Martedì 23 settembre, il Lido degli Scacchi ha ospitato un evento dedicato al futuro della formazione aziendale. Nella cornice del Florenz Open Air Resort, imprenditori, rappresentanti di grandi aziende e delegati di Confindustria si sono dati appuntamento per la presentazione del progetto “Open Mind Resort”, un format ideato da FAITA Emilia Romagna che intende trasformare i luoghi di vacanza in laboratori permanenti per la crescita delle imprese.

A guidare la platea in questo viaggio nella formazione di nuova generazione è stato il Presidente di FAITA Emilia Romagna, Franco Vitali, che ha presentato con orgoglio l’idea alla base di questo progetto molto ambizioso e visionario: il luogo di vacanza trasformato in un laboratorio permanente di crescita aziendale. Sul palco si sono avvicendati i protagonisti di questo progetto ambizioso e sicuramente innovativo
La leadership come orchestra: l’intervento di Giorgio Fabbri
Ad aprire i lavori è stato il direttore d’orchestra Giorgio Fabbri, che ha offerto una visione inedita della leadership. Attraverso esempi tratti dalla direzione musicale, ha mostrato come coordinare un team possa essere paragonato a dirigere una sinfonia: un’abilità che richiede ascolto, armonia e visione d’insieme.
A seguire, l’intervento del mentalista e illusionista Roberto Ferrari ha portato i partecipanti in un mondo dove percezione, comunicazione non verbale e pensiero laterale diventano strumenti formativi. Le sue dimostrazioni dal vivo hanno dimostrato come il mentalismo possa stimolare riflessioni profonde sui processi decisionali e sui bias cognitivi.

Inclusione come strategia: il contributo di Roberto Vitali
Un passaggio significativo è stato dedicato al tema dell’inclusività. Roberto Vitali ha sottolineato l’importanza di ambienti accessibili, non solo come valore etico ma anche come reale leva di sviluppo. Creare spazi privi di barriere, ha spiegato, significa aprirsi a nuove opportunità di mercato e costruire un’impresa più consapevole e competitiva.
Il messaggio emerso è chiaro: il progetto avviatoda FAITA Emilia Romagna punta a superare i modelli formativi tradizionali, proponendo esperienze che mettono al centro la persona, l’arte, il movimento e l’inclusività. Proponendo in maniera concreta una soluzione pratica alla questione destagionalizzazione.




