Secondo l’ultima analisi dei prezzi condotta da PiNCAMP, il portale dedicato al campeggio di ADAC, ANWB e TCS, il turismo all’aria aperta si conferma un’isola felice per chi cerca un rapporto qualità-prezzo imbattibile. In media, una famiglia europea spende circa 49 euro a notte per una piazzola in alta stagione. Si tratta di un aumento moderato del 7% rispetto all’anno scorso, un dato che rende il camping molto più competitivo rispetto alle opzioni alberghiere tradizionali.
Uwe Frers, esperto di campeggio e direttore generale di PiNCAMP, spiega che il settore rappresenta un’alternativa estremamente interessante in tempi di aumento dei costi di viaggio. Tuttavia, avverte che nei popolari paesi del Mediterraneo l’elevata domanda internazionale si scontra con una capacità ricettiva limitata, spingendo i prezzi verso l’alto.
La mappa dei prezzi: dove conviene puntare la bussola?
Le differenze tra le varie regioni del continente sono marcate. Chi cerca il massimo risparmio deve guardare verso Nord: in Norvegia il costo medio a notte è di soli 38 euro, seguita dalla Svezia con 40 euro e dalla Germania con 41 euro.
Al contrario, il fascino del Mediterraneo riflette una pressione commerciale superiore. La Croazia si attesta come la destinazione più onerosa con una media di 73 euro, mentre l’Italia si posiziona poco sotto con 63 euro a notte. Tra le due fasce troviamo nazioni come la Francia (46 €), la Danimarca (51 €) e l’Austria (56 €).
Il lusso e la costa: i fattori che alzano il prezzo
Non tutti i campeggi sono uguali e l’analisi evidenzia come i servizi d’eccellenza e la posizione pesino sul portafoglio:
- Il segmento 5 stelle: i prestigiosi “ADAC Superplatz” hanno costi molto variabili. Se in Germania il lusso è accessibile (57 €), in Spagna e Croazia si sfiorano i 100 euro a notte, con l’Italia che segue a 91 euro.
- L’effetto mare: dormire cullati dalle onde costa in media il 36% in più rispetto all’entroterra. Il picco si registra in Francia, dove la vicinanza alla costa fa lievitare i prezzi del 49%, mentre in Germania la differenza è quasi nulla.
Il segreto del risparmio: la magia della bassa stagione
Per chi ha la possibilità di viaggiare al di fuori di luglio e agosto, il potenziale di risparmio è straordinario. In media, i prezzi scendono del 29% in tutta Europa. In alcune destinazioni il calo è drastico: in Croazia si risparmia oltre il 52%, pagando circa 38 euro in meno a notte rispetto all’estate. Anche in Italia e Spagna il vantaggio è netto, con una riduzione dei costi che sfiora il 38%.
In definitiva, l’Europa offre opzioni per ogni tasca, dalle strutture essenziali ai resort premium. Nonostante i moderati aumenti, Uwe Frers osserva che molti viaggiatori sono diventati sensibili ai costi e adattano la durata del soggiorno o la destinazione per mantenere la vacanza accessibile. Il campeggio, grazie alla sua flessibilità, rimane la risposta principale a questa esigenza di bilancio.




