I parchi divertimento in Italia rappresentano un’attrattiva enorme per famiglie con bambini al seguito e gruppi di giovani. A partire dalle aperture primaverili e per tutta la stagione estiva, i parchi a tema italiani attirano visitatori. Stando ai dati della SIAE, le strutture tematiche, acquatiche e naturalistiche italiane contano ogni anno circa 20 milioni di visitatori. Nel 2023 il comparto ha generato un fatturato di 350 milioni di euro e un indotto di 2 miliardi di euro. Inoltre, ha dato lavoro a 30.000 addetti, tra fissi e stagionali. Con questi numeri, i parchi divertimento si piazzano tra le realtà più interessanti sul panorama italiano sia dal punto di vista economico che turistico e lavorativo.
I parchi divertimento in Italia
Il boom dei parchi divertimento in Italia inizia nei primi anni ‘60, quando a Roma il Luneur accoglieva i visitatori giunti in città per le Olimpiadi, e quando a Napoli veniva inaugurato Edenlandia nel 1965, ideato guardando al Disneyland californiano di 10 anni prima. Non si possono poi non menzionare Idroscalo, Il Cavallino Matto e La Città della Domenica. Successivamente è stata la volta di Gardaland (1975), dell’Aquafan di Riccione (1987),e di Mirabilandia (1992), inframezzati da numerose altre aperture. Attualmente il settore è notevolmente sviluppato. Sono oggi 180 le strutture a tema, acquatiche, faunistiche o educative che rappresentano delle vere e proprie destinazioni turistiche. Secondo i dati dell’Associazione Parchi Permanenti Italiani (Assoparchi), ogni anno i parchi divertimento italiani vendono più di 20 milioni di biglietti. Questo si traduce in 20 milioni di persone che si spostano, pernottano, consumano e visitano i luoghi nei dintorni dei parchi.

Turismo dei parchi: esperienza e sostenibilità
I visitatori dei parchi divertimento vogliono vivere esperienze da ricordare e passare giornate intere all’aria aperta all’insegna del divertimento. In questo il turismo dei parchi si lega indissolubilmente al turismo esperienziale, che è universalmente visto come il futuro del settore. Secondo l’Associazione Parchi Permanenti Italiani (Assoparchi), le linee guida del settore spiegano anche il motivo del grandissimo successo che interessa il comparto: sicurezza, servizi, sorriso e sostenibilità. Quest’ultima rappresenta una sfida non indifferente per i parchi divertimento, ma sono sempre più numerose le iniziative green che caratterizzano le gestioni dei parchi in Italia come :
- pratiche eco-friendly,
- adozione di tecnologie per ridurre l’impatto ambientale,
- utilizzo di energie rinnovabili,
- gestione responsabile dei rifiuti.
L’attenzione a questi aspetti piace particolarmente ai visitatori i quali considerano la sostenibilità turistica un fattore di sempre maggior rilievo nelle scelte di viaggio. Inoltre, il parco divertimenti è una realtà che attira un pubblico altamente eterogeneo, e proprio per questo il suo bacino di visitatori è potenzialmente enorme, seppur mantenga un focus più mirato su famiglie e gruppi di giovani.
Un settore in espansione
Considerando la direzione presa dai parchi divertimento italiani, dall’enorme e crescente successo di pubblico, e dalle sfide legate alla sostenibilità, non sorprende l’ingente investimento che i gestori stanno pianificando per il prossimo triennio: si parla di 500 milioni di euro da destinare a nuove attrazioni, ampliamenti, tematizzazioni e appunto, sostenibilità ed efficientamento energetico. Luciano Pareschi, presidente di Assoparchi, spiega che “il comparto sta vivendo una fase di grande slancio, con investimenti che superano le previsioni e un forte impegno nella diversificazione dell’offerta e nella sostenibilità. Se da un lato i grandi operatori continuano a trainare il mercato, diventando vere e proprie destinazioni turistiche, dall’altro osserviamo una significativa propensione al rinnovamento anche tra le realtà più piccole”.
Con queste premesse e queste intenzioni, il settore dei parchi vuole spingere sull’acceleratore e diventare un punto fermo dell’economia nazionale, aumentando parallelamente anche l’attrattività italiana dal punto di vista turistico. Nonostante molti parchi presentino alloggi e strutture ricettive interne, infatti, è ampissima la rete di sinergie che hanno sviluppato con le attività limitrofe e con le aziende locali. Scontistiche, partnership e agevolazioni per l’ingresso permettono a tutto il territorio circostante di crescere, svilupparsi e aumentare la propria qualità ricettiva. Da non sottovalutare, infine, l’aspetto occupazionale e formativo. I parchi divertimento, infatti, offrono opportunità lavorative a professionisti di tutti i livelli e dei campi più disparati, dall’ingegneria alla meccanica, dalla comunicazione alle arti.
Per i giovani poi, rappresentano un’occasione di crescita sia personale che lavorativa, con un’altissima occupazione stagionale che può, in alcuni casi, anche svilupparsi in percorsi di carriera.




