Open Air oltre la vacanza: il potenziale dei workshop e del turismo rigenerativo

Come può svilupparsi l’Open Air oltre la vacanza? Puntando sui workshop e sul turismo rigenerativo, che ultimamente stanno interessando una platea sempre più vasta di persone. L’attenzione al benessere psicofisico, infatti, passa anche per il contatto con la natura, ed eventi immersivi nel verde si diffondono sempre più.

La ricerca del benessere

Open Air oltre la vacanza

La pandemia ha fatto scoprire a molti l’importanza dell’aria aperta. I mesi passati in casa, senza la possibilità di uscire, hanno portato a galla l’esigenza sempre più impellente di vivere al di fuori degli ambienti chiusi, e di ricercare il benessere psicofisico proprio nel contatto con gli spazi aperti e con la natura. Non è un caso che, dal 2020 ad oggi, sono aumentati esponenzialmente gli eventi dedicati al benessere, e anche le attività a contatto con il verde.

Questo si nota anche nella trasformazione delle scelte turistiche: i viaggiatori moderni prediligono destinazioni in ambienti verdi, sostenibili e aperti, dove rigenerarsi e staccare dalla frenesia, dalle notifiche e dalla folla. Parallelamente, è cresciuto il mercato dei workshop e degli eventi a tema natura, su cui l’Open Air può puntare per sviluppare il comparto in maniera orizzontale e allargare il proprio raggio d’azione anche oltre la dimensione vacanza.

L’Open Air oltre la vacanza

Open Air oltre la vacanza

Per superare la dimensione vacanza, l’Open Air deve intercettare i bisogni e le esigenze non solo dei viaggiatori, ma anche di chi è appassionato e si avvicina al mondo del benessere. Soggiornare in strutture all’aria aperta, infatti, non vuol dire solamente andare in vacanza, ma può tradursi anche nella partecipazione a workshop ed eventi a tema, dove la natura diventa l’elemento centrale della partenza. Si tratta spesso di ritiri di pochi giorni, che uniscono medicina, ricerca scientifica, cosmetica e ambiente e che hanno come obiettivo non quello di creare un’esperienza fine a sé stessa, ma di generare un benessere duraturo.

Questo tipo di ritiro non ha solamente il vantaggio di avviare un processo rilevante di destagionalizzazione, ma anche quello di generare continuità nel tempo, per tramutare in appuntamenti fissi quello che inizialmente nasce come evento occasionale o una tantum. Il pubblico pare apprezzare particolarmente le pause rigenerative, soprattutto quando queste prevedono forest bathing e altre attività immersive nel verde. Per questo, l’Open Air dovrebbe sfruttare appieno le sue caratteristiche naturali per cavalcare l’onda del consenso attuale, per dare vita ad un nuovo modo di fare accoglienza, che preveda piccoli eventi e brevi soggiorni di altissimo valore ambientale ed empatico.

Le idee che si possono mettere in campo sono davvero numerose: workshop con esperti, attività outdoor, pratiche rigenerative guidate da guru e specialisti, barefoot experience, mindful walking e molto altro. Si tratta di un modo alternativo di intendere il turismo, che può portare enormi benefici sia alle singole strutture che ai territori, creando una rete wellness strutturata e diversificata, perfetta per accogliere e incontrare le esigenze di benessere degli ospiti anche oltre il loro periodo di vacanza classica.

L’esempio delle Terme di Comano

Open Air oltre la vacanza

Per portare un esempio pratico di come il comparto dell’Open Air può crescere orizzontalmente e attrarre ospiti anche fuori dai periodi vacanzieri, si possono citare le Terme di Comano. In primavera, infatti, le Terme di Comano diventano una destinazione di rigenerazione psicofisica dove si alternano workshop e giornate a contatto con la natura, dove l’acqua termale è la protagonista assoluta. Si tratta di un tipo di esperienza che è lontana dalla retorica del wellness effimero, e che attira sempre più persone con il passare del tempo.

Attorno alle Terme di Comano si sviluppa una rete di strutture ricettive che interpretano l’ospitalità in chiave autentica e personalizzata, chiamata Acquavita Club. Il Club, sostanzialmente, organizza attività ed esperienze destinate al miglioramento della sensazione di benessere, che passano per la cura, l’ascolto e la prevenzione a lunga durata. Ne sono alcuni esempi i risvegli accompagnati dai suoni del bosco, le colazioni a km 0 a base di specialità locali, trattamenti termali ed escursioni nella natura.

A questo Club si affianca anche un workshop di 3 giorni che prevede camminate nella natura, sessioni di yoga e tutorial per imparare a riscrivere il proprio rapporto con il corpo e con il tempo, riscoprendo il valore della qualità della vita, da portare a casa e mettere in pratica ogni giorno. Si tratta, quindi, di una manifestazione che va oltre il soggiorno stesso, e che fa affluire alle Terme di Comano moltissimi ospiti, che non sono necessariamente turisti, ma anzi, spesso non hanno alcuno scopo vacanziero che li spinge a muoversi.

Autore
  • Erika Fameli

    Romana, appassionata di viaggi e di scrittura, da diversi anni ha trasformato le sue passioni in un lavoro. Ex Executive Assistant di Faita Federcamping, ha lavorato come Social Media Manager e oggi collabora come copywriter freelance con riviste online tourism-oriented e non solo.

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