Al via gli Stati Generali del Turismo a Roma nelle giornate di lunedì 24 e martedì 25 novembre. All’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone si terrà l’evento internazionale organizzato dall’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda, che avrà come focus principale il futuro del settore turistico tra sostenibilità, innovazione e competitività.
Stati Generali del Turismo a Roma

Finanziato dal Ministero del Turismo nell’ambito del progetto Roma Smart Tourism, l’evento degli Stati Generali del Turismo si svolgerà il 24 e 25 novembre e vedrà presenti istituzioni, enti e operatori del settore per parlare e discutere del futuro del turismo nelle sue molteplici sfaccettature. L’evento, occasione di grande valore per definire il tracciato da seguire per continuare a rappresentare una destinazione d’eccellenza, vuole presentare gli scenari più promettenti dello sviluppo turistico futuro, dando anche indicazioni sui trend e le nuove necessità degli ospiti.
A presiedere all’evento in entrambe le giornate ci saranno il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il Ministro del Turismo Daniela Santanchè, il Governatore del Lazio Francesco Rocca e numerosi esponenti istituzionali, come l’Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale Alessandro Onorato, l’Assessore al Turismo, Ambiente, Sport, Cambiamenti Climatici, Transizione Energetica, Sostenibilità della Regione Lazio Elena Palazzo e il Presidente della Camera di Commercio di Roma Onorio Rebecchini.
I panel della prima giornata

Nella prima giornata degli Stati Generali il si susseguiranno 4 panel con tematiche di primaria importanza per il panorama turistico:
- “Grand Tour 2050, ridefinire il turismo per le persone, le città e il pianeta”;
- “Aeroporti: da hub ad esperienza – L’aeroporto nell’ecosistema turistico delle città”;
- “Grand Tour 2050, accoglienza e servizi al turista”;
- “Intelligenza Artificiale e turismo – la città come piattaforma intelligente”.
Partendo dalla necessità di ridisegnare i confini turistici e le regole stesse del settore, per renderlo più sostenibile, inclusivo e accessibile, già dal primo panel si avvia il dialogo sul futuro del turismo, si scandagliano esperienze e best practices per trovare soluzioni integrate e da condividere e si pone il focus sulla sostenibilità. Questa deve riportare al centro del viaggio non il superfluo, ma l’essenziale, e parallelamente valorizzare l’autenticità dei luoghi e le loro tradizioni più radicate.
Sul fronte dell’innovazione invece, non si può che parlare di nuovi servizi al turista, che non si limitano più ai semplici noleggi o alle prenotazioni, ma richiedono uno sforzo maggiore e una visione più ampia. Dall’accoglienza alla risoluzione dei problemi, dalle esperienze alle attività proposte, il turismo del futuro deve cambiare paradigma e riconfigurarsi in base alle esigenze attuali. Non deve mancare, in quest’ottica, lo spazio per l’Intelligenza Artificiale applicata al turismo. Si è già visto in più occasioni come questa tecnologia possa supportare sia il cliente finale che le amministrazioni e le attività turistiche, sia attraverso l’analisi e la raccolta dei dati in tempo reale, sia attraverso il monitoraggio delle presenze e il pricing dinamico.
I panel della seconda giornata

La giornata di martedì 25 novembre vedrà invece il focus spostarsi sulle varie tipologie di turismo che stanno facendo tendenza e sulle quali vale la pena di investire. Questi i panel:
- “Città 2050 – Strategie di branding tra identità, innovazione e attrattività”;
- “Lusso 5.0 – One more day, experience and events”;
- “Culture Industries – L’audiovisivo e l’intrattenimento come driver turistici”;
- “Lusso 5.0 – Food top experience”.
Dalla creazione di nuove destinazioni, non più prettamente geografiche ma bensì tematiche, al turismo di lusso e a quello legato all’enogastronomia e ai grandi eventi, il futuro del settore si configura come esperienziale. Questa voglia di vivere esperienze sta prendendo il sopravvento sul vedere i luoghi da lontano, e rappresenta un volano per il turismo sia nazionale che estero. A fare la forza delle destinazioni italiane, infatti, è principalmente il Made in Italy e la visione da Dolce Vita che l’immaginario collettivo collega all’Italia, ma il margine di sviluppo è ancora ampio.
Le destinazioni di lusso, così come le luxury experiences e le strutture di alto livello attirano un pubblico sempre più vasto e alto-spendente, in grado di portare valore sul territorio e un indotto non indifferente. Per supportare questa richiesta però, è necessario investire nella valorizzazione e la conservazione delle eccellenze del territorio, ma anche nell’expertise degli artigiani e dei grandi chef, come dimostra l’attenzione sempre più alta riservata all’enogastronomia e al food and beverage italiano.
Pianificare il turismo di domani
Gli Stati Generali del Turismo rappresentano un’occasione per confrontarsi, guardare alle esperienze di Paesi vicini e non e prendere spunto da idee e innovazioni che hanno funzionato, per adattarle e farle nostre, ma anche per creare nuovi input e suggestioni da cui partire per rimodellare il turismo odierno e renderlo sostenibile, inclusivo e accessibile.




