito ambientale.
Per ottenere questo risultato, l’Open Air diventa un elemento fondamentale di diversificazione ed arricchimento dell’offerta, considerando sia la sua crescita a livello d’importanza nel turismo italiano in generale, che l’apporto positivo sui territori in termini sia di valorizzazione delle risorse che di sostenibilità ambientale. Si tratta di un settore che ha enormi margini di crescita in un territorio come quello della Costa d’Argento anche dal punto di vista della cooperazione tra operatori. La natura consortile, infatti, ben si coniuga con le esigenze esposte dalle amministrazioni comunali della Costa d’Argento, e può rappresentare la risposta naturale alle criticità sopra esposte.
La natura come risorsa principale
L’Open Air, infatti, ha una naturale capacità di valorizzare ed esaltare i territori in cui opera, così come di salvaguardare l’ambiente naturale, garantendo un’accoglienza d’eccellenza in ogni tipo di contesto, da quello marino a quello rurale, dal lacuale al montano. In questo senso, lo sviluppo dell’Open Air può garantire anche una maggiore diffusione della destinazione Costa d’Argento in ambito internazionale, veicolando una comunicazione più efficace e mirata proprio verso quei mercati che più si mostrano interessati alla tematica ambientale.
La laguna di Orbetello è la risorsa più preziosa del territorio della Costa d’Argento, ma il suo ecosistema si trova in difficoltà a causa di una gestione inefficace, caratterizzata da sovrapposizioni di poteri e dall’assenza di una visione e di una strategia valida. Di conseguenza, la creazione di una DMO potrebbe sanare anche la tematica ambientale, e la laguna di conseguenza, gettando le basi per un turismo di qualità che valorizzi il territorio a tutto tondo, e che apra le porte ad un modello più sostenibile e rispettoso.




