- La fine dello stato di emergenza
- Addio al Super Green Pass
- Rimane la cautela
- La paura di una nuova Shenzhen
- L’estate che verrà
La fine dello stato di emergenza
Il 31 marzo si avvicina, e con esso la fine dello stato di emergenza per il Coronavirus, (continua invece lo stato di emergenza per la guerra in Ucraina), stato di emergenza che vedrà probabilmente la fine della struttura commissariale del generale Figliuolo, assorbita probabilmente dalle asl di competenza o dalle regioni e il CTS con i commissari che “resteranno” consulenti per il Ministero della Salute.
Addio al Super Green Pass
Pertanto il Super Green Pass, l’obbligo vaccinale per gli over 50, i qr code ed i certificati emessi a seguito dei tamponi rapidi, potranno essere rapidamente archiviati. l’obbligo decade anche per chi deve recarsi al lavoro, facendo venir meno uno dei punti più contestati al governo in questi mesi da più parti sociali. rimane invece l’obbligo della certificazione verde base (da vaccino, guarigione o tampone) e di indossare la mascherina al chiuso, oltrechè, sui mezzi di trasporto pubblici, di indossare le mascherine ffp2.
Rimane la cautela
Tuttavia, l’atteggiamento prevalente del Ministro Speranza, sembra essere quello di mantenere una certa cautela e di fare molta attenzione, nei fatti continuando il monitoraggio epidemiologico nei confronti del virus e non abbasando la guardia, dato che sembra essere con la nuova variante, denominata Omicron BA 2, possibile, una risalita dei contagi nel breve periodo. Per questo, il titolare del dicastero della Salute, ha proposto l’adozione di una “clausola di salvaguardia” che consenta di rentrodurre misure restrittive in tempi brevi se la situazione lo richiedesse.
La paura di una nuova Shenzhen
Il virus resta pertanto il nemico pubblico n.1 da combattere, ed è ancora temuto, come dimostrano le preoccupazioni per il recente lockdown alla intera provincia di Shenzhen, dove l’intera popolazione è stata messa in quarantena dalle autorità sanitarie cinesi dopo la scoperta di un focolaio da ben 5000 casi. Precoccupazione, che una situazione simile possa verificarsi anche da noi, espressa nel corso della conferenza Stato-Regioni questo mercoledì, che ha visto confrontarsi sia il fronte aperturista che quello dei governatori più cauti, in ragione anche dei nuovi arrivi di profughi dall’Ucraina, nella maggior parte dei casi, non ancora vaccinati contro il covid.
L’estate che verrà
Al momento, seppur non ci sono certezze, possiamo affermare con una discreta dose di ottimismo, dopo oltre due anni di pandemia che questa estate, sia nelle intenzioni del governo che nei fatti, potrà essere, la prima e vera, estate senza restrizioni per il covid. Questo poichè sappiamo che il covid-19, come tutti i coronavirus, tende a diffondersi ed ad essere maggiormente letale nei mesi invernali e che, con la campagna di vaccinazione a buon punto potremo godere di una ottima estate senza preoccuparci del virus. Nelle intenzioni del governo infatti, questa estate, sarà la prima senza alcuna restrizione o mascherina, ma semplicemente con il green pass base, richiesto per i viaggiatori internazionali.