Le startup per il turismo sostenibile promuovono modalità di viaggio responsabili e mettono in contatto realtà locali e viaggiatori attenti all’impatto della vacanza. L’esempio dell’italiana Friland, che sostiene l’economia locale e offre un’alternativa al turismo di massa.
La sostenibilità nel turismo

Quando si parla di turismo sostenibile si fa riferimento ad un approccio al viaggio che tiene in considerazione l’impatto sul territorio. L’attenzione maggiore è volta a soluzioni e modalità di viaggio ad impronta zero o minore possibile. Tutelare la natura e gli spazi verdi, così come il silenzio, le tradizioni e l’autenticità è una priorità che permette ai territori di sopravvivere e prosperare. Trascorrere una notte in un alloggio immerso nel verde, che sia sostenibile e a basso impatto da benessere psico-fisico effettivo e perdurante.
Startup per il turismo sostenibile
Sono molte le start up dedicate alla promozione del turismo sostenibile: da quelle che semplicemente fanno conoscere i territori, a quelle che propongono attività a contatto con le comunità locali, a quelle che suggeriscono soluzioni green per vivere la propria vacanza. In questo senso, la digitalizzazione e le nuove tecnologie si stanno dimostrando centrali tanto per il comparto dell’Open Air quanto per l’intero settore turistico.
Friland è una startup che propone un modello di ospitalità soft e ambientalmente compatibile. Infatti propone un’utilizzazione degli spazi naturali basata sul rispetto, reversibile, senza alterazioni e rigenerativa.
Come? Con dei moduli abitativi sostenibili e autosufficienti sia dal punto di vista energetico (dotati di pannelli solari e batterie di accumulo) che da quello idrico (con serbatoi per acque sia chiare che grigie). Inoltre, le mobile home sono dotate di una domotica avanzata in grado di far controllare consumi, di monitorare le risorse e il loro utilizzo.
Friland

Friland è una startup italiana nata nel 2020, che ad oggi offre 21 stanze per pernottare tra Friuli-Venezia Giulia, Toscana e Veneto e che, entro 3 anni, punta alle 100 unità. La startup propone soluzioni alloggiative uniche e immerse nella natura, che da un lato sono attente e rispettose dell’ambiente e dall’altro portano economia e indotto ai territori.
Questo permette di allentare la pressione del turismo di massa sui luoghi più congestionati e di spostare i flussi verso aree più salubri, senza però intaccarne l’autenticità e il verde. Luca Ricchi, co-founder di Friland insieme a Gabriele Venier spiega che, in riferimento alle zone montane, l’obiettivo della startup è portare indotto economico dove normalmente si creano dinamiche di spopolamento, ossia le montagne di mezzo, che costituiscono il 23% del territorio italiano e hanno un’altitudine compresa tra i 600 e 1.200 metri. Qui, infatti, il turismo solitamente non si ferma, e i flussi sono tendenzialmente minori rispetto alle vette più alte o alle zone collinari limitrofe.
Cosa fa Friland? Porta in questi territori le sue casette di legno promuovendole presso i turisti di tutto il mondo. Dalle stime, si è calcolato che ogni singola unità è in grado di creare un indotto di circa 10.000 euro all’anno che, grazie alle partnership con le attività locali che mettono a disposizione il loro terreno e la manutenzione necessaria per garantire alti standard di ospitalità, portano ulteriori possibilità alla comunità e al territorio.
Vantaggi e sfide per l’Open Air

Sviluppare il turismo sostenibile, diffonderne la cultura e far conoscere ai turisti di tutto il mondo la filosofia a impatto zero è fondamentale per il comparto dell’Open Air, che proprio sul contatto con la natura e la sua salvaguardia si fonda.
Sempre più ospiti chiedono di fuggire dalla mondanità e dalle folle, preferendo luoghi più isolati e meno conosciuti, dove il turismo di massa non arriva. Le zone rurali, le periferie e le aree interne sono proprio le destinazioni che negli ultimi anni hanno dimostrato di saper crescere maggiormente e di sfruttare l’approccio sostenibile al viaggio per rilanciare la propria immagine e costruire una stabilità ricettiva su tutto l’anno.
Per l’Open Air è un’opportunità da non perdere per affermare ancora di più la sua rilevanza nel mercato turistico globale, e per diffondere una modalità di viaggio sostenibile, responsabile e consapevole.




