Turismo open air in Liguria: crescono last minute, camper e mobile home

La stagione estiva 2026 si chiude in linea con lo scorso anno, ma cambiano le abitudini di prenotazione e le preferenze degli ospiti.

Il turismo Open Air in Liguria chiude la stagione estiva 2026 in linea con lo scorso anno, tuttavia alcuni segnali mostrano cambiamenti nelle abitudini degli ospiti. Lo comunica Barbara Bugini, Presidente FAITA Liguria, intervistata da Il Secolo XIX nel bilancio dedicato alla stagione dei camping e dei villaggi turistici liguri. Tra le dinamiche più significative emerge la crescita delle prenotazioni last minute, accompagnata da una maggiore domanda per camper, bungalow e mobile home e da una progressiva riduzione dell’utilizzo delle piazzole per tende.

Prenotazioni last minute anche dai mercati tradizionali

Le prenotazioni last minute sono aumentate durante tutta la stagione e hanno interessato anche clienti provenienti dalla Germania, mercato tradizionalmente caratterizzato da prenotazioni effettuate con largo anticipo. Un cambiamento questo, significativo per le imprese ricettive, perché riduce la capacità di prevedere in anticipo l’andamento della domanda e ne rende complessa la gestione.

Prezzi e incertezza economica incidono sulle scelte

La Presidente Bugini imputa la crescita delle prenotazioni sotto data, alle condizioni meteorologiche e, soprattutto, la congiuntura delle famiglie. «Si va in vacanza se resta qualcosa nel bilancio familiare», evidenziando come la capacità di spesa possa diventare un elemento sempre più determinante nelle decisioni di viaggio. Fattore che rischia di impattare sempre di più in futuro se dovessero prevalere il trend recessivo.

Camper, bungalow e mobile home guadagnano spazio

L’altro cambiamento riguarda il tipo di alloggio scelto dagli ospiti. I posti tenda risultano in diminuzione, mentre cresce l’interesse per i camper e per le soluzioni ricettive offerte dai villaggi. Tra le tipologie maggiormente richieste figurano bungalow, mobile home e glamping, confermando una domanda sempre più orientata verso formule capaci di combinare il contatto con la natura con livelli maggiori di comfort e servizio. Per le imprese open air, l’evoluzione delle preferenze e la crescita delle prenotazioni sotto data rappresentano due segnali da leggere insieme: il mercato mantiene i propri volumi, ma diventa più fluido, meno prevedibile e più selettivo nella scelta delle modalità di soggiorno.

Autore
  • Sara Alvaro

    Calabrese di nascita e romana di adozione, collabora per giornali online generalisti e di settore dal 2007 e per alcuni è stata anche responsabile editoriale. Oggi è Social Media Manager di Faita Federcamping e responsabile di redazione Camping Management

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