Balneazione in sicurezza: il contributo dell’Open Air al confronto nazionale 

Si è svolto oggi, presso la sede di Confcommercio a Roma, il convegno “La balneazione in sicurezza. L’esperienza italiana. Un modello efficiente e di successo per l’Europa”, promosso dal Sindacato Italiano Balneari (SIB) in occasione della Giornata mondiale per la prevenzione degli annegamenti, in programma il 25 luglio.

L’incontro ha riunito istituzioni, associazioni di categoria ed esperti per approfondire il tema della sicurezza della balneazione e delle strategie di prevenzione. Sono intervenuti il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento Paolo Barelli, il presidente nazionale del SIB Antonio Capacchione, il presidente di FAITA Federcamping Alberto Granzotto, il direttore nazionale di Federalberghi Alessandro Nucara, Gabriele Lami, componente ANCI dell’Osservatorio nazionale sulla prevenzione degli annegamenti, Giorgio Quintavalle, vicepresidente ILS, e Luciano Aloia, capitano di vascello del Reparto 2 “Affari giuridici e servizi d’istituto”. I lavori sono stati moderati da Andrea Chiriatti, direttore dell’Area Relazioni Sindacali, Previdenziali e Formazione di Confcommercio.

Il presidente FAITA Federcamping  Alberto Granzotto ha evidenziato come il tema della sicurezza della balneazione sia strettamente connesso all’attività dei campeggi e dei villaggi turistici.

«Per molte strutture open air – ha spiegato – campeggio e spiaggia costituiscono un unico sistema di accoglienza. Per questo la sicurezza della balneazione rappresenta da sempre uno degli elementi fondamentali dell’offerta turistica e uno dei motivi per cui gli ospiti scelgono le nostre strutture.»

Granzotto ha ricordato come il pubblico dell’Open Air sia composto in larga parte da famiglie con bambini e persone anziane, categorie che richiedono particolare attenzione. Da qui l’importanza della collaborazione tra imprese, amministrazioni comunali, Guardia Costiera e associazioni di salvataggio per garantire standard di servizio sempre più elevati.

Nel suo intervento il presidente di FAITA ha inoltre sottolineato la necessità di investire nella formazione, nella diffusione della cultura della prevenzione e nell’impiego di strumenti tecnologici in grado di supportare il lavoro degli assistenti bagnanti, rendendolo ancora più efficace.

Infine, è stato richiamato il tema della valorizzazione della professione dell’assistente bagnanti, oggi sempre più difficile da reperire, evidenziando come qualità delle condizioni di lavoro e sicurezza rappresentino due aspetti strettamente collegati per garantire servizi efficienti e un’accoglienza all’altezza delle aspettative dei turisti.

Per FAITA Federcamping, la sicurezza non rappresenta soltanto un obbligo organizzativo, ma uno dei presupposti essenziali per continuare a offrire un’esperienza di vacanza di qualità, nel rispetto delle persone e del territorio.

Autore
  • Sara Alvaro

    Calabrese di nascita e romana di adozione, collabora per giornali online generalisti e di settore dal 2007 e per alcuni è stata anche responsabile editoriale. Oggi è Social Media Manager di Faita Federcamping e responsabile di redazione Camping Management

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