Turismo termale italiano: convegno a Roma il 21 gennaio

Si terrà a Roma presso gli Horti Sallustiani mercoledì 21 gennaio il convegno “Il rilancio del turismo termale italiano come driver di crescita del mercato”. Si tratta di un’analisi su un comparto in forte crescita che attrae un numero sempre maggiore di visitatori. In tutto il Paese si possono trovare facilmente sia strutture storiche che parchi termali di recente apertura, artificiali e naturali.

Dalle località più rinomate, come Bormio, Ischia, Saturnia, Fiuggi o Sirmione, alle terme più moderne e di grandi dimensioni, come Aquardens (Veneto), le opzioni a disposizione dei visitatori sono numerosissime e adatte a tutte le esigenze. Rispetto ai livelli pre-Covid le presenze sono in forte aumento, e dare i risultati migliori in termini di gradimento del pubblico sono le esperienze olistiche con focus su corpo, mente e spirito, con una personalizzazione sempre più studiata e diversificata in base alle singole esigenze. Inoltre, la grande varietà dell’offerta rende di grande appeal il sistema termale italiano.

Il convegno a Roma

Turismo termale italiano

Unioncamere promuove l’evento con numerosi interventi che permetteranno di entrare nel comparto e di esplorarne a 360° criticità, crescita e potenzialità inespresse. Il Panel 1 sarà dedicato al termalismo tra territori e nuovi trend di mercato, con un focus sulla nuova offerta di prodotto, le nuove dinamiche della domanda sia interna che internazionale e il ruolo delle Regioni e dei Comuni nello sviluppo economico del comparto. Il Panel 2 sarà invece incentrato sulle buone prassi di gestione e sul rafforzamento dell’attrattività delle destinazioni termali in una logica di benchmarking europeo. Infine, il Panel 3 avrà come argomento principale le strategie necessarie per rafforzare i territori e le imprese della filiera termale, con lo scopo ultimo di creare nuove destinazioni del benessere.

Le sfide per il futuro

Turismo termale italiano

La sfida principale del turismo termale italiano è rappresentata dalla destagionalizzazione. Per raggiungere questo obiettivo si sta spingendo molto sull’esperienzialità, sulla sostenibilità e sulla qualità dei servizi offerti, oltre che su una nuova comunicazione che metta in risalto il forte legame dei parchi termali con il territorio circostante.

Grazie all’ampliamento della visione da semplice acqua benefica a un mix tra storia, natura e innovazione, il sistema termale italiano può non solo crescere e svilupparsi, ma anche diventare un vero e proprio traino per l’economia dei territori circostanti. In questo modo, partendo dal benessere psicofisico come motore per la vacanza, si può avviare una valorizzazione del territorio a tutto tondo, e promuovere anche aree meno note insieme a quelle più famose, andando incontro alle nuove esigenze dei viaggiatori.

Questi infatti, sempre più spesso cercano tranquillità, poca folla ed autenticità, ancor meglio se inseriti in un contesto a stretto contatto con la natura e gli elementi. A cascata, il tema della sostenibilità ricoprirà nei prossimi anni un argomento di importanza fondamentale per la crescita del comparto, su cui investire e da curare attentamente, per garantire non solo il rispetto dell’ambiente, ma anche un impatto positivo su di esso. Parallelamente, anche la digitalizzazione e l’innovazione necessitano di sviluppi e investimenti, per affiancare le ultime tecnologie alle strutture più datate, e per offrire servizi sempre più all’avanguardia e al passo coi tempi.

L’interesse per l’Open Air

Turismo termale italiano

Il turismo termale risulta essere un comparto di crescente interesse per l’Open Air. La domanda degli ospiti, infatti, sta spingendo sempre di più le destinazioni termali ad aprire le porte alla natura, a creare una connessione con esperienze nei boschi (forestbathing) e attività immersive in contesti naturali (yoga, meditazione, pilates all’aperto). Ancora, le vacanze incentrate unicamente sulla rigenerazione psicofisica e lontane dalla frenesia e dai dispositivi elettronici danno un impulso positivo al legame tra i due comparti, da sviluppare in un’ottica di collaborazione e crescita sinergica.

L’Open Air può da un lato contribuire alla crescita del sistema termale italiano, e dall’altro trarne beneficio, sviluppando opzioni e offerte incentrate proprio sulla tematica del benessere e della cura della persona, sia con l’ampliamento delle strutture interne, sia con nuove collaborazioni con imprese termali sul territorio.

Autore

Ultimi aggiornamenti

-- pubblicità --

In base a quello che hai letto