Come rilanciare i campeggi lombardi

A parlare delle strategie future per le strutture sul territorio è il presidente regionale di Faita Lombardia Edoardo Favaron

Quando si parla di campeggi, spesso si dimentica il contesto territoriale su cui insistono e l’importanza che essi rappresentano per il territorio. Oggi, intervistato da Michele Mancino di Varesenews, il presidente regionale di Faita Lombardia Edoardo Favaron, già Vicesindaco di Sesto Calende, ne ricorda l’importanza e come, il mondo dei campeggi, stia conoscendo una grande trasformazione e fermento al suo interno. In Lombardia la Faita rappresenta ben 215 campeggi, che come gran parte delle strutture turistiche, nel 2020 hanno subito ingenti perdite: <<fino al -66%>> ma che, puntano già da quest’anno a riallinearsi sui numeri del 2019. Il presidente ha poi evidenziato l’importanza per i campeggi di una evoluzione, un vero e proprio <<cambio di mentalità necessario per venire incontro alle esigenze dei turisti>>, oggi sempre più propensi ed interessati a servizi accessori e a comfort come spa e servizi wellness. Il glamping ha sottolineato poi, rappresenta il futuro, un vero e proprio campeggio attrezzato con i servizi di un hotel a cinque stelle ma con la convenienza di prezzi decisamente più contenuti, oltre al garantire una esperienza di piena immersione nella natura. Infine, ha affrontato il tema della promozione territoriale, ponendo come esempio il caso della Spagna che ha saputo valorizzare le realtà turistiche a livello internazionale. Secondo Favaron infatti: << Servono investimenti e una tassazione di vantaggio>> per poter competere a livello internazionale.

Autore

Ultimi aggiornamenti

-- pubblicità --

In base a quello che hai letto