Ripartono le vacanze di Pasqua

per il ponte pasquale le associazioni di categoria stimano una ripresa dei viaggi

Molti operatori del turismo en plein air, considerano le vacanze di Pasqua l’avvio della stagione ed il primo “banco di prova” per il settore. Ebbene gli ultimi numeri sui prossimi giorni, sembrano dare spazio all’ottimismo e alla preparazione delle imprese che sapranno raccogliere i frutti di tanto lavoro. Questa sarà la prima Pasqua senza grandi restrizioni anti-Covid e ci sono buone prospettive per il settore del turismo.

Secondo l’indagine commissionata da Federalberghi a Acs, l’85% degli italiani resterà in Italia, con le locaità di mare (29%), città d’arte (28,7%) e montagna (16,4%) tra le mete predilette per questo ponte pasquale. Tuttavia gli stessi numeri riportano di una Pasqua “sottotono”, con oltre un terzo dei viaggiatori che allogerà presso amici e parenti, un 25% in albergo ed il restante 32% in altre tipologie di sistemazione, per un giro di affari stimato di più di 7 miliardi di euro.

Gli operatori parlano di “cauto ottimismo” con il presidente di Federalberghi Bernardo Bocca che parla di buoni segnali per la ripartenza ma al tempo stesso considera la guerra in Ucraina come una “nube all’orizzonte” che affligge gli operatori. Si stimano rincari, sopratutto per il pranzo, di circa il 5,8% (pari all’aumento dell’inflazione) e gli italiani, per fronteggiare il caro carburante riscoprono il treno: secondo la piattaforma Trainline, i volumi sono più che decuplicati rispetto al 2021, con le grandi città che assorbono la maggioranza dei biglietti venduti.

Insomma, seppur quest’anno saremo lontani dai numeri del 2019, il ponte pasquale muoverà oltre 1 italiano su 5, senza contare le presenze straniere che vedono, per la prima volta da due anni, il ritorno dei turisti tedeschi, americani e cinesi, creando così le condizioni migliori per l’avvio della stagione nonostante il clima generale di incertezza.

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