La Liguria degli anelli è un progetto di cicloturismo che porterà interventi di ammodernamento delle strade, di creazione di stazioni di sosta e di valorizzazione del patrimonio infrastrutturale delle due ruote nelle province di Imperia e Savona, nella Città Metropolitana di Genova e nel Comune di Sanremo. Contribuisce al progetto anche il Ministero del Turismo, con 3 milioni di euro.
Il cicloturismo in Italia

L’importanza del cicloturismo è in costante crescita come dimostrano i numeri delle presenze di ciclisti sul territorio e la copertura mediatica e social del settore. Sempre più persone, infatti, si avvicinano al mondo del cicloturismo per riscoprire il contatto con la natura, il viaggio itinerante e l’attività motoria. L’Italia è la prima meta europea scelta dai cicloturisti per le loro vacanze, seguita da Francia e Germania.
I numeri del comparto nel 2024 sono stati notevoli: 89 milioni di presenze; i cicloturisti hanno rappresentato il 10% del totale dei turisti in Italia; il settore ha generato un indotto economico diretto di 9,8 miliardi di euro; la crescita rispetto ai risultati del 2023 è stata pari al 54%. Quello del cicloturismo, come evidenziano questi dati, non è solamente un fenomeno temporaneo, ma un settore che al ritmo di una pedalata sta prendendo sempre più piede nel panorama turistico italiano.
I territori italiani che più si distinguono per l’offerta cicloturistica e la manutenzione delle strade, offrendo ai cicloturisti servizi ad hoc e sentieri e percorsi di straordinaria bellezza paesaggistica e naturalistica sono la Puglia e la Liguria. Proprio la Liguria sarà oggetto di un grande investimento da parte del Ministero del Turismo, che porterà ben 3 milioni di euro nel settore, per rifare le strade e creare stazioni di sosta.
La Liguria degli anelli

In particolare, il Ministero del Turismo ha dato il via libera alla graduatoria, relativa all’avviso di manifestazione di interesse, per la presentazione di richieste di contributo a valere sulle risorse del Fondo Unico Nazionale per il Turismo (Funt). Il contributo ministeriale andrà a supportare il progetto La Liguria degli anelli, incentrato appunto sul cicloturismo e che ha come obiettivo principale quello di ammodernare le strade, mettere in sicurezza i percorsi cicloturistici e creare stazioni di sosta per i cicloturisti.
Distribuiti tra le province di Imperia e Savona, la Città Metropolitana di Genova e il Comune di Sanremo, gli interventi, che inizieranno nel 2026, riguarderanno 400 chilometri di strade bianche e provinciali. Si tratta di un progetto che vuole valorizzare il territorio e rafforzare l’offerta cicloturistica e legata alle attività outdoor.
I percorsi inclusi nel progetto
Il progetto Liguria degli anelli interesserà un’area molto vasta del territorio ligure, e in particolare:
- Anello mare-entroterra nella Città Metropolitana di Genova, un itinerario di 99 km che da Genova Righi porta fino a Lavagna;
- Anello dell’Alta Valle Argentina nella provincia di Imperia, che con un percorso di 94 km conduce da Bordighera/Ventimiglia a Riva Ligure;
- Anello del Melogno in provincia di Savona, un percorso di 73 km che collega Loano e Finale Ligure;
- Anello San Romolo-Sanremo nel Comune di Sanremo, un itinerario di 60 km che parte da Sanremo/San Romolo e arriva a Triora/Pigna.
L’impatto positivo del cicloturismo

Il cicloturismo porta un impatto positivo sul territorio ed aiuta a diversificare l’offerta rendendola più sostenibile e destagionalizzata. Trattandosi di un tipo di turismo che è strettamente connesso alla natura, è un volano per destagionalizzare i flussi e far vivere il territorio durante tutto l’arco dell’anno. Anche dal punto di vista strettamente ambientale, il cicloturismo rappresenta una delle migliori opzioni per un turismo responsabile, in quanto riduce al minimo l’inquinamento e incentiva l’utilizzo di un mezzo a impatto zero. Inoltre, il cicloturismo permette anche ai turisti di prossimità di riscoprire il loro stesso territorio, incentivando le gite, le escursioni e le attività outdoor anche senza uscire dalla Regione.
Questo, di conseguenza, porta un indotto maggiore alle attività locali e all’occupazione, senza pesare sulle spalle dell’ambiente. Valorizzare il cicloturismo vuol dire ampliare l’offerta turistica Open Air, e allargare il raggio d’azione degli interventi anche a spazi e territori che hanno ancora enormi margini di miglioramento. Infine, il cicloturismo rappresenta un apripista importante anche per le altre attività all’aria aperta, perchè non solo i cicloturisti che si spostano da località a località sono interessati alle due ruote, ma lo sono anche gli ospiti delle strutture Open Air in termini di maggiori possibilità di escursioni, attività ed esperienze.




