Calabria Food Fest e Turismo delle radici: la riscoperta dell’autenticità locale italiana

L’unione dei progetti Calabria Food Fest e Turismo delle radici ha fatto conoscere la Regione in tutto il mondo: un chiaro esempio di sinergia ben strutturata, organizzata e messa in pratica. Grazie all’evento Calabria Food Fest, alla sua prima edizione, e al progetto PNRR Turismo delle radici, sono arrivati appassionati di enogastronomia e travel influencer da tutto il mondo, facendo conoscere le specialità calabresi e le eccellenze della regione. Per molti di loro era la prima volta in Calabria, e grazie all’unione delle due iniziative è stato possibile far incontrare un pubblico internazionale con i prodotti locali. 

La prima edizione del Calabria Food Fest

Ad aprire le porte della Calabria al mondo è stata la prima edizione del Calabria Food Fest, tenutasi nei giorni 20 e 21 giugno 2025 nella splendida cornice del Castello di Squillace. Il progetto, che ha coinvolto più di 40 personalità internazionali tra attori, food influencer e giornalisti, ha portato tutti in giro per la regione in un cultural tour alla scoperta del territorio, e ha aperto le sue porte al pubblico nella due giorni di festival. L’evento ha riscosso un successo incredibile, generando sui social più di 500.000 views e raggiungendo più di 40 milioni di followers in tutto il mondo. Tra musica e ricette, tra racconti e scoperte, il festival gastronomico si piazza a metà strada tra passato e futuro, facendo da ponte tra la millenaria tradizione regionale della Calabria e le stories dei giorni nostri. Molti dei partecipanti al CFF non erano mai stati in Calabria, e hanno raccontato la Regione e le sue eccellenze attraverso la propria esperienza, ai loro followers e seguaci online, portando all’estero una storia autentica e uno sguardo ravvicinato su un territorio che in molti, a livello internazionale, non conoscono ancora. L’obiettivo è quello di aprire le porte della Calabria ad un turismo lento, rigenerativo e consapevole, che punta tutto sulle radici e sull’autenticità, ma rimane al passo coi tempi e sa accogliere anche i viaggiatori più giovani, andando incontro alle loro esigenze. Il CFF è stato organizzato dal tour operator Sognare Insieme Viaggi nell’ambito del progetto Le Montagne del Sole, finanziato dal Ministero del Turismo attraverso il bando Montagna Italia. 

Il progetto Turismo delle radici

A portare i testimonial in Calabria è stato invece il progetto Turismo delle Radici, lanciato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale nell’ambito del più vasto progetto Italea, finanziato da NextGenerationEU nell’ambito del PNRR. Come evidenzia Giovanni Maria De Vita, Consigliere d’ambasciata e responsabile del progetto Italea, “Sempre più persone nel mondo cercano di tracciare le linee della propria genealogia, ritornando nei luoghi d’origine delle proprie famiglie”.

Questa tendenza diventa, in termini turistici, un’opportunità da non farsi sfuggire di mano. Proprio per questo nasce il progetto del Turismo delle Radici, con l’ambizione di rilanciare i territori rurali e in crisi, contrastando il fenomeno dello spopolamento, generare introiti e sostenere l’occupazione. Il progetto, infatti, tocca sia il settore dell’ospitalità che quello dei trasporti, quello del commercio e quello dell’artigianato, promuovendo il patrimonio sia culturale che naturale italiano.

Calabria Food Fest e Turismo delle radici: una sinergia che funziona

Gli oriundi italiani sparsi in tutto il mondo vogliono riscoprire le proprie radici, conoscere i luoghi dove sono cresciuti i loro nonni e i genitori, assaggiare i sapori che ricordano dai giorni dell’infanzia. Tutto questo rappresenta per l’Italia un’occasione d’oro non solo in termini turistici, ma anche economici, occupazionali e di sostenibilità. Chi viaggia per ritrovare le proprie radici, infatti, non visita monumenti e attrazioni famose, ma si reca nei luoghi più periferici e rurali, portando indotto dove finora non ce n’è stato.

Il risultato ottenuto dalla Calabria, in questo senso, è stato a dir poco sorprendente e incredibilmente potente. Grazie all’unione di questi due progetti, milioni di persone in tutto il mondo hanno potuto conoscere la Regione, per molti sconosciuta, e scoprire le sue tradizioni sia culturali che culinarie. La risonanza è stata tale da far ricevere già moltissime prenotazioni per l’edizione del prossimo anno. Queste provengono prevalentemente da Stati Uniti, Canada e Regno Unito, e dimostrano il forte appeal italiano, ma non solo: anche un nuovo volto del viaggiare in Italia, caratterizzato da autenticità, quiet luxury, identità e sostenibilità.

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