Il 2025 ha regalato una crescita record per il turismo a Como, facendo registrare la performance migliore dell’ultimo decennio. In tutta Italia, infatti, Como si aggiudica la medaglia di bronzo per crescita turistica, meglio di lei solo Bari e Bergamo.
Crescita record per il turismo a Como

In occasione del terzo Forum internazionale del Turismo di Milano, sono state nominate le 30 città italiane che hanno registrato la crescita maggiore nel settore negli ultimi 10 anni. Tra queste, il risultato di Como è a dir poco incredibile: +97,9% di crescita. Fanno meglio solo Bari e Bergamo. Gran parte del risultato è dovuto alla destagionalizzazione, che ha reso Como meta di grande appeal tutto l’anno.
Altro ruolo importante l’ha avuto la promozione delle località circonvicine meno note del comasco, che ha portato conseguenti aumenti di indotto, occupazione e nuove sinergie territoriali.
Il successo turistico di Como è la prova che destagionalizzazione e delocalizzazione sono le chiavi per creare un turismo non solo più sostenibile, ma anche più stabile e remunerativo, in grado di valorizzare il patrimonio naturale, culturale e sociale dei luoghi e di preservare le tradizioni e le peculiarità locali. L’obiettivo è trasformare la stagionalità in continuità, e la concentrazione in rete.
La forza del Lago e dell’Open Air

Il turismo lacuale nel comasco rimane il principale polo di attrazione, e soprattutto in estate, rappresenta la maggiore fonte di entrata e commercio. Si tratta di un modello turistico che si sta lentamente trasformando da caotico e affollato a rispettoso e più diffuso. In questo, l’Open Air rappresenta l’esempio più virtuoso, poichè è in grado di dare agli ospiti un’offerta variegata e sostenibile, che permetta loro di vivere il Lago nelle sue accezioni migliori senza sovraccaricare l’ecosistema lacustre.
Il Lago di Como è una delle zone in cui l’overtourism impatta visibilmente sull’ambiente, da qui l’impegno profuso del quale appaiono i primi risultati positivi, anche grazie al contributo dell’Open Air. Le attività all’aria aperta, gli sport acquatici e le escursioni nella natura sono tutte attrattive di grande rilievo nel mercato turistico attuale, soprattutto per i turisti internazionali, e permettono al comasco di evolvere il turismo lacuale come lo si è sempre conosciuto, trasformandolo in una versione più virtuosa e responsabile.
L’importanza delle mete alternative

I borghi, le località rurali e le zone meno frequentate rappresentano una risorsa di inestimabile valore per il territorio, ed è proprio qui che l’economia del turismo diventa un’economia diffusa, che porta pernottamenti distribuiti su un’area più vasta, aumento dei consumi dei prodotti locali e maggiore stabilità occupazionale. Autenticità e esperienzialità fanno da traino alla vacanza: anche perchè dove c’è più realtà, più tradizione e più contatto con il territorio, c’è anche più turismo sano, sostenibile e inclusivo.
I viaggiatori moderni vogliono entrare a far parte della comunità, toccare con mano la sua storia e imparare le sue tradizioni, portando a casa con sé non solamente prodotti artigianali acquistati, ma anche il sapere e la manualità di gesti antichi e tramandati di generazione in generazione. Nello sviluppo di una destinazione, e con l’obiettivo di destagionalizzare e delocalizzare, i borghi e le piccole località giocano un ruolo cruciale, su cui puntare e da valorizzare per creare un turismo più responsabile e rispettoso, proprio come a Como.




