Conferenza nazionale delle Green City 2025: a Milano per il Green&Blue Festival 

Si è tenuta a Milano, presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci, la Conferenza nazionale delle Green City 2025, nell’ambito del Green&Blue Festival,  organizzata da Green City Network in collaborazione con GEDI. Tra i temi all’ordine del giorno spiccano la gentrificazione delle aree urbane, la necessità di un turismo sostenibile e diversi progetti green.

Il tema principale dell’edizione 2025 del Green&Blue Festival, è “Ripartiamo da zero. I numeri per il futuro del pianeta”. La Conferenza nazionale delle Green City 2025 invece, esporrà nello specifico i progetti innovativi delle città italiane per ridurre l’impatto del cambiamento climatico, e introdurrà anche il tema del turismo sostenibile, centrale per  il settore Open Air.

La Conferenza nazionale delle Green City 2025

Anche quest’anno il Green&Blue Festival, l’appuntamento annuale interamente dedicato alla sostenibilità e all’innovazione digitale, ospiterà la Conferenza Nazionale delle Green City. La Conferenza si terrà dalle 09.30 alle 13.00 e si aprirà con un dialogo riguardante la sostenibilità nella sua accezione più ampia. Successivamente avrà luogo una tavola rotonda con gli Assessori e i sindaci di diverse città italiane, che presenteranno i progetti di contrasto al cambiamento climatico.

I temi centrali della Conferenza riguarderanno l’uso circolare delle risorse e le sfide per combattere il climate change. L’Italia in questo, presenta molti più progetti e iniziative locali di quanto si possa pensare, e quello che si intende portare avanti durante la Conferenza è uno scambio di idee vincenti, di soluzioni innovative di successo e di case history da cui prendere spunto.

In particolare, sono le città a dover fare il primo passo verso un futuro più sostenibile, perché è a cominciare da esse che c’è il bisogno maggiore di intervento. Le stime parlano di un sovraffollamento urbano incredibile, che entro il 2050 porterà i due terzi della popolazione mondiale a vivere nelle città. A risentirne saranno gli spazi verdi e la qualità dell’aria. Per questo, azioni concrete e immediate sono più che necessarie. Tra le altre quelle per la gestione di un turismo più sostenibile.

La necessità di un turismo più sostenibile

Le città, come evidenziano le statistiche, saranno il principale luogo di raccolta della popolazione del futuro. Questo porterà da un lato allo spopolamento delle campagne e delle zone rurali, e ad un sovraccarico di densità demografica nei centri urbani, con le conseguenze negative del caso. Ai residenti poi, si aggiungono periodicamente (e in alcune realtà, costantemente), anche i turisti. Proprio per questo, è necessario che anche il turismo diventi più green non solo nella teoria, ma anche nella pratica.

L’Open Air in questo è parecchi passi avanti rispetto alle altre realtà ricettive e turistiche, poichè da sempre è più vicino alla natura e alla sua preservazione. Tenendo a mente anche gli obiettivi di sostenibilità fissati dall’Unione Europea in ambito di biodiversità e inquinamento, è essenziale che un intervento venga fatto in maniera rapida e tempestiva. Il settore del turismo all’aria aperta può essere esemplare, proprio come i progetti di maggior successo della Conferenza delle Green City servono ad ispirarne altri simili.

La scelta delle materie prime, la sostenibilità dei processi, l’accessibilità, l’inclusione sociale e la salvaguardia delle tradizioni e del patrimonio artistico e culturale, oltre che naturalistico sono tutti aspetti che le città devono migliorare, ma che in molte realtà all’aria aperta esistono già e fanno scuola. Per tutelare il territorio italiano dall’azione di un turismo ad alto impatto, servono iniziative green innovative e tecnologiche, in grado di gestire responsabilmente i flussi turistici che interessano l’Italia. Questo, ovviamente, con un approccio diversificato in base all’area geografica, alle criticità e ai punti di forza dei singoli territori.

Autore
  • Erika Fameli

    Romana, appassionata di viaggi e di scrittura, da diversi anni ha trasformato le sue passioni in un lavoro. Ex Executive Assistant di Faita Federcamping, ha lavorato come Social Media Manager e oggi collabora come copywriter freelance con riviste online tourism-oriented e non solo.

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