L’Oktoberfest ad Alghero porta la festa più famosa del mondo tedesco in terra sarda, e lo fa rispettando le tradizioni locali e l’autenticità del suo territorio. Si tratta di un evento che, distribuito in 10 giornate ricche di appuntamenti e spettacoli, rappresenta un’opportunità concreta per il turismo dell’isola.Infatti, Questi eventi accompagnano la ricettività nella transizione post alta stagione, e costituiscono uno dei cardini del processo di destagionalizzazione.
Oktoberfest ad Alghero

Quando si parla di Oktoberfest si pensa immediatamente alle ambientazioni tipiche bavaresi, grandi spazi, panche e tavoli in legno il tutto esclusivamente dedicato alla birra. In Italia, infatti, sono diverse le aree di produzione della birra. Una di queste è la Sardegna, e proprio qui, e più precisamente ad Alghero, parte un evento della durata di 10 giorni dedicato alla bevanda. Con l’Oktoberfest di Alghero, la città si candida a diventare la capitale italiana della birra. Il festival, iniziato il 24 settembre, terminerà il 5 ottobre. Si tratta di una novità assoluta, che punta a valorizzare un prodotto importantissimo per l’economia e la tradizione sarda, e a far diventare l’isola una destinazione turistica non più solamente estiva. Attraverso stand enogastronomici, spettacoli, musica e folklore locale, la Riviera del Corallo mira a diventare un nuovo polo di attrazione per i viaggiatori di tutto il mondo, interessati anche ad altro oltre che allo splendido mare sardo. Il tutto si svolgerà nell’Anfiteatro Ivan Graziani, che per l’occasione diventa un vero e proprio villaggio in stile bavarese, dalla capienza di 1.400 persone. All’esterno dell’area ci sarà il luna park Matherland, che contribuirà ad aumentare l’atmosfera festosa e ad intrattenere gli avventori. Inoltre, il calendario delle 10 giornate prevede concerti, spettacoli e momenti di convivialità pensati anche per le famiglie con bambini. L’ingresso è aperto dal giovedì alla domenica dalle 18, con un’apertura speciale per il pranzo domenicale.
Un’opportunità per il territorio
Sebbene l’evento sia stato concepito per portare in Italia l’atmosfera di un festival straniero, l’Oktoberfest di Alghero rappresenta un’opportunità molto interessante per la città e l’intera Riviera del Corallo. Attraverso un evento di questo tipo, infatti, si può attrarre un pubblico sia italiano che straniero, e fargli conoscere le tradizioni locali, i piatti tipici e le produzioni artigianali del luogo. Non a caso, le date scelte cadono proprio in concomitanza con la festa di San Michele, patrono della città. Si tratta di un vero e proprio apripista, che può rappresentare un’occasione di destagionalizzazione importante per l’isola. Notoriamente, infatti, la Sardegna è frequentata principalmente durante il periodo estivo, mentre nel resto dell’anno il turismo è più contenuto. Come sottolinea anche l’organizzazione di Moments Sardinia: “l’obiettivo non è soltanto offrire divertimento, ma anche generare nuove opportunità per il territorio, stimolare la destagionalizzazione e dare vita ad un appuntamento che, anno dopo anno, possa diventare un riferimento fisso nel calendario turistico autunnale.
Uno spunto per l’Open Air
Gli eventi hanno dimostrato di poter giocare un ruolo chiave sui flussi, portando nel nostro Paese un pubblico di nicchia, con interessi specifici e orientati alla spesa, nell’ambito del loro viaggio. Chi viaggia per partecipare ad un festival o assistere ad una gara sportiva, non lo fa per visitare il posto in cui si reca, ma per prendere parte all’evento stesso, con una conseguenza diretta sul territorio. Alloggi, cene fuori, souvenir: se il territorio propone un’offerta di valore, l’intero evento assume una qualità maggiore e spinge i viaggiatori a tornare. L’Open Air va molto d’accordo con i grandi eventi, soprattutto perché le strutture ricettive all’aria aperta offrono numerosi posti letto e soluzioni in linea con lo spirito di convivialità e condivisione che si crea, inevitabilmente, in occasione di concerti, manifestazioni sportive e festival folkloristici.




