Salerno rilancia su aeroporto e DMO e punta al turismo tutto l’anno

Dopo il successo del ponte del 2 giugno Salerno rilancia su aeroporto e DMO e intende cambiare radicalmente approccio per ottenere una continuità turistica che generi flussi tutto l’anno.

Il successo del 2 giugno

Salerno rilancia su aeroporto e DMO

Quello del 2 giugno è stato un ponte da sold out per Salerno. Secondo Confesercenti i livelli di occupazione delle strutture sono stati superiori al 90% tra città, Costiera Amalfitana e Cilento, con punte vicine alla saturazione completa nelle località più richieste. Il trend, iniziato con i ponti del 25 aprile e del 1° maggio, ha trovato un’ulteriore conferma nel lungo weekend della Festa della Repubblica.

In questo quadro, l’Open Air ha giocato un ruolo cruciale. Partendo dalle rilevazioni inerenti al ponte del 2 giugno, il comparto ha intercettato una domanda sempre più orientata verso soggiorni flessibili, con una quota elevata di last minute. La presenza contemporanea di mare, aree protette, sentieri naturalistici e borghi storici rende la provincia di Salerno una delle destinazioni più complete e attrattive del Mezzogiorno per l’Open Air. I visitatori, si sono distribuiti su un territorio molto ampio, generando un indotto diffuso anche nelle aree meno attrattive.

Salerno rilancia su aeroporto e DMO

Salerno rilancia su aeroporto e DMO

In un’ottica di stabilizzazione dei flussi Salerno punta tutto sull’aeroporto e sulle DMO (Destination Management Organization) in attesa di riconoscimento: il primo può diventare il motore di questa trasformazione da destinazione estiva a destinazione annuale, purché supportato da una strategia condivisa tra istituzioni e operatori.

L’Aeroporto Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento ha movimentato circa 370.000 passeggeri nel suo primo anno completo di attività e ha creato un sistema aeroportuale campano integrato con Napoli che conferma il forte interesse del mercato internazionale nei confronti di quest’area. Quest’anno, inoltre, i nuovi collegamenti verso l’Italia (Milano Malpensa, Torino, Genova e Trieste), la Spagna e la Grecia, che si sommano a quelli già attivi verso le principali capitali europee, permettono a molti più viaggiatori di raggiungere direttamente la città e la sua provincia, riducendo i tempi di trasferimento e rendendo più accessibili anche le aree come il Cilento, il Golfo di Policastro e tutto l’entroterra.

Per quanto riguarda invece le DMO, la provincia di Salerno sta lavorando da tempo a nuovi modelli di gestione integrata della destinazione che superino la promozione frammentata dei singoli comuni. Le aree che più stanno spingendo in questa direzione sono la Costiera Amalfitana e il Cilento, che intendono creare organismi capaci di coordinare marketing territoriale, promozione, eventi e prodotti turistici su scala più ampia, sfruttando anche le potenzialità del nuovo aeroporto.

Il cambio di paradigma

Salerno rilancia su aeroporto e DMO

Si tratta, quindi, di avviare un cambio di paradigma generale, che permetta a Salerno di diventare una destinazione anche congressuale, naturalistica, artistica e crocieristica. Per farlo, non si devono più aspettare input dalla domanda, ma è necessario creare un’offerta identitaria e coerente, che da sola attirerà un pubblico affine. In questo modo, i servizi non saranno più genericamente orientati, ma mireranno ad un segmento ben definito e altamente compatibile con l’identità dei luoghi.

Ogni area della destinazione, infatti, è caratterizzata da un proprio profilo e va specificamente valorizzata per attrarre flussi turistici nuovi e qualificati con un occhio alla crescita della capacità di spesa e alla destagionalizzazione.

Una sfida condivisa per l’Open Air

Si tratta di una sfida ambiziosa, per la quale occorrono condivisione e collaborazione oltre che impegno, spirito imprenditoriale, desiderio di mettersi in gioco e volontà di cambiamento per arrivare a costruire una destinazione unica che colleghi mare, borghi, aree interne, enogastronomia e Open Air sotto un’unica strategia di promozione.

Infatti l’Open Air assume un ruolo strategico per il futuro dell’offerta turistica salernitana perché grazie all’ampliamento dei collegamenti internazionali, in grado di attrarre nuova domanda. Le strutture Open Air rappresentano il punto d’incontro ideale tra le nuove esigenze dei viaggiatori e le peculiari caratteristiche del territorio salernitano. Dunque grazie alla capacità di distribuzione più equilibrata dei flussi, sia a livello territoriale che stagionale, è in grado di valorizzare economicamente anche le aree interne. L’Open Air può rivelarsi uno degli strumenti più efficaci per trasformare il turismo salernitano, creando valore diffuso per l’intero territorio.

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