Gestione dei rifiuti in viaggio: viaggiatori attenti, ma non troppo

Ogni anno su treni, aerei, stazioni e aeroporti vengono prodotte 60.000 tonnellate di rifiuti, di cui una buona parte non viene ancora differenziata come si deve. Il che rende il tema della gestione dei rifiuti in viaggio centrale nel dibattito sulla sostenibilità. Lo conferma un recente studio di Comieco, realizzato in collaborazione con Ambiente Italia.

Il report indica che una percentuale significativa dei rifiuti prodotti nei luoghi del trasporto collettivo è costituita da carta e cartone. Si tratta di materiali che ognuno a casa propria differenzia benissimo, ma che in viaggio non vengono smaltiti nella maniera migliore. Presentato a Milano in occasione dell’incontro Verso le Olimpiadi invernali 2026: produzione e gestione di rifiuti da imballaggio nei servizi di trasporto collettivo, lo studio rappresenta una novità assoluta sul tema, e quantifica i rifiuti da viaggio prodotti da chi transita in aeroporti e stazioni.

Carta e cartone: a casa vs on the go

Uno degli aspetti più rilevanti emersi dall’analisi del report di Comieco riguarda la carta e il cartone: gli imballaggi cellulosici che finiscono nell’indifferenziata sono ancora una percentuale altissima, soprattutto se si considera la loro semplicità di riconoscimento e differenziazione. Lo studio dettaglia con precisione la presenza di carta e cartone nei cestini dell’indifferenziata, e i dati non sono certo rosei:

  • il 57% nei terminal di Linate,
  • tra il 40 e il 50% nei servizi di bordo dei treni ad alta velocità,
  • il 34% nei terminal di Milano Malpensa,
  • tra il 25 e il 50% nelle stazioni ferroviarie.

Da questi numeri si può desumere che, al di là dell’impegno dei singoli, ciò di cui si ha maggiormente bisogno è un servizio di raccolta dei rifiuti più chiaro ed accessibile. I contenitori devono essere ben visibili e riportare indicazioni chiare riguardo il conferimento, cosa che non accade quasi mai nelle stazioni o negli aeroporti. A casa, al contrario, la differenziazione della carta e del cartone viene fatta benissimo, tanto da far sì che già oggi la filiera cartaria italiana è in grado di superare gli obiettivi europei. Come mai, allora, fuori di casa si perdono le buone abitudini?

Gestione dei rifiuti in viaggio: l’aiuto ai turisti

Una puntualizzazione doverosa, a questo punto, riguarda il target della ricerca. Questa, infatti, si concentra su tutti i viaggiatori, e non solamente sui turisti. Prende in considerazione, quindi, non solo chi si sposta per svago e vacanza, ma anche per altri motivi, come ad esempio il lavoro o la salute. Emerge da diversi studi recentissimi, infatti, che i turisti sono in realtà molto attenti alla sostenibilità durante i propri viaggi, e che la percentuale di chi fa la raccolta differenziata anche in vacanza è in costante aumento.

Ciò detto, anche volendo spesso i turisti non hanno gli strumenti adatti per differenziare i rifiuti nel modo corretto. In questo, dovrebbero essere gli operatori a guidarli nella direzione giusta. Facendo un focus specifico sulle strutture ricettive, queste dovrebbero fornire informazioni più precise e dettagliate su come funziona il sistema di raccolta differenziata, in modo da non lasciare gli ospiti nell’incertezza che, spesso, si traduce con il gettare tutto nell’indifferenziata.

Uno spunto per l’Open Air

La ricerca di Comieco fornisce numerosi spunti di riflessione che possono essere estremamente rilevanti per il comparto dell’Open Air. Chi sceglie di alloggiare in una struttura all’aria aperta, lo fa perché predilige una vacanza a contatto con la natura, e segue un’etica eco-friendly nella vita di tutti i giorni. Difficilmente chi sceglie strutture che prestano attenzione alla sostenibilità, poi non fa caso a dove getta i propri rifiuti. In Italia però, la raccolta e la differenziazione non funzionano allo stesso modo ovunque.

Per questo, fornire ai propri ospiti tutte le indicazioni e i dettagli sulla gestione responsabile dei rifiuti rappresenta non solo un servizio logistico migliore, ma anche un’accoglienza più attenta. Il viaggiatore che, arrivando alla propria struttura, trova informazioni precise su come comportarsi per ridurre al minimo il proprio impatto sul territorio circostante, si sente non solo più sicuro su come comportarsi, ma anche più affine alla struttura stessa, alla sua filosofia e ai suoi valori.

Nel mondo dell’Open Air, che più di ogni altro sostiene l’importanza del rispetto dell’ambiente, supporti di questo tipo non possono mancare in alcun modo. L’accoglienza green passa anche da qui, e la differenza che porta è inestimabile sia in termini di sostenibilità che di ritorno d’immagine.

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