Fare promozione turistica strategica sfruttando una DMO – Destination Management Organization è una strada che sempre più territori in Italia stanno percorrendo. Ne è un esempio Ligurian Riviera, la nuova DMO che unisce 18 comuni della provincia di Savona.
Promozione turistica strategica

La promozione turistica è una delle componenti principali per lo sviluppo tanto per le singole strutture ricettive che per le realtà territoriali più ampie. Comunicare una certa immagine, raccontare i valori che si possono trovare in una destinazione turistica e valorizzare il patrimonio umano, oltre che a far semplicemente conoscere cosa fare e vedere è diventato ormai fondamentale nel turismo. Lo storytelling, l’autenticità dei territori e le tradizioni locali attirano molto di più di monumenti e luoghi famosi. Le esperienze sono diventate il centro della vacanza, e il motore della prenotazione per moltissimi viaggiatori.
Il ruolo delle DMO
Le DMO sono organizzazioni senza scopo di lucro che gestiscono e, soprattutto, commercializzano una destinazione turistica. Il lavoro di una DMO consiste nel coordinare gli operatori locali al fine di creare una politica turistica condivisa e integrata. Attraverso strategie di marketing e comunicazione, una DMO promuove il territorio, sviluppa l’offerta turistica e migliora la qualità dell’esperienza degli ospiti. Si tratta, quindi, di entità che fanno da punto d’incontro tra operatori privati e istituzionali con una visione condivisa.
Nell’ambito dello sviluppo dell’offerta turistica, la DMO valorizza l’identità territoriale attraverso prodotti ed esperienze che enucleano, evidenziano e presentano l’identità della destinazione, gestendo canali sia online che offline di promozione e gestendo anche i flussi turistici. Dalla pianificazione strategica al controllo qualità, una DMO va oltre la semplice pubblicità e punta ad attrarre turisti e rafforzare l’immagine della destinazione, garantendo uno sviluppo turistico sostenibile e consapevole, a cui partecipano tutti gli operatori del territorio.
Ligurian Riviera

Per portare un esempio concreto di Destination Management Organization, si può guardare a Ligurian Riviera, una DMO che sta nascendo proprio in questo periodo e che vede la collaborazione di 18 comuni della provincia di Savona: Alassio, Albenga, Albisola Superiore, Albissola Marina, Bergeggi, Borghetto, Borgio, Celle, Finale, Laigueglia, Loano, Noli, Pietra, Savona, Spotorno, Toirano, Tovo e Varazze. A questi si affiancano anche le associazioni di categoria, tra cui anche Faita Liguria. Secondo gli accordi presi, ogni comune verserà una quota fissa, che la DMO utilizzerà per finanziare progetti comuni come campagne di promozione turistica e la Tourist Card Tpl.
Quest’ultima servirà a garantire il trasporto pubblico gratuito su tutto il territorio provinciale e a rafforzare i servizi in tutta la provincia di Savona, e non più solamente nei Comuni aderenti. Si tratta di un progetto ambizioso, che dovrebbe concretizzarsi in un piano d’azione all’inizio del 2026, e che rappresenta un esempio da seguire per la valorizzazione del territorio in forma coesa e condivisa. Grazie a questa DMO, la provincia di Savona vuole creare una destinazione turistica dove fino ad oggi ci sono stati solamente Comuni singoli e isolati, mettendo insieme le forze, le energie e le finanze per incentivare un turismo di qualità, che rispetti il territorio e valorizzi le tradizioni e il patrimonio sia culturale che ambientalistico, paesaggistico e umano.
Le DMO nell’Open Air
Realtà analoghe esistono già in altre zone d’Italia, e i risultati ottenuti dall’azione strategica delle DMO sono più che positivi: dalla creazione di un’identità precisa e condivisa, alla promozione mirata verso i target di clientela più affini ai valori e all’immagine del territorio. Anche nell’Open Air, l’intervento delle DMO può rappresentare una risorsa da sfruttare per raggiungere la sostenibilità turistica, ma anche per migliorare la gestione dei flussi e la salvaguardia degli ambienti naturali, senza però danneggiare gli arrivi e le presenze ma anzi, massimizzando il patrimonio e gestendo consapevolmente le sue risorse.




