Si parte per vacanze a piedi e zaino in spalla: sempre più persone si avvicinano al turismo dei cammini, e trovano in Italia una destinazione ricca di opzioni per ogni grado di abilità.
Vacanze a piedi e zaino in spalla

Scarpe comode, abbigliamento a strati, cappello, tanta acqua e uno zaino pieno di aspettative: questi gli elementi fondamentali per partire alla volta di una vacanza a piedi. Percorrere quelli che in passato erano i sentieri su cui si muovevano pellegrini e mercanti era un’attività di nicchia fino a qualche anno fa, ma dopo il Covid e la riscoperta dell’importanza delle attività all’aria aperta, oggi la scelta del cammino come destinazione della vacanza è diventata un’opzione sempre più diffusa. Ad avvicinarsi a questa modalità di viaggio sono persone di tutte le età e di ogni nazionalità, spinte principalmente da una scelta di lentezza, sostenibilità e contatto diretto con la natura.
Quello dei cammini è un turismo in costante e continua evoluzione, che registra una crescita a doppia cifra, e che si sta sviluppando in diversi modi. Da un lato i cammini storici sono oggetto di riqualificazione e valorizzazione, dall’altro nascono nuovi sentieri su percorsi ferroviari in disuso, e si attivano rifacimenti stradali e messe in sicurezza sui cammini meno battuti, per renderli accessibili e più noti.
Il turismo dei cammini in Italia

In Italia il turismo dei cammini si trova in un momento decisamente positivo, caratterizzato da nuove aperture, ristrutturazioni e investimenti di alto livello. La Via Francigena, forse il nostro sentiero più famoso che si snoda per oltre 1.000 km dal Gran San Bernardo a Roma, fino a Santa Maria di Leuca (Puglia) rappresenta l’esempio più evidente del successo dei cammini italiani. Oltre alla Via Francigena, in Italia ci sono altri 4 cammini che fanno registrare numeri incredibili e che attirano persone da ogni parte del mondo:
- il Cammino di San Benedetto, che si snoda su 16 tappe distribuite lungo 300 km di percorso (da Norcia, in Umbria, fino a Subiaco, nel Lazio) e tocca i luoghi legati alla vita del Santo Patrono d’Europa;
- la Via degli Dei, itinerario laico di 130 km che va da Piazza Maggiore a Bologna a Piazza della Signoria a Firenze attraversando l’Appennino tosco-emiliano;
- il Sentiero Italia del Cai, il cammino più lungo e meglio organizzato d’Italia, che conta più di 8.000 km da Trieste a Trapani passando per l’arco alpino e tutta la dorsale appenninica (si tratta di un cammino interamente in quota, che richiede una preparazione specifica e attrezzatura particolare);
- la via Michelita, un itinerario europeo originale, che unisce tutti i santuari dedicati all’Arcangelo San Michele e che fa tappa anche in Italia, passando per la Sacra di San Michele in Val di Susa, San Michele degli Scalzi a Pisa, Castel Sant’Angelo a Roma e il Santuario di Monte Sant’Angelo in Puglia.
Ogni anno sono almeno 3 milioni i camminatori che percorrono almeno una tappa di questi itinerari (sia per motivi religiosi che non).
Innovazione e riqualificazione

Oggi, percorrere questi (e gli altri) cammini italiani è decisamente più agevole che in passato, poiché l’attenzione dei camminatori nei loro confronti ha dato impulso a investimenti, riqualificazioni e interventi migliorativi. Per ogni sentiero, infatti, esistono applicazioni e siti che aiutano nella pianificazione del viaggio. Mediamente si percorrono tra i 15 e i 30 km al giorno, ma la distanza varia ovviamente in base alla preparazione e all’allenamento. I principianti possono tranquillamente iniziare con viaggi di un weekend, mentre i più esperti possono affrontare in tutta sicurezza anche settimane intere di cammino.
Dalla messa in sicurezza dei sentieri alla cartellonistica, dalla digitalizzazione dei percorsi alle sinergie che sono state attivate su tutto il territorio interessato dai cammini, gli ospiti possono quindi sentirsi non solo sicuri, ma anche coccolati e accolti. Le strutture ricettive, in particolar modo quelle Open Air, infatti, stanno adattando la loro offerta ai camminatori, garantendo servizi ad hoc e attività specifiche per l’esplorazione del territorio, così come partnership enogastronomiche per offrire prodotti di altissima qualità e a km 0, per valorizzare le proposte locali e incentivare un turismo più sostenibile, lento e rispettoso.
Per l’Open Air i cammini rappresentano una modalità di viaggio a contatto con la natura persa da tempo, che si va ritrovando con forza crescente grazie alla cura e attenzione nei confronti dei camminatori. Dai pacchetti dedicati alle escursioni con guide specializzate per i tratti più intensi e impegnativi dei percorsi, l’Open Air sta investendo nel settore dei cammini e traendo anche importanti benefici, permettendo agli ospiti di continuare il cammino in contesti sostenibili, naturali e rispettosi dell’ambiente circostante.
Gli E-Path europei

Sull’onda del successo riscontrato dal settore, sono nati anche gli E-Path, la rete europea di itinerari escursionistici a lunga percorrenza. La proposta, proveniente dalla European Ramblers Association, consta di veri e propri corridoi verdi che attraversano il continente da nord a sud e da est a ovest. Ne è un esempio il percorso E1, che parte da Capo Nord (Norvegia) e arriva a Capo Passero (Sicilia), attraversando la Germania e la Svizzera e percorrendo tutta la dorsale appenninica. Ancora, il percorso E2 permette di scoprire l’Irlanda e il Regno Unito e di arrivare fino al Mediterraneo francese, mentre il percorso E3 unisce l’Oceano Atlantico al Mar Nero, andando da Santiago de Compostela fino in Bulgaria.




