di Leonardo Mariggiò
Direttore Generale Phorma Mentis
Dal 1° luglio 2025 è ufficialmente in vigore il Decreto-Legge 30 giugno 2025, n. 95, che introduce misure urgenti per il settore turistico. Con l’articolo 14, il Governo stanzia 120 milioni di euro per sostenere la realizzazione, la riqualificazione e l’ammodernamento di alloggi destinati ai dipendenti del comparto turistico-ricettivo.
L’iniziativa nasce per rispondere alla crescente difficoltà di reperire personale qualificato in un settore che, soprattutto nelle località ad alta vocazione turistica, soffre il caro-affitti e la mancanza di soluzioni abitative adeguate. Il decreto punta quindi a favorire condizioni abitative più sostenibili per chi lavora in hotel, ristoranti, strutture ricettive e attività di somministrazione alimenti e bevande.
Chi può accedere ai contributi?
Potranno presentare domanda i soggetti che dispongono di immobili da destinare ai lavoratori del turismo, purché operino in forma imprenditoriale nella gestione di alloggi, strutture turistico-ricettive o pubblici esercizi. I fondi serviranno non solo per costruire nuovi alloggi, ma anche per riqualificare e rendere più efficienti energeticamente quelli già esistenti, in linea con gli obiettivi di sostenibilità ambientale.
Affitti calmierati e vantaggi per i lavoratori
Un aspetto centrale della misura è l’obbligo, per i beneficiari del contributo, di garantire una riduzione del canone di locazione almeno del 30% rispetto ai valori medi di mercato. In questo modo, chi lavora nel turismo potrà accedere a soluzioni abitative più accessibili, con un impatto diretto sulla qualità della vita e sulla stabilità occupazionale.
Quando arriveranno i dettagli operativi?
Per conoscere modalità e tempistiche di presentazione delle domande sarà necessario attendere il Decreto Attuativo, previsto entro il 31 luglio 2027. Sarà questo provvedimento a stabilire in concreto i criteri di accesso, i requisiti dei progetti e le modalità di erogazione dei fondi.
Con questa misura, il Ministero del Turismo lancia un segnale importante a un comparto strategico per l’economia italiana, rafforzando il legame tra sviluppo turistico e tutela dei lavoratori.