Promozione mirata del territorio: l’esempio di Riccione Family City 2026

La promozione mirata del territorio permette di attirare un pubblico specifico, e di creare un’offerta ad hoc per ciascuno, anticipando i bisogni e creando un appeal unico e distintivo. Ne è un esempio il programma di Riccione Family City 2026.

Riccione Family City 2026

Promozione mirata del territorio

Riccione Family City 2026 il calendario di programmazione strategica che la città di Riccione ha pubblicato, ne rafforza la vocazione di destinazione familiare, sicura e orientata alla qualità per grandi e piccoli. Una visione che mette al centro le esigenze delle famiglie che, nel corso degli anni, hanno fatto di Riccione una meta perfetta per chi viaggia con i bambini: spiagge attrezzate e sicure, parchi tematici, servizi per le famiglie, sistema ricettivo e di accoglienza d’eccellenza.

Per consolidare questa immagine di città da famiglia, Riccione ha pubblicato la sua programmazione family-oriented arricchendo la propria offerta turistica con attrattive diverse per ogni momento dell’anno. In questo modo, la città fornisce input mirati e strategici alle sue strutture ricettive, agli operatori turistici e anche alle attività commerciali locali, che possono modulare la loro offerta rendendola più interessante e varia, ma soprattutto più coerente e integrata, coinvolgendo attivamente tutti gli spazi all’aria aperta della città, sfruttando i diversi contesti urbani.

Tra scuola di teatro, rappresentazioni di rilievo nazionale e la partecipazione attiva delle scuole e degli studenti, Riccione offre ai suoi ospiti tante attività diverse e una serie lunghissima di appuntamenti in tutto l’arco dell’anno.

Promozione mirata del territorio

Promozione mirata del territorio

Quello di Riccione è un esempio da cui prendere spunto e da replicare, poichè si è dimostrato vincente e sta già dando i primi frutti. Si tratta di una visione che potenzia l’attrattività turistica del territorio, e che mette in atto una promozione mirata dei punti forti della città. Il modello fa leva sul turismo esperienziale e sull’autenticità dell’accoglienza, per raccontare una città sicura, moderna, attrezzata e adatta ai viaggi di un determinato tipo di target, sfruttando il patrimonio culturale e naturalistico di cui gode di default.

In questo modo non solo si mette in atto una promozione turistica strategica orientata ad aumentare i profitti, ma si migliora anche il benessere dei residenti, che possono godere delle iniziative pensate per intrattenere tutto l’anno e riscoprire tradizioni antiche. Inoltre, gli operatori possono sfruttare un calendario eventi già programmato per adattare la propria offerta ad iniziative che mettono in risalto la città. Si tratta di un modo intelligente di fare rete e di coinvolgere tutti gli attori che possono contribuire sia ad affermare la destinazione come meta ideale per il target scelto, sia a migliorare servizi e infrastrutture per i residenti.

Spunti per l’Open Air

Promozione mirata del territorio

Da questo esempio di promozione mirata del territorio, l’Open Air può trarre spunti interessanti per lo sviluppo del comparto in maniera sia orizzontale che verticale. Avere ben chiara la direzione che si vuole seguire e strutturare un programma di promozione e offerte consente di far crescere non solo le singole strutture ricettive, ma anche l’intero territorio: creazioni artigianali, musica, eventi enogastronomici e attività partecipative come workshop e laboratori aggiungono una componente esperienziale di altissimo valore.

Creare un’offerta differenziata ma che mantiene una coerenza tematica aiuta non solo ad attirare un pubblico specifico, su cui specializzarsi e a cui riservare un’accoglienza di altissima qualità, ma anche ridefinire e rendere riconoscibile la struttura, o il territorio, come destinazione turistica a sé stante. Si tratta di una comunicazione molto efficace, che può declinarsi in vari modi, in base alle affinità e alle inclinazioni dei gestori, ma anche alla conformazione del territorio e le sue tradizioni.

C’è chi può puntare su un turismo giovane, chi su uno sostenibile, chi ancora su quello sportivo: ciò che conta è la coerenza, un fil rouge che unisce programmazione strategica e offerta vera e propria, servizi mirati e accoglienza ad hoc. Ne è un altro esempio il turismo per chi viaggia con gli animali domestici: i pet hanno esigenze specifiche, e le strutture che vogliono aumentare la loro autorevolezza nel campo dei pet travel, devono dotarsi di tutta una serie di servizi e comfort mirati.

La componente sociale

Uno dei grandi problemi contemporanei del turismo, soprattutto nelle città con la maggiore affluenza, riguarda la convivenza tra residenti e turisti. Spesso questa è mal sopportata quando i flussi sono mal gestiti e troppo abbondanti. Realizzare un programma che porti eventi e attività sul territorio che siano dedicate sia agli ospiti che ai cittadini aiuta a risolvere questa criticità, coinvolgendo anche le comunità nella vita turistica e creando convivialità e condivisione.

Quando un turista si sente accolto in una città che non è la sua, tende a tornare e a fermarsi più a lungo, a condividere la sua esperienza con amici e parenti una volta rientrato a casa e a ricordare con piacere i giorni di vacanza trascorsi in quella specifica destinazione. Se a questa accoglienza partecipa anche la comunità locale, l’ospitalità assume un carattere ancora più autentico e d’impatto, capace di creare una connessione profonda tra turisti e cittadini, che si traduce in un valore aggiunto.

Autore
  • Erika Fameli

    Romana, appassionata di viaggi e di scrittura, da diversi anni ha trasformato le sue passioni in un lavoro. Ex Executive Assistant di Faita Federcamping, ha lavorato come Social Media Manager e oggi collabora come copywriter freelance con riviste online tourism-oriented e non solo.

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