Innovazione e IA nel turismo: agli Stati Generali del Turismo di Recanati focus sul binomio tecnologia-fattore umano

Il tema di innovazione e IA nel turismo è stato al centro dell’appuntamento degli Stati Generali del Turismo di Recanati, dove si è discusso del futuro del settore dal punto di vista tecnologico purchè sempre collegato al fattore umano.

Innovazione e IA nel turismo

Innovazione e ia nel turismo

Le nuove tecnologie possono rappresentare un fattore di crescita considerevole nel settore turistico, ma l’accoglienza rimane una questione umana. Questo l’argomento al centro della sesta edizione degli Stati Generali del Turismo delle Marche, che si sono svolti a Recanati lo scorso 21 aprile e che hanno dedicato l’incontro al Turismo intelligente: dati, gestionali e IA per le imprese dell’ospitalità. La tematica rappresenta una delle principali sfide del settore, e nella giornata di incontro si è approfondito il rapporto tra tecnologia e uomo, tra innovazione e umanità.

Se da un lato l’innovazione tecnologica può aiutare a migliorare l’organizzazione, la lettura dei dati e l’organizzazione turistica, dall’altro l’accoglienza umana rimane un fattore centrale nel settore. Su questi due pilastri dovrà fondarsi il turismo del futuro, in modo da coniugare intelligenza artificiale e valore umano. L’IA, da tempo entrata in azione nel settore turistico, si sta dimostrando infatti tanto una formidabile alleata della governance, quanto una leva strategica per migliorare la redditività e la capacità decisionale delle imprese.

Turismo intelligente

Innovazione e ia nel turismo

L’intelligenza artificiale nel turismo ricopre un ruolo di sempre maggior rilievo, trovando applicazione in moltissimi ambiti gestionali, dal booking al monitoraggio degli ingressi nei siti di maggior interesse, dall’analisi dei dati fino al controllo dei costi. Si tratta di una tecnologia che, se utilizzata coscienziosamente e consapevolmente, può rappresentare uno strumento potentissimo e diventare la chiave dello sviluppo del settore nei mercati internazionali. I software gestionali e gli strumenti operativi però, devono essere controllati, e a farlo può essere solo l’uomo.

Un applicativo che migliori le performance umane, che aiuti a prendere decisioni ponderate sulla base di dati in tempo reale e non su statistiche datate è sicuramente un alleato strategico, ma sul tema dell’innovazione, e soprattutto con l’intelligenza artificiale, è bene mantenere un approccio equilibrato. Il rischio che si corre, infatti, è affidarsi talmente tanto alla tecnologia da perdere di vista la soggettività, il particolare e la nota stonata. Fintanto che la tecnologia rimane uno strumento e non un sostituto, i margini di crescita e sviluppo sono ampissimi e tutti ancora da esplorare, senza mai perdere di vista che l’accoglienza umana rimane la caratteristica più qualificante.

Il valore del capitale umano

Innovazione e ia nel turismo

L’incontro ha trattato anche le tematiche del lavoro. In questo ambito le attività legate all’accoglienza, dal servizio in sala alla cucina, dalla reception all’intrattenimento, rimangono fondamentali ed insostituibili. Il contatto umano, le relazioni e la presenza fisica, infatti, sono il cuore stesso dell’ospitalità, e anch’esse necessitano di investimenti e, soprattutto, di formazione. A questo proposito, merita una menzione l’Academy di filiera, che propone percorsi dedicati per la qualificazione del personale e la formazione degli operatori turistici.

In un mercato sempre più internazionale, sfidante e attento, offrire un’accoglienza che sia calorosa e professionale, educata e rispettosa, di livello e preparata è un valore aggiunto che può fare la differenza in termini di ritorno d’immagine, recensioni positive e turismo di ritorno. In questo momento, è fondamentale saper cogliere le opportunità che si presentano e saper rispondere in modo efficace alle nuove esigenze dei turisti. Il futuro del turismo marchigiano passa infatti dalla capacità di coniugare adattabilità, qualità dell’offerta e gioco di squadra.

Le prospettive future, tra Open Air e turismo di prossimità
Innovazione e ia nel turismo

Massimiliano Polacco, direttore di Confcommercio Marche afferma che “le prospettive per il turismo marchigiano sono complessivamente positive, con segnali incoraggianti sia sul fronte della domanda interna sia su quello internazionale. In particolare, registriamo un’attesa significativa per un rafforzamento dei flussi provenienti dalle regioni limitrofe – Lombardia, Emilia-Romagna e Centro Italia – che continuano a rappresentare un bacino strategico per la nostra offerta”.

In particolare, l’offerta della regione potrebbe ricevere un gradimento ulteriore dovuto alle tensioni internazionali e al clima di incertezza legato alla disponibilità del carburante aereo. La situazione geopolitica attuale, infatti, rappresenta un’opportunità da non perdere per il turismo di prossimità, grazie al cambio di approccio ai viaggi dell’estate 2026, che per molti italiani saranno appunto, vicino casa. Parallelamente, la regione punta molto anche sull’Open Air, con particolare riguardo ai mercati del Nord Europa, della Germania, dell’Olanda, del Belgio e della Svezia, da cui arrivano segnali concreti di domanda nei periodi di bassa stagione.

Questi dati confermano la centralità dell’Open Air nell’offerta regionale e anche la sua straordinaria capacità di destagionalizzare. Questo elemento risulta rilevante in quanto prova di una maggiore maturità del prodotto turistico marchigiano, dovuta anche al miglioramento della viabilità e delle performance in crescita dell’aeroporto, infrastruttura fondamentale per l’accessibilità internazionale della regione.

Autore
  • Erika Fameli

    Romana, appassionata di viaggi e di scrittura, da diversi anni ha trasformato le sue passioni in un lavoro. Ex Executive Assistant di Faita Federcamping, ha lavorato come Social Media Manager e oggi collabora come copywriter freelance con riviste online tourism-oriented e non solo.

    Visualizza tutti gli articoli

Ultimi aggiornamenti

-- pubblicità --

In base a quello che hai letto