In occasione del seminario “Caro bollette: come sopravvivere all’aumento dei costi energetici” svoltosi il 23 febbraio, il presidente della FAITA-Federcamping, Alberto Granzotto, ha portato il suo contributo, sulle misure intraprese dalle aziende del settore del turismo all’aria aperta per contenere i costi energetici dovuti alle recenti tensioni geopolitiche. L’impatto per il settore è stato importante sia in termini di volume che di impatto.
il costo a megawattora rispetto al 2019 è praticamente raddoppiato con un impatto non indifferente per le strutture
Nonostante il comparto delle piscine rappresenti appena lo 0,6 del costo totale dell’energia al 2019, su un 3% del costo totale dell’energia, ha dichiarato Granzotto, esso è sempre più importante perchè serve per garantire l’idromassaggio e l’acqua riscaldata nelle piscine che sono un punto nevralgico nelle strutture ricettive e rappresentano un must per i campeggi. Questo anche alla luce del fatto che la stagione di apertura (al pubblico n.d.r) è sempre più lunga e bisogna quindi garantire ai clienti orari di apertura delle piscine sempre più lunghi anche a fronte di un raddoppio del prezzo dell’energia a megawattora che si è potuto registrare rispetto al 2019.
Questo nonostante le strutture del turismo openair siano all’avanguardia nella sostenibilità e nel risparmio energetico e continuamente alla ricerca di nuove soluzioni per coniugare efficienza energergatica con la sostenibilità ambientale, rappresentando una fra le tipologie di turismo più green in assoluto.