Itinerario al femminile per scoprire Genova: il percorso di Unexpected Italy

L’idea di sviluppare un itinerario al femminile per scoprire Genova nasce dal lavoro di Unexpected Italy, azienda travel tech premiata all’Onu che ha come scopo quello di custodire l’Italia più autentica e promuovere le storie, le tradizioni e i luoghi italiani da un punto di vista non convenzionale. 

Raccontare i luoghi e promuovere il territorio

Itinerario al femminile per scoprire Genova

Nel panorama turistico l’elemento più importante da valorizzare è l’autenticità che passa attraverso le tradizioni, i luoghi, l’arte, la natura e le storie di chi vive sul territorio. La componente dell’autenticità esalta l’esperienzialità turistica, un aspetto che viene prioritariamente considerato nell’ottica di un viaggio. In questo senso, raccontare i luoghi e promuovere il territorio attraverso voci inusuali, metodi non tradizionali e percorsi che esulano dai principali circuiti turistici, diventa la chiave per creare una destinazione più inclusiva, interessante e di spicco.

Inoltre, questa modalità di comunicazione è in grado di coinvolgere nella filiera turistica anche gli operatori che non hanno nulla a che fare con il turismo in senso stretto, ma che possono comunque apportare valore alla destinazione attraverso la loro esperienza, la loro storia e la loro professionalità.

Il legame con l’Open Air

Itinerario al femminile per scoprire Genova

Questo nuovo modo di vivere il territorio e di raccontarlo, trova la sua ragion d’essere nel presupposto che il turismo, per essere realmente sostenibile, deve necessariamente tornare ad essere relazione e trasformazione. Non deve portare tutti negli stessi posti, ma essere un ponte tra le persone giuste con i luoghi giusti. Questa è un’idea di viaggio che ben si collega con i valori della filosofia Open Air, che non consuma il territorio ma lo cura, lo valorizza e lo esalta partendo proprio dai suoi patrimoni naturalistici, umani e sociali.

Il mondo del turismo all’aria aperta trova numerose affinità con il concetto di autenticità e anche con la sinergia locale, in quanto in prima persona si fonda sulla collaborazione tra gli operatori del territorio, e propone un viaggio più responsabile e consapevole. Lo fa attraverso la promozione delle pratiche sostenibili, tramite servizi personalizzati ed attività da vivere in loco, presso produttori locali e piccole realtà. Per questo, nell’Open Air è fondamentale incentivare progetti che portino gli ospiti non dove questi possono andare da soli, seguendo la massa, ma dove non potrebbero arrivare senza una guida che conosce a fondo il territorio e sa come valorizzare le sue eccellenze.

Unexpected Italy

Un progetto che spicca nel nuovo linguaggio turistico è Unexpected Italy, una startup italiana fondata da Elisabetta Faggiana e Silvia Losito e premiata alle Nazioni Unite per il suo approccio etico e innovativo al turismo. Quest’app, citata dalla BBC e che anche il Guardian elogia come “una bussola per viaggiatori consapevoli” è attiva in 13 territori italiani, e propone itinerari e percorsi anti trappola per turisti. Conduce, quindi, in quei luoghi dove non c’è turismo di massa, e dove si mantiene ancora vivo il carattere più tipico delle città e l’autenticità è ancora intatta.

Chi vuole vivere una destinazione tenendosi lontano dall’omologazione, grazie ad Unexpected Italy può seguire itinerari su misura, partecipare a laboratori e workshop attivi, e conoscere in prima persona artigiani, osti, produttori e comunità locali. Oltre al Premio ONU, l’app ha ricevuto il Roma Startup Award per l’originalità della proposta e la capacità di creare valore per il territorio. Cosa si trova su Unexpected Italy? Esperienze autentiche e a contatto con il territorio e la sua gente. Ne è un esempio il percorso che intreccia storie di donne e i luoghi più segreti di Genova, in un itinerario che mescola racconti, vita vissuta e relazioni.

Itinerario al femminile per scoprire Genova
Itinerario al femminile per scoprire Genova

L’itinerario “Genova al femminile” è un percorso che, attraverso le testimonianze e le storie di 10 donne, racconta la Signora del Mare in un modo inusuale e inedito. Ceramiste, ristoratrici, alchimiste e artigiane, le protagoniste di questo itinerario portano alla scoperta di Genova e della sua anima più autentica. Questo è un viaggio nelle molteplici sfumature di questa città, che attraverso le storie delle donne genovesi porta:

  • tra i vicoli di via Pré, alla Trattoria dell’Acciughetta e in via dei Macelli, al ristorante I Canovacci, due icone della cucina genovese;
  • in Piazza delle Vigne, all’Hotel Palazzo Grillo e al Residence Le Nuvole, situati all’interno di due palazzi storici e affrescati;
  • in Via Garibaldi, alla gelateria Gelatina, dove lavorano giovani diversamente abili e si uniscono artigianalità, gastronomia, sostenibilità e inclusione;
  • a La Strega del Castello, un atelier alchemico figlio della storica Farmacia del Castello, dove si realizzano profumi fatti a naso; 
  • in due laboratori di ceramica, dove ammirare le creazioni e conoscere l’arte della ceramica più da vicino;
  • al Museo del Mare, i Musei di Strada Nuova e al Museo di Arte Orientale, dove il patrimonio artistico della città viene valorizzato con competenza, passione e determinazione;
  • al progetto Le Tele, che dà nuova vita alla tradizione tessile genovese unendo memoria, artigianato e sostenibilità;
  • in via di Scurreria, dove avvicinarsi alla tradizione orafa di Genova.
Autore
  • Erika Fameli

    Romana, appassionata di viaggi e di scrittura, da diversi anni ha trasformato le sue passioni in un lavoro. Ex Executive Assistant di Faita Federcamping, ha lavorato come Social Media Manager e oggi collabora come copywriter freelance con riviste online tourism-oriented e non solo.

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