Turismo italiano in crescita: +80% nelle prenotazioni di agosto

Turismo italiano in crescita anche ad agosto. Lo confermano gli ultimi dati ENIT: per il mese di agosto è previsto l’80% di prenotazioni.

INSART (Unioncamere) ed ENIT, nell’ambito dell’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di Commercio, stimano numeri più che positivi per il turismo in Italia, sia dal punto di vista delle camere prenotate che del volume d’affari previsto. I numeri superano anche i livelli pre-pandemici, con vendite anticipate che, nelle prossime settimane, porteranno a quasi il 90% la saturazione per il periodo di massima intensità turistica.

Un trend in costante crescita

L’ENIT conferma torna a parlare dell’estate italiana dal punto di vista turistico, e lo fa con previsioni e dati più che positivi. In particolare, a colpire sono le prenotazioni, che hanno raggiunto, in fase di prevendita per il mese di agosto, già l’80% del patrimonio alloggiativo italiano. Nelle prossime settimane, in previsione delle ferie e della settimana di Ferragosto però, sono previste ulteriori conferme e si supererà addirittura il 90% di saturazione. Tra il mese di luglio che chiude con il 70% di prenotazioni, un giugno più che buono, un agosto da primato e un settembre attualmente al 60%, il quadrimestre estivo promette un volume d’affari complessivo pari a 14,7 miliardi di euro. Facendo uno zoom sul mese venturo, i dati del sistema ricettivo italiano indicano vendite anticipate in tutte le destinazioni estive, con vendite anticipate altissime:

  • 77,4% al mare;
  • 76,6% in montagna;
  • 71,9% nelle città d’arte;
  • 75,5% nelle aree interne legate al turismo green.

Il trend prosegue in autunno

Il trend positivo prosegue in settembre ed in avvio d’autunno. A fine giugno il dato mostra già il 43% di prenotazioni, con picchi del 51% nelle località termali e del 47% nelle città d’arte. Questi numeri indicano l’approssimarsi di un ulteriore traguardo: la destagionalizzazione. L’Italia si conferma come destinazione in grado di offrire esperienze di valore 365 giorni l’anno, e non solamente nel quadrimestre estivo. Come sottolinea Loretta Credaro, Presidente di ISNART, “la cultura è la prima motivazione di vacanza dei turisti in Italia. Le città d’arte risentono meno degli effetti della stagionalità, ed ancor meglio vanno le località che possono vantare sul proprio territorio un sito UNESCO (1 turista su 4 dichiara di aver visitato almeno un luogo riconosciuto Patrimonio Unesco nel corso del proprio  soggiorno in Italia)”.

Sostenibilità e internazionalità

Un altro aspetto che emerge dai dati di ISNART ed ENIT è quello della sostenibilità. Sempre più viaggiatori infatti, sono attenti all’impatto che il loro viaggio ha sui territori che visitano e, parallelamente, sempre più strutture offrono soluzioni sostenibili e indicano chiaramente il proprio impegno in questo senso. In particolare, riferendosi all’overtourism, 9 strutture su 10 affermano di saper gestire i flussi abbondanti in modo coerente con i principi di sostenibilità economica e sociale della filiera. Parallelamente, i numeri danno risalto ad un turismo internazionale più che italiano, con una componente più elevata e in crescita soprattutto da parte dei viaggiatori tedeschi, francesi, statunitensi, svizzeri e canadesi. Anche gli arrivi aeroportuali sembrano confermare questo trend, prevedendo 19 milioni di arrivi dall’estero. Molti si dirigono verso i luoghi del Giubileo (+30% tra Marche, Lazio e Umbria).

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