Turismo Open Air, nasce “the Venice country”

Per gli amanti del turismo Open Air. Per gli appassionati delle escursioni a cavallo. Per chi invece ama quelle in biciletta e cerca una vacanza fuori dai circuiti abituali, nasce The Venice Country, un progetto innovativo pronto a intercettare nuovi flussi turistici. Con 120 piazzole immerse nel verde, 51 mobile home di ultima generazione e una piscina con bar, la nuova struttura è stata inaugurata il 24 settembre scorso a Quarto d’Altino, nell’entroterra veneziano. Firmato dalla famiglia Biasuzzi, il villaggio sorge nelle vicinanze di un’importante area archeologica di epoca romana, sarà aperto tutto l’anno e potrà ospitare fino a mille persone offrendo attività guidate di birdwatching, escursioni in Laguna e lungo il fiume Sile, e un servizio di noleggio biciclette.

L’operazione nasce dalla riconversione di un’area precedentemente legata al settore ippico e, con un investimento complessivo di 10 milioni di euro, punta a creare 40 nuovi posti di lavoro e a intercettare un pubblico trasversale: famiglie, coppie, amanti della natura, cicloturisti e viaggiatori business.

All’inaugurazione hanno partecipato tra gli altri il vicepresidente della Regione Veneto Lucas Pavanetto, il sindaco di Quarto d’Altino Claudio Grosso, e i vertici delle associazioni imprenditoriali della regione.

Dal Nord Europa all’entroterra veneto: la sfida della destagionalizzazione

“Vogliamo proporre una nuova esperienza di vacanza all’aria aperta, sul modello già consolidato in Nord Europa”, spiega l’Amministratore delegato Maurizio Biasuzzi. La vera scommessa è l’apertura della struttura tutto l’anno, un cambio di rotta stimolato anche dai cambiamenti climatici e dalle nuove abitudini di vita che spingono verso un turismo sempre più a contatto con la natura.

Biasuzzi ha sottolineato la scelta green: “Con la crisi dell’ippica ho preferito continuare nel rispetto dell’ambiente anziché realizzare capannoni, mettendo al centro il territorio e la qualità dei servizi”.

inaugurazione the venice country

Il peso economico dell’Open Air in Veneto e le istituzioni

Il turismo all’aria aperta si conferma un pilastro per l’economia regionale, generando circa un terzo delle presenze turistiche complessive in Veneto.

“Il turismo all’aria aperta rappresenta un comparto trainante per il turismo veneto, incidendo per circa un terzo sul totale delle presenze turistiche della nostra Regione. I dati ci dicono quindi che l’open air non è soltanto una componente importante della nostra offerta turistica, ma un vero e proprio motore di crescita. In questo contesto, The Venice Country rappresenta un investimento particolarmente interessante, perché interpreta l’evoluzione di questo comparto portandolo oltre la tradizionale dimensione balneare e valorizzando le potenzialità dell’entroterra. Una struttura aperta tutto l’anno, immersa nel verde e vicina a Venezia, al Sile e alla laguna, intercetta infatti una domanda sempre più orientata alla natura, al benessere, al cicloturismo e alla ricerca di esperienze autentiche. Ringrazio quindi la famiglia Biasuzzi per aver scelto di investire qui e per aver creduto nelle potenzialità di questo territorio, contribuendo a rafforzare e diversificare l’offerta turistica del Veneto”, dichiara il Vicepresidente della Regione Veneto e Assessore a Turismo, Lavoro e Sicurezza Lucas Pavanetto.

“Ringrazio l’Ingegner Biasuzzi per aver deciso di investire a Quarto d’Altino, arricchendo il nostro territorio di ulteriori servizi legati al turismo slow e turismo green ma anche maggiori spazi e strutture pubbliche (per i cittadini altinati) come un parco da 24800 metri quadrati, campi da beach volley, calcetto e tennis; il tutto per un importo che si aggira intorno ai cinque milioni di euro di interesse pubblico. Il villaggio si inserisce perfettamente in un ambiente naturalistico e archeologico, nei paesaggi rurali ed ecologici del fiume Sile e della laguna, da vivere anche attraverso circa 50 chilometri di piste ciclopedonali”, dichiara il Sindaco di Quarto d’Altino Claudio Grosso.

Le reazioni del mondo imprenditoriale

“Una nuova struttura che conferma la fase di crescita del settore open air, non solo con un’offerta qualitativamente alta, ma con uno sguardo ‘nuovo’ sul territorio. Un progetto che si concretizza oltre le mete consuete della vacanza. Approda in terraferma, in un territorio intriso di storia, arte e natura, completando il quadro di un’offerta che oltre al mare, i laghi, la montagna, allarga l’orizzonte verso i siti artistici e archeologici per un turismo sempre più a contatto con la natura. Un modello che dimostra come oggi il settore stia investendo per fornire risposte adeguate alle aspettative di una vacanza evoluta, fatta di esperienze autentiche, con attività che vanno dall’equitazione alle escursioni, ai percorsi eno-gastronomici, con al centro la persona e la sua partecipazione attiva alla vita e al carattere dei luoghi, compresi quelli meno esplorati”, spiega Alberto Granzotto, Presidente Faita Federcamping.

Dello stesso avviso Salvatore Pisani (Confindustria Veneto Est), che vede nel progettodi Quarto d’Altino un modello di “vacanza evoluta capace di deviare i flussi turistici verso mete meno esplorate, offrendo esperienze autentiche tra storia, arte e percorsi enogastronomici.

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