Lo sviluppo orizzontale del turismo in Sicilia punta tutto su fiere e film commission per rafforzare la destinazione a tutto tondo. Una strategia integrata per affermare il brand Sicilia a livello internazionale non solo per il turismo vacanziero, ma anche per quello business e cinematografico è tra gli obiettivi dell’isola per il 2026.
Il brand Sicilia

La Sicilia è una delle regioni italiane che negli ultimi anni ha puntato maggiormente sul settore turistico, attraverso investimenti e campagne di comunicazione, che hanno contribuito a rinnovare l’immagine dell’isola a livello internazionale, e che l’hanno consacrata come una delle destinazioni più ambite del turismo enogastronomico italiano. Proprio il rinnovato legame con il territorio e le sue tradizioni hanno rappresentato il punto di partenza da cui far rinascere il turismo e il brand Sicilia.
Oggi infatti, l’isola è conosciuta in tutto il mondo per le sue specificità e caratteristiche uniche e per il suo patrimonio naturale, artistico, culturale e anche sociale. Nel 2024 il settore turistico in Sicilia ha registrato una crescita significativa, confermando un trend di consolidamento della domanda, in paritcolar modo quella internazionale, e la richiesta sempre più ampia di soluzioni flessibili di alloggio, di attività e servizi esperienziali e di sostenibilità. I dati provvisori sono decisamente positivi:
- 7.042.815 di arrivi (+7,36% rispetto al 2023);
- 22.421.280 di presenze (+9,74%);
- durata media del soggiorno di 3,18 notti (3,11 nel 2023);
- il 52,3% degli arrivi e il 53,7% delle presenze sono stranieri;
- l’extra-alberghiero registra 2.919.766 di arrivi (+12,65% sul 2023) e 9.832.976 (+17,26%).
Sviluppo orizzontale del turismo

Per il 2026 la Sicilia vuole continuare a sviluppare il settore turistico, aprendo le porte anche ad altri tipi di turisti rispetto a quelli che già scelgono l’isola come destinazione delle proprie vacanze: gli ospiti business e della macchina cinematografica e sportiva. Quello a cui la Sicilia ambisce per il prossimo futuro è un vero e proprio sviluppo orizzontale del turismo, che allarghi le prospettive e le opportunità di crescita ai settori fieristici e della film commission, oltre che ai grandi eventi sportivi.
Proprio su questi tre comparti si concentra il piano triennale di sviluppo turistico della Sicilia, approvato nei giorni scorsi dalla giunta regionale, definendo la visione strategica per il settore turistico per il prossimo triennio 2026-2028. L’obiettivo finale è quello di rafforzare il posizionamento della Sicilia tra le principali destinazioni internazionali, verso cui convergeranno le risorse finanziarie sia regionali che extraregionali. La scelta dei tre comparti (fieristico, cinematografico e sportivo) è stata guidata da un attento monitoraggio dei trend turistici attuali, e dall’analisi del patrimonio siciliano ancora inespresso, da potenziare per sviluppare il turismo su nuovi fronti in forte crescita e che sempre più fanno girare economia e flussi.
I tre comparti target
Il comparto fieristico, infatti, è in grado di attrarre visitatori anche (e anzi, maggiormente) nei periodi di bassa stagione, di coinvolgere nelle attività settori diversi e di far conoscere il lato business della regione. Il settore della film commission può portare attenzione mediatica e approfondimento soprattutto nelle aree rurali e meno conosciute, stimolando curiosità negli spettatori e voglia di visitare i luoghi visti sul grande schermo, generando un turismo anche a lungo raggio e duraturo nel tempo. Infine, i grandi eventi sportivi sono in grado di generare economia, occupazione e ritorno d’immagine, come hanno dimostrato le recenti manifestazioni nel resto d’Italia e come si spera facciano anche le prossime Olimpiadi.
Destagionalizzazione e delocalizzazione

L’orizzontalità della strategia turistica siciliana si basa su due direttrici fondamentali, due obiettivi da raggiungere per rendere il turismo isolano più sostenibile e qualitativo: la destagionalizzazione e la delocalizzazione. Si tratta di due traguardi essenziali per la crescita del settore, per cui la regione sta monitorando costantemente i flussi che interessano l’isola, dedicando un’attenzione particolare alle esigenze dei viaggiatori di oggi, soprattutto per quanto riguarda i temi della sostenibilità, digitalizzazione ed esperienzialità.
In questo senso, la Sicilia intende rafforzare sia i mercati tradizionali che quelli emergenti, sia dal punto di vista delle destinazioni, che della modalità di viaggio. In particolare, l’Open Air si è dimostrato un comparto da continuare a valorizzare e sviluppare, poichè molto affine ai bisogni dei viaggiatori moderni, proprio per le sue naturali caratteristiche che lo legano alla natura, alle radici e alle esperienze più autentiche. Arrivi e presenze sono in costante aumento, e investire in infrastrutture che permettano agli ospiti una migliore fruizione delle aree all’aria aperta e del patrimonio ambientale è necessario per affermare ancora di più la presenza dell’Open Air nell’offerta siciliana, soprattutto a livello internazionale.




