Sono 8 le Bandiere Blu nella Riviera dei Fiori, in provincia di Imperia: la zona, che vanta anche 6 Bandiere blu per gli approdi nautici, si prepara ad avviare la stagione estiva e l’offerta turistica tra sfide e sostenibilità.
Un eco-label di qualità

La Bandiera Blu è un eco-label volontario assegnato alle località costiere e ai laghi, una sorta di bollino di qualità internazionale che certifica non solo la purezza dell’acqua, ma anche l’impegno verso la sostenibilità, la gestione sicura del territorio e l’inclusività. Si tratta di un riconoscimento assegnato ogni anno dalla FEE (Foundation for Environmental Education), un’organizzazione non governativa e no-profit, tra le località costiere che hanno presentato la propria candidatura.
I parametri principali su cui ci si basa per l’assegnazione delle Bandiere Blu sono molteplici, ma si possono dividere in 4 macroaree:
- la qualità delle acque: il parametro più severo, che richiede che le acque siano eccellenti e garantiscano l’assenza di scarichi fognari o industriali e il rispetto dei parametri microbiologici;
- la gestione ambientale: il comune deve promuovere la raccolta differenziata, pulire regolarmente la spiaggia, proteggere gli ecosistemi locali e vietare l’accesso ai veicoli a motore sull’arenile;
- i servizi e la sicurezza: devono essere presenti in spiaggia bagnini, attrezzature di primo soccorso, passerelle per l’accesso dei disabili e servizi igienici regolarmente puliti;
- educazione e informazione ambientale: la località deve organizzare iniziative di sensibilizzazione durante l’anno e mostrare cartelli informativi sulla qualità dell’acqua e sulle regole di tutela del territorio.
Bandiere Blu nella Riviera dei Fiori
Nel 2026 la Riviera dei Fiori ha ricevuto 8 Bandiere Blu per le spiagge in provincia di Imperia, e 6 Bandiere per gli approdi nautici della zona. Si tratta di un orgoglio per gli amministratori delle località premiate, e di una spinta notevole al turismo per gli operatori del settore. In particolare, le località che hanno ricevuto la Bandiera Blu sono: il Litorale di Bordighera; Tre Ponti, Baia Capo Pino, Tiro a Volo, Bussana, Imperatrice a Sanremo; Centro a Riva Ligure; Vascello e Baia Azzurra a S. Stefano al Mare; Baia Vele, U’Nustromu e Prima Punta a S. Lorenzo al Mare; Borgo Peri e Borgo Marina a Imperia Spianata; Taggia ad Arma di Taggia; Litorale a Diano Marina.
Per quanto riguarda gli approdi, invece, le Bandiere Blu sono arrivate a: Cala del Forte a Ventimiglia; porto di Bordighera; Portosole a Sanremo; Marina degli Aregai a S. Stefano al Mare; Marina di S. Lorenzo a S. Lorenzo al Mare; porto turistico di Imperia. La Liguria è da anni una Regione leader per le Bandiere Blu, e quelle ricevute dalla provincia di Imperia, quest’anno, rappresentano un quarto dei 35 riconoscimenti liguri.
Per Imperia, questo è l’ottavo anno consecutivo nell’accoglienza della Bandiera, a dimostrazione della validità del percorso intrapreso per la valorizzazione del territorio e delle sue acque. Il mare è la risorsa primaria in questa zona e la sua tutela è un dovere morale oltre che ambientale, in quanto da esso dipendono le economie e la vita stessa delle comunità che abitano il litorale.
La sfida della destagionalizzazione

Partendo da esempi concreti, come il cinema al mare in inverno di Rimini, dove su lettini e sdraio si trovano coperte e cioccolata calda, i sindaci della Riviera dei Fiori chiedono input similari anche per questa zona, che soffre ancora lo spopolamento invernale. C’è chi lancia la sfida e propone delle Bandiere Blu invernali, per valutare la capacità dei litorali di garantire accoglienza e servizi anche in bassa stagione e dei Comuni di curare le spiagge tutto l’anno, attivando servizi di pulizia dopo le mareggiate, per esempio. Altro nodo cruciale sono le infrastrutture. Quest’anno, infatti, sarà più complicato raggiungere la Riviera dei Fiori a causa dei numerosi cantieri sulle tratte ferroviarie che portano da queste parti.
Interruzioni e limitazioni alle linee ferroviarie causeranno non pochi disagi e provocheranno anche un aumento dei prezzi per i viaggiatori che hanno scelto la Riviera come meta delle proprie vacanze, perchè arrivarci costerà di più. Per questi motivi, e anche per l’incertezza geopolitica internazionale, la Riviera dei Fiori punterà sul turismo di prossimità.
In questo senso, la differenza possono farla proprio le Bandiere Blu, che incidono notevolmente sulla scelta della destinazione del viaggio, ma non solo. La prossima apertura del tratto tra Diano Marina e Imperia grazie al completamento della ciclo-pedonale, prevista per il 22 giugno, può essere la svolta che si attendeva da tempo, per offrire agli ospiti una palestra a cielo aperto accessibile tutto l’anno, ma è ancora presto per tirare le somme di una stagione ancora da iniziare.
Il valore del riconoscimento per l’Open Air

Per il turismo Open Air, le Bandiere Blu rappresentano un importante valore aggiunto, perché certificano qualità ambientale, servizi efficienti e attenzione alla sostenibilità. Si tratta di un do ut des di grande impatto, da cui può trarre beneficio sia il comparto che la Regione, in quanto da un lato si rafforza l’attratività di campeggi, villaggi turistici e strutture all’aria aperta, e dall’altro una maggiore e migliore offerta d’accoglienza può aumentare la competitività ligure nel mercato internazionale.
La presenza della ciclo-pedonale e di spiagge curate contribuisce inoltre a valorizzare un turismo lento e sostenibile, fruibile durante tutto l’anno, dando impulso positivo anche all’allungamento della stagione vacanziera. In questo senso, le Bandiere Blu diventano anche uno strumento strategico per la destagionalizzazione e la promozione del territorio. Questo doppio senso di marcia può portare enormi vantaggi al territorio e alle strutture che vi operano, a patto che si continui a lavorare per mantenere gli stessi standard e anzi, alzarli ulteriormente.




