I Campi Flegrei diventano un DMO (Destination Management Organization): la decisione strategica intende trasformare il territorio in un nuovo e competitivo ecosistema turistico.
Un territorio da salvare

In occasione del convegno “Oltre il mito i Campi Flegrei verso la destinazione turistica” a Bacoli il 16 maggio scorso, l’Ente Parco Regionale dei Campi Flegrei ha presentato la strategia per trasformare questo fragile territorio in un nuovo ecosistema turistico, competitivo a livello internazionale e dalla forte attrattività turistica. Il territorio dei Campi Flegrei rappresenta una vera e propria sfida turistica, nel quale l’Ente Parco gioca un ruolo di cruciale importanza nel cambiamento che si vuole mettere in atto.
L’intenzione è superare i confini dei singoli comuni per agire stabilmente come un’unica destinazione, di cui l’Ente Parco si pone al centro per fare da collante istituzionale, garantendo armonia tra la promozione turistica e la tutela dell’ambiente. Ricordiamo, infatti, che quello dei Campi Flegrei è un territorio estremamente fragile, che va salvaguardato anche a scapito di un turismo più massiccio. In questo senso, trovare il giusto equilibrio tra le due cose è fondamentale per fare il bene del territorio e salvarlo dal degrado e dal declino.
I Campi Flegrei diventano una DMO

Nella strategia turistico-economica, ma anche ambientale, dei Campi Flegrei, la trasformazione in una DMO rappresenta quindi lo strumento necessario per coordinare pubblico e privato e per rendere la straordinaria ricchezza del territorio un ecosistema produttivo moderno, in grado di attrarre flussi di qualità e vincere le grandi sfide globali. Si tratta di un progetto che intende sfruttare anche la scia dell’America’s Cup 2027, che si terrà in Campania.
In pratica, si intende fondere la valorizzazione del patrimonio monumentale con la tutela del paesaggio agricolo e ambientale, per valorizzare la biodiversità flegrea e la gestione dei siti storici attraverso modelli di collaborazione con il privato. Infine, dal punto di vista dell’offerta, il paesaggio flegreo sarà presentato attraverso itinerari turistici esperienziali, per una fruizione più consapevole e rispettosa del territorio e delle sue tradizioni. L’iniziativa ha l’appoggio della Regione e dei sindaci dei comuni interessati.
Un’opportunità per l’Open Air

In questo contesto, il turismo Open Air rappresenta una risorsa strategica da valorizzare per costruire un modello di sviluppo più sostenibile e rispettoso dell’ambiente. La zona dei Campi Flegrei, infatti, ha già una forte vocazione naturalistica e paesaggistica, che si presta perfettamente a forme di ospitalità all’aria aperta e ad esperienze di viaggio lente, immersive e a basso impatto ambientale, proprio come quanto espresso dall’Ente Parco e in linea con gli obiettivi della futura DMO.
La promozione di itinerari ciclo-pedonali, percorsi esperienziali e una fruizione più consapevole del territorio sono elementi che rientrano naturalmente nel turismo Open Air, sempre più apprezzato sia dai viaggiatori italiani che internazionali, e proprio questa affinità di valori può portare enormi vantaggi sia al comparto che alla destinazione stessa. Villaggi turistici, campeggi, glamping, aree sosta e strutture ricettive Open Air, infatti, possono diventare strumenti importanti per la distribuzione dei flussi in maniera equilibrata, evitando sovraffollamenti e favorendo un rapporto diretto ed autentico con il paesaggio flegreo.
Il turismo Open Air è in grado di partire dal contesto unico della zona, fatto di mare, siti archeologici, aree vulcaniche, laghi e sentieri naturalistici, per creare un’offerta che valorizzi sia le grandi attrazioni culturali che quelle meno conosciute, dall’enogastronomia alle attività outdoor. Infine, l’Open Air rappresenta una soluzione coerente con le esigenze di tutela del territorio, e si inserisce perfettamente in una strategia integrata volta a pratiche virtuose legate al risparmio energetico, alla mobilità dolce e alla riduzione dell’impatto turistico sull’ambiente. L’Open Air può, quindi, trarre grandi benefici dalla creazione di una DMO sostenibile, ma anche restituire il favore rafforzando l’immagine dei Campi Flegrei come destinazione innovativa e responsabile.




