Il Consorzio Lago di Garda Unico, nato dal patto tra Veneto, Lombardia e Trentino, si propone di rilanciare il turismo sul Lago di Garda, attraverso un approccio sinergico e strategico, che generi un flusso più sostenibile e di qualità su tutte le sponde del Lago. Non più Garda Lombardia, Garda Trentino e Garda Veneto, ma un Lago di Garda Unico, sia nella promozione turistica che nella gestione logistica dei flussi turistici in arrivo.Già in essere da diversi anni, il Consorzio può oggi finalmente partire, grazie ad un finanziamento di 900.000 euro messo insieme dalle Regioni attraverso il Fondo Comuni Confinanti (FCC). I fondi saranno ripartiti su tre annualità, e potrebbero aumentare ancora (e arrivare a un milione e mezzo di euro) se ci sarà il benestare del Comitato paritetico per la gestione dell’intesa del Fondo.
Consorzio Lago di Garda Unico
Da sempre il Lago di Garda vive una situazione singolare, trovandosi diviso tra tre Regioni e le loro diverse amministrazioni. Nonostante si tratti di una destinazione unica, infatti, non è mai stata gestita come tale. Ogni sponda lacustre ha gestito, finora, tutto in maniera autonoma e indipendente dalle altre, e si sono creati tre marchi distinti tra loro:
- Garda Lombardia,
- Garda Trentino,
- Garda Veneto.
L’idea di creare un unico Consorzio che raccogliesse al proprio interno le tre sponde del Lago è datata, ma finora non erano ancora arrivati i fondi necessari per far partire il progetto. Finalmente però, anche questo ostacolo è stato superato e oggi il Consorzio Lago di Garda Unico può iniziare la sua attività grazie a 900.000 euro da dividere in 3 anni, a cui potrebbero aggiungersene altri 600.000.
Gli obiettivi da raggiungere
Gli obiettivi del Consorzio riguardano principalmente l’individuazione di nuovi target turistici e il consolidamento dei mercati già avviati. Di questo, nel dettaglio, si è discusso nella prima riunione operativa del Consorzio, tenutasi nei giorni scorsi a Desenzano, alla quale hanno partecipato gli assessori regionali al turismo e i presidenti e i direttori delle realtà di promozione. I fondi del Consorzio, in base a quanto deciso durante la riunione, saranno utilizzati anche per creare una piattaforma digitale unitaria, in grado di promuovere il Lago di Garda in maniera univoca.
Inoltre, si investirà anche in un sistema di trasporti di comprensorio, che non obblighi i turisti a cambiare vettore ai confini regionali, ma permetta loro di vivere il Lago di Garda come una destinazione unitaria. Infatti, gli ospiti in particolare quelli internazionali vedono il Garda come una realtà unitaria.
I vantaggi per l’Open Air
I principali viaggiatori che il Consorzio vuole intercettare sono quelli provenienti dagli Stati Uniti e dalla Scandinavia (Danimarca, Svezia e Norvegia), entrambi alto-spendenti e già orientati verso la destinazione Garda. La scelta dei mercati statunitensi e scandinavi non è affatto casuale, soprattutto per il mondo dell’Open Air, che in Veneto vanta numeri decisamente importanti e che sta diventando un traino sempre più consistente nel turismo italiano. I turisti scandinavi rappresentano un ulteriore target interessante, in quanto in grado di destagionalizzare la destinazione Garda e di accogliere positivamente un turismo più sostenibile. Senza perdere di vista i mercati tradizionali, come la Germania e l’Europa dell’Est. Infine, il Consorzio si propone di aumentare la promozione del Lago di Garda anche tra gli italiani, troppo spesso attratti da panorami e destinazioni esotiche perché immemori dello splendido patrimonio patrio.