Turismo responsabile in Italia: torna il Festival IT.A.CÀ 

Quanto vale il turismo responsabile in Italia? Cosa si può fare per sviluppare la responsabilità turistica italiana? La cultura della responsabilità turistica di valore, soprattutto nel comparto dell’Open Air equivale anche ad un’offerta di qualità ed eticamente allineata con i valori propri dell’ospitalità outdoor.

Turismo responsabile in Italia

Turismo responsabile in Italia

Il turismo responsabile unisce le buone pratiche della sostenibilità quotidiana alla riduzione dell’impatto del viaggio sul territorio. Dal lato del turista, viaggiare responsabilmente vuol dire fare attenzione a differenziare i rifiuti anche in vacanza, non sprecare energia e fare attenzione ai consumi di condizionatori e apparecchi elettronici, ma anche scegliere prodotti a km 0, souvenir artigianali e fare esperienze che valorizzino il territorio che sta visitando. Dal lato dell’offerta di ospitalità invece, la responsabilità turistica si trova nelle infrastrutture, nella digitalizzazione, nella sostenibilità dei processi, in quella ambientale e sociale.

Il turismo responsabile, quindi, abbraccia un numero importante di aspetti. La sostenibilità rappresenta una vera e propria chiave di sviluppo per i territori e per un turismo più consapevole e rispettoso. In Italia, sebbene l’attenzione verso questa tematica stia crescendo considerevolmente e in maniera esponenziale, la strada da percorrere per raggiungere l’obiettivo di un turismo responsabile al 100% sia da parte degli operatori che dei viaggiatori, è ancora lunga.

Le best practice da incentivare

Turismo responsabile in Italia

Il turismo responsabile passa attraverso best practice da adottare e incentivare con l’obiettivo di  minimizzare l’impatto del viaggio. In assoluto è possibile fare un’analisi in tre fasi:

  • prima del viaggio: scegliere destinazioni poco affollate, viaggiare durante la bassa stagione, prediligere mezzi di trasporto sostenibili sia per raggiungere la destinazione che per muoversi in loco (treni, autobus, bicicletta), optare per strutture che adottano pratiche sostenibili;
  • durante il viaggio: evitare i prodotti usa e getta e la plastica, differenziare i rifiuti seguendo le regole locali, rispettare gli ecosistemi, acquistare prodotti tipici e locali, fare esperienze gestite da operatori locali;
  • dopo il viaggio: condividere le proprie esperienze e incoraggiare altri a viaggiare in modo più consapevole.

In tutti questi step il turista deve essere supportato da un background che gli permetta di vivere il viaggio in modo sostenibile e responsabile, ed è proprio qui che entrano in gioco le strutture ricettive, gli operatori turistici, le amministrazioni, gli enti e le istituzioni.

La correlazione con l’Open Air

Turismo responsabile in Italia

Uno dei settori turistici che maggiormente beneficia del turismo responsabile, e che per sua stessa natura ricerca questa responsabilità, è proprio l’Open Air. Il comparto, infatti, condivide sia l’etica del turismo responsabile che i valori, allineandosi perfettamente a tutti i principi che spingono verso uno sviluppo sempre maggiore in direzione della sostenibilità a tutto tondo. Si tratta di rendere l’ospite non più semplice spettatore, ma parte integrante del territorio stesso, attraverso passeggiate, trekking, escursioni in barca, visite guidate, laboratori, degustazioni, spettacoli teatrali ed esperienze che valorizzano i territori in maniera autentica.

In questo scenario l’inclusione e la partecipazione attiva sono le colonne che possono portare ad un turismo realmente responsabile. Spetta agli operatori  promuovere questa inclusione, comunicando la vivibilità della destinazione anche al di fuori dei periodi di alta stagione, l’accessibilità e l’accoglienza. Creando un sistema sinergico e integrato, ogni territorio può raccontarsi attraverso i suoi luoghi, paesaggi e tradizioni, e il turista può apprezzare l’autenticità, la storia e le bellezze naturali in modo più coinvolgente e inclusivo, partecipando in maniera attiva alla preservazione di quella realtà.

Il Festival IT.A.CÀ

Un esempio tra i tanti è rappresentato dalla 17esima edizione del Festival IT.A.CÀ tenutosi di recente a Taranto. Si tratta della prima e più longeva manifestazione italiana dedicata interamente al turismo responsabile. Il tema centrale dell’edizione 2025 è stato “Custodire il futuro. Dalle scelte di oggi il volto di domani”. Nella tre-giorni gli eventi si sono spostati tra Taranto, Crispiano, Laterza, Statte, Manduria e Maruggio, e hanno riguardato diversi aspetti che contribuiscono ad aumentare la responsabilità turistica: natura, cultura, enogastronomia e tradizioni locali.

Particolare attenzione è stata riservata alle famiglie e alle persone con disabilità, grazie ad un focus su percorsi accessibili e attività pensate per favorire la partecipazione anche dei più piccoli. Confermandosi un laboratorio di esperienze e buone pratiche di turismo sostenibile, il Festival è stato un’occasione per approfondire la tematica della responsabilità turistica sotto più punti di vista, dalla valorizzazione del territorio alla responsabilità sociale, dall’inclusione alla scoperta condivisa.

Autore
  • Erika Fameli

    Romana, appassionata di viaggi e di scrittura, da diversi anni ha trasformato le sue passioni in un lavoro. Ex Executive Assistant di Faita Federcamping, ha lavorato come Social Media Manager e oggi collabora come copywriter freelance con riviste online tourism-oriented e non solo.

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