Lettera del Presidente Alberto Granzotto

Pubblichiamo la lettera di auguri del Presidente di Faita Alberto Granzotto

Carissimi Colleghi e Colleghe,

stiamo per concludere un anno di intensa attività. L’impegno della Federazione si è concentrato su tematiche fondamentali per il futuro del nostro settore: concessioni demaniali, installazione dei mezzi mobili di pernottamento, affermazione del comparto Open Air quale componente fondamentale e strategica della filiera turistico ricettiva nazionale, hanno contraddistinto le nostre attività istituzionali.

La partecipazione di FAITA ai tavoli tecnici e politici, si è orientata al conseguimento di un unico obiettivo: rendere visibile e concreto l’impatto economico, sociale, ed occupazionale, generato dalle oltre 2.500 imprese del settore a dai loro 1.350.000 posti letto.

La pubblicazione di studi e ricerche, prodotti in collaborazione con Enti ed Università, ci ha permesso di evidenziare la rilevanza del settore Open Air, facendo emergere in modo chiaro e univoco, come campeggi e villaggi offrano oggi una nuova filosofia di vacanza, contraddistinta dalla sostenibilità, dall’accessibilità, ma soprattutto dalla qualità.

Nell’interlocuzione con il Ministero del Turismo si è cercato di raccontare uno storytelling efficace, realistico, ma soprattutto emozionale, rappresentando le caratteristiche di quello che oggi è probabilmente il comparto turistico ricettivo più dinamico e con le maggiori potenzialità di sviluppo e successo.

Ai fini della promozione del comparto Open Air, è stata senz’altro utile la partecipazione della Federazione a numerosi eventi e fiere del settore. Napoli, Riva del Garda, Parma e Rimini, sono state alcune tappe importanti di un percorso interante atto a diffondere la “cultura” del turismo all’aria aperta.

Nelle rispettive manifestazioni fieristiche TuttoHotel, Hospitality, Salone del Camper e TTG-InOut, FAITA ha partecipato attivamente con diversi spazi espostivi, apportando inoltre, attraverso convegni e seminari, quel know how strategico per diffondere la nostra modalità di vacanza, le sue caratteristiche, le nostre prospettive ed ambizioni.

La Federazione è intervenuta inoltre ad ITICH, l’evento interamente dedicato a investimenti e real estate nel settore turistico ricettivo, a conferma di come il comparto Outdoor sia divenuto sempre di più oggetto di investimenti importanti.

Abbiamo diffuso, o meglio raccontato, il successo di una stagione 2023 certamente positiva, ma abbiamo altrettanto richiesto, o meglio preteso, una maggiore attenzione alle motivazioni che hanno permesso questo successo: la capacità imprenditoriale di rispondere ad una domanda in continua evoluzione e che vede nella qualità l’elemento imprescindibile nella fruizione del proprio tempo libero. Qualità offerta nell’innovazione del prodotto, nella capacità empatica nel recepire in forma predittiva le necessità dell’ospite, nella determinazione nelle diverse politiche di investimento, nella consapevolezza dell’importanza del capitale umano, nell’umiltà nel comprendere i propri limiti intraprendendo continui percorsi formativi.

Rimanendo in tema di corretta gestione aziendale, non possiamo non menzionare il progetto FAITA OPEN AIR 2030, nel quale oltre a fornire una panoramica di come le strutture performano in termini ESG, l’obiettivo è stato quello di definire dei benchmark con i quali comparare le strutture ricettive per comprenderne la loro maturità in termini di sostenibilità, accessibilità e gestione delle risorse umane. 

In tema di lavoro, la Federazione si augura di poter quanto prima procedere al rinnovo del CCNL, auspicando di coniugare ad una fisiologica e necessaria rivalutazione dei salari, l’introduzione di elementi che possano rendere l’occupazione nelle nostre imprese sempre più attrattiva, specie per quella giovanile.

Ma tutto questo può non bastare. L’incertezza normativa, la mancanza di linee programmatiche di uno sviluppo turistico d’insieme e che valorizzi e coinvolga tutti i comparti, l’incoerenza di procedure amministrative, o peggio ancora l’errata interpretazione nell’applicazione delle stesse, possono rallentare e limitare il consolidamento del comparto fino a condurlo in un “letargo imprenditoriale”.

Ed è per questo che tematiche ancora aperte, come le modalità installative dei mezzi mobili di pernottamento ed il loro relativo regime catastale, quali la riforma del demanio e delle modalità di assegnazione delle concessioni demaniali, o l’emanazione di normative regionali che mirino non solo alla regolamentazione del comparto ma anche al suo sviluppo, rimarranno oggetto di attenzione fino alla loro completa risoluzione.

Ma per ottenere i risultati auspicati si dovrà necessariamente continuare a lavorare in squadra. Ed è per questo che colgo l’occasione per ringraziare il nostro Comitato Esecutivo, i nostri Presidenti, Segretari e Direttori regionali, i numerosi Imprenditori che hanno partecipato alle nostre iniziative e che ci hanno stimolato con passione a svolgere il nostro lavoro, e che attraverso tale passione hanno permesso al Comparto Turistico Ricettivo di divenire oggi un protagonista della filiera dell’ospitalità italiana.

Colgo infine l’occasione per auguravi, a nome mio e del Comitato Esecutivo della Federazione, i più sinceri auguri di serene festività e di un felice Anno Nuovo.

Alberto Granzotto

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